Visualizzazione post con etichetta spalletti sì. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spalletti sì. Mostra tutti i post

giovedì 27 dicembre 2018

Inter - Napoli: l'urlo di Martinez

Nella foto (Getty Images): l'urlo di Lautaro Martinez. Il giovane bomber argentino classe '97 decide Inter - Napoli mettendo a segno la rete più importante della sua carriera fino a questo momento.

"Mi riesce difficile parlare solo di calcio giocato, però in tutto questo chiasso, voglio premiare l'urlo di Lautaro Martinez, quello di un ragazzo classe '97, che con le sue gesta sportive si regala un pezzo di "sogno" e regala ai tifosi e gli appassionati di sport, quelli veri, una grande gioia, che non cancella le urla razziste e gli scontri nel pre-partita, ma nel suo piccolo va forse visto come un momento che ci potrebbe riconciliare idealmente con il mondo del calcio.

Uno spazio che definirei come "piccolo", almeno in questo momento, ma che, sebbene la cronaca imponga di interrogarsi su questioni importanti e che trascendono il gioco del calcio, il giovane bomber argentino riesce comunque a "tagliare" fuori dal contesto complessivo, regalandolo a tutte le persone che non la pensano allo stesso modo di chi ha manifestato tutta la propria ignoranza e diffuso la "cultura" della violenza.

Per fortuna so che ce ne sono tante e so che sono la maggioranza: facciamoci sentire."

mercoledì 26 dicembre 2018

Spalletti sì, Spalletti no, così va il calcio

Come si batte questo Napoli?

È difficile dare una risposta precisa: partiamo sicuramente sfavoriti e con l'unico "favore" di giocare questa sfida in casa.

Ancelotti sa fare giocare la squadra in modo diverso e questo rende l'andamento della gara meno prevedibile. Il suo carattere, diametralmente opposto a quello dell'ambiente partenopeo e del suo presidente (vedi le dichiarazioni sulla scelta dell'arbitro), è un ulteriore punto di forza di questo Napoli sul piano della consapevolezza dei propri mezzi. Inoltre il pareggio della Juventus con l'Atalanta di oggi pomeriggio, costituisce per il Napoli una ghiotta occasione di ridurre il richiamato divario in classifica con la capolista.

Dal canto nostro conteranno molto le motivazioni, che non mancheranno, ma soprattutto legate in questo caso specifico alla reazione pure emotiva dopo il pareggio con il Chievo, la questione Nainggolan e le tante chiacchiere su cambio allenatore, gioco, risultati e scenari futuri immaginifici dopo l'arrivo di Marotta.

Qui sarà interessante cominciare a misurare l'impatto del nuovo ad: proprio contenere questo bombardamento mediatico dovuto al suo arrivo in seno alla corte di Suning e gestirlo in contemporanea con l'affiancamento al mister Luciano Spalletti, proteggendo il gruppo e l'intera "piazza", costituisce la sua prima sfida. In bocca al lupo.

Printfriendly