martedì 8 gennaio 2019

Gli scrutini del primo quadrimestre

Periodo di pagelle più o meno ovunque. Ci "adeguiamo" al trend anche noi del blog Fratelli del Mondo - Internazionale Sempre.

Con questo post, Luciano Da Vite propone gli scrutini del primo quadrimestre del "consiglio di classe" nerazzurro. Nello specifico ci si riferisce a proprietà e dirigenza, allenatore e settore tecnico, giocatori. Il post ideale per fare il punto della situazione e aprire la seconda parte della stagione.

Di pagelle, in questi giorni di fine anno e inizio del nuovo se ne sono viste tante: una in più a che serve?

Probabilmente… solo a me, per chiarirmi le idee, ma io ci provo, tentando di chiarire in premessa qualche criterio utilizzato

Il primo elemento è la durata del periodo messo sotto osservazione: non mi riferirò ovviamente all’anno solare, ma al solo girone d’andata.

Le mie valutazioni saranno correlate non ai sogni galattici ed iperuranici, ma alle attese realistiche e responsabili, per quando riguarda la società, la squadra, le prestazioni dei singoli.


Stessimo parlando di extraterrestri (cioè delle poche squadre che rispetto a noi attualmente si possono considerare tali), i voti sarebbero molto più bassi, le attese più elevate, i giudizi più drastici.

Ma come a scuola un buon consiglio di classe negli scrutini intermedi tiene conto in parte del risultato in termini assoluti,  in parte del lavoro svolto da ogni singolo per progredire e in parte delle condizioni di partenza, così cercherò di fare io.

Mi rendo conto benissimo che i criteri che applicherò sono soggettivi e moltissimi (forse quasi tutti) potrebbero non condividerli.

Del resto un testo che tutti condividano non avrebbe neppure bisogno di venir pubblicato.

Di volta in volta cercherò di spiegare le motivazioni dei giudizi che potrebbero sembrare troppo elevati.

Mi piace fornire comunque questa

‘LEGENDA’ interpretativa:

  • 10: PRESTAZIONI DA FUORICLASSE
  • 9: DA TOP PLAYER INTERNAZIONALE
  • 8: TOP PLAYER PER L’ITALIA e BUON LIVELLO INTERNAZIONALE
  • 7: PRESTAZIONI  BUONE PER IL LIVELLO DEL CAMPIONATO, PIU CHE SUFF. SUL PIANO INTERNAZIONALE
  • 6: SUFFICIENTI PER IL CAMPIONATO,
  • 5: INADEGUATE PER UN CAMPIONATO DI VERTICE


La proprietà e i suoi dirigenti


Di più non penso proprio che si potesse pretendere.

La proprietà è divenuta tale forse nel periodo peggiore: con un organico mediocre e deprezzato, con dei vincoli  che derivavano dagli errori delle proprietà precedenti e dalla loro scarsa autorevolezza nel trattare con gli organismi internazionali.

Nella prima stagione la proprietà ha cercato di:

A. costruire un solido assetto societario con l’arrivo di un grande dirigente come Sabatini (insieme ad altri innesti meno clamorosi)  e con un allenatore sicuramente di primissimo livello, come Spalletti.

Fallito l’esperimento Sabatini (ma è normale: Moratti che conosceva l’ambiente ci ha impiegato 10 anni a trovare il suo direttore ideale;  e la stessa juve  parecchi anni, prima di arrivare a chi le ha risolto i  problemi, per altro in condizioni di potere incomparabilmente più facili), Suning si è accaparrata colui che può essere criticato per i trascorsi juventini, ma viene considerato il top fra i dirigenti sul mercato.
L’altro obiettivo, poco importante per i tifosi, ma fondamentale per  avviare una ricostruzione seria e duratura, era:

B. ridurre il gap delle entrate finanziarie rispetto ai maggiori club.

E anche questo obiettivo è stato raggiunto. Non credo sia necessario richiamare la crescita enorme del fatturato che tutti, almeno a grandi linee, conoscono

C. migliorare i risultati agonistici.

Lo scorso anno la società si era posta l’obiettivo di rientrare nel grande giro europeo (ricordo che partivamo da un’esclusione anche dal ‘piccolo’ giro) e ci è riuscita, nonostante una serie di avversità anche di natura politica (FFP), ambientale e… arbitrale.

Gli obiettivi di questa stagione erano 3:
  1. migliorare il piazzamento in campionato, riducendo il gap dalle prime tre, o almeno da alcune di esse,
  2. passare il turno in CL o, in subordine, dimostrarsi competitivi a buoni livelli (ricordo che partivamo in quarta fascia, cioè eravamo la squadra meno quotata rispetto a Barça, Tottenham e ai campioni d’Olanda),
  3. provare a vincere qualcosa (nello specifico Coppa Italia o Europa League).

I nemici dell’Inter parlano di fallimento, perché non siamo più in CL, perché abbiamo una posizione di classifica migliore dello scorso anno, ma il distacco dalla juve resta abissale, perché probabilmente non vinceremo né la Coppa Italia né l’Europa League (sgraaat!).

La maggior parte dei tifosi, umorali, impazienti (anche comprensibilmente), si fa attrarre da queste considerazioni artatamente costruite dai nostri avversari, anche se c’è uno zoccolo duro (gli oltre 60 mila di ogni partita a san Siro) che ha compreso come si stia cercando di costruire qualcosa di grande e come per farlo si dovrà passare necessariamente anche attraverso delusioni e incertezze.

Chi lavora per minare questo percorso, secondo me, lavora contro l’Inter.

Nello specifico bisogna inoltre per quello che riguardava e riguarda gli obiettivi da perseguire per questa stagione, considerare i seguenti due aspetti.

A. Migliorare la gestione del mercato

Questione controversa, oggetto di apprezzamento e di critiche, secondo i punti di vista, le attese più o meno giustificate.

Avevamo i vincoli stringenti  (anche i termini di tempo, con una prima scadenza a giugno) del FFP e grandi problemi di organico.

Non abbiamo potuto riscattare Cancelo e questo molti tifosi non l’hanno mai perdonato.

Invece probabilmente abbiamo rinunciato a riscattare Rafinha (la mia impressione – ribadisco, impressione – è che avremmo potuto convincere il Barça a posticipare i termini temporali del riscatto).

Ma anche dopo queste rinunce (che fanno parte della stagione calcistica 17-18) non potevamo spendere se non a fronte di importanti plusvalenze e comunque limitando al massimo gli ingaggi.

Così sono arrivati, per la prima squadra:

  • Lautaro Martinez (titolo definitivo, dal Racing Club),
  • Stefan de Vrij (parametro zero),
  • Kwadwo Asamoah (parametro zero),
  • Radja Nainggolan (titolo definitivo, dalla Roma),
  • Matteo Politano (prestito con ddr., dal Sassuolo),
  • Sime Vrsaljko (prestito con ddr, dall’A. Madrid),
  • Keita Balde (prestito con ddr, dal Monaco),
  • Joao Mario (fine prestito, dal West Ham).

Al contrario, sono stati ceduti:

A titolo definitivo.
  • Eder Citadin (titolo definitivo, al Jiangsu Suning),
  • Nicolò Zaniolo (t.d. con % sulla rivendita, alla Roma),
  • Davide Santon (titolo definitivo, alla Roma),
  • Yuto Nagatomo (titolo definitivo, al Galatasaray),
  • Geoffrey Kondogbia (titolo definitivo, al Valencia),
  • Jonathan Biabiany (titolo definitivo, al Parma),
  • George Puscas (titolo definitivo, al Palermo).

A titolo definitivo ma con recompra.

  • Federico Valietti (titolo definitivo con recompra, al Genoa),
  • Davide Bettella (titolo definitivo con recompra, all’Atalanta),
  • Jens Odgaard (titolo definitivo con recompra, al Sassuolo),
  • Marco Carraro (titolo definitivo con recompra, all’Atalanta),
  • Rey Manaj (prestito con obbligo di riscatto, all’Albacete)

In prestito (alcuni dei più importanti).

  • Alessandro Bastoni (al Parma),
  • Federico Dimarco (al Parma),
  • Xian Emmers (alla Cremonese),
  • Francesco Bardi (al Frosinone),
  • Andrei Radu (prestito con obbligo di riscatto e ddcr al Genoa),
  • Andrea Pinamonti (prestito, Frosinone).

Riepilogando, abbiamo perso il controllo di uno solo dei nostri giovani più futuribili (Zaniolo) e abbiamo tenuto il controllo su tutti gli altri, mandandoli a giocare e recuperando nel contempo i soldi per fare mercato.

Venivamo accusati di non riuscire a vendere e abbiamo ceduto giocatori invisi ai tifosi  come Eder, Santon, Nagatomo, Biabiany, lo stesso Kondogbia.

E questi movimenti complessivi ci hanno permesso di arrivare a 8 giocatori tutti nazionali del loro Paese, prendendo due terzini come non avevamo da tempo, un centrale difensivo di assoluto livello, 2 centrocampisti come Radja e Joao e ben 3 attaccanti interessanti o promettenti.

Tutto questo rispettando i paletti del FFP e senza cedere neppure un big!

Si poteva fare di meglio sotto questo aspetto?


Si può sempre fare di meglio, ma obiettivamente era molto difficile.


Si deve tener conto che dopo un mercato ci sono sempre giocatori che sono andati oltre alle attese ma ce ne sono inevitabilmente altri che non sono riusciti a mantenerle.

Nel nostro caso Radja, in parte per infortuni e in parte per responsabilità sue.

Ma secondo me è prematuro dare un verdetto sull’operazione Radja.

2.  Migliorare il ‘peso politico’

E’ probabilmente l’aspetto più complicato, soprattutto per una proprietà cinese, lontana dai maneggi bizantini se non mafiosi che governano il nostro calcio.

Per avere un dirigente che abbia voce in capitolo e che sappia farsi rispettare (si spera con autorevolezza e anche durezza, ma senza gli eccessi dell’ambiente di provenienza) si è preso  Marotta, sulla carta un top.

Ma i risultati del suo lavoro si misureranno solo con il passare dei mesi.

Moltissimi tifosi sono insoddisfatti per la ‘morbidezza’ con cui dirigenza e proprietà reagiscono agli evidenti soprusi di chi governa nei fatti il nostro calcio, controllandone gli organi federali e arbitrali, nonché la grande informazione soprattutto televisiva che se ne occupa.

Io penso che sia un terreno minato nel quale è difficilissimo muoversi, ma che, per esempio, la risposta straordinariamente efficace alla dirigenza juventina, quando ci ha chiamati in causa direttamente, dimostra che abbiamo la schiena diritta.

Per il resto, cito solo un episodio:  Freccero direttore di Rai2 ha detto che non guarda più il campionato italiano perché la juve controlla tutti i var.
E’ una cosa scontata, che sanno tutti i non juventini e anche alcuni dei bianconeri più onesti.

Ho letto che la FIAT (continuo a chiamarla così: ora si fa chiamare FCA anche per nascondere il suo passato) avrebbe sospeso la pubblicità su quel canale RAI. Mi aspetto anche provvedimenti, magari non immediati e diversamente giustificati, contro il direttore (che nel frattempo ha fatto ironicamente finta di ridimensionare).

E’ un fatto semplice, ma fa capire perché la stampa copre tutte le nefandezze bianconere e perché le società calcistiche si offrono al pre-potente di turno (che poi è sempre lo stesso dopo la breve parentesi berlusconiana).

Infatti, vorreste voi, dirigente di una piccola, avere chiamate del VAR sempre ostili alla vostra squadra, chiamate non effettuate quando potrebbero essere a suo favore, giudizi di parte quando proprio non ci si può sottrarre?

E questo è solo uno dei particolari.

Questo insieme di cose dobbiamo affrontare, se vogliamo davvero tornare a lottare per un titolo (oltre alla nostra inferiorità tecnica, che esiste e nessuno vuole negare).

Da tutta questa analisi, giusta o sbagliata che sia, io (o meglio, il Consiglio di classe), in riferimento a proprietà e dirigenza (perché mi è difficile scindere le responsabilità e i meriti: finché lavorano insieme significa che la proprietà condivide l’operato della dirigenza) faccio scaturire una valutazione di 7.5


Come riconoscimento di quanto è stato fatto e come attesa fiduciosa del proseguimento del percorso.

L’Allenatore e il settore tecnico


Come nel caso di tutti i… candidati, la valutazione del lavoro svolto è estremamente soggettiva, ma in questo caso  è resa ancor meno attendibile perché spesso inficiata, oltre che da un inevitabile dilettantismo per quanto appassionato, anche  da complicanze di tipo ideologico.

Senza dimenticare i problemi irrisolti di conflittualità interna (sempre di noi… esaminatori).

Ad esempio, dopo certe partite sofferte, o con risultato inadeguato, ho spesso letto che ‘non abbiamo un gioco’.

Recentemente, magari da qualcuno degli stessi critici, invece ho letto spesso che Spalletti ‘va sostituito perché fa sempre lo stesso gioco. Ormai lo conoscono tutti e trovano le contro misure’.

A me sembra che, nella sostanza, un allenatore vada giudicato per i risultati che ottiene (in rapporto alle attese, e qui c’è il primo elemento di soggettività e passionalità, nel valutare per esempio le potenzialità della rosa)

Il gioco espresso, lo schieramento tattico, le scelte contingenti degli uomini, la conduzione del gruppo sono tutti elementi fondamentali ma solo in funzione del risultato che li comprende esprime e giustifica  tutti.


Comunque, secondo me, la conduzione del gruppo da parte del mister è esemplare, come dimostra il recupero ad altissimi livelli di giocatori che in molti avevamo dato per incapaci o quasi e che per certi periodi erano rimasti in secondo piano

Quanto ai moduli, l’Inter ha giocato a quattro e a tre in difesa, con il 4231 e con il 433, a volte  con il 442 e in qualche frangente persino con il 424 o con il 352.

Non c’è dubbio che i difensori sappiano cosa debbano fare, sia a quattro che a tre; che i centrocampisti conoscano movimenti e comportamenti, sia a due che a tre. Stessa cosa per i trequartisti, gli esterni e persino per  la punta… immobile (Icardi, non Ciro).

Solo che saperlo è cosa diversa dal riuscire a farlo, e soprattutto dal riuscire a farlo con tempismo e precisione necessari e dal riuscire a farlo sempre. E qui subentra il fattore qualità.

Quanto alla tipologia di gioco, premesso che tutte le squadre giocano corte e strette in fase di non possesso, ci sono nella sostanza due tipologie fondamentali: una buona per tutte, l’altra buona solo per chi ha una rosa di tutti campioni

Potremmo dire che la differenza sta nell’atteggiamento in campo, cioè nel ‘fare’ la partita’ o nel giocare, per così dire ‘di rimessa’.

Il che ha delle implicazioni, perché nel primo caso cerchi di costruire l’azione dal basso, di far risalire la squadra contemporaneamente, di palleggiare in modo insistito anche con retro passaggi perché chi ha davanti il campo aperto vede meglio le prospettive che gli schieramenti offrono.

Il possesso palla diventa fondamentale e per questo il pressing va portato alto, per riconquistarla subito e impedire ripartenze pericolose.

La seconda metodologia è praticata  da molti più anni:  difesa implacabile e densa, ripartenze più o meno organizzate e partecipate, ogni volta che è possibile. Se hai punte fisicamente potenti e veloci puoi anche cercare di saltare il centro campo

La prima può piacere di più (se hai il materiale umano idoneo), ma non è che nel primo caso hai un gioco, nel secondo no. Nel secondo hai un gioco diverso, più speculativo, se volete.

Io non ho (più) dogmi di tipo fideistico anche se ho confermo i miei dubbi sull’efficacia nel lungo periodo del ‘guardiolismo’.


Cinicamante, mi piace il gioco che mi porta risultati, il più efficace, non il più bello.


Definirei quello di Spalletti un guardiolismo senza eccessi, mediato col buonsenso. Squadra alta, sì, pressing alto, sì, molto palleggio sin dalla difesa (ma non era un cacasotto?), ma anche difesa solida e sempre protetta, rinuncia a fronzoli ed estetismi, capacità di adattarsi alle situazioni e ai ‘momenti’ della partita.

Certo, se io allenatore vedo che i miei dopo un affondo restano boccheggianti in avanti, correggo qualcosa, magari non metto una punta per un difensore.

Il mister può aver commesso errori di valutazione come chiunque, ma conosce esattamente lo stato della  partita e la possibilità dei singoli in quel momento.


E allora, l’elemento risolutivo, in assenza di clamorose incapacità del mister (anzi…) è costituito dai risultati.

La cui interpretazione però è soggettiva, dicevamo, e dipende dalle aspettative.

Le interpretazioni per altro si basano sui numeri.

Allora cominciamo da lì.

L’Inter ha chiuso il girone a 39 punti: due in meno dello scorso anno, ma al terzo posto come lo scorso anno.

Il campionato però sembra un po’ diverso: a parte la juve questo il cammino delle concorrenti:

  • Napoli a -4 (da 48 a 44 punti),
  • Lazio a - 8 (da 40 a 32 punti),
  • Roma a -10 (da 40 a 30 punti),
  • Milan a + 6 (da 25 a 31 punti).

Mi pare evidente che è un campionato in cui le “grandi” a parte la juve, hanno incontrato più difficoltà.


Rispetto alle nostre vere rivali abbiamo recuperato punti a tutte, tranne al Milan, per il quale esiste una spiegazione: lo scorso anno aveva toccato un livello difficilmente ripetibile e in questa stagione, pur prendendo parte alla EL, deve misurarsi con riveli che a parte la Lazio hanno avuto impegni internazionali per più gravosi e assorbenti.

Ci sarebbe il discorso dei rinforzi di mercato, ma a me sembra un po’ ozioso. O inserisci tre fuoriclasse assoluti, come ha fatto la juve, oppure tutte, non solo l’Inter,  cercano di rafforzarsi con buoni giocatori. Poi è appunto il campo a stabilire chi c’è riuscito.

C’è poi un’altra tipologia di numeri: Spalletti non sarebbe un vincente e lo starebbe confermando.

Vediamo.

Nel corso della sua carriera da allenatore ha conquistato:

  • due Coppe Italia,
  • una Supercoppa italiana,
  • due Campionati Russi,
  • una Coppa di Russia e
  • una Supercoppa di Russia.

Nulla, secondo i tifosi più esigenti per i quali contano solo le coppe dei campioni; non poco se vogliamo ragionare sul fatto che in Italia nel suo periodo migliore ha dovuto scontrarsi con la forza dell’Inter dai 5  scudi prima, con la juve dei 7 titoli poi. Squadra con la quale neppure il celebratissimo Sarri è riuscito a vincere.

Nei 2 anni ultimi, a Roma, ha ottenuto 80 punti da subentrato e poi 87 (record per i giallorossi), arrivando secondo.

C’è qualche allenatore con un curriculum migliore, in giro, ma a me non sembra disprezzabile.

Opinioni

In conclusione, Spalletti ha un curriculum valido, ha ottenuto fino ad ora i risultati sportive che gli sono stati chiesti, mostrando in Europa un’Inter inaspettatamente in grado di giocarsela con tutti (persino a Barcellona, prima del 2-0 nel finale, abbiamo avuto la possibilità di pareggiare).

Non fosse stato questo il giudizo, la proprietà l’avrebbe licenziato…

In più ha dimostrato di saper gestire la squadra, ha recuperato giocatori importanti, ha creato aspettative positive tanto da… convocare a San Siro in ogni gara almeno 60mila spettatori, ha dimostrato di saper difendere giocatori e società acquisendo l’identificazione con la nostra storia  che molti tifosi pretendevano.

Poi, certo, il singolo tifoso può contestare questa o quella sostituzione, ma a me sembra che rispetto alla sostanza del lavoro svolto l’atteggiamento giusto sia: … non ti curar di lor, ma guarda e passa…

Per questo tutto considerato,  la mia valutazione complessiva è di 8.


La squadra avrebbe potuto anche fare qualcosa in più, se non si fosse perso qualche punto inizialmente per inserire i sette nuovi della rosa, se l’acquisto più importante non avesse avuto problemi fisici (e poi di altra natura) e se qualche arbitraggio fosse stato più… convincente.

Ma in un campionato sono situazioni che capitano (quasi) a tutte.

Le pagelle dei giocatori


Handanovic: è uno dei giocatori che dividono maggiormente i tifosi interisti. Per me è il quarto portiere, in ordine di merito, nella storia della nostra squadra, dopo Julio Cesar, Zenga e Pagliuca e prima di Giuliano Sarti e Ghezzi.

E’ alto 1.93 e questo lo condiziona, nel male e soprattutto nel bene. Molto reattivo, copre un’ampia porzione di porta e spesso ci arriva anche se il tiro è ravvicinato. La struttura fisica ne limita l’esplosività e così nonostante i cm e …le braccia l’uscita sulle palle alte lo trova spesso poco disposto a rischiare. C’è da dire che davanti a lui, almeno sui calci piazzati, si schiera una batteria di corazzieri composta da de Vrji, Skriniar, Perisic, Vecino e Icardi…

L’altra cosa che gli si imputa, secondo me è un pregio: cioè il non far finta di buttarsi sulle palle irraggiungibili. Ma dipende da cosa ti piace nel calcio. Se ami il tunnel a metà campo, il colpo di tacco inutile, è giusto che tu pretenda l’emozione di un gran tuffo a vuoto.

In questo scorcio di stagione, dal mio punto di vista, non si è avvertito il declino legato ai 34 anni compiuti. In particolare in campionato le soluzioni complicatissime che ha risolto positivamente sono molto superiori numericamente a qualche intervento impreciso che gli si può imputare.

E’ coperto da  fortissimi interditori (almeno centralmente), ma se siamo la seconda difesa del campionato dopo la juve, un po’ di merito lo avrà anche lui, suppongo (e saremmo la prima difesa senza la sfortunata prova di Bergamo dove tutta la squadra è venuta a mancare…).

Meno positivo lo score in CL, dove in sei partite ha subito 7 gol e non è mai riuscito a tenere la porta inviolata. Anche in questo caso (il discorso vale nel bene e nel male) ci sta probabilmente la diversa consistenza dell’intero sistema difensivo – non della difesa - quando il livello degli avversari si alza.

Il gioco di Spalletti (rare le richieste di rilanci alti, quasi sempre a cercare Perisic) pretende che faccia partire l’azione con i piedi. Esercizio che non gli è naturale, anche se è migliorato molto. In ogni modo io, finché la palla non è arrivata nei piedi di un compagno libero, soffro moltissimo. Forse non la sua miglior stagione, ma neppure la peggiore. 6/7

D’Ambrosio: altro giocatore che divide molto la tifoseria, ma un po’ meno…gli allenatori che ha avuto. Non è certo un raffinato della tecnica e questo pesa nel giudizio generale (anche se c’è una tecnica pure nel contrastare, non solo nel costruire).

Lui è sicuramente forte, assiduo e concentrato in marcatura. Abbastanza bravo di testa, considerando che è un esterno, non un centrale, ha imparato bene a fare la diagonale rafforzando il sistema difensivo centrale, ma naturalmente per far questo gli serve un centrocampista o un esterno che ‘scivoli’ sulla sua fascia tempestivamente. Può giocare sia a destra che a sinistra, anche se personalmente lo vedo meglio a destra.

Il suo punto debole è certamente la fase di costruzione in palleggio, perché la dolcezza di piede gli manca. Se invece può sfruttare potenza fisica corsa e irruenza (per esempio nelle sovrapposizioni, con palla che gli viene data sulla corsa), sa rendersi molto utile anche in fase di spinta.

Secondo me ha raggiunto la maturità e l’autostima per battersi a buoni livelli anche in una squadra come l’Inter e sta disputando una buona stagione, senza essere diventato… Maradona. Lo confermano i dati statistici, perché ha disputato 14 partite in campionato (con una media di oltre 80’minuti a partita), è il difensore che ha percorso più km, ha al suo attivo 1 gol e 2 assist decisivi (più o meno come… Perisic e Politano).

Insomma, si può trovare anche di meglio, ma dubito che il male dell’Inter sia lui. 7-

Vrsaljko: l’ho osservato abbastanza attentamente ai mondiali ed ero piuttosto scettico. Aveva fatto bene indubbiamente, ma non mi sembrava più forte di D’Ambro in fase difensiva, mentre quando saliva palleggiando con compagni del calibro di Modric e Rakitic, oltre che di Brozo, si disimpegnava mostrandosi alla loro altezza. Poi, arrivato alla linea di fondo, metteva cross quasi sempre non diversi da quelli che mettono… Candreva o lo stesso D’Ambro, pur avendo un Mandzukic incaricato di andarli a prendere.

Il suo punto debole, oltre alla fase difensiva ancora non eccezionale, è sicuramente la fragilità fisica che non gli consente di giocare con continuità.

Osservandolo da vicino ho potuto apprezzare comunque la sua intelligenza calcistica e la disinvoltura nel controllo della palla, anche a testa alta, nonché la facilità di corsa (di agilità, non di potenza).

Ha disputato 10 partite di campionato, senza gol all’attivo, ma con due assist. Rispetto a D’Ambro sale molto più spesso, come dimostra il fatto che abbia percorso quasi lo stesso numero di km con un minutaggio inferiore.

Il suo riscatto, mi pare di ricordare che non sia particolarmente oneroso. Anche nel suo caso si può trovare di meglio, ma poi la scelta andrebbe sottoposta alla prova dei fatti e comunque uno più forte costerebbe sicuramente molto di più. 7-

de Vrji: il centrale olandese ha confermato, a mio parere di essere stato un colpo di mercato eccellente, soprattutto a zero lire.

Dall’alto del suo metro e novanta risulta fortissimo sulle palle alte (anche se più efficace quando deve attaccare la palla  rispetto a quando deve difendere una posizione. Infatti ha segnato un gol, che è poco per la sua media annuale, ma si è creato ben 8 occasioni, mentre dietro qualche volta è stato sorpreso dalla traiettoria della palla). Non è rapidissimo, ma la fisicità, la grande tecnica nell’affrontare l’uomo, la determinazione e la forza ne fanno un muro difficilmente valicabile dagli avversari.

Il suo punto di forza per me resta la capacità di avviare l’azione grazie a un piede molto sensibile che gli consente sia l’appoggio breve in spazi stretti, sia l’apertura a distanza, quasi sempre millimetrica.

Sino ad ora non ha risentito della presunta fragilità fisica che in passato ne aveva qualche volta minato la continuità di impiego. Credo che nessuno possa discutere la sua stagione pienamente positiva, ad oggi. 8

Skriniar: personalmente lo considero, con Koulibaly, il più forte centrale al mondo. Fisicamente insuperabile, forte di testa e nell’anticipo, dotato di una determinazione e di una concentrazione esemplari, è meno raffinato di piede rispetto a se Vrji, ma la sua potenza straordinaria gli consente di uscire dalle situazioni delicate, più che con il fraseggio stretto, con l’accelerazione e gli scatti ripetuti, palla al piede con i quali fa il vuoto, per poi far partire l’azione.

Quando capita nei pressi dell’area avversaria non ha esitazioni nel prova il tiro che possiede violento e abbastanza preciso.

Direi che potenzialmente è il miglior tiratore da fuori della squadra. Un gol (in 17 presenze di campionato) e tre sole occasioni, sono un po’ poche per le sue potenzialità offensive sui calci piazzati, ma questo dato va integrato con quello relativo alle capacità…dei crossatori.

Un solo giallo rimediato in 17 partite (e… giocando nell’Inter, non nella juve) la dice lunga sulla sua strapotenza.

Irrinunciabile nella partite internazionali (6 presenze su 6 in CL). Personalmente, pur considerando che i soldi… non sono miei, non lo cederei neppure per 100 milioni. 8/9

Miranda: dieci presenze complessive, tra campionato e champions, per il brasiliano di Paranavai, con une media di 80 minuti a presenza. In pratica è entrato quasi sempre dall’inizio, nelle turnazioni. E non ha fatto male, a mio avviso, tanto che il ridotto numero di presenze mi sembra da imputarsi alla bravura dei nuovi compagni di reparto, più che all’eventualità di un declino atletico che i 34 anni compiuti potrebbero anche lasciar immaginare.

Piede destro, ma capacissimo di disimpegnarsi a sinistra, Joao ha infatti nella tecnica e nell’intelligenza calcistica (relativa soprattutto al posizionamento) le sue doti principali, mentre sul piano della corsa e della potenza non è un top assoluto. Però le sue doti tecniche potrebbero favorirne la longevità, mentre un eventuale anche minimo declino fisico  costituirebbe un problema.

Sembra che voglia andarsene per giocare di più e lo capirei, rimpiangendolo comunque per quanto ha dato.

Forse il suo limite maggiore consiste nell’essere… un brasiliano: qualche volta si compiace troppo della sua bravura e indugia a liberarsi della palla. Solo che se strappano la palla a lui possono essere guai, se la strappano a Skriniar, per esempio, sono guai… per chi gliela strappa.

Sembra che potrebbe venir sostituito da Godin: 34 anni anche per lui ma caratteristiche ben diverse.

Complessivamente per me una stagione più che discreta, quando è stato chiamato in causa. 6.5

Asamoah: rendimento positivo certamente al di sopra delle (mie) aspettative. Ha iniziato la stagione benissimo dando un contributo fondamentale prima in mezzo al campo (pre campionato) poi sulla fascia di competenza.

Da ex centrocampista di qualità ha un piede molto educato ed è in grado di liberarsi dalle pressioni avversarie anche in spazi stretti, con la palla incollata al piede per poi aprire su un compagno più libero.

Purtroppo quando non è al top della concentrazione (che nessuno può mantenere per 50 partite all’anno) tende ad abusare delle sue stesse qualità e si fa sorprendere. Ha avuto un periodo di appannamento in questo senso, per fortuna breve, anche se abbastanza… doloroso. Sembra essersi ripreso e le ultime prove  lo dimostrerebbero.

Difensivamente deve essere protetto e questo in parte spiega anche la stagione non esaltante di chi gli gioca davanti.

Sarebbe una fortissima alternativa, di livello mondiale, a un titolare più completo, ma rispetto al nostro passato recente costituisce comunque un salto qualitativo di primissimo livello. Ventidue presenze tra campionato e coppa per oltre 1.800 minuti la dicono lunga sulla sua importanza per noi. 7

Dalbert:  solo 5 presenze, tutte in campionato, per un totale di 360 minuti e un assist al suo attivo. E’ un bilancio teoricamente deludente per il terzino mancino brasiliano. Peraltro un infortunio capitatogli proprio nella fase in cui sembrava rilanciarsi e alcuni sprazzi di prestazione molto interessanti, non consentono, a mio parere, di valutare come del tutto negativa la sua stagione, soprattutto in relazione alle aspettative.

Sbaglierò ma sono convinto che in un campionato meno impegnativo tatticamente sarebbe già un top. D’altra parte la scelta di restare all’Inter mi sembra molto ben ragionata: solo in Italia poteva migliorare rapidamente la fase difensiva e soprattutto imparare a sopportare la pressione enorme, crescendo in autostima e quindi in determinazione.

Sono in difficoltà a dargli un voto perché secondo me ha comunque evidenziato di essere in crescita interessante, se non esponenziale.

Vecino: diciannove presenze tra campionato e CL per l’uruguagio, con il dato significativo di 5 presenze su cinque e tutte complete, nelle partite di CL (nella sesta era infortunato). In campionato però dopo l’ottimo avvio e la presenza in pratica per tutti i 90’ contro Milan e Lazio è iniziato un percorso tormentato: panchina con Genoa, Frosinone e Juventus, non convocato con l’Udinese, solo frazioni brevi nelle altre con un minutaggio più impegnativo a Empoli.

La gestione del giocatore non sembra delle più agevoli, anche se forse gli ultimi dati sono riferibili anche alla crescita esponenziale delle ‘alternative’ Borja e Joao.

Vecino ha comunque realizzato il gol decisivo contro il Tottenham e sfornato 4 assist importantissimi. Resta un giocatore fondamentale per questa rosa (colpo di testa, doti di incursore, buon piede e buona visione di gioco) ma probabilmente è nel suo ruolo, decisivo, che si può cercare (non è facile) più continuità, più potenza dirompente e anche maggior ritmo. Non si può dimenticare per altro che spesso nei momenti chiave (e non solo di questa stagione…) spunta proprio lui. Fosse stato disponibile nel concitato finale di Inter - Psv magari staremmo raccontando una storia diversa. 6/7

Brozovic: è diventato un leader della squadra oltre che un mostro di continuità nell’esprimere qualità agonismo e corsa.

Nel nuovo ruolo di responsabilità trovatogli da Spalletti ha ridotto esponenzialmente le ‘trovate’ irrazionali che prima un po’ lo condannavano.

Con 22 presenze su 25 partite (una saltata per squalifica) si conferma lo stakanovista del gruppo. Ma i 2 gol, i 2 assist i numerosissimi intercetti, i passaggi riusciti, le aperture ispirate lo collocano nel novero dei pochi giocatori pressoché indispensabili per questa squadra (Handa, Skriniar, il vero Radja, Icardi e Perisic, oltre a lui, per mio conto).

Altri hanno risentito maggiormente degli sforzi (diciamo così) affrontati nel mondiale per nazioni, Brozo non ha mai avuto un calo di rendimento significativo. Migliorasse nel colpo di testa e acquisisse maggior potenza senza perdere in agilità, sarebbe un top assoluto, un fuoriclasse. 8+

Borja: venti presenze complessive, per una media di 45’ a partita nel curriculum stagionale dello spagnolo che, dopo un inizio in sordina (1 sola presenza nelle prime sei gare), si è ripresentato in modo importante, anche se le sue forze ormai calanti (sta per compiere i 34 e non è mai stato un giocatore di vigore) lo costringono  a un utilizzo giudizioso.

Quando è stato chiamato in causa, pur con qualche limite atletico e agonistico ha risposto andando oltre le previsioni di chi lo riteneva ormai superato.

Intelligenza, personalità, senso della posizione e sicura padronanza della palla gli hanno consentito ancora di fare la sua parte in modo apprezzabile. Chiaro che, per una prospettiva ambiziosa, si deve pensare a un rinnovamento anche in questo ruolo. 7-

Joao Mario: stagione dai due volti, per il venticinquenne centrocampista portoghese, che, rimasto quasi per la difficoltà di trovare un acquirente a un prezzo congruo, dopo un colloquio con Spalletti ha sputo ritrovare le motivazioni per un impegno totale, volto a rivalutarsi e a dare un contributo fondamentale alla squadra.

Infatti dopo le prime 9 partite di campionato (in CL non era utilizzabile) non aveva ancora al suo attivo neppure un minuto di presenza. Entrato con la Lazio (57ì e una buona prova), confermato col Genoa, dopo la parentesi contro l’Atalanta è stato sempre presente,  raggiungendo in totale le 9 presenze, con prove importanti per minutaggio.

Si può dire che siamo di fronte a un ottimo giocatore ritrovato, come mostrano sia i numeri (moltissimi km percorsi e persino palle riconquistate, 1 gol, 3 assist e numerosi tiri in porta, specialità nella quale ahimé continua a non eccellere) sia il ricordo “visivo” di un contributo non indifferente alla qualità della manovra. I suoi limiti restano chiari: non è né un incursore (non vede la porta ed è scarso nei colpi di testa) né un incontrista, ma è uno dei pochi a cui la palla non scotta tra i piedi  e che nelle progressioni riesce a controllarla strettamente per poi tentare l’apertura risolutiva. Credo che con Spalletti potrà crescere ancora e dare il suo contributo al conseguimento degli obiettivi di squadra.

Se teniamo conto dei livelli di partenza, da separato in casa, odiato anche dai tifosi per qualche parola di insoddisfazione sfuggitagli, credo che dobbiamo dargli un bel 7, perché certamente è il giocatore che ha fatto i maggiori progressi.

Gagliardini: non si può certo sostenere che la stagione attuale, sino ad ora, sia stata molto positiva per il centrocampista bergamasco. Non tanto perché quando chiamato in causa abbia deluso, almeno le aspettative più ragionevoli, ma per il suo impiego davvero limitato.

Escluso a priori dalla lista champions, si poteva pensare che le sue presenze in campionato ne avrebbero molto giovato. Invece, in particolare nelle ultime sei partite è rimasto cinque volte in panchina, mentre è stato schierato per quasi un’ora a Torino contro la juve.

Diciamo che Spalletti è venuto orientandosi sempre più su un centrocampo di palleggiatori  e neppure il passaggio alla linea a tre ha favorito Gaglia. Infatti sul piano del palleggio sia Brozo, sia Joao sia Borja e anche Vecino gli sono superiori. Il mister ha cercato di trovare equilibrio tra una difesa poco penetrabile e un attacco poco incisivo accentuando le doti di palleggio dei medio campisti, sostituendo Candreva con Politano e chiedendo per contro a Icardi di partecipare di più alla manovra e a Perisic di trasformarsi in centrocampista esterno stile 442.

Eppure Roberto, come dicevo, non ha certo fatto male: è il giocatore che corre di più, dopo Brozo (mi par già di sentire i soliti soloni dire “allora si dedichi al mezzofondo”; ma in realtà il campo è grande e se non corri tu deve correre qualcuno per te). Ma ci sono altri numeri discreti: per esempio i 2 gol segnati (come Brozo e Politano,  più di Vecino, Borja e Joao), le nove occasioni da gol e i 14 tiri in porta. Il tutto in circa 600 minuti di gioco. E poi si devono contare gli interventi in interdizione, certamente importanti. Insomma, quando è stato impiegato la sua parte, non certo da uomo di qualità, l’ha fatta. Per questo sono incerto nella votazione, ma propendo alla fine per un  6+

Nainggolan: Radja è stato indubbiamente il clou del nostro mercato estivo, l’uomo che avrebbe dovuto guidarci nel salto di qualità. Rispetto alle attese, dunque, non dico un flop, perché ha delle attenuanti, ma una mezza delusione sì. Siccome in parte le responsabilità sono anche sue, un consiglio di classe severo e giusto gli abbasserebbe la valutazione per stimolarlo. E in effetti se si guarda unicamente al rendimento fornito (solo mille minuti tra campionato e coppa) non si può essere benevoli nel giudicarlo.

Tuttavia i numeri dicono anche di tre gol all’attivo: uno ogni 300 minuti è tanto, per un centrocampista, anche se offensivo e tanto più se spesso ha giocato in condizioni precarie.

Ci sarebbe anche da considerare che i due gol in campionato (a Bologna e col Genoa) non sono stati determinanti, quindi l’incidenza delle sue doti realizzative si è vista solo nella trasferta in Olanda. E c’è anche il fatto che non risultano assist al suo attivo: invece è andato molte volte al tiro, ma non con la precisione che gli conoscevamo.

Insomma, non si chiamasse Radja ci sarebbero elementi per una stroncatura netta.

Però anche negli scampoli di gara in cui stava bene ed era in condizione sufficiente, ha lasciato intravedere di possedere davvero una marcia in più, sul piano della forza, della grinta, della personalità e anche della qualità delle giocate. Insomma, gli darei 5 per il rendimento, 7 per le potenzialità che ha lasciato intravedere. La media, non aritmetica ma ponderata fa 5.5 (con la speranza che nel secondo quadrimestre… si applichi di più).

Politano: Matteo è sicuramente con Joao il giocatore che più mi ha sorpreso in positivo nel corso di questa stagione. Come tipologia non è (era) esattamente il mio ideale, giocatore leggero, veloce, adatto al contropiede. Aveva fatto finalmente un buon campionato (a 25 anni, lo ricordino i giovanilisti che danno per finiti i giocatori non affermatisi a 20) ma nel Sassuolo, giocando in contropiede, in pratica da uomo-squadra.

Anche nelle prime uscite non mi aveva convinto. Io dico quello che vedo - me lo ha insegnato il mio amico Casiraghi -, magari sbagliando, non faccio previsioni e sono pronto a correggermi se cambia, a mio parere, la realtà delle cose.

Secondo me Spalletti gli ha insegnato a giocare in una grande, trasformandolo da giocatorino insidioso in giocatore a tutto campo che può essere un elemento importante anche in una squadra ambiziosa (non in una ambiziosissima). Le cifre confermano queste considerazioni: 25 presenze (sei su sei in champions), 2 gol, 4 assist e 23 tiri in porta (terzo, dopo Maurito e Ivan), ma soprattutto un dinamismo eccezionale, un restare in partita con buona continuità, la capacità di rendersi utile anche senza palla.

Mancino, quando viene schierato da ala destra privilegia il dribbling a rientrare, per liberarsi al tiro o cercare l’assist a centro area. Più raramente cerca il fondo, preferisce fermarsi e provare l’appoggio sul compagno. Non ha il dribbling secco ma spesso prevale sullo scatto. I suoi limiti sono ovviamente sulle palle alte e nella imprecisione di tiro quando cerca la porta. Sebbene vada per i ventisei, restando all’Inter penso che possa migliorare ancora.

Come rendimento sarebbe da sette meno, ma considerando il doveroso bonus per i miglioramenti, direi 7+

Candreva: le fredde cifre parlano chiaramente di una bocciatura, per il bravo Antonio e sinceramente mi dispiace per le stagioni in cui ha dato molto per i nostri colori, spesso tra nell’incomprensione della parte più… edonistica dei tifosi.

Non so se si tratta di un precoce declino  atletico (non credo) o di una progressiva perdita di fiducia e autostima, visto che l’Inter spallettiana ha cercato equilibri diversi seguendo nuove strade. Il fatto è che ha sommato solo 12 presenze tra campionato e champions e soprattutto ha al suo attivo solo 400 minuti complessivi, l’equivalente di 4 partite e mezzo.

Ha segnato una rete e non ha fornito nessun assist. Sembra ormai fuori dai giochi e solo la presenza di un mister capace di recuperare i ‘giubilati’ Dalbert, Brozo e Joao, può consentire ancora qualche tenue speranza di ripresa.

Se partisse, secondo me, con ancora l’EL da disputare, andrebbe comunque sostituito. 5

Perisic:  ventitré presenze su 25 gare complessive (nella stagione post mondiali, nella quale ha avuto un ruolo fondamentale trascinando la sua squadra alla finale), tre gol, due assist e millanta recuperi difensivi, volate sul fondo con palla messa in mezzo, palle alte spizzate per i compagni o respinte in difesa, una corsa continua e poderosa, illustrano a sufficienza i motivi dell’imprescindibilità del giocatore, nella visione di Spalletti, anche in conflitto con le valutazioni di molti tifosi secondo me poco attenti all’incidenza complessiva di un giocatore sul funzionamento della squadra e più inclini a valutare la singola giocata, magari in un semi deserto di contributo generale.

Detto questo, si deve anche ammettere che in fase puramente offensiva ci si poteva aspettare qualcosa in più. Ma gli equilibri dell’Inter sono cambiati rispetto allo scorso campionato e anche, in questo, in itinere. La presenza di Politano per Candreva e… l’assenza di Radja sono stati i cardini di questo cambiamento, che ha modificato tutti gli schemi di gioco. Ivan per esempio è chiamato a fare il quarto di centrocampo in fase di non possesso, mente in fase di possesso spesso si deve accentrare a costituire una sorta di 321 (dove lui è il…due di sinistra che però apre il campo, accentrandosi, per le incursioni verso il fondo di Asa, al quale deve anche assicurare copertura.

Insomma, Ivan può giocare bene o meno bene ma appartiene a quel ristretto gruppo di giocatori che non ti lasciano mai in 10, il suo contributo alla squadra resta fondamentale sempre, anche quando la brillantezza risulta appannata per il peso dei mondiali. Personalmente, se volessi continuare a giocare in questo modo, lo cambierei solo con Mandzukic. Certo, come ali puramente offensive ce ne sono di migliori… 7+

Keita: buono il dato relativo alle presenze in serie A (17 su 19) anche se o minuti giocati (695) sono meno della metà, con una relativa intensificazione nelle ultime gare. Al contrario in champions 4 presenze su sei, ma per soli  72 minuti complessivi, nei quali praticamente non ha mai inciso a livello di gol o di assist. Invece in campionato il senegalese ha già uno score importante, sia a livello di gol (4, secondo miglior realizzatore della squadra) sia in relazione agli assist (3).

Al di là di questi numeri, che sono importanti ma sono di difficile interpretazione a volte (per esempio sugli assist fonti diverse danno cifre differenti), l’impressione è che anche su Keita il lavoro di Spalletti stia dando buoni frutti, sia in relazione ai miglioramenti individuali, sia in riferimento alla creazione di sistemi di gioco che ne valorizzano le potenzialità.

Ambidestro, Keitàa non sembra essere un’ala tradizionale, anche se la buona progressione dovrebbe favorire le sue percussioni in campo aperto. Sembra più a suo agio se può svariare su tutto il fronte d’attacco, o quanto meno se partendo dall’esterno può rientrare. Sinceramente, fino alla partita con il Frosinone non avrei pagato gli oltre 30 milioni necessari per il riscatto, ma oggi ci penserei perché mi sembra in crescita. Forse non può essere un titolare di una squadra ambiziosissima, ma una buona alternativa si. Deve migliorare nella fase difensiva e credo non abbia chances sulle palle alte. 7-

Icardi: 22 presenze con 13 gol e 2 assist.

Ha fugato i dubbi dei... miscredenti sulla sua dimensione internazionale perché è sempre stato presente nelle sei partite e ha segnato ben 4 reti (strepitose quelle contro Tottenham e Barcellona). Non è certo responsabilità sua  se siamo usciti precocemente dal torneo.

Spalletti sta lavorando molto anche su di lui, per completarne movimenti ed efficacia della presenza in campo, in relazione (come sempre deve essere nel calcio) alle esigenze di tutto il complesso. Oggi Icardi è un po’ trasformato rispetto a quello che conoscevamo: fa più pressing sulla ripartenza avversaria, aiuta di più, esce per portare fuori un difensore e aprire su un compagno o per rientrare in corsa sullo sviluppo dell’azione.

In campionato, dopo le prime 5 partite in cui non era in condizione, ha segnato 9 gol in n 9 partite, restando a secco solo due volte. Ma nelle ultime 5 ha segnato solo un gol (Udinese) su rigore… giocando molto bene.

Individualmente lo preferivo quando stazionava in area, ma se davvero così serve più alla squadra… mi adeguo volentieri. Inutile stare a ricordarne pregi e difetti che conosciamo tutti a memoria e che naturalmente ha confermato nelle partite in esame. A sorpresa i dati statistici rivelano che è forse il nostro giocatore più dotato di spunto sul breve.  8.5

Lautaro: 263 minuti in campionato nelle prime 12 partite indicano le difficoltà che, in modo assolutamente naturale, il giovane bomber argentino ha trovato inizialmente, sia per i problemi di ambientamento in un calcio diverso, sia per la pesante concorrenza di Icardi, quando l’Inter pratica il modulo a una punta.

Nelle ultime sette partite però è sempre stato schierato, anche se il minutaggio complessivo non è rilevante. Anche in coppa, comprensibilmente, la sua partecipazione è stata numericamente poco consistente. Tuttavia, con un minutaggio così basso, almeno in campionato ha al suo attivo ben 3 gol e un assist.

I gol in campionato, per fare un esempio, sono tanti quanti quelli del ‘fenomeno’ Cutrone, che ha giocato il doppio dei minuti e uno più del campione di tuffi, che ha pure un minutaggio maggiore.

Non sono dati di valore assoluto, se non per indicare che siamo di fronte a un campione che deve crescere e completarsi, ma che sembra destinato a una grande carriera. Il fiuto del gol non si discute (anche di testa è pericolosissimo, nonostante la statura non eccelsa), le doti di palleggio e dribbling interessanti, pur se spesso ne abusa, infine la grinta e la personalità sono da top player: in pochi minuti ha rimediato già 4 cartellini gialli, a riprova di un’istintività ancora da correggere, ma anche di una tempra da… Toro.

Considerata la giovane l’età e le questioni di inserimento citate, il Consiglio di classe gli attribuisce un 7+ di fiducia e stimolo.

Luciano Da Vite

131 commenti:

  1. Fabio Frigiola8 gennaio 2019 08:03

    Legfo tanto scetticismo su de paul... Qualora arrivasse prevedo in tanti salire a posteriori sul carro dell'argentino...
    RispondiElimina
    Risposte

    Ga ber8 gennaio 2019 08:52

    Cosa pensi di lui?
    Elimina
    Fabio Frigiola8 gennaio 2019 09:19

    Tecnicamente sarebbe il piu forte della nostra rosa attuale. Ha qualità sulla trequarti, buon dribbling e grande piede. Può giocare sia trequartista che partendo largo a sx. Giocatore di qualita assoluta.
    Elimina
    Rispondi

    Ga ber8 gennaio 2019 08:52

    Questo commento è stato eliminato dall'autore.
    RispondiElimina
    Fabio Frigiola8 gennaio 2019 09:18

    Un po di giocatori seguiti.. e mio parere su di essi.

    Robben SI ( a 0)
    godin SI
    De paul SI (max 35 mln)
    H.Herrera NO
    Darmian NO
    Barella SI (Max 35mln)
    Martial SI
    Kroos NO
    Modric SI (a 0)
    Isco SI
    RispondiElimina
    Seu Jorge8 gennaio 2019 09:38

    Sono d'accordo su De Paul, a me non dispiace per niente, poi a 25 mil mi sembra un buon affare
    Che ne pensi Fabio/che ne pensate di Nandez? Non è strano che prima fosse accostato a noi, e ora il cagliari (con cui siamo in ottimi rapporti) sembrerebbe aver offerto una cifra fuori loro normale portata (20 mil. di dollari)?
    RispondiElimina
    Wustber8 gennaio 2019 10:11

    beh motiva Kross no!!!!! dici che sarebbe un doppione di Brozovic ???

    mi spiace adoro (adoravo) Robben ma per me è un no, troppo "enigmatico" il suo stato forma

    su De Paul può essere paragonato a Jovetic??? mi sa di molto fumo e poco arrosto
    RispondiElimina

    RispondiElimina
  2. Grande post Luciano, un riepilogo veramente fondamentale e dettagliato. Forse avrei dato un po' di meno a Vrsaljko e Miranda e qualcosa in più a Candreva... perché quando ha giocato non ha fatto male. Ma i voti sono relativi, sui giudizi poi soprattutto su Antonio mi trovo.

    RispondiElimina
  3. Fabio, perché Kroos no? Mi stupisci con questo giudizio, sono molto curioso. Per me sì tutta la vita, secondo me è un top e può ovviamente giocare con Brozo.

    Comunque "gioco" anche io...

    Robben no, ho sempre amato il giocatore, ma non credo nell'operazione per età, per il fatto che non ha mai giocato in Italia, perché troppo fragile (fosse stato più giovane lo avrei preso in ogni caso) e non credo abbia la stessa esplosività che prima
    Godin sì, top player nel ruolo per anni, come centrale penso possa garantire esperienza e carattere, a zero è un colpo
    De Paul, qui dico non so, perché sono sincero e non mi so esprimere sul giocatore in maniera netta
    Herrera, no, mi piace ma penso ci serva altro
    Darmian, no, non aggiungerebbe nulla, lo prenderei al massimo in prestito gratuito e con ingaggio pagato dal Manchester per completare la rosa da qui a fine anno
    Barella, sì
    Martial, sì, ma solo con una valutazione "agevolata", se no punterei altro, non penso sia un top al momento
    Kroos, sì
    Modric, no
    Isco, sì, anche se la mia prima scelta in mezzo resterebbe un "granatiere" tipo Savic

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Kroos per questioni tattiche di analogia con brozovic

      Elimina
  4. io cmq cercherei di prestare Gagliardini per fargli fare 6 mesi da titolare

    al suo posto il mio sogno OZIL

    se vogliamo i piedi buoni che piedi buoni siano

    RispondiElimina
  5. Robben no
    godin SI
    De paul SI
    H.Herrera NO
    Darmian NO
    Barella SI
    Martial SI
    Kroos NO
    Modric no
    Isco SI

    RispondiElimina
  6. Mi motivate i No a Kroos ed Herrera al di la dei discorsi economici e di fattibilità? Io non prenderei Modric che è in evidente parabola discendente cosi come Robben ma gli altri sarebbero un sicuro upgrade rispetto a ciò che abbiamo. De paul non mi convince pienamente...bravo tecnicamente ma alle volte tiene troppo palla e non so come potrebbe rendere in una grande squadra dato che lui stesso disse in passato di accusare molto la pressione

    RispondiElimina
  7. Herrera invece a 0 sarebbe un colpaccio assoluto. Il messicano è stato anche in orbita Real in passato ed ha tutto per giocare in un top team, esperienza tecnica nello stretto, contrasto, tiro dalla distanza ed inserimenti senza palla.Farcelo sfuggire dopo aver perso Ramsay sarebbe da sciocchi. Poi se mi dicono di scegliere tra lui ed uno tra Barella Milinkovic o Kroos allora il discorso cambia

    RispondiElimina
  8. Herrera non mi convince come tipologia di giocatore e temo sia più adatto al campionato portoghese. Kroos non ti fa svoltare, ma è un buon giocatore: se dopo il bayern alche il Real lo cede, significa che ci sarà un motivo. le squadre già forti quando incappano in un'annata negativa vanno sui top top. Noi dovremmo farlo a maggior ragione. poi che entrambi siano meglio di alcuni dei nostri...è certo. De Paul mi ha impressionato nelle due-tre partite in cui l'ho visto. Individualista, ma gioca nell'udinese. per me ha margini di miglioramento e conosce il campionato italiano. Non sono sicuro che al momento possa essere più decisivo di Vecino, per esempio, ma credo che lo possa diventare

    RispondiElimina
  9. secondo voi ci farebbe svoltare di più un Salah o un Pogba


    RispondiElimina
  10. Herrera personalmente non mi entusiasma. Lo ritengo un giocatore senza picchi, molto "normale"

    RispondiElimina
  11. Non conosco Herrera, kroos è uno dei migliori centrocampisti in Europa, forse non velocissimo (mi ricorda Thiago motta). Gli preferisco barella, però.
    Brozo, barella, Modric. Con tonali nelle rotazioni.

    RispondiElimina
  12. Va bé, ma qualche rinforzo di qualità almeno per le squadre giovanili che più ne necessitano, lo vogliamo chiudere?

    RispondiElimina
  13. Non so dire quanto sia credibile, ma l'articolo per me risulata molto interessante_ persemprecalcio.it

    RispondiElimina
  14. Ho visto le ultime 3/4 gare di Tonali....fossi un DS mi accamperei sotto la sede del Brescia fino a che non ho la firma del ragazzo e l'accordo con la società.
    Stiamo parlando di un 2000, un 18enne che in campo sembra un veterano di mille battaglie. Dinamismo, controllo, tecnica, lancio, dribbling....ha tutto.
    Per quanto riguarda Barella io credo che sia un buon giocatore, ma forse sbagliandomi in lui non vedo il crack che tutti sembrano ammirare, per adesso non è un giocatore dominante con spunto e geometrie illuminanti...è vero che ha solo 22 anni, ma personalmente avessi da spendere 50 milioni andrei su altro.
    Personalmente (oltre al bresciano) mi limiterei a prendere uno come Modric...a noi serve come il pane un costruttore alla Pirlo, uno che faccia da catalizzatore e accenda il nostro gioco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Riguardo Tonali, ricordo quando vidi giocare nel Brescia un giovane Hamsik...ho sperato fino alla fine che venisse a far parte della nostra rosa, lo trattammo a lungo ma tergiversammo troppo e il Napoli ci anticipò. Ecco...vediamo di non ripetere lo stesso errore!!

      Elimina
    2. Daniele Tonali è molto interessante ma, a differenza di Barella che è al 3°campionato di fula titolare in seria A ha solo un campionato di B alle spalle. Barella è al momento il giocatore italiano più forte per distacco ed è un centrocampista completo. Può occupare tranquillamente la cabina di regia, fare la mezz ala o il trequartista con i medesimi risultati. Non ho mai visto un centrocampista che sapesse abbinare qualità e quantità come lui , senza considerare la sua personalità da veterano. Io non so cosa si possa pretendere di piu da lui, corre come un mezzo fondista, recupera più palloni di Allan,lancia come Pjanic,si propone in avanti, pallaggia con sicura disarmante ed ha anche il tiro da fuori. 50 mln considerando le valutazioni che girano li vale tutti. Tonali è da verificare in contesti più impegnativi

      Elimina
    3. Poi Modric io sinceramente non lo prenderei.Pretenderebbe un biennale da 10 mln che peserebbero il doppio a bilancio senza considerare l esborso per il cartellino. Che motivazioni potrebbe avere un pallore d oro che viene dal Real dopo aver vinto tutto? Il paragone con Cr7 non regge a mio parere...io lo lascerei li e punterei su altri profili più giovani e futuribili

      Elimina
    4. Io, pur con qualche dubbio in più, la penso come Arturo. Cinquanta milioni sono sicuramente tanti e forse sono troppi per noi in relazione a ciò di cui abbiamo bisogno e alle altre operazioni che vorremmo o dovremmo fare, ma lasciando da parte l'aspetto economico anche a me viene da pensare "cosa dovrebbe fare di più per attirare maggiori consensi"... probabilmente esagererò nella valutazione complessiva ma mi sembra che abbia un rendimento molto alto in molte cose.

      Ad oggi penso sia improbabile possa diventare un crack (cioè uno dei primi 10 o 15 o 20 centrocampisti al mondo), ma mi dà l'impressione di non essere una scommessa, cioè un giocatore che comunque sotto un certo livello non scenderà mai. Per esempio uno come Verratti ha alcuni "alti" in più, ma anche mancanze, che negli anni non sembra abbia colmato.

      Elimina
  15. Vignato è un giocatorino. Straordinario, ma sempre un giocatorino, per ora.
    Se venisse da noi troverebeb qualche difficoltà. Alla juve, dove per esempio Betancour ammette candidamente di aver messo sei chili di muscoli, potrebbe crescere prima

    RispondiElimina
  16. J.J. Barella, Modric (che sarebbe anche la chioccia perfetta per il bresciano), Milinkovic Savic per l'oggi e Tonali per il domani. Impossibile ? Sognare non costa nulla....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. JJ è Juan Jesus? :D

      La disillusione vale come costo?

      Elimina
    2. Ipotizzo volesse scrivere una doppia H, per cui Herrera del Porto...

      Elimina
    3. Giocavo con la similitudine del cognome di J.J. Barea playmaker portoricano dei Dallas Mavericks....

      Elimina
  17. Risposte
    1. Credo sul libretto assegni di Zhang padre.....

      Elimina
  18. Mi accontenterei di Barella, Milinkovic ed il centrocampista del 2000 del Bordeaux che mi sembra davvero promettente. In avanti penserei a qualcuno che possa prendere il posto di Perisic,in odore di cessione, e Keita se non dovesse essere riscattato,suggerirei Lozano del Psv Pepe del Lille(credo ci vorranni almeno 50 mln) Bailey del Leverkusen Thauvin del Marsiglia (anche in questa stagione deludente della sua squadra si sta facendo valere con numeri importanti) o Pedrinho del Corinthians (giovane funambolo che potrebbe rappresentare una scommessa azzardata ma al prezzo giusto sarebbe da tentare in stile Rodrygo del Santos preso a 25 dal Real o Paulinho del Leverkusen allo stesso prezzo

    RispondiElimina
  19. tutti nomi bellissimi ma il solo che vedo e che ci farebbe fare un salto è SMS
    giovani di grandi speranze MA servono certezze

    Lozano mi intriga anche se ad essere sincero contro di noi non mi ha impressionato più di tanto

    se De Paul fosse al posto di Perisic perderemmo tanto a parer mio


    ho letto di Adorante chiesto dal Crotone

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Milinkovic credo che piaccia a tutti considerando che abbina un fisico dominante ad una tecnica sopraffina, ma ci vogliono almeno 100 mln per prenderlo se non di più. Lozano è un po leggerino ma ha un grande spunto e ha messo in difficoltà tutte le difese incontrate (alle cifre di cui si parla 35-40 mln credo che sia un investimento sensato). Il bravo Ds è quello che ti prende il giocatore in rampa di lancio prima che ti costi 100 mln altrimenti sarebbero capaci tutti a farlo, anche se ovviamente bisogna considerare tutta una serie di variabili non facilmente preventivabili a priori (nessuno ha la sfera di cristallo
      )

      Elimina
  20. Personalmente credo Barella sia un buon giocatore, non un campiona. Da qui a farlo diventare un misto tra pirlo e pele... Mi sembra eccessivo.
    Però sono mie sensazioni personali.
    Dovessi scommettere, non diventerà forte come nainggolan

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutto opinabile ovviamente.So di aver espresso un giudizio abbastanza perentorio su di lui ma il bello del calcio è anche questo, sbilanciarsi su prospetti che ancora non hanno dimostrato tanto. Naingollan era meno forte di Barella a 21 anni e tutti gli adetti ai lavori e non solo gli pronosticano un futuro radioso (non un misto tra pirlo e pele ma a livello di un verratti sicuramente)

      Elimina
  21. Io farei i salti se si prendessero Barella De Paul e Milinkovic, più un'ala di scatto per sostituire eventualmente Perisci. barella ha grinte personalità, penso sia giaà a livello di versati, ovviamente esperienza internazionale a parte. De paul può essere uno di quei giocatori della rosa che quando devi tornare...non ti strappi i capelli. Poi chissà, potrebbe migliorare anche lui in una grande squadra. SMS non si discute. Ci vorrebbero 150 milioni per i tre, ma d'altra parte le squadre forti non guardano a spese e se non spendi anche tu il divario continuerà ad aumentare. Al massimo quando azzecchi qualche acquisto non ancora top, puoi avvicinati, per quell'anno, ma vincere mai. la juve, per dire quando ha voluto Dybala ha preso Dybala, quando ha voluto Higuain ha preso Higuain, quando ha voluto CR7 lo ha preso, e così via.
    Piuttosto sono preoccupato per le voci che dicono di un FFP ancor più restrittivo.Se fosse vero, ci scorderemo per sempre di tornare ai vertici

    RispondiElimina
  22. a livello di verrati...quando devi turnare, ecc. orami è impossibile scrivere senza rileggere, maledetto correttore!

    RispondiElimina
  23. Per me Barella è un grande talento...però viene pompato per me in modo clamoroso...sembra che chi prende Barella prende un giocatore che farà svoltare la proprio squadra....Barella è un gran bel talento e un progetto dI grande giocatore...però ha anche dei limiti...in zona gol non si è ancora affermato pur essendo il leader del Cagliari...togliendo I rigori...in 3 anni ha fatto circa 3 gol...lui diventerà un grande centrocampista di contenimento al massimo...un Gattuso con piedi più educati....Tonali si è un fenomeno...Barella per me no...Barella è un grande giocatore ma non un fenomeno in prospettiva....giovane italiano terrei d'occhio anche Castrovilli che mi piace moltissimo

    RispondiElimina
  24. Il vantaggio dI Barella è che essendo un giocatore di grande agonismo e carattere si è adattato subito e già giovanissimo al calcio vero...non ha avuto bisogno di tanta gavetta...di carattere era già pronto...per cui nonostante sia 97 ha già tanta esperienza e personalità....però questo non vuol dire che è destinato a migliorare ogni anno...per me oltre questo difficilmente può andare...altri magari esplodono 1-2 anni dopo però hanno tanto margine di crescita...Barella è questo

    RispondiElimina
  25. Ma infatti, barella può avere un senso se arriva anche un SMS o uno forte così

    RispondiElimina
  26. Non so quante volte avete visto giocare Barella, io tutte le volte che l ho visto mi ha impressionato tranne la partita in Nazionale. Ridurlo solo ad un buon incontrista mi sembra molto limitante. Il dato del recupero del palloni è quello che spicca di più ma Barella è anche molto altro. Il paragone con Gattuso non c'è proprio, il milanista si sogna la tecnica che ha il sardo. Non sarà un Pirlo o un Modric questo è pacifico ma ha tutto per essere tra i Top del campionato. Berto è vero che non segna molto ma spesso ha giocato davanti alla difesa ed è stato spesso sfortunato (guardati come si coordina e come calcia il pallone quando ha preso palo contro il Milan)

    RispondiElimina
  27. ITALIA U16 - SELEZIONE A U16 6-1

    I nostri in campo con l'ITALIA U16: Priori - Gerardi; Zanotti, Cepele, Fabbian Casadei, Peschetola; Gnonto Magazzù.

    Due reti Magazzù, 1 gol Peschetola

    Eravamo solo...in nove


    RispondiElimina
  28. Esposito in prestito al Ravenna (Lega pro) dove farà il titolare. Non male per un diciottenne....

    RispondiElimina
  29. Grande Espo... L'inizio di una carriera a livello professionistico che spero per lui possa essere luminosa. Tra l'altro a Ravenna sarà non lontano da Milano e più vicino al fratello che ora è a Ferrara.

    RispondiElimina
  30. Si tratta di Salvatore Esposito, il maggiore dei 3, classe 2000

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusami Luciano, pensavo fosse il secondo della dinastia e che ora si sta piano piano affacciando anche in primavera!

      Elimina
  31. purtroppo mi tocca dar ragione a Fabio( :-) ) per quanto riguarda Kross
    incuriosito perchè ora si legge in tante nostre formazioni sono andato a guardare le sue statistiche

    liga partite : 138 gol:11
    cl partite:54 gol:2

    forse non è proprio il giocatore che ci serve (detto questo rimane un grandissimo giocatore)

    RispondiElimina
  32. Voi come vi comportereste con Icardi? Non so voi ma io sono stufo di questi continui teatrini che ci dobbiamo sorbire ogni anno da parte sua e della moglie. Credo che sia arrivato il momento di entrare nell ottica di una dolorosa cessione,, pur consapevole della difficoltà nel reperire un sostituto all altezza,ma sia sopravvisuti alle partenze di Ronaldo, Crespo, Adriano Ibra Etoo e Milito e credo che vivremo anche senza Icardi seppur a malincruore

    RispondiElimina
  33. Per me icardi, nei limiti della decenza, va accontentato. E' corretto possa guadagnare cifre simili ad esempio ad un higuain (tra i 7 e i 9 milioni) in quanto ha dimostrato di meritarle. In caso non si ritenga di poterlo accontentare è giusto venderlo per evitare di portarlo a fine contratto. A quel punto si puo' ragionevolmente puntare su Lautaro prima punta e reinvestire su esterni alti di geande valore con tanti gol nei piedi per sopperire ad un calo di gol eventuali da parte della punta.

    RispondiElimina
  34. maurito ha tutto il diritto di cercare di sfuttare al massimo, anche in termini economici il suo appeal sul mercato. E il suo procuratore ha tutto il mio sostegno se cerca di ottenere il massimo nell'interesse del suo assistito. Il fatto che poi l'assistito sia il marito non sposta nulla nella questione. A me queste situazioni creano solo fastidio nel senso che sia su twutter sia sui vari siti mi costringono a 'saltare' la lettura di post e interventi vari che sono solo chiacchiere a vuoto.
    C'è una trattativa e ci sono due parti che legittimamente tirano dalla propria parte. <alla fine se si accorderanno significa che le cifre sono ritenute congure ada entrambe le parti. Se non si accorderanno sigifica che qualcuno offre a Maurito una cifra che noi non possiamo pareggiare. Ma questo qualcuno ci dovrà portare molti, molti soldi, con i quali prenderemo un grande centravanti (magari compatible con il gioco di Lautaro che non può al momento essere l'unica punta) e magari un grande esterno. Come si casca, ho l'impressione che si caschi in piedi

    RispondiElimina
  35. Concordo sostanzialmente con le vostre opinioni. Il fatto che Wanda faccia gli interessi del marito credo che sia giusto e leggittimo, ma i modi e lo stile sono alquanto discutibili. Mi domando perché non ricordo di un solo problema per il rinnovo del contratto di Zanetti che è stato con noi ben 18 anni. Cmq se dovessimo cederlo farei di tutto per prendere Fekir del Lione ed un ala destra devastante speranando nella contemporanea esplosione di Lautaro e nella partecipazione più fattiva dei centrocampisti alla fase offensiva della squadra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse perché il proprietario era Moratti e perché zanetti non aveva le offerte di maurito?

      Elimina
    2. Ma Luciano siamo sicuri delle offerte di Mauro?Per me Wanda millanta di avere delle offertone per mettere alle strette l Inter constringendo i dirigenti ad aumentargli l ingaggio, ma non è mai arrivata nessun offerta milionaria ai neroazzurri e lo sanno tutti. Zanetti rientra in un altra categoria di uomo...ha sposato l Inter ed ha rifiutato (lui si davvero) un offerta del Real Madrid e non ha mai preteso cifre stratosferiche

      Elimina
    3. leggende metropolitane, sempre secondo me. Moratti dava a Zanetti quello che il real non gli avrebbe mai dato e là sarebbe stato uno dei tanti, qui il leader. Altrimenti sarebbe andato di corsa.
      Non so se le offerte ci sono o meno, se le offerte per Maurito non ci fossero, Uanda sarebbe un procuratore ancora migliore di quanto non sia

      Elimina
  36. La mia opinione da grande estimatore di Icardi, è che l’errore consapevole della Wanda sia il voler ogni anno mettere in piazza la situazione contrattuale del “suo assistito” ......è possibile decidere di accettare o non accettare il contratto proposto in forma privata senza dover creare uno stato di disagio per tutti quanti? Tifosi e società?
    Poi per me può prendere pure 10 milioni, ma finiamola con questo teatrino fastidioso.

    RispondiElimina
  37. Il teatrino è fastidioso per chi prova fasridio, e ammetto che, a leggere twitter, sono in tanti. A me non crea alcun problema, ma capisco di essere una minoranza ridottissima

    RispondiElimina
  38. A parte che una buona parte del "teatrino" non è vera, per quanto Wanda dia spunto ai media di scrivere le invenzioni vanno oltre la realtà; detto questo io ricordo Vieri o Ibra bussare cassa ogni anno, indipendentemente dai risultati di squadra, Materazzi e Cristiano Zanetti (dicesi lo zanetti scarso) bussare cassa subito dopo il 5 maggio, Milito bussare cassa "minacciando" con la Coppa in mano...la severità verso Icardi, però, è sempre maggiore. Forse perché i vari raiola non avevano tette ( anche gradevoli...).
    Concordo con Luciano, ognuno fa il suo gioco, in tempo di social sfrenati tutto si commenta quotidianamente; il mio discrimine è se Icardi si comporti o meno BENE da calciatore, il resto non conta.
    Aggiungo: la presenza "social" di Wanda&Mauro è una "azienda", fare spettacolo frutta. Se, a detta ANCHE dei giornalisti vari (compresi i peggiori), l'Inter (società e dirigenza) non sarebbe "preoccupata", tutta questa "ansia" non la comprendo. Né per Icardi, né per Skriniar.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Insomma giornalisti brutti e cattivi, va bene così, tutto nell'ordine naturale delle cose.....a parte che io non parlo di preoccupazione ma di fastidio societario. comunque se Wanda e Mauro escono con 4/5 tra comunicati e intimazioni in un giorno io tutta questa normalità non riesco a vederla....specialmente se confrontato con i modi e le maniere di Skriniar e del suo agente.

      Elimina
    2. Giornalisti brutti e cattivi sono parole tue. Io ho scritto che sostengono non esserci preoccupazione.
      Questo modo di confrontarsi, sempre sopra le righe, non ha più senso.

      Elimina
  39. E' chiaro che ognuno fa i propri interessi.
    Però, volendo entrare nel merito, bisogna dire che i 9 milioni di Higuain sono figli del contratto con la Rube quando il giocatore era reduce da un campionato in cui aveva realizzato il record di segnature in Italia di tutti i tempi

    RispondiElimina
  40. In Primo Piano
    STEVEN ZHANG: "CON ICARDI PRESTO PARLEREMO DI RINNOVO. NON C'È NESSUNA DISCUSSIONE CON LUI, È TUTTO OK".
    Allora, come la mettiamo?

    RispondiElimina
  41. va be' le parole che non ci piacciono sono di circostanza, quelle che ci piaccono sono vere

    RispondiElimina
  42. Ognuno fa le sue scelte: io tra il mio presidente e i giornalai nemici dell'Inter tendo a credere più al primo. Senza pensare che siano verità assolute

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ok, tu dici che la Wanda sta facendo bene il suo lavoro...io penso a Raiola, che quando voleva un aumento per i suoi assistiti si presentava con le offerte dei club più importanti e ti metteva spalle al muro.
      Se il desiderio dei coniugi Icardi è quello di spuntare un contratto “corretto e concreto” (poi che spieghino cosa intendono con “corretto”) degno del suo valore di calciatore, facciano come Mino......portino quante più proposte di top team riescono, senza metterla in caciara....scommettiamo che in men che non si dica lo otterranno? Il presidente ha fatto il presidente, ha gettato acqua sul fuoco....comunque penso che neanche tu e Amstaf crediate davvero che quella andata in scena oggi sia una situazione normale e che i giornalisti si stiano inventando tutto quanto.

      Elimina
    2. Io penso che siamo di fronte a una normale contrattazione come avviene in milioni di casi e nella quale ognuna delle due parti gioca le sue carte come crede. Penso che i giornalai ci sguazzano perché
      1. Uanda è una bella donna e l'ambiente calcio è maschilista-morboso
      2. Sollevare un polverone può danneggiare l'Inter. Certo se i tifosi non abboccassero sarebbe meglio.
      Si accorderanno trovando una via di mezzo. Se non fosse possibile Ancora uanda dovrà trattare con l'Inter e Mauro andrà via solo se esistono le società disposte a portare tanti soldi

      Elimina
  43. Ammesso che le offerte portate da Raiola siano vere. Perché la fila per Donnarumma io non l'ho vista ad esempio. Così come ho visto giocatori adottare scientemente comportamenti provocatori. Io la storia del rinnovo comunque francamente la trovo poco interessante. A parte che non ha neppure il contratto in scadenza. Poi può essere persino tutta una storia orchestrata di concerto tra le parti... Mi aspetto da Mauro un rendimento a sto punto superiore a prima, lui stesso parla di differenze, quindi...

    RispondiElimina
  44. Questi sono i contro di uno sport sempre più mediatico. Forse è anche colpa nostra, perché se la domanda cresce, bisognerà pure rispondere con qualcosa... ed è una risposta che sazia, evidentemente, quindi si continuerà così. Ma alla fine si parla sempre più di questioni di contorno e sempre meno di calcio in senso stretto.

    RispondiElimina
  45. So che sarò crocifisso qua dentro, ma ragionandoci su un pochino se ripenso a come sono cambiate in meglio la juve e il Napoli, dopo cessioni importanti e rumunerative come quelle di Tevez, Vidal, Pogba, Cavani e Higuain....credo che l'eventuale addio di Icardi e Skriniar (con la regia di Marotta naturalmente), possa diventare trampolino di lancio per una rosa migliore, completa.
    Io credo di poter fare a meno "dell'azienda" Icardi-Wanda Nara tranquillamente senza alcun rimpianto....anche subito.

    RispondiElimina
  46. Notizie calcio mercato 90% sicure
    Trovato accordo con Icardi . Resta da definire se portare la clausola a 160 oppure toglierla e aggiungere bonus-
    De Paul a GIUGNO . Se Miranda vuole andare a Gennaio ritorna Gravillon dal Pescara. Per Almendra del Boca ,superato il Napoli e arrivo a Giugno.Herrera ha rifiutato l'offerta della Roma per accordarsi con L'inter. Veritiera la trattativa su TRaorè.
    Queste notizie mi giungono da un amico, Gianni l' Interista ex Youtuber, negli anni scorsi a sempre anticipato i giornalai della carta stampata e televisioni. Vedremo quali andranno in porto . sempre Forza Inter🔵⚫

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fosse vero, non sarebbe male, anche se mancherebbe il giocatore che fa alzare il livello della squadra. A De Paul preferisco Barella.
      Contento se rientrasse Gravillon.

      Elimina
    2. quindi per intenderci il nostro nuovo centrocampo oltre a qualcuno di quelli attuali comprenderà: Almendra, Herrera, Traorè.....un po' affollato direi e poi manca il top player nel ruolo, quello preannunciato da Marotta (Kross, Modric?)....per me abbastanza inverosimile Giancarlo.

      Elimina
    3. Bisogna vedere quale va in porto.

      Elimina
    4. Beh, ma credo che sei centrocampisti attuali rimarra5il solo Brozo e uno tra gaglia, vecino e Joao. Anche se credo sarà difficile monetizzare.

      Traore o almendra potrebbero andare in prestito.

      Elimina
  47. Su Icardi sono a metà strada, tea le varie opinioni.
    L'Inter non può tirare troppo sull'ingaggio, perché sarebbe un segnale negativo per tutti i giocatori in Europa. È però giusto che la società metta dei paletti di comportamento ai giocatori e ai loro procuratori.

    È vero anche che Wanda sia personaggio indigesto al sistema cslcistuco: una donna attraente.che ha visibilità si prende la procura di uno dei giocatori più importanti.
    Una procuratrice che non ha bisogno di accordi ci con i giornalisti, perché fa da sola comunicazione.
    Chiaro che se possono criticarla, giornalisti e procuratori no si tirano indietro.

    Wanda però rischia di rendere antipatico ai suoi tifosi il giocatore. Non mi pare una mossa utile, se vuole rimanere

    RispondiElimina
  48. Tra isco è dybala, preferisco lo spagnolo.

    RispondiElimina
  49. probabilmente alla fine contro l'Atalanta oggi la Primavera perderà. Però sono convinto che faremo una grande prestazione. Purtroppo non potrò essere al Breda e vdrò solo, da casa, il primo tempo, per impegni...medici. Forza ragazzi....

    RispondiElimina
  50. Nell'Atalanta apprezzo tantissimo Cortinovis...per me se ci lavorano bene è un giocatore abbastanza unico...elegante ma funzionale...lui per me è superiore in prospettiva al pompatissimo Fagioli che è un talento ma inferiore a Cortinovis e Riccardi......però è della Juventus e allora mezza italia pensa sia il nuovo Fenomeno

    RispondiElimina
  51. Luciano, meno male che non siamo scaramantici, se no' ti chiederemmo di andare sempre dal medico, nel secondo tempo ... :-) [spero tutto nel decorso normale del problema che hai avuto e cmq auguri]

    RispondiElimina
  52. Inter mi sono piaciuti Persyn e Schiró e apprezzo molto la crescita di Adorante..non ha magari il talento puro di altri attaccanti che sono passati per le giovanili dell'inter però è uno che ogni anno migliora e si completa... questo aspetto è molto importante in prospettiva....si vede che è giá giocatore vero....Atalanta mi piacciono molto Okoli e Piccoli...Cortinovis debutto discreto..per me qualità di primissimo livello...però deve ancora inserirsi in un calcio in cui la squadra non è costruita su di lui

    RispondiElimina
  53. Su Gavioli il rigore era netto . VERGOGNA................🙈💪⚫🔵

    RispondiElimina
  54. Io sono superstizioso, ma solo nel calcio.
    Ho visto un tempo ma credo sia stato sufficiente, indipendentemente dal risultato, come avevo scritto prima: giocheremo una grande partita, contro una squadra più forte, probbailmente perderemo ma in una partita secca non c'è tutta la differenza di cui parla la classifica.
    Io ho visto un primo tempo in cui per 25.30 minuti l'Inter ha anche giocato alla pari, forse, come squadra, leggermente meglio di loro. Poi chiaramente sono usciti i vecchi difetti. Roric è solo discreto, Pompetti da settimane non è al suo top e comunque non è un portento fisicamente, Schirò ha giocato benissimo ma...quando non ce la fai più a tenere ritmo e intensità eccezionali, necessariamente ti abbassi e riparti meno (se resti impalato là davanti prendi gol, se resti dietro ti puoi sempre opporre. Così tutta la squadra è arretrata, anche perché i due centrali sono fortissimi nel contrasto ma non sanno organizzare la fase di transizione offensiva (per altro resa difficile dai pochi che osavano smarcarsi e proporsi) e sulla sinistra, il Colo, splendido quando deve apooggiare, paga la sua mancanza di esplosività rispetto a giocatori più robusti di lui e più avanti con gli anni.
    Bene Persyn, ma non è una novità, lui ha proprio l'esplosività che hanno i '99 dell'Atalanta e anche Zappa, pur essendo un 2002.
    Bene secondo me anche Ado, che ha lavorato moltissimo aiutando la squadra e nel primo tempo non ha avuto Palle giocabili da punta.
    Sapevo che nel secondo tempo avremmo sofferto di più e questa volta la dea bendata insieme a san dekic ci ha salvati. Poi la caparbietà, l'orgoglio, e anche le qualità di qualcuno dei nostri ci hanno salvati. Questa squadra però non ha equilibrio solido: quando tutti danno il massimo può battere l'Atalanta, quando sono al 90% possono perdere con tutti. Ribadisco ci servirebbero un paio di incontristi di grande forza e personalità e allora si che lotteremmo davvero per qualcosa.

    RispondiElimina
  55. Sto pensando a un post con le mie opinioni su alcuni dei giocatori meno noti ma a mio parere che possono emergere, dalla Primavera agli esordienti. vedremo se mi riesce.

    RispondiElimina
  56. Ah, nell'Atalanta non mi è piaciuto Cortinovis (rispetto alla fama e a qualche altra sua prestazione che avevo visto). Benissimo invece Colpani e un paio di energumeni buoni, dietro e in mezzo

    RispondiElimina
  57. La Berretti ha vinto a Vercelli (1-0 Confalonieri). Quando un mister sa lavorare: 11 gol subiti nelle prime sei. Sette gol subiti nelle ultime otto. Sempre con formazioni di emergenza

    RispondiElimina
  58. Coppa Italia a Roma Lazio-Novara cori contro uno di colore. Dirigenti Laziali : non si sono sentiti cori razzisti-VERGOGNA............... 🙉

    RispondiElimina
  59. Ma che cosa vogliamo cambiare nel nostro calcio? capito adesso perché ho applaudito alla scelta dei nostri dirigenti di accettare senza discutere le sanzioni per un fatto così grave? Noi siamo diversi e i facinorosi (eufemismo) devono rassegnarsi.

    RispondiElimina
  60. La rubentus ha depositato in lega il ricorso contro l'INTER per lo scudetto del 2006. La vergogna non ha limiti dopo 35 tribunali che hanno stabilito che Moggi e la rubentus erano colpevoli, questi non demordono. Se la lega cede siamo al ridicolo .

    RispondiElimina
  61. Siamo alla tragedia della codardia e della sottomissione servile

    RispondiElimina
  62. Magari dico una sciocchezza, perché non conosco il regime fiscale e finaziario che regola i rapporti tra il resto della Cina e Hong Kong, ma per me il fondo di investimenti che rileva le quote di minoranza potrebbe essere molto legato a Zhang e potrebbe essere un mofdo per far uscire dalla Cina i finanziamenti dei quali l'ìInter ha necessità per lo stadio e il mercato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il regime fiscale e finanziario di hong kong non ha le limitazioni previste da quello cinese e dal suo governo. Consente inoltre cqmbi in valuta più favorevoli. La tua supposizione Luciano, oltre ad essere plausibile, sarebbe davvero MOLTO importante per poter superare alcune limitazioni e a mio avviso una grossa spinta per la nostra società

      Elimina
  63. Il calcio italiano è il manifesto della ipocrisia, della vilta' e della sudditanza

    Come prevedibile, tutto questo parlare (parlare e basta) sul razzismo negli stadi ha dato potere ai delinquenti che controllano il tifo ultras: proliferazione provocatoria dei Cori razzisti.
    Mi pare una chiara prova di forza.

    E, come sempre, l'unica che ha subito la punizione è la vergogna, anzi gogna pubblica e internazionale dello stadio chiuso per due partite è l'Inter

    Agnelli insiste sapendo che, prima o poi, un giudice servile o .. Juventino lo troverà per forza.
    Il diritto in Italia è tema particolarmente relativo.

    Rimango convinto che con l'arrivo di Marotta, sarà ancora più complicato fare mercato per noi. Non credo che la Juve permetterà che noi si risalga con la partecipazione del loro ex dirigente.

    RispondiElimina
  64. Leggo di Emmers e Adorante nel pacchetto di acquisto per De Paul. Ovviamente solo con diritto di riscatto. Altrimenti, sarebbe grande cazzata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Invece sarebbe una grande mossa di mercato a mio parere. I due in questione sono i più sacrificabili tra i nostri giovani, molto più rispetto a Zinho, Pinamonti, Colidio e Merola che hanno margini di crescita molto importanti a mio parere

      Elimina
  65. Qualcuno ha seguito Emmers in serie B?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Partito bene, da titolare, cambio di allenatore, ora a volte titolare altre subentra. Diciamo discreta stagione, finora.
      Personalmente mi aspettavo qualcosina in più.

      Elimina
  66. Non so il risultato (giocavano alle 11.30) ma l'Under 15 contro l'Udinese è scesa in campo con
    Bonucci
    Marocco Schiavo Nava Pelamatti
    Gatti Bonavita Motti
    Uberti
    Gambato Sarr
    Formazione fragile in almeno tre ruoli

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 1-1 da prendere con le pinze. Quel sito ogni tanto da i numeri.

      Elimina
  67. Tra i giovani in prestito o, comunque, "controllati" dall'Inter mi sembra sia sottovalutato Bastoni. Se Romero fosse stato dell'Inter e Bastoni del Genoa, magari con la juve interessata, avremmo sentito meraviglie. Così va l'informazione...
    Io sarò prevenuto con i giornalisti "cattivi", cito Daniele, ma noto come cambiano le notizie: quest'estate Marotta era il "RE", l'operazione ronaldo, le plusvalenze eccetera. Oggi ha fatto tutto paratici...
    Sic transit gloria mundi.
    Non mi importa "difendere" Marotta, anzi se lo dejuventinizzano meglio, ma è...buffo come si modificano le notizie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bastoni da tempo lo considero un grande predestinato e ora è anche più potente fisicamente e a nemmeno 20 anni é una notizia! Per me da inter diventeranno zinho bastoni e bettella (auguri per la nuova avventura a pescara): difensori da urlo che potranno permettere anche la plusvalenza con Skriniar al momento giusto

      Elimina
    2. Sottovalutato da giornalisti o tifosi? Mi sembra abbia fatto sempre ottime prestazioni e per me rappresenta una certezza, forse sbilanciandomi troppo. Non ha ricevuto clamore nei vari studi o testate ma ne hanno parlato abbastanza bene. Provando a fare un po' l'avvocato del diavolo dico che può fare meno rumore di, per esempio, Andersen perché è già di una squadra e non sarà interessato da trattative di mercato (che fanno vendere sempre, a prescindere dalla squadra). Poi lo sfondo è sempre quello per cui Kean viene ritratto come un giocatore già affermato, non volevo affermare il contrario.

      Elimina
    3. Concordo appieno. Tra l'altro mi sembra coerente con quanto affermato da Bertus sul rapporto Fagioli-Riccardi

      Elimina
    4. Poi Amstaf a volte io non so dove finisca la generale superficialità nell'esercizio della professione e dove inizi il "dolo specifico". Da inizio ottobre, come dici tu, si parla di Paratici in un modo nuovo, come se non fosse lì da sette anni e si è ipotizzato che uno come Marotta potesse rappresentare un limite per un club che ha mire sempre più alte. D'altra parte, quando l'Inter pare possa aver preso Godin, subito si parla di "colpo alla Marotta": a nulla servono la precisazione di Di Marzio che per primo ha dato la notizia sul ruolo fondamentale di Ausilio nell'operazione o le operazioni Asamoah, De Vrij, Banega e così via. Semplificazioni estreme che coinvolgono la generalità dei club perché ormai si parla per slogan. Questo vale anche il rinnovo di Icardi e credo che i trattamenti di favore o di sfavore a un club o a un altro si pongano sulla suddetta base, con la conseguenza che alla fine non esiste tifoseria che non si senta lesa.
      Con una unica eccezione alle generalità, ora che Berlusconi ha abbandonato.

      Elimina
    5. In compenso il Monza sembra il Madrid...

      Elimina
  68. U15 Udinese-INTER-1-1 (Bonavita)
    U16 Udinese-INTER 1-2 (DI GNONTO -LONATI)
    Ora sono uffuciali.

    RispondiElimina
  69. U17 INTER-Hellas Verona 4-1(Tripletta ESPOSITO-BONFANTI)

    RispondiElimina
  70. Dalbert, a porte chiuse, credeva fosse in allenamento!!!

    RispondiElimina
  71. Mi date delucidazioni sui quarti? Si gioca a Milano o a Roma? Ne ho sentite di ogni...

    RispondiElimina
  72. Si gioca a Milano . Ma molto probabilmente a porte chiuse . Mi chiederete perché - I cori razzisti ieri a Roma e Bologna verranno puniti con allungamento della nostra squalifica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A Bologna hanno fatto un comunicato per smentire, si tratterebbe di "uhuh" di meraviglia...

      Elimina
    2. Buonanotte se tutti fan così alleluia...............🙈🙉🙊

      Elimina
  73. Erano uuuuh di meraviglia per le giocate fantastiche dei giocatori di colore

    RispondiElimina
  74. Impressionato dalla qualità di gioco e dalla gamba del sassuolo. Ha messo in enorme difficolta il napoli, aiutato da un arbitraggio decisamente benevolo. I neroverdi saranno un avversario davvero molto ostico, giocano un possesso palla prolungato partendo da dietro e sfruttando portieri e centrali in ampiezza con sensi che fa il nostro brozovic, venendo incontro. Hanno un ottimo terzino destro (lirola) e un terxino sx rapido (alla dalbert) a centrocampo sensi e il metronomo e al suo fianco giocatori di corsa che interpretano le due fasi con continuita. L'appoggio continuo e sulla boa boa offensiva, Boateng, che scende bassissimo ed è abile nelle giocate di estro silla trequarti, portando fiori i centrali e liberando corsie per gli esterni alti. Sarà importante il lavoro di schermatura davanti a boateng che e ol fulcro del loro gioco offensivo, cercando di fare un pressing molto ordinato per non andare in inferiorita a cc sul giropalla, oltre che massima attenzione per i nostri esterni bassi sui lanci lunghi soprattutto verso berardi. Giocano infatti sulla profondità praticamente solo su di lui, mentre centralmente sfruttano molto il rimorchio dal centrocampo sull uscita del falso nueve.
    Fondamentale per noi sarà ripartire in modo produttivo sulle loro palle perse con i due cc oltre a sensi sopra palla, e sfruttare la fascia dx (politano) nell'uno contro uno vs loro terzino dx.
    Altresi fondamentale come il nostro trequartista affrontera sensi, che può concedere molto difensivamente (ci vedrei bene il ninja). I cross alti sono difficilmente sfruttabili (se non per giocatpri che si inseriscono da dietro o sul primo palo/oltre i centrali) perche' hanno una difesa centrale molto forte di testa.

    RispondiElimina
  75. Luciano, volevo chiederti se hai in programma di scrivere del match di ieri. Inoltre ovviamente il tuo post cui hai accennato qualche commento prima sui giocatori meno noti... sarebbe da me veramente bene accetto, sono molto curioso. E va be'... ovviamente se scrivi anche della gara con l'Atalanta sarebbe perfetto... :) Ahahah con calma però! Scusa le richieste!

    RispondiElimina
  76. Interessante il report di fabio sul sassuolo. Non ho visto la partita ma sono convinto che sarà una partita molto difficile nella quale potremo prevalere solo se resteremo molto compatti, con gli attaccanti che si sacrificheranno nei rientri per tenere la squadra sempre corta e con i difensori che in fase di posssesso sapranno tenere la linea difensiva molto alta per andarli a pressare sino davanti alla loro area. E' un gioco molto dispendioso però, con il quale nell'arco dei 90' ci possono essere dei cali. E' ora di superare una tradizione recente che non ci vede messi bene contro gli emiliani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La squadra corta e difesa alta sarà, concordo con te, una condizione fondamentale per vincere

      Elimina
  77. Emiliano: sul match di ieri penso di scrivere ma forse non un post, un report, semplicemente. Dipende dalla lunghezza di quello che mi verrà.
    Suull'Atalanta le poche considerazioni che si possono fare avendo visto solo un tempo e in tv, penso di averle già espresse.
    Sul post relativo ai giovani, se mai lo farò, ho bisogno di più tempo

    RispondiElimina
  78. U17: Inter H Verona 4-1 (Esposito 3, Bonfanti)

    Un‘altra buona prestazione dei ragazzi di Zanchetta contro un Verona solido, ben messo in campo e pericoloso per la qualità di almeno un paio di giocatori (il terzino sinistro Udogie, davvero interessante perla fisicità debordante ed esplosiva unita a una buona tecnica, il centravanti Yeboah e l’esterno Nicolau).
    Del resto il Verona è in lotta per qualificarsi alle fasi finali e all’andata ci aveva costretti al pareggio.
    La nostra squadra è molto forte e sembra in grado di non patire più di tanto l’assenza, che si prevede per tutto il campionato, di Boscolo, autentico perno del centrocampo. Anche perché il sostituto, Squizzo, è stato chiamato a sostituirlo….anche in nazionale.

    Iniziamo bene lasciando un paio di occasioni, ma improvvisamente andiamo in svantaggio. Una palla alta in area, non viene spazzata. Tre o quattro rinvii a campanile con la palla che resta in area e infine la deviazione che libera Calabrese alla facile conclusione da pochi metri.

    Non sono passati 10’ e la partita per noi si preannuncia in salita.

    Ma non passano altri 10 minuti e già i nostri ribaltano il risultato, con due perle di Seba che prima chiude in rete con un pallonetto sul portiere l’assist di Squizzo, poi si libera tra un nugolo di avversari e realizza il 2-1 .

    La partita non è chiusa perché i veneti non si rassegnano e tengono il campo bene, mentre i nostri si rendono pericolosi a folate, per le grandi qualità degli attaccanti e per una manovra complessivamente assai efficace.

    A inizio ripresa Bonfanti si produce nella sua specialità: una rasoiata dal limite, potente e precisa che in pratica chiude il match, con bottino ulteriormente arrotondato ancora da Espo che chiude di testa un’azione corale bellissima.

    Adesso abbiamo 5 punti sui diretti inseguitori (Atalanta) e ben 11 sulla terza (Bologna) mentre Seba è capocannoniere con 16 reti al suo attivo in 13 partite teoriche , perché in realtà alcune le ha saltate per la convocazione in Primavera.
    A margine della partita si è diffusa una voce, rimbalzata anche su Twitter che fossero in tribuna due giovani argentini che sosterranno un periodo di prova da noi. Io però riferisco per sentito dire perché non li ho individuati

    continua

    RispondiElimina
  79. Pagelle

    Filip: incolpevole sul gol, chiamato al lavoro solo su un insidioso tiro dal limite che devia in angolo

    Moretti: inizialmente va un po’ in difficoltà perché davanti a lui cester perde il duello fisico con Udogie e Geme deve affrontare spesso una situazione di 2 contro 1. Poi prende le misure a Nicolau e spinge con determinazione

    Cortinovis: non ha la fisicità di Pirola, ma ne costituisce un valido complemento. Centralmente non si passa e spesso lui riavvia l’azione.

    Pirola: per potenza, fisicità e senso della posizione è da considerarsi u fuori categoria

    Di marco: giocatore di sostanza e rendimento, migliora d partita in partita e sembra avviato a ripercorrere le orme del fratello

    Cester: la differenza di passo e potenza con Udogie rende il suo inizio di partita un calvario. Lui non molla e nel secondo tempo il rivale non si vede quasi più in avanti. La mia impressione è che un centrocampo a tre con Cester Squizzo e Wieser (con Ori davanti a loro) è tecnico, ma leggerino

    Squizzo: molto bene calcolando che negli ultimi due anni, per la pubalgia avrà giocato si è no 3-4 partite. Ancora un po’ macchinoso in avvio ma troverà il ritmo partita ideale. Ottimo il suggerimento per il gol del pareggio


    Wieser: Sta crescendo fisicamente mentre le sue capacità con la palla tra i piedi non è mai stata in discussione. Vedremo quanto e quando completerà la crescita atletica

    Oristanio: non la sua miglior partita. I veronesi facevano molta densità centralmente davanti all’area e districarsi appariva difficile. Vinceva magari un paio di dribbling ma poi non trovava quasi mai lo spazio per il tiro. Allora si è messo intelligentemente a distribuire palloni sulla fasce per l’aggiramento. Qualità superiore.

    Esposito: rovescia la partita come sa fare lui. Poi pensa a divertirsi e a far divertire i compagni. E sbuca puntuale come un rapace per la sua terza rete personale. Fuori concorso.

    Bonfanti: si vede poco, nel fraseggio forse non è ancora a livello dei compagni di reparto, ma se gli capita una palla ai 20 metri, non la sbaglia.

    Nella ripresa sono entrati, se non dimentico qualcuno Tinazzi Sangalli Mirarchi Simic e Cancello: tutti hanno dato il loro covalido contributo. Mi piace sottolineare il ritorno di Mirarchi, dopo una lunga assenza.

    RispondiElimina
  80. una cosa si è capita ci sono buh razzisti e buh non razzisti..

    forse i buh razzisti son senza H

    RispondiElimina
  81. Grazie Luciano. Sul Benevento ho un piccolo post anche io. Magari lo pubblico oggi in attesa del tuo.

    RispondiElimina
  82. Luciano ma Boscolo si è infortunato? per le finali ci sarà ? Anche se Squizzo può sostituirlo degnamente , meglio uno in più che uno di meno.

    RispondiElimina
  83. Boscolo ha riportato la rottura dei legamenti del ginocchio. Dubito molto che possa rientrare prima di settembre.

    RispondiElimina
  84. Mi spiace speriamo che tutto vada bene e che ritorni più forte di prima.

    RispondiElimina
  85. intanto si legge di Gravillon, che probabilmente l'inter riprenderà dal Pescara: direi che sarebbe l'ora (ma capisco quanto sia non facile) vedere qualche nostro giovane esplodere al alti livelli nella prima squadra, chissà
    Non secondario, credo che Gravillon sia Vivaio Inter con tre anni nelle nostre giovanili (e probabilmente sostituirà Ranocchia l'anno prossimo)
    Stesso percorso potrebbe ripetersi per Dimarco e Radu (il primo ancora nostro, Radu sarebbe da riprendere dal Genoa) sempre a Giugno 2019

    RispondiElimina
  86. Leggo di un difensore 2001, Matteo Lucarelli, figlio di Alessandro, passato all'Inter.
    Chi lo conosce?

    RispondiElimina
  87. Nuovo post: https://fratellidelmondo.blogspot.com/2019/01/una-rosa-nerazzurra-piu-ampia-inter.html

    RispondiElimina

Printfriendly