lunedì 10 settembre 2018

Giovanili Inter: nel week end e dintorni

Nel wee-end vittoria sia per gli Under 15 di Mister Bonacina (4-0) che per gli Under 16 di Mister Annoni (4-1). Nella foto (fonte: Inter.it) Willy Gnonto, autore della rete del 4-1 degli U16 contro i pari età dell'Udinese.

Prima di passare a un rapido e incompleto sommario delle nostre attività settimanali e delle prospettive che sembrano aprirsi, trattandosi di un discorso inerente alle problematiche che dovremo trattare, è di dovere per me provare a dare una risposta a Emiliano che chiedeva:
Luciano devo per forza chiederti il tuo pensiero rispetto a questa affermazione di Samaden che riprendo da FcInterNews: 
C'è meno talento calcistico in Italia? Dopo la mancata qualificazione ai Mondiale della nazionale maggiore, Sky Sport è partita da questa domanda per arrivare alle radici del problema. In questo senso, la redazione dell'emittente satellitare ha ascoltato i pareri di alcuni addetti ai lavori che si dedicano ai giovani, tra i quali Roberto Samaden, responsabile del Settore giovanile interista: "E' la base che si è ristretta molto, ed è della base che dobbiamo occuparci. E' importante avere un progetto che abbracci non solo il mondo del calcio ma quello dello sport in generale, e che coinvolga anche la scuola. Il problema è a monte, non nel calcio di vertice, bisogna preoccuparsi del calcio di base. Bisogna avere un direttore tecnico della Federazione e un direttore delle aree giovanili della Federazione che non abbiamo. Poi sicuramente si gioca meno a calcio in una determinata maniera, ecco perché è necessario investire e progettare, cosa che hanno fatto altri Paesi nel nome dell'interesse del sistema. Per me non sarebbe difficile da fare".

Per quel poco che mi compete, io comincerei a distinguere tra le varie parti del quesito.

C’è meno talento calcistico in Italia?


Bisognerebbe anzitutto precisare che cosa si intende per talento.

Oggi il concetto di talento è molto cambiato rispetto anche solo a 20-30 anni fa.

Ho più volte espresso una mia convinzione: oggi Beccalossi (grande talento), per esempio, faticherebbe a  giocare in serie A.

Purtroppo o per fortuna la palla è una sola, tutti ormai corrono come forsennati e i moderni sistemi di preparazione hanno accresciuto la forza in modo generalizzato. 

Se la palla non la prendi tu, la prende l’avversario e il tuo talento risulta inespresso.


In più si sono affermate modalità di gioco che prevedono la partecipazione continua e a velocità sostenuta, di tutti i 22 in campo.

Se uno si ferma (o rallenta), poiché gli avversari si muovono tutti secondo schemi prestabiliti, la sua squadra va in difficoltà numerica.

Può piacere o non piacere, ma oggi talento corsa, forza e resistenza (oltre all’intelligenza che può supplire a qualcuna delle qualità citate: l’esempio forse più clamoroso è quello del Cuchu) devono essere posseduti in egual misura.

Ne consegue che, se il ragionamento fosse condiviso, valutare il talento in modo assoluto, cioè sciolto dal possesso delle altre doti sarebbe operazione inutile.

A livello giovanile questo è particolarmente evidente: tantissimi ragazzi che avevano mostrato una tecnica individuale eccellente non arriveranno mai ai livelli sperati.

Un giovane che ha qualità ma è in ritardo fisicamente, va tenuto e seguito, nella speranza che recuperi dove è carente.

Chi mantiene un deficit costante, si perde prima, ma non è raro il caso di giovani molto tecnici che non riescono a compiere il passo finale: dalla Primavera al professionismo.

D’altro canto è frequente il caso di giocatori che nelle giovanili fanno la differenza per la loro precocità atletica, ma poi, raggiunti dagli avversari, scompaiono per mancanza di mezzi tecnici idonei a renderli competitivi.

C’è anche qualche caso di atleti, magari potentissimi, che si affermano affinando la tecnica con il passare degli anni: Wierchowood, Vieri, Luca Toni per fare qualche esempio.

Ma ce ne sono anche di più recenti.

Quando vedo i ragazzini più piccoli (diciamo fino ai giovanissimi ex regionali, perché poi le cose cominciano a chiarirsi) mi sento scisso tra la naturale predilezione per chi fa giocate entusiasmanti  e l’intuizione delle difficoltà che in certi casi quasi inevitabilmente quei ragazzi incontreranno nella crescita.

Chiarito quindi che oggi il concetto di talento deve includere e sommare tecnica forza velocità e resistenza (almeno) resta la domanda: c’è meno talento oggi in Italia?


Non prenderei il mondiale come occasione per una simile affermazione.

Siamo usciti abbastanza casualmente contro la Svezia (e con diversi errori di schieramento) in entrambe le partite, ma siamo certamente a un livello superiore agli svedesi e la Svezia è stata eliminata solo ai quarti, dunque si è classificata tra le prime otto al mondo.

Come rappresentativa nazionale, non saremo al top, ma non siamo neppure così scarsi come si vuole far credere.

Abbiamo dei buoni giocatori e tanti ottimi giovani che dopo anni stanno ottenendo risultati anche nelle competizioni internazionali.

Ci manca il fuoriclasse (meglio i fuoriclasse) questo si, ma i fuoriclasse, come sappiamo, nascono, non si creano.

E teniamo conto del fatto che gli avversari in questo godono di una storia e di una legislazione di integrazione molto più favorevole della nostra.

Dove sarebbero molte nazioni che hanno fatto bene ai mondiali senza gli immigrati, di prima o seconda generazione?

Dove saremmo noi se avessimo i nostri Pogba, Mbappé e via elencando?

Da noi si è affacciato solo Balotelli e ora potrebbe affacciarsi Kean.

Dunque complessivamente, valutando quanto accade alle spalle dei nazionali, a me sembra che preoccuparsi vada sempre bene, perché migliorare si può sempre, ma non sarei autodistruttivo

Il nostro direttore, Samaden, sostiene che un problema importante sta nel fatto che la base si è ristretta.

Io non conosco i numeri e anche se, a occhio, non mi pare di vedere una restrizione del numero di bambini avviati al calcio, credo che un fondamento ci possa essere e che esistano le spiegazioni dell’eventuale fenomeno.

Se anche la motivazione primaria della scelta sportiva sta nella possibilità di sviluppo armonico dal punto di vista fisico e psichico, nonché della socializzazione, non c’è dubbio che il bambino spesso è attratto verso uno sport dall’esempio del fuori classe.

Ricordo perfettamente di aver visto, a suo tempo, in paesini sconosciuti della Scozia bimbetti di sette otto anni con la maglia dell’Inter di Ronaldo (quello vero).

Ma oggi il numero degli sport popolari, nei quali operano campioni esaltati dai media è cresciuto enormemente e la concorrenza anche per il calcio si è amptliata, tanto più che, a torto o a ragione, alcuni genitori pensano che certi sport siano più formativi.

Detto questo, nel mio piccolo ritengo che Samaden abbia pienamente ragione quando sostiene che la scuola deve avere un ruolo molto più decisivo nell’avvicinare i giovani allo sport e al calcio in particolare.


Non credo molto ai giovani che arrivano al calcio e si perdono per motivi diversi dai loro limiti naturali, ma certo se 5 ragazzini su 10 praticano sport diversi dal calcio, il rischio che tra loro ci sia qualcuno che avrebbe avuto grandi potenzialità esiste.


Il discorso si fa più complesso quando si passa ad altre questioni.

Certamente avere un direttore tecnico della Federazione e un direttore delle aree giovanili della Federazione  gioverebbe, a patto che questo non andasse a discapito della creatività dei singoli settori societari.


Progettare e investire sull’attività di base (e non solo)  poi, magari con intuizioni di grande respiro, sarebbe sempre molto utile, forse indispensabile.


Secondo me sarebbe però fondamentale una maggiore autonomia delle Federazioni dal CONI,  organismo troppo compromesso con la politica più deleteria e corrotta; poi bisognerebbe costruire organismi  nazionali  (federazione, leghe, settore arbitrale) completamente liberi dai condizionamenti dei poteri calcisticamente dominanti, che distorcono il normale sviluppo della competizione calcistica, condizione indispensabile per una crescita omogenea di tutto il movimento.

Non so se ho risposto e se le mie osservazioni siano almeno in parte condivisibili, ma questo è ciò che penso.

E veniamo adesso a quanto ci sta a cuore più direttamente, cioè ai giovani dell’Inter.

Gli ultimi risultati dei nostri giovani


Senza richiamare i grandi risultati ottenuti qualche giorno fa dalla Primavera (al Mamma Cairo),  dagli U17 (al Memorial Casiraghi), e dagli Under 16 (al Torneo di Madrid), gli ultimi riscontri sono stati questi.

Torneo Scirea U15

Inter eliminata ai quarti.

Inter - Renate 2-1 (Maffi, Curatolo)
Inter - Pro Sesto 4-2 (Savane, Pelamatti, Curatolo, Clerici)
Inter - Parma 0-1

Per i report su queste partite rimando a quanto scritto nell’immediato post gara.

Campionato

Under 16: Inter - Udinese 4-1 (Sabia, Peschetola, Pezzini, Gnonto)

Under 15:  Inter - Udinese 4-0 (Bonavita, Curatolo, Clerici, Gabor)

Veniamo dunque al merito delle singole gare.

Under 16


Ripropongo il mio report:

Questa la formazione iniziale:

Magri
Zanotti, Uccellini, Cepele, Peruchetti L
Fabbian, De Milato
Casadei, Peschetola, Gnonto
Sabia

Formazione che spesso assumeva i contorni di un 4312 con Casadei terzo centrocampista, Peschetola più offensivo e Gnonto seconda punta in linea con Sabia.

In panchina inizialmente Rovida, Monti, Chierichetti, Pozzi, Peruchetti R., Benedetti, Pucci, Branzini, Pezzini.

Numerosissima le sostituzioni nel corso del secondo tempo.

Spiccano le assenze, per motivi diversi, anche dalla panca, di Redaelli, Ballabio, Politi e Magazzù, lo scorso anno titolari pressoché insostituibili.

Non è stata una partita facile, come il risultato, maturato nella seconda parte della ripresa, farrebbe supporre.

A un certo punto c'era il rischio della ripetizione del match disputato contro il Parma dagli U15.

Infatti dopo il fulmineo gol (al 1°) di Sabia, pronto a infilare Passador con un destro preciso e potente, i nostri per un quarto d'ora hanno continuato ad attaccare, lasciando sul campo almeno un paio di occasioni favorevolissime.

Poi sono 'usciti' i friulani che hanno preso il pallino del gioco pur senza rendersi particolarmente pericolosi sulle azioni manovrate.

Dopo un colpo di testa ravvicinato finito tra le braccia di Magri, ancora di testa con una devizione su calcio piazzato, le zebrette ottenevano il pareggio, perché Magri deviava la palla ma non poteva evitare che finisse comunque in rete.

La pressione dell'Udinese è cresciuta fino al 10° circa della ripresa: loro giocavano palla e noi faticavamo a uscire, anche se qualche contropiede, soprattutto di Wyllo aveva i caratteri della pericolosità.

Il gol del 2-1 segnava in pratica la fine della spinta Udinese e dava il via a una sarabanda di cambi, dai quali probabilmente ci abbiamo guadagnato per la superiore qualità dei nostri innesti rispetto ai loro.


Il gol veniva a seguito di una bella fuga di Sabia, che però si allargava troppo, sulla palla rimessa in qualche modo in mezzo all'area si avventava Peschetola, il quale precedeva con destrezza e determinazione il difensore, insaccando sotto la traversa.

Pezzini, con un gran gol di testa, metteva al sicuro il risultato, prima che Gnonto cogliesse il giusto premio di una grande prestazione.

Ma ormai la partita era finita e a causa del caldo intenso le due squadre pensavano solo alla doccia.

Questa una valutazione sintetica delle prove individuali:

Magri ha al suo attivo qualche buona uscita, per il resto ordinaria amministrazione.

Zanotti è il solito toro anche se ha spinto meno che nelle finali nazionali di giugno, tranne che negli ultimi minuti, quando ha fatto valere la sua forza.

I due centrali (Uccellini e Cepele) sono apparsi insuperabili sulle palle a terra (stranamente il gol e l'altra migliore occasione friulana sono venuti su palle alte, dove i nostri eccellono). Magnifico invece un colpo di testa in attacco, un vero siluro, di Cepele, uscito di poco.

Peruchetti ha gestito la fascia con la solita sicurezza.

Capitan Pippo ha assunto la regia della squadra con la sapienza nota, ma anche con qualche limite sul piano della forza.

Fabbian è parso macchinoso e forse deve ancora lavorare per raggiungere la condizione ideale.

Casadei ha mostrato solo a sprazzi la qualità che gli si attribuisce.

Peschetola è ancora leggerino ma risulta insidioso perché… sa giocare a calcio.

Sabia non è un attaccante centrale a mio parere, ma si è mosso con buone intuizione e rapidità.

Wyllo, è sempre un pericolo estremo per ogni difesa.

Tra i subentrati spietato Pezzini nell'assicurare il risultato.

Curiosa la vicenda di Benedetti, mai visto in campionato lo scorso anno, decisivo nelle finali a sorpresa, ancora relegato in panca, con pochi minuti nel finale, oggi

SeS sotto il titolo “Bonacina, l’inizo è quello giusto”, parla di un primo tempo di stallo e di una ripresa che ha fatto intravedere qualcosa della forza nerazzurra. Poi anche secondo il giornale, il gol del 2-1 ha chiuso la partita, con l’Inter in netto controllo.

Queste le pagelle:

Magri 6 ordinaria amministrazione

Zanotti 7 ottimo dietro, grande assist nel finale. Il solito torello
Uccellini 7 ottimi gli anticipi
Cepele 7 tiene bene la linea
Peruchetti L. 6.5 Si destreggi bene, qualche buona palla in profondità

Fabbian 6 qualche passaggio sbagliato. Può fare di più
De Milato 6.5 buona gestione

Casadei 6 gioca senza strafare
Peschetola  7 un paio di errori iniziali poi prende confidenza e raddoppia
Gnonto 7 solita abilità nello stretto, solita velocità, solito gol. Super.

(Pezzini 6.5 entra e fa il 3-1)

Da notare che l’Atalanta ha vinto a Bologna, mentre il Milan ha perso  (1-0) a Chievo.

Nell’altro girone, abbuffata della juve,

Under 15


Non avendo assistito alla partita con l’Udinese, riporto quanto scritto dal nostro Luigi e di seguito un sunto dell’articolo di SeS con relative pagelle

Scrive Luigi:

La squadra del primo tempo che è finito 3-0 mi ha fatto una buona impressione.

Nel secondo tempo siamo un po' calati, poi come spesso succede, la girandola dei cambi ci ha favorito e, nonostante la giusta espulsione di Curatolo a metà tempo, abbiamo fatto il 4° gol in contropiede e in  netto fuorigioco.

Il ns portiere non è mai stato impegnato seriamente.

La squadra mi è piaciuta ma mi chiedo se  l'Udinese sia  stato un test davvero valido

Dei singoli giocatori, che ho visto per la prima volta, non voglio dire nulla, anche se qualcuno mi ha ben impressionato.

Ecco appunto il sunto di quanto scrive  SeS, sotto il titolo “Bonavita trascinatore, l’Inter è già in forma":

“…con un  Bonavita così si può arrivare ovunque… L’Inter conquista i primi 3 punti grazie a una prestazione sontuosa del capitano che apre le danze e poi regala gli assist per il secondo e il terzo gol…. ma la squadra ha messo in mostra altri singoli di grande qualità e la compattezza è nel dna delle squadre di Annoni… L’Udinese è in grande difficoltà, non riuscendo a sfondare centralmente  e neppure a reggere sulle fasce dove Pelamatti e soprattutto Marocco arrivano sul fondo con facilità. Nella ripresa, a risultato acquisito, i ritmi calano sensibilmente."

Le pagelle:

Bonucci 6.5 fa tutto con sicurezza

Marocco 7 una furia sulla fascia destra, spinge some un forsennato
Bailo 7 difensivamente ineccepibile
Peretti 7 annulla ogni tentivo
Pelamatti 6.5 puntuale e preciso

Gatti 7.5 un martello in mezzo al campo, è praticamente dovunque
Bonavita 8 si capisce perfettamente perché è il capitano. Un gol e due assist. Sublime
Motti 6  tecnica utile in mediana

Clerici 7.5 doppia fase che fa innamorare qualsiasi allenatore; segna un bel gol di testa anticipando tutti
Curatolo 6 subito in gol. Rovina tutto con un espulsione evitabile (spinta a gioco fermo all’avversario che lo aveva scalciato)
Sarr 6.5 affonda bene a sinistra

(Gabor 7 mette la sua firma)

Sono subentrati anche Moratti, Menegatti, Savane, Schiavo, Nava, Cugola.

Da notare che Milan e Atalanta hanno vinto largamente, come pure juve e Parma nell’altro girone.

Qualche considerazione dopo aver visto le tre partite dello Scirea e… non aver visto quella di campionato con l’Udinese.

Innazitutto le zebrette certamente non valgono il Parma (almeno al momento) e quindi si deve tener conto di questo elemento nei giudizi.

Poi è certo che i lavori sono in corso, l’inserimento di tanti nuovi richiede tempo e riesce meglio se si fonda su un’ossatura già collaudata che faccia da sostegno.

Per esempio, aver riportato Bonavita in mezzo al campo ha certamente dato un maggior impulso al gioco.

In questo senso Formosa, Pelamatti,  Gatti, lo stesso Marocco, Cugola , Bonavita, Curatolo, Menegatti, Schiavo, Saviane, Perin sono punti fermi e collaudati che possono favorire l’inserimento dei nuovi, tra i quail i due centrali; Nava, Sarr, Moratti,  Clerici e Gabor hanno già dato prova di possedere qualità interessanti da sviluppare.

Non resta ache attendere il proseguimento del lavoro di mister Annoni e il conforto di scontri più impegnativi, che non dovrebbero proprio deluderci.

Luciano Da Vite

59 commenti:

  1. Daniele10 settembre 2018 14:38

    "la voglia di protagonismo dei giovani di oggi".....ecco riassunto in 8 parole ciò che volevo dire prima.
    Ti faccio una domanda....ma quando eri preside e ti capitava un ragazzo problematico con il quale non riuscivi a dialogare (non partendo da una linea di fondo comune), che facevi? Lo affidavi alle forze dell'ordine?
    E invece io dico che è proprio il dialogo (ovviamente in forma educata) pure tra un punk e un nobile blasonato, che può arricchire le loro direzioni di pensiero....per il semplice fatto che il confronto mette in discussione le posizioni di entrambi pur partendo da linee di fondo divergenti...la riflessione stessa è di per se arricchimento.
    Chi si fossilizza sulle proprie idee, senza mai metterle in discussione....anche quelle maturate grazie all'esperienza, il "buonsenso", la logica, la propria coscienza...ha finito di crescere....che abbia ragione o torto!
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    luciano10 settembre 2018 14:51

    Non si tratta di fossilizzarsi, ma di arrichire continuamente, riconoscendo ciò che ti può arricchire
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  2. segnalo un articolo interessante

    https://www.faziosi.it/5731563_juventus-stadium-non-regalato-ma-costruito-sul-fallimento-del-torino

    w l'itaGlia

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  3. Ottimo post Luciano, ti ringrazio molto per l'ottima risposta alla mia domanda sulle affermazioni di Samaden, penso sia una questione rilevante non solo per il mondo calcistico ma anche per la crescita dei ragazzi e l'attività sportiva in generale a livello tanto dilettantistico e amatoriale, quanto di formazione di (si spera) futuri professionisti. È interessante la questione relativa il direttore tecnico di federazione, per quanto immagino sicuramente complessa sotto diversi aspetti... Un grazie anche a Luigi per il contributo diretto sugli Under 16. Sempre più curioso sulla crescita di Bonavita, a occhio mi sembra sia se non il più talentuoso tra i talenti sfornati a centrocampo dalle nostre giovanili negli ultimi, sicuramente uno di quelli che sembrerebbero avere veramente grandi colpi... Certo è ancora giovanissimo, bisognerà attendere.

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  4. "Comunque rassicurati, la mie idea che si possa discutere solo tra due che hanno impostazioni di partenza compatibili non è mia. l'ho assimilata da Goethe"
    La mia idea che ogni persona può arricchirti a prescindere dalle impostazioni di partenza è più di stampo cristiano...."esaminate ogni cosa e ritenete il bene"

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    1. Va be' sta cosa credo appassioni solo noi. Il cristianesimo è così interessato al libero confronto con le opinioni divergenti dalla sua impostazione, che irregimenta i bambini in età in cui sono ancora incapaci di intendere e volere e fino a qualche anno fa aveva ancora un "Indice dei libri proibiti" nonché giornali che indicavano i film proibiti

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    2. Il principio resta, non cambia niente.

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    3. Il principio è questo: è tanto opportuno che tu decida sentendo le varie opinioni, che io ti proibisco di sentirle

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    4. le parole sono di Cristo, Luciano.....che c’entra con gli errori dei cristiani?!
      Il principio è quanto di più giusto è ragionevole si sia mai sentito o letto....e su questo sicuramente sarebbe d’accordo pure Goethe, non scherziamo!

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    5. Non me ne intendo di Cristologia o meglio di espressioni attribuite a Cristo. In ogni caso "esaminate ogni cosa e ritenete il bene" per me significa: "riflettete in modo approfondito e scegliete il bene". Il che non ha nulla, o almeno ha poco a che vedere con la nostra discussione

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    6. No, il significato è chiarissimo....di tutto quello che esaminate prendete il meglio....credo che abbia “tutto” a che vedere con la nostra discussione!
      E su questo argomento comunque questa è l’ultima cosa che scrivo!

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    7. In realtà, è la cultura ebraica che prevede che la trattazione di qualsiasi argomento coinvolga due persone che impersonino le visioni opposte, in modo da ragionare per raggiungere una opinione ulteriore. La chiesa cattolica non è che si sia contraddistinta per la apertura di pensiero.

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    8. Guarda io non sono cattolico proprio per questo motivo...con me sfondi una porta aperta.

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    9. Lo ripeto: in italiano, la frase così come è riportata (poi bisogna vedere se è stata davvero pronunciata, se è stata pronunciata così, in quale contesto e se è stata tradotta in modo appropriato) è solo un evidente anticipazione di un concetto che amo: non sparate sentenze a caso, riflettete bene su tutti gli aspetti e le componenti di ogni questione e poi scegliete la soluzione migliore. Cioè un messaggio anticipatore del mio concetto di "professionalità" qui tanto deriso

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  5. Emiliano: voglio cercare il pelo nell'uovo. premesso che Bonavita lo considero fortissimo da sempre e che ritengo fondamentale avergli riaffidato le redini della squadra (dopo un tentativo di sfruttarlo come esterno alto di sinistra), ti dico l'unico timore che ho. Bona è indiscutibilmrnte più avanti di quasi tutti i compagni e degli avversari sul piano della precocità nello sviluppo atletico. Deve (secondo me) migliorare molto non tanto sul piano tecnico, ma sulla capacità di giocare per la squadra, in modo essenziale e ricercando la massima efficacia possibile. Se progredirà su questo terreno potrà avere un avvenire importante

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  6. grazie Wustber. bellissimo l'articolo che hai segnalato. me lo stampo e dovrebbe essere letto da tutti in Italia...ma poi a proposito di confronti...dialettici fra opposti gli juventini continuerebbero a rivendicare la trasparenza e il rigore etico delle loro operazioni...

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  7. A proposito di giovanili italiane in periodo positivo: gli Under 17 battono 2-1 l'Olanda con un gol di Seba Esposito e conquistano con 6 punti la vetta del torneo. Seconda la germania con 4 punti. Ultimo incontro: italia Germania

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  8. Seba aveva segnato anche nella prima partita contro Israele

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  9. Peccato per Lautaro, penso che avrebbe potuto dare un contributo importante soprattutto in Champions.
    Penso che col Parma possa partire nuovamente Keita dal primo minuto o comunque esserci una staffetta con Icardi.

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  10. Io intanto zitto zitto continuo a credere in Barbosa, che è ancora un nostro buonissimo giocatore...

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  11. mah..su Barbosa ci credevo ed un po' ci credo ancora,anche se la fiducia iniziava a vacillare fortemente.Se non tornerà con noi ,almeno speriamo di rientrare di una parte della spesa

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    1. Condivido. Speriamo si metta in luce in brasile e si possa rientrare almeno in parte del capitale utilizzato per comprarlo.

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    2. Barbosa visto da ni era tutto tranne un giocatore di calcio. ma del calciatore aveva qualche colpo importante e una partenza secca. Era anche molto giovane, con grandi margini di miglioramento che da noi non si concedono a nessuno. Se un giocatore è costato e gioca poco o nulla arrivano subito le miriadi sapienti uomini mercato che... si propongono al posto di quelli veri. Altrove invece un giovane, anche pagato tanto, può far panchina per anni e crescere con i tempi dovuti.
      faccio un altro esempio: Pinamonti non ha sfondato? E' una delusione. Pinamonti ha 19 anni, sta in una squadra di A e ha tutto il tempo per imporsi. magari lo farà, magari no. Però non sarebbe male avere la pazienza di aspettarlo

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  12. Luciano, mi ha meravigliato il tuo commento su Bonavita. È sicuramente stato il migliore dei ns e spiccava tra tutti, ma io ho visto una mezzala classica che ha difeso, costruito cercando sempre il dialogo con i compagni. Non immaginavo proprio che potesse essere considerato un giocatore individualista. Credo quindi che la sua trasformazione da te auspicata sia già a buon punto.

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    1. Conoscendo Luciano (grazie per la risposta) e la sua considerazione del ragazzo, penso che le sue osservazioni vadano nella direzione di vederlo diventare ancora più forte. Posso ringraziare solo Luciano per la mia conoscenza indiretta (oltre poche testimonianze sul web) del giocatore, che abbia qualcosa di speciale lo ha sempre sottolineato. Luciano ti riferisci comunque forse anche a una maggiore "cattiveria" intesa diciamo come voglia positiva di "arrivare" ? Dico come salto di qualità mentale sul piano della determinazione.

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  13. No, Emiliano. Mi riferisco al fatto che quando giochi in mezzo puoi essere Berti o Pogba, cioè incontenibile nel coast to coast, ma se resti quello è un limite, perché col tempo gli avversari ti raggiungono come progressione o comunque imparano a sbarrarti la strada. Secondo me lui può diventare un grande centrocampista ma deve migliorare nella visione di gioco, nel gioco a due tocchi, nei tempi e ni movimenti complessivi. Sia chiaro, oggi è fortissimo e lo prova il fatto che l'Inter è decollata quando lui è stato riportato in mezzo. E' sicuramente anche forte nel contrasto. ma riconosciutogli questo, preferisco insistere nei miglioramenti che deve compiere, nel suo stesso interesse. Del resto, seguendo spesso gli allenamenti, posso dire che gli si chiedono progressi abbastanza simili a quelli che ho indicato. Un po' come accadeva con Valietti: grande talento naturale, con la possibilità di diventare fortissimo migliorando alcuni aspetti del modo di stare in campo.
    Poi, lo ripeto all'infinito, sono solo un tifoso e posso sbagliare. Al momento lui è indiscutibilmente un leader naturale

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  14. intanto il nostro sistema di formazione dei giovani calciatori continua a dimostrare le sue enormi falle: battuto anche il Portogallo U19 per 3-1

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    1. Vero, ma dopo che sono entrati tutti i cambi da ambo le parti. Prima dei camvi eravamo sull'1 a 1, dopo aver perso 2 giorni fa 1 a 0 ( molto pericoloso merola)

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    2. Ad oggi nell'under 19 siamo dietro al portogallo, ma ce la giochiano. Paradossalmente il nostro settore giovanile è esponenzialmente piu foforte rispetto alla prima squadra.

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  15. Buongiorno. Ho seguito con interesse il ragazzo olandese De Jong veramente bravo. Un prospetto su cui investire.

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  16. vista l'amicizia tra Moggi e don Barone io ci penserei varie volte prima di permettere che mio figlio frequenti ambienti del genere

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  17. Ho diverse domande per voi visto che ultimamente sono rimasto un po' indietro con le giovanili:

    a) il campionato primavera comincia il prossimo weekend?
    b) il belga persyn che ruolo fa? qualcuno lo conosce? nella sua nazionale indossa il numero 10.
    c) c'e' la beretti anche quest'anno?

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  18. "BRASILE
    Doppietta di Gabigol
    ● Ancora una doppietta per l’ex
    interista Gabigol col Santos. A
    Curitiba, Gabriel Barbosa, 22
    anni, ha superato quasi da solo il
    Paranà (2-0): è capocannoniere
    ora del Brasileirao con 12 gol in
    23 match, e in stagione ha
    firmato altre 9 reti."
    Probabilmente non sarà mai un campione per le scene europeee, ma non è neppure quel bidone che qualcuno ha voluto descrivere....

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  19. A me Barbosa non convince e non riesco a immaginarlo con un ruolo importante in una buona o grande squadra europea... per il Brasile sembra sprecato, ma avrà voglia di migliorarsi?

    Intanto Gaglia in nazionale ha fatto per me una figura migliore rispetto a Cristante e Pellegrini, per quel poco che può significare

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  20. Si chiuderebbe il cerchio. E, per quanto mi riguarda, potrebbe chiudere il calcio

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  21. Persyn fa il terzino destro ma per esempio contro la juve al mamma cairo ha giocato da ala destra: in effetti a me è sembrato molto forte a spingere e i ragazzi me ne hanno parlato come di un possibile predestinato

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  22. PRIMAVERA 2018/2019

    Portieri: Dekic, Tintori, Pozzer

    Terzini destri: Zappa, Grassini

    Terzini mancini: Corrado, Colombini

    Centrali di difesa: Nolan, Rizzo, van der Eyden, Serpe, Pirola, Ntube

    Registi bassi: Pompetti, Schiro'

    Mezzali: Gavioli, Roric, Rizzo Pinna, Ballabio

    Trequartisti: Demirovic

    Ali: Salcedo, Mulattieri, D'Amico, Gosso'

    Seconde punte: Merola, Colidio

    Prime punte: Adorante, Vergani

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  23. nella rosa ufficiale c'è anche Persyn, come centrocampista (presumibilmente esterno)

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    1. Verissimo, pero' essendo fra i nuovissimi e i piu' giovani non l'ho incluso (forse sbagliando).

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  24. Nella Rosa ufficiale della primavera Gnokouri manca....che fine ha fatto? fuori rosa per qualche motivo?

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  25. mah... era pronto un trasferimento in Francia, saltato all'ultimo momento. Per ora si allena con la Berretti

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  26. Se ho letto bene inter cagliari primavera si giochera al centro Suning e non al breda. Sará sempre cosi?

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  27. Marin venerdì la Primavera gioca a Interello e non al Brada.

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    1. Purtroppo vivo lontano da Milano, ma grazie lo stesso! Cercherò di vederla online.

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  28. Proprio come un anno fa. Sosta di settembre e problema al ginocchio per il terzino destro neo-acquisto. Si è fatto male Vrsaljko che stava facendo molto bene. Si toccava il collaterale...

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    1. Beh, non abbiamo il potere di chi non fa convocare o fa lasciare in panchina i propri giocatori...

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  29. Memtre in molti parlavano di croati pronti ad una grande stagione dopo aver aumentato la propria consapevolezza a seguito di una finale mondiale... Facevo notare come un mondiale avrebbe potuto darci indietro giocatori mentalmente e fisicamente svuotati da una competizione estremamente intensa.
    Oggi i vicecampioni del mondo ne prendono 6 (per ora) dalla Spagna...

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    1. Vero, anche io temevo questo soprattutto per Perisic che è quello con meno anni di carriera davanti. È però anche quello che forse ha risposto meglio... a parte un fisiologico ritardo di condizione non ho notato, all'Inter, situazioni preoccupanti. Oggi ho visto solo parte del primo tempo e avevano cominciato meglio, proprio fino all'uscita di Vrsaljko... Vedremo. Sicuramente in questi casi aprire un nuovo ciclo può far bene. Non so poi se i singoli giocatori nel contesto di club possano portarsi delle "scorie"

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  30. Nella notte Icardi trova davidson sanchez che lo marchera' anche martedi. La partita finisce 0 a 0 e per mauro solo una buona occasione su imbucata e fuorogioco sbagliato, per il restocontrollato agevolmente dai centrali colombiani. Anche in argentina si lamentano della scarsa attitudine a giocar palla.

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    1. Su vrsaljko e' un giocatore che e' stato sempre cagionevole dal punto di vista fisico. Non e' una garanzia da quel punto di vista. Il mio giudizio poco lusinghiero nei suoi confronti e' dovuto anche a questo.

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    2. ..io ho letto dichiarazioni di Scaloni (CT) che si diceva soddisfatto di Mauro Icardi ...

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    3. Scaloni ha rinunciato a Dybala anche perché si aspettava una partita in cui l'Argentina non avrebbe tenuto palla e comunque le caratteristiche del giocatore sono quelle. Penso Fabio si riferisse a commenti di tifosi o al massimo giornalisti...

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    4. Soprattutto dei tifosi... Gli allenatori non sempre dicono il vero...

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  31. Fabio una volta hai spiegato come arrivare a interello. Ricordo che bisogna scendere con la metro gialla ad affori, poi come si prosegue? Grazie

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  32. Ho fatto un breve aggiornamento nella sezione rose del sito: fratellidelmondo.blogspot.com/p/tutte-le-rose.html

    Mancano ancora però parte dello staff per tutte le categorie delle giovanili e dati per Berretti e tutte le categorie dagli Under 14 in giù, che immagino saranno disponibili prossimamente.

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