martedì 4 aprile 2017

L'età del realismo: Inter - Sampdoria 1-2

Il rigore di Fabio Quagliarella (foto: Afp) che decide Sampdoria - Inter e che segna l'inizio di una terza fase del nostro campionato: quella più difficile.

La partita di lunedì sera apre una nuova fase per quello che riguarda il nostro campionato.

La sconfitta contro la Sampdoria segna il passaggio a una fase che, mutuando una espressione usata da Icardi per quello che riguarda il prendere atto della impossibilità di centrare la zona Champions, definisco come 'età del realismo'.

Curiosamente anche in questo caso il 'passaggio' avviene dopo una sconfitta contro la Sampdoria.

La sconfitta a fine ottobre allo Stadio Luigi Ferraris con il risultato di 1-0 per la 'Doria' aveva significato la fine della breve e negativa esperienza di Frank de Boer sulla nostra panchina.

Come ho già ricordato nel post pre-partita, in panchina andava per due partite il mister della primavera Stefano Vecchi e poi dal derby d'andata il nuovo allenatore Stefano Pioli.

Che esordiva con un pareggio (2-2), cui seguiva la vittoria per 4-2 con la Fiorentina, la sconfitta del San Paolo contro il Napoli (3-0) e poi una lunga serie di risultati e di prestazioni positive che ci portavano a compiere una scalata della classifica che nel momento in cui l'ex Lazio si insediava sulla nostra panchina ci appariva impossibile.

Sapevamo ovviamente che non avremmo potuto comunque vincerle tutte e il timore che sarebbe potuto arrivare un momento difficile come questo non era semplice pessimismo, ma quello che possiamo definire appunto 'realismo'.

La media-punti nella gestione di Stefano Pioli fino a questo momento è stata molto alta.

I risultati però non sono bastati a permetterci di raggiungere la zona Champions e in questo momento, anzi, la squadra si trova al sesto posto in classifica a quota 55 punti dopo Juventus (74), Roma (68), Napoli (64), Lazio (60), Atalanta (58).

Che significa che (fermo restando quelli che potranno essere i responsi della Coppa Italia) in questo momento saremmo esclusi dalla qualificazione alle Coppe europee.

Un risultato sicuramente deludente e che costituisce un passo indietro rispetto al quarto posto finale dello scorso anno.

Ma che non deve in questo momento trarci in inganno se consideriamo che Pioli (media punti: 2,11) ha preso in mano la squadra quando questa si trovava al dodicesimo posto in classifica e con soli 14 punti fatti in 11 partite (media punti de Boer: 1,27).

Ndr. Per essere esatti, bisognerebbe invero considerare che i punti nel momento in cui subentrava in panchina Pioli erano 17, aggiungendo a quelli di de Boer anche quelli guadagnati da Vecchi nella vittoria contro il Crotone.

I risultati positivi ottenuti da Pioli fino a questo momento non sono stati un'illusione, ma sono stati 'reali' tanto quanto è cruda e veritiera la realtà delle cose che non ci vede lottare, per evidenti limiti strutturali della nostra rosa, per le prime posizioni in classifica.

Che il lavoro di Pioli sia stato positivo lo dicono i tanti punti guadagnati così come quello che è stato il rendimento e la crescita di alcuni giocatori.

Allo stesso modo dobbiamo guardare in faccia la realtà è renderci conto che adesso, dopo questa sconfitta, e alla vigilia della gara contro il Crotone, ma soprattutto del tour de force che seguirà la trasferta in Calabria e che ci vedrà impegnati contro Milan, Fiorentina e Napoli, le cose sono diventate oggettivamente difficili.

Più difficili di quanto avremmo pensato anche solo 24 ore fa.

Mancano otto partite alla fine.

Di queste, oltre le tre già richiamate, ce n'è almeno un'altra oggetivamente molto difficile. La trasferta allo Stadio Olimpico di Roma alla penultima giornata in casa contro la Lazio.

Poi abbiamo una trasferta a Marassi in casa del Genoa, una gara casalinga contro il Sassuolo, l'ultima di campionato contro l'Udinese.

La situazione davanti è abbastanza complessa e fare un confronto diretto con le avversarie non avrebbe senso.

Oltre che guardare Lazio e Atalanta, infatti, dobbiamo preoccuparci anche del Milan, che ci segue a quota 54 punti e che domenica prossima anche è chiamato a un impegno facile in casa contro il Palermo (l'Atalanta invece gioca in casa contro il Sassuolo; la Lazio ha lo scontro diretto in casa con il Napoli).

Il derby sarà fondamentale per mantenere le distanze con i rossoneri.

Prima però bisognerà vincere a Crotone, cercando in tutti i modi di ritrovarsi dopo questa sconfitta casalinga contro la Sampdoria che fa sicuramente male e che ha generato grande delusione presso i tifosi e probabilmente anche all'interno del gruppo gestito da Stefano Pioli.

Una delusione che trova fondamento comunque, secondo me, anche nel fatto che questa volta l'avversario era oggettivamente alla nostra portata.

Tanto è vero che nel primo tempo, quando abbiamo tenuto sul piano dell'intensità fisica, secondo me abbiamo decisamente meritato il vantaggio e anzi dobbiamo rimproverarci la colpa di essere andati a segno una sola volta quando invece avremmo dovuto cercare di finalizzare meglio le occasioni che ci sono capitate.

Pioli manda in campo la squadra con il solito 4-2-3-1: Handanovic in porta; D'Ambrosio, Medel, Miranda, Ansaldi a difesa; Brozovic vince il ballottaggio con Kondogbia e gioca a centrocampo accanto a Gagliardini; Candreva, Banega e Perisic giocano sulla trequarti alle spalle di Icardi.

La Sampdoria risponde con il 4-3-1-2 con Sala (sostituito per infortunio dopo dieci-quindici minuti di gioco da Bereszynski), Silvestre, Skriniar, Dodò davanti a Viviano; Barreto, Torreira, Linetty; Bruno Fernandes; Schick, Quagliarella.

La partita si gioca da subito su ritmi molto elevati.

La Sampdoria gioca con la difesa molto alta, stringe Icardi nella morsa di due difensori muscolari e fisici come Silvestre e Skriniar (il primo un difensore storicamente tra i più tosti del nostro campionato, anche se da noi non ha avuto affatto fortuna; il secondo effettivamente un elemento molto interessante - a latere: non mi è dispiaciuto neanche l'esterno difensivo di destra Bereszynski) e fa pesare la maggiore superiorità numerica a centrocampo, dove Gagliardini fatica un po' prima di trovare la sua giusta dimensione e finalmente imporsi sul finire dei primi quarantacinque minuti di gioco come protagonista nella zona centrale del rettangolo di gioco.

In attacco Marco Giampaolo si affida all'estro dei suoi due attaccanti, Schick e Quagliarella, che mostrano da subito un'ottima intesa e con il ceco (osservato speciale di Ausilio) che mostra nel corso dei novanta minuti tutti i numeri del suo repertorio mettendo in difficoltà Miranda e soprattutto Medel sui palloni alti e dimostrando di essere un giocatore molto interessante.

Molto bene anche Quagliarella, protagonista dell'azione più pericolosa della Sampdoria nel primo tempo, quando si gira all'improvviso e come solo lui sa fare, calcia d'istinto in porta da fuori area colpendo il palo.

Secondo me nel primo abbiamo fatto meglio della Sampdoria.

I ritmi di gioco erano elevati ma dimostravamo di avere il fiato per poterli reggere e anzi facevamo comunque valere una fisicità maggiore rispetto a quella degli avversari.

In un paio di occasioni prima Candreva poi Brozovic cercavano Icardi sul filo del fuorigioco cercando di sfruttare la difesa alta degli avversari. Nella prima occasione il passaggio di Antonio è troppo corto e comunque Icardi viene chiuso da Skriniar; nella seconda occasione il guardalinee chiama un fuorigioco inesistente e frena Mauro che si stava presentando a tu per tu con Viviano.

Passiamo comunque in vantaggio sulle conseguenze di una rimessa ottenuta a seguito di uno spettacolare cambio di campo di Ansaldi per Candreva.

Il goal lo segna D'Ambrosio su cross di Banega. Una conclusione non irresistibile ma che viene deviata da un difensore della Sampdoria che spiazza Viviano.

Banega, Perisic e lo stesso Candreva vanno a sprazzi, dando l'impressione che forse con un po' di cattiveria in più si sarebbe potuto almeno fare un altro goal nei primi quarantacinque minuti di gioco mettendo così al sicuro il risultato da un possibile ritorno dell'avversario.

Ciononostante, quando andiamo al riposo, sembra comunque che questa partita si possa portare a casa senza difficoltà particolari.

Nel secondo tempo invece la partita cambia completamente faccia.

Non è che la Sampdoria (che comunque da quello che abbiamo visto, ha mostrato di essere una squadra organizzata - Giampaolo è secondo me un allenatore molto preparato - e di giocare un bel calcio) sia stata irresistibile.

Semplicemente noi siamo letteralmente crollati sulle nostre gambe.

Pioli aveva escluso alla vigilia che la squadra potesse risentire della sosta, ma nei fatti sembrerebbe proprio che gli impegni con le Nazionali abbiano in qualche modo pesato sulla tenuta atletica dei nostri giocatori.

A peggiorare le cose c'è stato inoltre l'infortunio di Gagliardini, che è evidentemente già un giocatore determinante negli equilibri della nostra squadra e l'unico capace di dare qualche cosa da questo punto di vista rispetto a Brozovic e Kondogbia, che prende il suo posto in campo dal primo minuto della ripresa.

Che poi il francese, va detto, è stato uno dei più positivi nel secondo tempo. Kondo ha dimostrato di stare bene fisicamente e sebbene non sia sempre stato preciso, ha disputato una prova di carattere, dando la sensazione di essere più carico mentalmente rispetto a altri compagni di squadra (bene comunque secondo me anche Miranda, Ansaldi, lo stesso Candreva, per quanto la sua prova sia stata molto discussa, è stato protagonista in quasi tutte le nostre azioni d'attacco, mentre Perisic e Banega possono al limite essere 'attaccati' per essere stati poco concreti).

Perché a un certo punto, quando le gambe hanno smesso di girare, credo ci sia stato anche un leggero calo sul piano psicologico e forse dettato e condizionato dai risultati delle giornate di sabato e domenica.

Questo in modo particolare dopo la rete del pareggio della Sampdoria, dopo praticamente cinque minuti dall'inizio della ripresa e nata sugli sviluppi di un calcio d'angolo con Brozovic due volte protagonista negativo.

Brozo, infatti, prima si fa saltare letteralmente come un birillo dal suo avversario che va al cross dalla sinistra, dopodiché è lui a tenere ingenuamente in gioco Schick, quando questi sotto misura batte a rete il colpo di testa di Silvestre che con l'aiuto del blocco di un compagno, sovrasta letteralmente il nostro Danilo D'Ambrosio.

A questo punto non è che la Sampdoria abbia chissà quante occasioni da goal. Ma la loro manovra è sicuramente più fluida della nostra, Torreira e Barreto salgono in cattedra a centrocampo e fanno girare il pallone come vogliono, davanti Schick e Quagliarella sono un pericolo costante a fronte di un Medel non irresistibile, mentre il solito Miranda grazie alla sua esperienza e alla sua classe riesce a reggere il confronto.

Manchiamo soprattutto davanti tuttavia, dove gli unici tentativi apprezzabili arrivano da Candreva (che nel primo tempo fallisce una facilissima occasione a tu per tu con Viviano e con tutto il tempo a disposizione per piazzare il pallone dove vuole) che fornisce anche un assist preziosissimo per Icardi, che però spreca.

Pioli prova a sostituire prima Banega con Eder, quindi Perisic con Joao Mario, ma non ottiene dai due sostituti nessuna risposta degna di nota (se escludiamo una conclusione a rete da fuori area esplosiva dell'italo-brasiliano e che brucia le mani di Viviano...).

Il finale che vede la Sampdoria passare in vantaggio e vincere la partita grazie a un calcio di rigore realizzato da Quagliarella (mani in area di Brozovic sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato dai blucerchiati dal limite) più che una beffa, a questo punto appare la logica conseguenza di una partita che cominciata in maniera positiva, con il passare dei minuti ci aveva visto in pratica in qualche maniera inibiti e incapaci di proporci con la dovuta forza nell'area avversaria.

In qualunque maniera la si voglia analizzare, resta il fatto che questa sconfitta sottopone la squadra e in particolare l'allenatore Stefano Pioli a quello che è e sarà un processo mediatico nei suoi confronti che del resto era già in qualche maniera cominciato dopo il pareggio contro il Torino.

Dopo la partita contro il Torino Luciano aveva giustamente, oltre che difeso la squadra (perché questa resta - anche secondo me - una buona squadra), richiamato come necessaria una forte presenza della società a difesa del mister e dei giocatori e del lavoro fatto finora e per preservare questo patrimonio accumulato in vista degli impegni che ci separano da qui alla fine del campionato.

Due settimane dopo e dopo la sconfitta contro la Sampdoria questo 'appello' resta ancora valido e costituisce adesso più che prima la necessità primaria per i nostri colori e più e prima di quelle che sono le possibili trattative in vista della prossima sessione di mercato (nuovo - eventuale - allenatore compreso).

Trovare delle responsabilità dirette nel mister in questa sconfitta è qualche cosa di difficile per quanto mi riguarda. 

Questo non significa che Pioli sia infallibile.

Siamo comunque infatti usciti sconfitti da una partita che potevamo vincere. Che ritengo potessimo fare nostra. Anche se secondo me più che le scelte nel caso sbagliate del mister, ha pesato in maniera evidente il crollo fisico nella seconda frazione di gioco.

Ricercare quelle che possono essere le responsabilità di Pioli come quelle dei singoli è un esercizio che può comunque essere fatto, che va fatto, come vanno sviscerate del resto tutte le ragioni di un insuccesso sportivo come può essere una sconfitta oppure un piazzamento finale in classifica al di sotto delle aspettative e della 'programmazione' di inizio campionato, ma che non deve costituire un processo nei confronti di un allenatore (o di un giocatore) che fino a questo momento ha sicuramente messo in campo tutta la sua professionalità.

Raccogliendo peraltro risultati anche positivi e inaspettati.

Risultati che potrebbero non bastare e allora potremo nel caso discutere su se e quanto sussistano delle sue responsabilità su di un eventuale mancato raggiungimento degli obiettivi (a questo punto: la qualificazione alla prossima edizione dell'Europa League), ma penso che ora come ora un intervento anche diretto a sostegno dell'allenatore al cospetto della squadra - apparsa come hanno giustamente commentato alcuni, a un certo punto persino 'demotivata' - sarebbe il segnale più forte possibile (oltre che doveroso) da parte della proprietà Suning, che è ancora del resto chiamata a compiere delle scelte determinanti nei diversi quadri societari (prima ancora che sul mercato) e che si spera possano darci una struttura più solida sotto tutti gli aspetti.

L'età del realismo, per quanto nuda e cruda nei suoi contenuti, ci invita a porre senza allegorie e figure retoriche, la nostra attenzione su quelli che sono i dati di fatto.

Ci aspetta una settimana molto difficile, ma se noi tifosi da semplici osservatori possiamo solo commentare i fatti nel momento in cui questi sono compiuti (oltre che sostenere la nostra squadra ovviamente), un professionista come Stefano Pioli e la società avranno sicuramente  già da tempo (sin dalla stipula del contratto che ha legato il mister alla nostra società fino al prossimo trenta giugno) messo in preventivo che questo momento sarebbe arrivato.

Spero e credo pertanto che riusciranno in qualche maniera a rientrare da questa brutta batosta e fare sì che la squadra si rimetta prontamente in carreggiata (come peraltro è già successo in occasione di sconfitte contro avversari più quotati).

Rimbocchiamoci le maniche e tuffiamoci con più determinazione di prima in questa nuova 'era' che separa il tempo presente dalla fine del campionato.

Emiliano D'Aniello

50 commenti:

  1. Luciano la tua 'programmazione' per me va benissimo.

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  2. Sergio però scusami, quanti e quali di questi giovani migliori dei nostri sarebbero titolari da noi o comunque migliori dei nostri 11? Secondo me se escludiamo Milinkovic-Savic, non ci sono in queste squadre giovani in prima squadra che quest'anno avrebbero fatto meglio dei nostri.

    Non faccio il raffronto con Sampdoria e Atalanta, che sono due realtà per quanto positive, diverse dalla nostra. Ma Giuntoli (la Roma alla fine ha evidentemente deciso che Sabatini non era l'uomo giusto per vincere) non mi sembra non abbia commesso errori e se gli azzurri per caso dovessero non centrare il terzo per loro sarebbe un fallimento totale dato che l'anno scorso erano secondi e quest'anno hanno comprato almeno 10-11 giocatori. Adesso anche Murillo ad 8 sembra un 'esagerazione. Secondo me invece è un buon giocatore (come lo sono Ranocchia e Jj). Giuntoli ha preso Maksimovic a 35 milioni... quanti dei giocatori che ha preso ora sono titolari? Uno solo: Diawara. Zielinski fa parte delle rotazioni, gli altri non giocano. Ausilio ha comunque preso un nazionale argentino (banega) a zero. Un titolare come Ansaldi (va bene, è un ripiego ma in questo momento è un titolare e le sta giocando tutte e io non credo che i calciatori di Samp e Atalanta nel ruolo farebbero la differenza- tra l'altro nella Sampdoria ieri nel ruolo ha giocato Dodò...) praticamente per due soldi e Candreva, sì, sbaglierà un sacco di cross, ma ha giocato sempre , è chiaramente un giocatore centrale in questo momento. Aggiungiamoci Caprari (che non sta facendo peggio di nomi più quotati) e la lungimiranza su Gagliardini che mi sembra valga nettamente più di qualsiasi altro nome nel suo ruolo.

    Ha chiaramente fallito per quanto riguarda l'oggetto misterioso Erkin (costato zero ma ha comunque bloccato il mercato extra) mentre su Gabigol e Mario (che comunque sono due giocatori in potenza molto interessanti e mario sicuro ha dato un contributo già quest'anno), come detto, io non me la sento di dire che siano due acquisti voluti da lui . In ogni caso potrebbero comunque essere due operazioni extra-budget e del tutto occasionali per l'ingresso in società di Suning...

    Io ci sto a criticare Ausilio, possiamo sicuramente parlare delle sue scelte, siamo qui per questo. Ma non ci sto se mi dite che Juve e Napoli prendono Pjaca e Rog (due bravissimi talenti, ci mancherebbe) e sono bravi, mentre lui prende Brozovic ed è scarso, perché ok, ieri brozo ha fatto male, ma tra i tre mi sembra l'unico che ad oggi giochi stabilmente in serie a e questo già da due anni. Se l'avessero preso gli altri avremmo applaudito alla loro bravura magari.

    Le osservazioni sul suo lavoro non sono per forza sbagliate ma non trovo abbia commesso questa sequela di errori incredibili.

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    1. Emiliano l'errore alla maksimovic o alla Joao Mario è anche fisiologico e lo ammetto. Ma credo che gli errori siano stati troppo continui negli ultimi anni. Hai parlato di rog, io avendo in casa tifosi accaniti del Napoli l'ho visto giocare quando chiamato in causa facendo sempre bene; per ora ancora non me la sento di bocciato e comunque le alternative del Napoli in mezzo al campo sono buone. Pensa a diawara, mediano intelligente con Potenza fisica interessante e senso di posizione. Certo 15 milioni non sono spiccioli ma personalità da vendere, capace di incidere a 19 anni. Hysay altro giovane di buon affidamento, soprattutto in fase difensiva(preso non da giuntoli). Zielinski ruota come tutti ad eccezione di hamsik li in mezzo (irrinunciabile hamsik ma piotr è in formazione ancora)ed ha una certa continuità. Ansaldi sono 2-3 partite con una certa affidabilità e mi sembra ancora troppo poco, considerando la difficoltà ad entrare in condizione. Banega a zero ci può stare, si farà plusvalenza ma ha potuto giocare solo quando è stato sorretto da gaglia e kondo in buone condizioni. L'argentino con le squadre compatte per ritmo e intensità ci fa giocare in inferiorità numerica: limite mostrato ovunque abbia giocato. Credo ci siano diversi difensori a buon prezzo migliori di murillo sinceramente, e i suoi limiti di continuità erano conosciuti.dodo chi lo ha preso a 9 mil? Alvarez con la sua lentezza di pensiero? Pjaca al momento è ingiudicabile proprio come gabigol ma per i ladroni era un extra. Noi dovevano occupare ruoli funzionali mentre Felipe Anderson la Lazio lo ha preso a 10 mil e de vrij a 7,5 mio (cifre più o meno reali). Lo stesso hernanes come acquisto sbagliato posso capirlo ma eder a quei soldi no. Il discorso è ampio comunque

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  3. Non ho letto molto dei commenti, giusto per trarre un po' le opinioni generali. Sono d'accordo con chi ha detto che secondo lui la squadra ha finito la benzina.
    Per me che non sono un intenditore, cito solo due cose che trovo in qualche modo influenti per il risultato finale:

    1) la presenza di Brozovic, così come nella partita precedente, assolutamente fuori condizione, inguardabile, improponibile, sia fisicamente che mentalmente. Sicuramente Pioli l'ha visto in forma smagliante negli allenamenti, ma inaspettatamente si è trasformato nel fantasma di "sbronzovic" riesumato dall'epoca De Boer nei match i cui è stato schierato.
    Oltretutto mi pare che abbia giocato in nazionale mentre Kondo no (mi pare, non seguo le nazionali), per cui forse era meglio mettere Kondo-Gaglia., forse.

    2) la squadra è apparsa con risorse fisico-atletiche limitate, sembrava non farcela a correre, e quando i giocatori non hanno energia per giocare alla pari con gli avversari fanno un po' la figura degli "sbronzovic" tutti quanti, cosa che certamente non deve essere altrimenti non giocherebbero da professionisti, e men che meno nell'Inter.

    Queste sono le cose che nel mio piccolo ho notato e che mi suscitano delle riflessioni. Perchè far giocare Brozovic?
    Oppure:
    Perchè Brozovic in allenamento apparirebbe brillante e in partita sembra uno uscito da un coma di due anni?

    Più tecnicamente:
    perché la squadra in questo momento importante della stagione appare fuori condizione atrleticamente?

    Le varie occasioni sbagliate dall'Inter, che se sfruttate avrebbero potuto produrre una vittoria e riflessioni di altro tipo, non sono secondo me frutto del caso ma proprio di questa condizione carente sia sul piano fisico che su quello mentale, che poi sono strettamente correlate.

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  4. Ritorno sulla partita più tardi. Pierre mi era sfuggito il tuo commento. Forse hai ragione sullo spezzare la discussione. Il post su Icardi che ho scritto ieri ad esempio, come tempistica è stato sicuramente poco funzionale. Diciamo un 'errore'. Anche se comunque resta lì per chi vorrà leggerlo. Anche per questo i post sui top player lì ho voluti comunque tenere sempre in prima pagina (colonna laterale dx: saranno famosi) e ci ho tenuto a riservare uno spazio alle 'etichette ' (colonna laterale sx) possono essere utili scorciatoie per recuperare post d'archivio. Da pc dovrebbe funzionare anche l'opzione articoli correlati visibile come lista alla fine di ogni articolo e in basso a destra ci sono quelli più 'popolari ' , cioè i più letti nell'ultimo mese. A occhio direi, ditemi la vostra tra una coltellata a Pioli e un revolverata ad Ausilio (scherzo ovviamente!) ma forse potremmo sicuramente evitare il post sul live della partita quando c'è un post di presentazione della stessa. Del resto aggiornare sulle formazioni non è fondamentale perché sono informazioni che si recuperano facilmente online. E in ogni caso evitare (come ho fatto ieri) di pubblicare post non dedicati in occasione del giorno delle partite.

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    1. Per il resto non saprei. Cioè il punto è mantenere la discussione accesa da una parte, proporre comunque contributi nuovi (se ci sono) dall'altra. Di base direi che abbiamo cinque post fissi. 1. Presentazione della gara (o live), 2-3. Post sulla partita, 4. Il week-end dei giovani, 5. Il top player. Però ad esempio io ho pubblicato altri post e penso che a nessuno sia dispiaciuto quello sul derby allievi di luciano. Anzi.. Magari ce ne fossero di più direi. Inoltre come abbiamo detto, se qualcuno volesse proporre un suo post, può farlo. Magari l'obiettivo deve essere quello di pubblicarne uno solo di 'cronaca' al giorno e su cui focalizzare l'attenzione (considero come tali quelli suo top player e sul calcio giovanile ovviamente).

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  5. Pierre: sei sempre molto gentile oltre che misurato e rfolessivo. Non sarei del tutto d'accordo con te, però suylla questione dei post sullo stesso argomento: secondo me ravvivano (possono ravvivare) la discussione. Io in passato avevo pensato addiritutra dopo una partita a pubblicare (ma forse non è possibile) due post in contemporanea, in parallelo e affiancati sul video, proprio per stimolare la discussione
    Personalmente non avrei timore per gli eccessi di post

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    1. Tecnicamente posso studiare una soluzione. In teoria si potrebbe pubblicare anche un solo post con più opinioni, ma questa possibilità penso renderebbe poco fluida e scorrevole la discussione e la rallenterebbe. Io comunque la penso come te. Se ci fossero più post e contribuenti in teoria il blog ne potrebbe solo giocare da ogni punto di vista.

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  6. karlito: anch'io ho avuto l'impressioneche la squadra fosse fisicamente alla frutta. nel secondo tempo erano tutti fermi, pur dovendo segnare si attaccava in 3 e poi non si tornava.
    Però ho un dubbio: una ventina di giorni fa abbiamo disputato la miglior prova sotterrando di gol l'Atalanta. Possibile un simile crollo fisico in 3 settimane?
    Non so, qualche dubbio mi resta.

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    1. Con l'atalanta 9 tiri in porta e 7 gol...
      Segnato con i primi 3 tiri su 4 effettuati...
      È stata una partita ampiamente anomala, e in mezzo al campo non giocavamo in uno in meno, facendo spazio a Brozovic..che son due anni che solo un ipovedente non ha capito che ha al massimo 60/70 minuti di autonomia..

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    2. Cosa può essere successo Luciano ? Stanchezza per le partite delle nazionali ? Non può essere che dopo il pareggio col Torino, venendo meno l'obiettivo terzo posto, ci sia stato un crollo mentale che ha fatto sì che i giocatori ieri sera non apparissero reattivi ? Le voci di mercato poi non aiutano certo, fa parte del gioco ma leggere ogni giorno che Pioli resta solo se Conte non vuole venire non è piacevole. Comunque ho il timore che si possa ripetere un finale di stagione "stramaccioniano", squadra stanca, vuota mentalmente e con una società che forse preferisce una ricca tournee estiva ai preliminari di EL. Spero proprio di sbagliarmi, fallire la EL sarebbe un disastro.
      Lo si diceva anche i tempi più felici, come ipotesi di studio, ora è la realtà Pioli ha il compito molto difficile di tenere unita la squadra e di ottenere il massimo in un momento in cui emergono le prime grandi difficoltà.

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  7. Emiliano: quello che dici sui giovai che sono titolari altrove e da noi non lo sarebebro hai ragione.
    Però in fondo, se ieri dopo unt empo ababstanza negativo di icardi, avessimo potuto inserire Schich al posto di avere barbosa e Palacio, forse qualcosa sarebbe cambiato...
    E' solo un esempio, eh...

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    1. Forse inserendo anche barbosa ed eder al posto di icardi e candreva...e provando ad attaccare centralmente e non solo con inutili cross.(ieri solo 4 attacchi centrali dell inter e 40 laterali...assurda percentuale)

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    2. Naturalmente Pioli è allenatore ed io sono un semplice tifoso,però mi chiedo perchè non tentare negli ultimi 15 minuti con Barbosa; al di là delle diverse caratteristiche al momento non vedo perchè si debba considerare Schick superiore a Barbosa...fosse stato alla Samp probabilmente Gabigol avrebbe giocato di più ed adesso saremmo quì a sperare nel suo acquisto.

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  8. Il problema secondo me (faccio un parallelo anche con quanto detto da Sergio sul napoli) è che gabriel Barbosa e ancora di più joao mario sono bravi, ma noi con quelle cifre avremmo dovuto puntare su giocatori già 'pronti all'uso' (qui poi forse possiamo discutere dei nomi, ma chiaramente Mancini aveva ragione). Essendo tra le prime tre da anni, il napoli ha una struttura già solida. Più facile prendere (avendo le risorse) e inserire gradualmente ragazzi bravi come diawara, rog, zielinski. Anzi. Non potendo prendere dei top, questa è la strada più intelligente per rafforzare la squadra.Noi oggettivamente avremmo bisogno almeno di un centrocampista di grande esperienza e carattere. Candreva (come Miranda o Perisic, Medel, lo stesso Ansaldi) con tutti i suoi limiti è subito diventato titolare fisso. È un buon giocatore e non un campione ma è anni luce più determinante di un ragazzo impreparato al nostro calcio come Barbosa o di ljajic e Jovetić. Poi forse a quella cifra si poteva prendere un altro ma questo pare fosse il nome richiesto dal l'allenatore. Su mario-Barbosa continuo a pensare Ausilio c'entro molto poco o niente. Che non significa che è uno yes man (alla fine la proprietà compra sempre chi gli pare...) ma che vanno definiti comunque i ruoli con esattezza. Se Suning non crede in Ausilio allora tanto vale cambiare. Può darsi d'altro canto che non credevano in lui al momento (non conoscendolo) e che ora abbiano cambiato idea (vedi gagliardini). Che a livello dirigenziale manchi comunque un dg forte questo è sicuro. Sono tutte questioni che immagino Suning stia affrontando già ora. Del resto siamo ad aprile...

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    1. Il punto Emiliano è che ausilio sembra parli come un ds sfiduciato da suning e che si muovo sulla graticola. Fosse come dici tu che la sua opinione abbia contato poco fin dall'inizio, lui da professionista piuttosto che salvare la poltrona avrebbe dovuto dimettersi. Il dubbio permane ma personalmente ciò non depone a suo favore.

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    2. Il tuo punto di vista ci sta tutto. Però chiaramente non sappiamo come stanno le cose. Cioè ad esempio nei casi Pioli-gagliardini sembra che Ausilio abbia comunque avuto un ruolo importante (giustamente ). Però chiaramente io prima che a Ausilio guardo alla società. Cioè se loro non lo considerano all'altezza, cambino semplicemente. Sono comunque loro a avere potere decisionale.

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  9. Luciano e Karlito : secondo tempo veramente un crollo fisico e forse anche psicologico ( credevamo di gestire la partita e invece siamo andati subito in pareggio...) e poi l'uscita di Gagliardini ha messo il nostro centrocampo veramente in crisi. Una squadra dove spesso eravamo in difficolta' nei rientri. Sconfortante Brozovic e la presa d'atto che Banega ha classe e sa lanciare le punte, ma ci mette in difficoltà' se gli altri hanno un centrocampo a tre...
    Inspiegabile il 7/1 all'Atalanta, ci credevamo finalmente pronti per per spiccare il salto verso la CL ....
    E poi contro di noi abbiamo trovato due squadre come Torino e Samp che attraversavano un periodo molto positivo, chissà' perché' capitano solo agli altri incontri veramente facili. Un torneo strano dove anche un Pescara può' pareggiare col Milan, mentre le prime hanno tappeti stesi. Avevo infatti paura in relazione a queste ultime due partite e credo che un Crotone ritrovato ci darà' del filo da torcere.

    Credo che dovremmo essere più' attenti sui corner e invece sfruttare meglio i cross di Candreva, che per me fa sempre ottime partite. Non so che Inter vedremo di qui alla fine del campionato, il Derby potrebbe essere una svolta per rilanciarci, ma dobbiamo tornare tonici e credere nei nostri mezzi, ma sarà' comunque dura anche entrare in Europa League.
    Su Pioli non si può' dire niente, forse non è un motivatore forte, gli uomini sono quelli e lui schiera la squadra migliore che ultimamente sembrava quella con Banega. Io preferirei vederlo entrare a partita in corso e partire con Joao Mario.
    Certo se Icardi faceva il gol che si è mangiato oggi magari parleremmo di Inter discreta...

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  10. Cosa può essere successo Luciano ? Stanchezza per le partite delle nazionali ? Non può essere che dopo il pareggio col Torino, venendo meno l'obiettivo terzo posto, ci sia stato un crollo mentale che ha fatto sì che i giocatori ieri sera non apparissero reattivi ? Le voci di mercato poi non aiutano certo, fa parte del gioco ma leggere ogni giorno che Pioli resta solo se Conte non vuole venire non è piacevole. Comunque ho il timore che si possa ripetere un finale di stagione "stramaccioniano", squadra stanca, vuota mentalmente e con una società che forse preferisce una ricca tournee estiva ai preliminari di EL. Spero proprio di sbagliarmi, fallire la EL sarebbe un disastro.
    Lo si diceva anche i tempi più felici, come ipotesi di studio, ora è la realtà Pioli ha il compito molto difficile di tenere unita la squadra e di ottenere il massimo in un momento in cui emergono le prime grandi difficoltà.

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  11. Il confronto va fatto sui soldi spessi per Schilck e quelli spesi per Barbosa, due promesse dal rendimento leggermente diverso.
    Magari poi barbosa diventerà neymar eh...
    Bisogna capire chi ha sbagliato, anche tenendo conto che acquisti sbagliati e onerosi se ne possono imputare a bizzeffe a ogni direttore e proprietario.

    Riccardo, come scrivo nel post, penso che ci siano una serie di concause, tra le quali quelle che tu citi (ci aggiungerei per esempio che temo sempre la prima partita dopo la sosta per le nazionali.
    Personalmente comunque torverei più negativo (per le prospettive) arrivare dopo lazio Atalanta, magari Milan e/o Fioretina che non mancare l' EL.
    Anzi, piuttosto che passare per gli spareggi, preferirei stare fuori

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    1. Su Schick-Barbosa il confronto a tutti i livelli vede il ceco 'schiacciare' il nostro giocatore. La differenza di valori in questo momento è evidente. Così come penso che siamo tutti d'accordo che sul piano del rendimento nel corso di questo campionato Barbosa sia stato un flop. Poi, come dici, magari diventerà Neymar, ma se dobbiamo valutarlo per quello che ha dato in questo campionato, il giudizio è per forza di cose insufficiente... e la valutazione è stata sicuramente particolarmente onerosa e in questo senso ingiustificata.

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  12. Non lo so Luciano, per me è sempre meglio partecipare a manifestazioni europee, anche se minori, sia per questioni di marketing, sia per la nostra storia....ad oggi comunque temo il settimo posto dietro i biretrocessi, ieri sera ho visto proprio dei segnali inquietanti.

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  13. giocare nell'inter è una cosa in tutte le altre squadre un altra

    bisogna dire che altri hanno avuto più possibilità mentre Barbosa quasi nulla (magari per colpa sua \ o non pronto)

    intanto sembra che Mancini allenerà la Roma.. ma non era scarso???

    voi prendereste Allegri al posto di Pioli???? io MAI

    chi al posto suo????

    a parte Simeone non vedo grossi nomi in giro

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  14. Non vorrei sembrare quello che critica Pioli, non è mia intenzione, il vero dubbio mio su Pioli sarebbe in caso di conferma per mancanza di alternative. Se si confermasse Pioli convintamente (anche solo per il prossimo anno) bisognerebbe però ragionare sui limiti e sui pregi. Pioli in 18 partite è quarto, quindi in linea, secondo i più, con il valore della rosa affidatagli. La sua media punti è alta, vero, ma in un campionato anomalo, dove la quota salvezza sarà di 25 punti o meno (SIC!!!), la seconda in classifica rischia di fare 85 punti o più (ri SIC!!!!). Quindi la media punti di 2,11 diventa normale, da ...quarto posto. Il trend di Pioli, come fatto notare da fabio, ultimamente è in forte calo (un film, purtroppo, già visto...), dopo le 7 vittorie consecutive, tra C.I. e campionato, 9 partite, 4V, 1P, 4S (3 in casa), vittorie con Empoli, Bologna, Cagliari, Atalanta. Insomma niente di esaltante. Ultima osservazione, se la rosa fosse da quarto posto (e, probabilmente, lo è) tutti spereremmo in un "miglioramento", per renderla da 3°/2°/1° posto; chiedo (e sarei veramente curioso di conoscere i vostri pareri) in una ipotetica classifica degli allenatori di A dove porreste Pioli. A me non piacciono Allegri, Sarri, Spalletti ma, obtorto collo, in questo momento mi paiono "superiori". Ciononostante non li vorrei all'Inter... Se si migliorasse molto la rosa sarebbe indispensabile migliorare l'allenatore? Fatico a trovare risposte.

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  15. Francamente a quanto sembra mancini avrebbe dovuto allenare il PSG o il Barcellona o la Roma, direi che la squadra che ha allenato prima di noi era il Galatasaray quindi attenderei un attimo, diciamo che in tema di Mancini mi auguro vivamente che trovi una squadra visto che le cose che sta dicendo in questo periodo sull'inter e sul fatto che con lui avremmo lottato con la juventus (penso scherzasse visto i suoi risultati dell'anno passato) e voglio vederlo proprio all'opera magari con la Roma

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  16. Emiliano e Luciano posso lanciare un sondaggio ?
    Preferite:
    EL con preliminari da sesto posto
    Niente EL

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    1. Ho pubblicato il sondaggio. Come l'altro, lo trovate nella colonna a dx del blog.

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    2. Non rende benissimo graficamente. Significa che bisogna settarlo con delle risposte più brevi. Ne terrò conto per il prossimo.

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  17. con una squadra peggiore di questa e' arrivato 4

    io penso che ci mancano dei "leader" e guarda caso lui voleva giocatori pronti (Zabaleta e Y Toure)

    poi non sapremo mai come sarebbe andata io penso che con lui avremmo lottato (fino alla fine ) per il 3 posto

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    1. Ha lasciato il deserto. Una vera delusione.

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    2. Concordo, facendo capricci per avere il grande Candreva che reputo un buon giocatore e nulla più a 25 milioni oltretutto per un trentenne non male, si 4 ma a quanti punti noi e quanti punti la 3, giocando come, costruendo cosa, se il povero Pioli avesse la metà delle attenuanti date a Mancini l'anno in cui è subentrato a Mazzarri penso otterrebbe un contratto triennale, poi giustamente non c'è controprova

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  18. ...le "manciners" sono dure a morire... d'altra parte tutta europa vuole il mancio (ultima performance : 28 punti nel girone di ritorno....)

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  19. Toh e io che credvo che l'ultima performance fosse portare l?inter (senza Joao Banega Candreva Barbosa Ansaldi e Gagliadìrdini) al quarto posto. Mi sonoperso qualcosa?
    E checché se ne pensi non sono un manciniano e non lo rivorrei.

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    1. Con questo affermi che pioli sia nettamente peggiore..

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    2. Assolutamente no. Ci sono prima di lui 11 partite che pesano come un macigno. la squadra non l'ha fatta lui (il mancio lo scorso anno si, pur con i limiti di FFP che sappiamo, e ha fatto anche la preparazione estiva. Infine non è detto che Pioli non arrivi quarto.)
      Non sarebbe decisivo, ma comunque interessante un confronto fra le due medie punto , questo si

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    3. Pioli, oggi, è al quarto posto, nel "suo" spezzone. Semmai, come Mancini fece un pessimo ritorno (la performance a cui si riferiva Lou credo fosse il girone di ritorno, non da quarto posto) anche Pioli sembra in fase calante. Speriamo si riprenda. In quanto a Mancini non lo rivorrei neanch'io. E non mi spaventa che possa andare alla roma o alla juve. Anzi.

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    4. ...qualcuno sta cercando di lanciarlo a Roma...ma non mi sembra molto credibile ... è più facile che ci sia qualche squadra media inglese o top turca, danarose e pronte a regalargli un altro yacht...in cambio del suo blasone scaduto ...

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  20. Io poi non so che capricci ha fatto echi avrebbe voluto, mi fido delle affermazioni di persone sicuramente ben informate (non dai media, spero)

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  21. Emiliano, per il calendario c'è un problema: che oggi è martedì.
    Vedi un po' tut.
    per me, non volendo andare troppo oltre si potrebbero anche pubblicare due post in un giorno

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    1. Magari ne pubblichiamo due in un giorno, uno la mattina e uno la sera. Appena mi mandi quello sulla partita lo pubblico (anche stasera magari, così 'recuperiamo' tempo).

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  22. ok Emiliano era pronto te lo mando

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  23. ...nel girone di ritorno - dello scorso campionato - l'Inter ha fatto 28 punti....nel precedente siamo arrivati ottavi (col mancio in panca per 25 partite, se nn ricordo male)...e quest'anno arriveremo fra il quarto e l'ottavo posto (con il monte ingaggi che il secondo o terzo)....però sono tutti ottimi e seri professionisti che fanno del liro meglio : possiamo dire che non è stato abbastanza o è vietato criticarli...?

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  24. Penso che un dato 'certo' sia quello relativo l'importanza di avere una qualche continuità nella gestione. Non penso sia blasfemia dire che in fondo anche Mazzarri nella sua prima annata non aveva fatto male considerando la rosa a sua disposizione (quinto posto finale).

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  25. Post inviato.
    Certo possiamo dire quello che ci pare giusto. E ad altri invece può sembrare sbagliato. Ci si confronta per questo.
    Però il quarto posto senza i giocatori citati non si può smentire.
    Mi piacerebbe poi confrontare uno ad uno ti titolari della prima stagione del Mancio e quelli di quest'anno. ma di che cosa parliamo?

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  26. A quindi Candreva non lo voleva lui, forse sarà stato de Boer tutta la stampa lo diceva ma forse se lo saranno inventato, è arrivato 4 quindi ottimo siamo nell'amata europa league trionfo e poi è vero non aveva i candreva i banega etc che come abbiamo visto hanno fatto una gran differenza, magari scopro che non ha voluto neppure Eder

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  27. ...la prima stagione (ridotta ...25 partite) del mancio, rinforzata con gli innesti a gennaio di shaqiri, podolski, brozovic e santon...finita con l'ottavo posto dietro samp e genoa...parliamo di quella...? grande risultato...

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    1. ... e così difficile ammettere che la seconda esperienza di mancini è stato un fallimento, e il modo in cui si è chiusa non gli fa onore?

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  28. Online il post di Luciano sulla partita: http://fratellidelmondo.blogspot.it/2017/04/il-giorno-del-diluvio-inter-sampdoria-1.html

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  29. A quindi Candreva non lo voleva lui, forse sarà stato de Boer tutta la stampa lo diceva ma forse se lo saranno inventato, è arrivato 4 quindi ottimo siamo nell'amata europa league trionfo e poi è vero non aveva i candreva i banega etc che come abbiamo visto hanno fatto una gran differenza, magari scopro che non ha voluto neppure Eder

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