mercoledì 20 settembre 2017

A volte ritornano: Bologna - Inter 1-1

A volte ritornano. L'Inter pareggia 1-1 a Bologna. Una prestazione sotto molti aspetti deludente e che vede il ripresentarsi di situazioni già viste negli anni precedenti e che si sperava fossero superate. Nella foto (fonte: calciomercato.com) il centrocampista Joao Mario cerca di andare in percussione inseguito dai difensori del club allenato da Roberto Donadoni. Il giocatore è stato probabilmente il peggiore in campo tra le fila dei nerazzurri.

Ritornano, anno dopo anno, con disarmante puntualità le situazioni che abbiamo già visto e che speravamo di aver allontanato per sempre.

D'altra parte se esaminiamo le prestazioni precedenti, aldilà di una classifica che ancora ci sorride, si poteva francamente immaginare che i problemi palesati negli scorsi anni non fossero stati risolti.

Speravamo nei miracoli di Spalletti e il nuovo mister un certo valore aggiunto lo può dare, forse lo sta dando.

Ma nessun allenatore al mondo può trasformare una squadra che proviene dall'aver fallito anche gli obiettivi minimi della stagione precedente, in un rullo compressore inarrestabile.

Tanto più quando quella squadra non è stata  rafforzata in modo significativo.

Anzi, forse non è stata rafforzata.

Infatti, al di là  del cambio Skriniar/Murillo-Andreolli i cambi visti in campo ieri riguardavano i due centrocampisti: Borja e Vecino al posto di Medel e Kondo.

La ratio del cambio era evidente: una squadra che faticava a far gioco ed era troppo lenta nel proporre la transizione offensiva per la scarsa attitudine alla costruzione di un interditore puro (Medel) e per l'abitudine di portar palla dell'altro centrocampista (Kondo) aveva necessità di palleggiatori dotati di visione di gioco, capaci di fa scorrere la palla con rapidità ed efficacia.

Così siamo andati a prendere... il centrocampo della Fiorentina (eccetto uno che forse era il migliore, non saprei), cioè di una squadra finita alle nostre spalle.

Non considero questo un discorso accettabile, in generale: altrimenti dovremmo dire che a suo tempo la juve ha cercato di rafforzarsi prendendo un giocatore del Palermo.

Tuttavia qui non si tratta di un singolo, ma di un intero reparto.

E, sia chiaro, non attribuisco certo ai due ex viola le 'colpe' dei limiti evidenziati dalla squadra.

Dico solo che loro non potevano stravolgerla (in meglio), non con continuità e non in tutte le partite.

Altrimenti non avrebbero trascorso una carriera anche positiva, ma a livello di squadre di medio valore.

Perché (forse, esprimo solo un'opinione da tifoso) si è cercato di ovviare ai limiti di palleggio e visione di gioco trascurando l'altro grande limite che forse con un po' di ottimismo si pensava potesse venir corretto dal mister: la mancanza di garra, di intensità, di continuità, di forza e fantasia dal centrocampo in su per aggredire le difese schierate.

Anzi, questo aspetto forse è stato peggiorato, perché a me pare  che Borja e Vecino non possano esprimere più grinta e intensità rispetto a quelli che loro hanno sostituito.

Così siamo andati bene con la Viola, avendo trovato subito il vantaggio e avendo costretto gli avversari ad allungarsi per recuperare. Negli spazi i nostri palleggiatori hanno potuto organizzare le ripartenze.

Siamo andati bene contro la Roma nel secondo tempo, quando loro sono calati, si sono allungati e ci hanno permesso di fare il gioco che ci è congeniale.

Poi la Spal anche dopo aver subito il gol ha continuato con la sua disposizione tattica e ci ha messo in difficoltà: abbiamo creato poco e la partita è stata aperta sino al termine.

Crotone è troppo recente per riparlarne, ma aveva confermato i nostri problemi contro le squadre che si difendono e ripartono con attacchi forsennati (almeno fino a quando i loro incursori mantengono la capacità di rientrare tempestivamente).

E' stato così anche ieri: solo che gli attaccanti del Bologna non erano sconosciuti ma si chiamavano Verdi, Di Francesco e Pektovic. Due di loro sanno saltare l'uomo in modo secco. Il terzo è un po' più macchinoso, ma ha svolto un lavoro enorme.

Che l'equilibrio sia un fattore fondamentale lo ha confermato lo stesso Donadoni, che per tutto il match ha gridato a Pektovic e Di Francesco di tornare e ripeteva a Verdi: “va bene scattare, ma solo se poi hai la forza di tornare”.

Il Bologna non ci ha concesso quasi mai la ripartenza in spazi ampi e nelle rare occasioni in cui l'ha fatto noi abbiamo sbagliato i passaggi o la facile conclusione (Joao).

Per il resto, quando conquistavamo palla ci trovavamo ad affrontare una difesa disposta su due linee, composte da ALMENO 9 giocatori, schierati in neppure 30 metri (10 prima della meta campo e 10 fuori dalla loro area).

In più, a differenza dei nostri, loro quando riconquistavano avevano forza e scatto per andare con violenza negli spazi e un paio di giocatori con il dribbling vincente.

Non ho ancora guardato le cifre del match, ma a naso non mi pare che loro abbiano costruito moltissime occasioni da gol: la grande parata iniziale di Handa, una percussione con palla che supera Handa e esce di un soffio, il gol.

Diciamo che concedere 3-4 occasioni ci sta, perché esistono anche gli avversari e a volte sono bravi.

Quello che non ci sta è l'aver creato da parte nostra una sola palla gol (quella fallita da Joao): lo stesso rigore, che se l'avessero dato contro di noi mi avrebbe fatto imbestialire, non era una palla gol, con il pallone che sfilava verso l'esterno e Eder ad inseguirlo spalle alla porta.

Non abbiamo risolto il problema dell'attacco alla difesa schierata con l'arrivo di punte dal dribbling stretto e non abbiamo neppure risolto il problema dell'incapacità di trarre profitto dai calci piazzati: corner e punizione per noi rarissimamente diventano occasioni.

Se poi questo accada perché non si sa crossare, o non si sa andare a prenderla, questo è problema che interessa l'allenatore (e i direttori).

Ma non abbiamo risolto neppure il problema della transizione rapida, almeno contro le difese schierate, come dimostra il numero ridotto di occasioni costruite contro Spal Crotone e Bologna.

Anche qui, come vada ripartita la responsabilità tra centrocampisti e difensori da un lato e attaccanti dall'altro è problema che deve risolvere la società.

A me pare che dei terzini solo Naga sia almeno discreto nella spinta, degli attaccanti Joao sia spesso inguardabile, Candreva esprima solo quantità, Icardi per lunghi tratti del match neppure quella.

Ormai la discussione su Maurito non ha più senso: lui ha delle caratteristiche chiare e forse non modificabili: se la squadra prevale e costruisce gioco, lui diventa un cecchino micidiale.

Se la squadra subisce lui diventa quasi inutile, praticamente un corpo estraneo.

Allora se si punta su di lui (dico in futuro) bisognerà costruire una squadra con centrocampisti trequartista ed esterni  che sappiano creare la superiorità numerica.

Questa analisi (be', esagero un po') può sembrare troppo drastica, impietosa.

In fondo abbiamo 13 punti dopo 5 giornate.

Ma, a mio parere le indicazioni sui problemi che dovremo affrontare da qui alla fine (magari fosse solo da qui a gennaio...) sono ormai abbastanza chiare.

Non credo di essere pessimista ma solo realista.

Sono convinto che qualcosa si possa migliorare, che si possa trovare col tempo qualche soluzione nuova, ma alla prova dei fatti mi pare che il nostro potenziale di squadra non sia superiore a quello di diverse rivali.

Anzi.

Felicissimo se il mister e la squadra sapranno farmi ricredere.

Tra l'altro queste partite mi sembra stiano smontando le tesi autocomplottiste care a molti tifosi: non si impegnano o stanno giocando contro l'allenatore anche adesso, visto che sono stati messi sotto sul piano del gioco da Bologna e Crotone?

Magari fosse stato così...

L'inerzia del match

Nei primi 3-4 minuti l'Inter illude: entra con piglio aggressivo a ha subito un'occasione da gol clamorosa,  ben costruita da Candreva: Joao cicca il pallone come neppure all'oratorio.

Poi è solo Bologna, trascinato da Verdi e Di Francesco, con Pektovic che fa molto movimento, un centrocampo tonico e i centrali difensivi che sovrastano i nostri quando tentano di riaffacciarsi.

Sottoposta a pressione e poco protetta dai centrocampisti, in questa fase anche la difesa balla.

Commette errori persino Skriniar, spesso chiamato fuori ad affrontare Verdi (che si sposta spesso a sinistra per creare superiorità) e Di Francesco.

Ho letto da qualche parte che la prova di D’Ambro è stata negativa perché si è fatto saltare troppo facilmente da Verdi.

In realtà a me è sembrato che il periodo migliore del Bologna sia coinciso con lo spostamento sulla sinistra di Verdi (che in generale non dava punti di riferimento).

Così D’Ambro seguiva i movimenti di Di Francesco e su Verdi doveva uscire proprio Skriniar che è stato saltato netto due volte.

Senza avere tutte le colpe perché lui non è un terzino e ha un altro passo rispetto all’ex milanista.

A destra invece Verdi lasciava lo spazio per la salita di un buon Mbaye o per l’allargarsi di Poli.

Piuttosto c’è da dire che Poli e Donsah hanno vinto alla grande sul piano dinamico per almeno un tempo il duello con i nostri

Le conclusioni dei padroni di casa sono discretamente numerose e potenzialmente pericolose (da segnalare soprattutto una paratona di Handa sul solito Verdi e un tocco ancora di Verdi, dopo un 'buco' della difesa, che anticipa Handa ma con la punta del piede manda fuori di un soffio).

Fino al gol, al 32'.

Poi più nulla di interessante, se non la percussione di Perisic al 46' sulla quale Icardi è in ritardo di un soffio.

L'Inter ha finito come aveva cominciato: con le uniche due azioni vere.

Nel secondo tempo attacchiamo di più ma mostriamo tutta la nostra impotenza.

Di fatto l'unico pericolo (relativo) è un colpo di testa di Miranda su angolo, che Mirante sventa.

Poco dopo la mezz'ora, isolato, non certo frutto della nostra superiorità di manovra, l'episodio del rigore.

Nel finale è ancora Verdi a portare un paio di minacce.

Le cifre parlano di un possesso palla ancora a nostro favore (56 a 44) mentre io sarei contento di leggere prima o poi valori rovesciati.

E, ancora una volta, chi ha fatto più possesso palla ha corso anche di più (106,9 a 105,4).

Il Bologna ci ha sovrastati come numero di tiri (13 a 8): ma il conto dei soli tiri in porta torna in equilibrio (4-3).

La difficoltà incontrata dai nostri nel costruire l’azione è confermata dai passaggi sbagliati: ben 44 contro i 37 dei bolognesi, sulla carta meno tecnici.

In equilibrio le palle perse e quelle recuperate.

I nostri attacchi sono stati ancora una volta prevalentemente centrali (12 contro i 15 sulle due fasce sommate).

Donsah e Vecino hanno recuperato più palle, mentre Verdi ne ha perse 8 seguito da Icardi e Joao con 3 (il che dimostra che un attaccante che tenta la giocata può anche sbagliarne qualcuna, ma se qualche altra la fa giusta crea la differenza…).

Un ultimo dato mi sembra significativo: Eder nei relativamente pochi minuti giocati ha fatto più falli di tutti: tre. Questo potrebbe dimostrare qualcosa sulla natura poco…bellicosa della maggior parte dei nostri.

Le pagelle di un tifoso qualunque

Handanovic: provvidenziale la sua parata nei primi minuti, poi qualche imprecisione, soprattutto nei rilanci (ma forse una responsabilità l’ha anche chi non si faceva vedere). Sul gol secondo me non ha colpa. 6.5

D’Ambrosio: ho già detto che non lo ritengo colpevole di aver…marcato male Verdi. Ma D’Ambro lo conosciamo e sappiamo cosa aspettarci: le sue prove possono andare da un 5 (puro contenimento con qualche difficoltà) a un 6.5, quando lo rilevano dietro e gli aprono la fascia per proporsi. La prova di ieri è da 5.5

Skriniar: ieri ha sbagliato qualche cosa anche lui, ma soprattutto quando è stato chiamato a interventi fuori posizione e in affanno. Resta comunque un solido baluardo e la nota più positiva dell’annata. 6.5

Miranda: vedo sempre centrali avversari senza la sua eleganza, giganteschi ma potenti e spietati in marcatura. Probabilmente non sono da Inter, per i piedi. Ma forse Miranda non è più da Inter per il vigore. 5.5

Nagatomo: il fatto di doverci ancora affidare a lui dimostra le manchevolezze del mercato estivo. E comunque in questo periodo sembra in buona condizione e un contibuto decente riesce a fornirlo. 6-

Vecino: se gioca Vecino si rimpiange Gaglia. E Viceversa. In realtà si tratta di due giocatori con qualche buona caratteristica ma con limiti dinamici che spesso fanno apparire fortissimi i loro avversari. Vecino probabilmente farebbe bene con due compagni di reparto dinamici e potenti. Gaglia almeno, essendo abbastanza giovane, ha il vantaggio di potersi completare con il lavoro. 5+

Borja:  si sbatte poverino, ma è sovrastato atleticamente e non viene aiutato in questo dai compagni di reparto. Il dinamismo superiore dei bolognesi non gli consente per lunghi tratti di far valere le sue qualità in appoggio. Allora, se deve solo contenere, non è certo il top. 5

Candreva: che abbia lavorato tanto per aiutare la squadra e fare densità non ci sono dubbi. Che abbia prodotto l’unico assist vincente, anche. Ma ha sbagliato tantissimo e quando si gioca con una sola punta gli esterni devono anche essere capaci di produrre spunti vincenti. Nel complesso prova non soddisfacente. 5

Joao: mi spiace perché io credo che abbia delle qualità importanti che non riesce a mettere in campo. Certamente il peggiore, ieri. A cominciare dal gol sbagliato clamorosamente, che poteva cambiare la partita, ma un errore ci starebbe anche. Il fatto è che il suo contributo è stato nullo in fase di contenimento e in fase di costruzione. Della fase di realizzazione non parliamo. 4.5

Perisic: sempre generoso sempre convinto nell’assecondare i compagni e nell’interpretare le due fasi, ieri è stato meno risolutivo nell’attaccare la difesa avversari. Ma il problema non è certamente lui. 6.5

Icardi: da qui alla fine ci ripeteremo mille volte. Quando l’Inter prende il sopravvento (che non significa far girare la palla nella propria metà campo), lui sarà la ciliegina sulla torta, il risolutore implacabile che aspettiamo.  Quando come ieri  la squadra soffre e i suggerimenti non arrivano, diventa quasi inutile. 5

Eder: rispetto a Joao lui almeno ci mette tanta garra, si procura il rigore e, cosa positiva, commette diversi falli. Non è certo un campione, ma in una squadra così ci sta. 6+

Gagliardini e Brozovic. sv

Spalletti: deve provare ad arrivare quarto. Che il cielo lo aiuti. sv

Luciano Da Vite

64 commenti:

  1. Marcelino soddisfatto del rendimento di #Kondogbia: "Giocatore di grande livello, abbiamo lottato molto per portarlo qui"

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  2. Ho visto parte dell'allenamento della Primavera ma non ho notato facundo

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    1. Non è che alla fine si allenerà direttamente con i 'grandi'?

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  3. Probabilmente ci sarebbe davvero servito anche Badelj. Comunque di nuovo bocciato Joao Mario... ogni passo avanti poi ne fa due all'indietro.

    Per me con il Benevento è ora di provare Eder titolare e con un centrocampo composto da Gagliardini, Vecino e Brozovic. Con un turno di riposo per Borja. Rilancerei Dalbert titolare. Anche se Naga sta facendo bene. Proverei anche ranocchia sinceramente ma a volte cambiare troppo è pericoloso.

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    1. Anche io vorrei vedere questa formazione e, se possibile, magari a risultato acquisito, Karamoh

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  4. Minelli convocato per la tournée in Giappone dell'U19 di serie B

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  5. Scrivo prima di leggere il post che farò in nottata, tempo permettendo :)

    Le mie impressioni è che sia stata una partita completamente diversa da quella di Crotone (cosi rispondo anche ai commenti dei giorni precedenti). Buonissima partita a Crotone, squadra sul pezzo per tutti i novanta minuti, non ha quasi mai rischiato dietro. Non si è fatta sovrastare nei duelli individuali, anzi. Lo stesso Dalbert ha fornito una prova convincente. Concentrato e aggressivo, non si è mai fatto superare dall'avversario diretto e non si è mai fatto trovare fuori posizione sia come singolo che come reparto, come nessuno del resto (ricordo solo un occasione Tonev-Miranda). Siamo stati in tensione per tutti i novanta minuti, siamo stati in tensione in fase di non possesso che poi è la chiave per prendere fiducia e fare bene quando hai tu il pallone tra i piedi. Diversamente ieri siamo entrati in campo non con il piglio giusto; quello che ti fa essere concentrato, quello che ti fa stare aggressivo sull'uomo e ti fa mantenere le giuste distanze. Non è stata certamente una mancanza di impegno. Certe partite nascono cosi ed è difficilissimo raddrizzarle. Quando inizi a perdere i duelli individuali, quando perdi le distanze, quanto i tempi di gioco non coincidono con il movimento globale di squadra. Chiaro c'è anche l'avversario ma la mancanza di tensione nell'entrare in partita in un certo modo ieri è stata abbastanza palese dal mio punto di vista. E' mancata la giusta "chimica" che ti fa essere al posto giusto in ogni momento della partita, in cui tutti sanno cosa fare in ogni situazione. E' avvenuto a Crotone e non è avvenuto ieri, pazienza. Non credo sia tanto una questione di condizione fisica ma quanto più di sapere ancora prima del match come gestire certe partite. Saper individuare le insidie ed essere pronto ad affrontarle. Avere quella malizia che ancora manca. C'è tanto da lavorare e da migliorare. Di certo è che i duelli individuali vanno interpretati con il giusto spirito, la giusta applicazione e tenacia. Bisogna acquisire quelle nozioni, piu teoriche che pratiche, che ad esempio ti fanno entrare in partita anche se non tocchi il pallone per i primi quindici minuti o se sbagli i primi due o tre palloni. Ecco, se non giochiamo al cento per cento difficilmente facciamo bene. Molte partite non si potranno giocare al massimo ma dovremmo essere bravi a fare risultato. A Crotone siamo stati premiati perchè siamo stati dentro la partita per tutti i 90', ieri in partita ci siamo stati pochino e la differenza di prestazioni per me rimane importante.

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    1. Le parate miracolose di Handa su Budimir me le sarò sognate, allora

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    2. E io che credevo che Handanovic fosse parte della squadra, che sbadato..

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    3. Avevo letto che non si era rischiato niente dietro, sai com’è

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  6. Ciao Luciano,
    se non mi prenderà la depressione per i risultati della prima squadra ci vedremo presto.
    Francesco,
    non ho scritto di sostituire Icardi ma, in momenti critici della partita, di provare ad affiancarlo con Pina (questo abbiamo al momento) che, sono sicuro perché gliel'ho visto fare sempre, capace di fare i movimenti necessari per far salire la squadra. Quei movimenti che Icardi non fa mai perché incapace, forse anche per paura e che ormai credo, non voglia imparare.

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  7. Ciao Luciano,
    se non mi prenderà la depressione per i risultati della prima squadra ci vedremo presto.
    Francesco,
    non ho scritto di sostituire Icardi ma, in momenti critici della partita, di provare ad affiancarlo con Pina (questo abbiamo al momento) che, sono sicuro perché gliel'ho visto fare sempre, capace di fare i movimenti necessari per far salire la squadra. Quei movimenti che Icardi non fa mai perché incapace, forse anche per paura e che ormai credo, non voglia imparare.

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  8. Va bene Luigi. Pina dietro Icardi è una soluzione possibile.
    L'altra è quella di accentrare Kandreva dietro Icardi e di lasciare la fascia dx ad EDER.
    Soluzione più conservativa ma che garantisce più equilibrio,
    Un'ultima osservazione. Difficile non essere d'accordo con Luciano sulle potenzialità del ns cc. Allora per noi è indispensabile far giocare Gaglia se vogliamo garantirci quella solidità in mezzo al campo che Borja e Vecino non possono garantire.

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  9. Sono COMPLETAMENTE d'accordo con il post di Luciano. Analisi e pagelle che condivido.

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  10. Negli ultimi anni i nostri direttori hanno preso terzini, centrocampisti e difensori - e non un solo grande attaccante. In attacco c'è Icardi, può bastare così. Jovetic, Barbosa e Palacio sono andati via (i primi allontanati quasi avessero la peste) e al loro posto non è arrivato nessuno. I nostri direttori snobbano le punte? Non apprezzano i campioni, i grandi attaccanti?

    Il problema nostro (e quello del Milan) è che al momento non abbiamo il presidente. A una società senza presidente corrisponde una squadra senza campione. I manager non osano, sono ragionevoli, allestiscono squadre di bravi giocatori, ma il grande problema dei bravi giocatori è che se ne trovano sempre di migliori. I manager lo sanno (sono bravi anche loro) e di conseguenza seguono la strada del continuo miglioramento: ogni anno vanno e vengono tanti giocatori, quasi sempre bravi, spesso presi in prestito (non credo sia un vantaggio per un giocatore scendere in campo sentendosi in prova), contribuendo a alimentare incertezza e confusione.

    L'Inter di oggi è un'idea manageriale, il cui programma è: costruire una squadra priva di difetti, coprire tutti i buchi in ogni ruolo, con bravi giocatori e nessun campione.
    L'errore tecnico a mio avviso sta qui: non capire che se in squadra arriva un campione, i buchi e i difetti hanno poca importanza - anzi può anche darsi che svaniscano...

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  11. Sorpresona! Icardi ciliegina sulla torta di un inter forte e non Il Fuoriclasse Che Ci Salva La Stagione. E jovetic citato fra le cessioni frettolose... Che avessi ragione io? Spero di no. Sono tre anni che gli allenatori parlano di icardi come fuoriclasse assoluto. Penso ci vedano meglio di me. E mi sembra presto per bollare i terzini come acquisti errati. Su. Coraggio. A bologna per un'ora ha sofferto pure il napoli. E non giocava in 9 come noi. E se icardi teneva la palla al 94' e lanciava eder.... chissà. La strada è lunga, spalletti è bravo, e il livello in italia non è alto. E icardi, lo dico io che lo trovo una normalissima ottima punta, può fare molto meglio. Forza Inter.

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Io penso gli allenatori debbano elogiare i propri calciatori...a causa del ruolo che hanno, soprattutto quando si parla del pezzo più pregiato della rosa.
      Spalletti però ha anche sempre sottolineato come icardi debba venire a giocare piu con la squadra e piu dentto il campo per poter creare spazi dietro agli esterni...

      Ma sai...vuoi mettere rimanere la davanti tutta la partita aspettando la palla buona... Rispetto a tornare indietro e lavorare per la squadra rimanendo meno in zona gol ma consentendo di esserlo maggiormente ad altri???... Sai...con i gol e gli assist... Puoi chiedere adeguamenti di contratti...
      Con il lavoro sporco, forse aiuti la squadra... Ma meno te stesso.


      Io odio il modo di giocare egoista di icardi. Sono calciatori cosi che non consentono di formare una squadra.

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    2. Io non condivido affatto questa visione di Icardi giocatore egoista. Probabilmente non ha determinate caratteristiche, non è bravo a proteggere palla e far salire la squadra, ma dire che non si sbatta e che stia semplicemente lì ad aspettare la palla è una corbelleria. E' sempre il primo ad andare a pressare e cercare di chiudere le linee di giocata dei difensori avversari, va a saltare sulle palle inattive a sfavore e non di rado la prende lui e spesso e volentieri è bravissimo a sfornare assist per i compagni. Definirlo un'attacante egoista secondo me è un'eresia..

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    3. Per capire, se Icardi lascia spazio agli attaccanti esterni come ci entriamo in area? dribbling su dribbling di Candreva e Perisic? no perchè se Icardi si accentrasse arretrando verrebbe seguito dai centrocampisti avversari non i centrali, in pratica si avrebbero le stesse difficoltà, forse peggio. Forse proverei veramente ad arretrare Joao oppure portarlo all'esterno del tridente per poi mettere Eder trequartista o Candreva.

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    4. Vi invito a riguardare la partita di icardi durante il nostro giropalla.
      Perennemente in fuorigioco e quindi non servibile.
      Sul fatto che non ci metta l'anima sui contrasti il dato dei falli subiti è indicativo al massimo

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    5. Guarda anche solo gli ultimi 5 minuti di partita. 89 esimo ripartenza dell inter con vecino... Per tutta la durata dell azione (15 secondi) icardi rimane in fuorigioco nonostante lo spazio per andare ad aiutare i compagni, nascondendosi dietro i difensori. 91 esimo, rinvio di Miranda icardi non accenna neanche a saltare di testa pur essendo dalle sue parti. 93esimo icardi riceve palla e ha comodo un passaggio laterale sui 30 metri per eder COMPLETAMENTE SOLO sulla destra all altezza del vertice dell area, ma stoppa e non la da, perdendo palla.
      Questo il nostro attaccante nei minuti di forcing finale...

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  13. Io sono di quelli che solitamente difendono l'operato della societa'. Rinforzare una squadra come l'inter con relativamente pochi soldi, blocchi del mercato e concorrenza piu' o meno sleale e' oggettivamente difficilissimo.

    Ho comunque l'impressione che abbiamo fatto troppi errori sul mercato negli anni. Troppi, troppi, troppi.

    Casemiro piaceva a tutti, prezzo abbordabile, giocatore poco decantato, eppure ce lo siamo lasciati sfuggire. Anni fa.

    Perche' ci siamo svenati per Dalbert invece di Kolarov?

    C'erano pure Clichy e Sagna tra i terzini low cost. Perche' svenarsi per un ennesimo terzino che non garantisce niente e se rende da quando?

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  14. Poi vabbe', questa fissa di fare di Joao Mario un trequartista senza nemmeno provare a prendere un trequartista 'naturale'?

    Lasciare partire Banega per du' spicci? L'unico che batteva le punizioni come si deve? Senza prendere nessuno?

    Borja va benissimo, serviva un regista basso a buon mercato ed e' stato preso.

    Diciamo da parecchi anni che siamo senza un trequartista e un incursore e noi prendiamo Vecino che non si sa cosa sia di preciso. Ne' incursore ne' trequartista ne' interditore.

    Vuoi un incursore? Prendi Benassi, Cristante, mica ti si chiede di prendere Lampard.

    La primissima priorita' del mercato era un attaccante laterale sul centrodestra e non e' stato preso NESSUNO. Io non me la spiego sta cosa.

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    1. Attaccante laterale è stato preso karamoh e prima di lui Cancelo a gratis.
      Anch'io sono convinto che si potrebbero trovare ds più bravi di Ausilio, però bisogna dargli delle possibilità economiche che non ci sono, hai voglia ad andare a prendere un giocatore bravo e che fa gol con un pagherò dilazionato a 8 milioni, d'altronde si da subito la colpa ad Ausilio, ma mica era arrivato anche Sabatini? Oppure semplicemente non ci sono i soldi come ai tempi subito post triplete? Ah, se continuiamo con una proprietà senza risorse come ci andiamo in CL? iscrivendoci al campionato elvetico?

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    2. cancelo viene come terzino di spinta. karamoh anzitutto e' giovanissimo ed e' piu' un ala pura (destra) che un attaccante laterale che taglia verso l'interno. non ci siamo proprio.

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    3. io avrei preso un terzino alla kolarov/clichy a prezzi stracciati, skriniar e borja ok, un attaccante invece di vecino e dalbert. a centrocampo sarei rimasto come eravamo piu' o meno.

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    4. Non penso che con Cristante o Benassi avremmo risolto il secondo tempo di Bologna.

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    5. un cristante e un benassi di solito non sbagliano i gol che joao mario si mangia.... vedrete soprattutto cristante. si inserisce bene, un ottimo tiro, fulmineo, ha pure il colpo di testa, puo' essere la sua stagione

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  15. Torno a scrivere dopo un po' di tempo, spero di non infastidire nessuno....noto che continuiamo a parlare in termini di singoli giocatori, Icardi, Joao Mario, Nagatomo....ma io mi rifaccio alle parole "sacrosante" di Spalletti, un 11 competitivo è fatto di giocatori con determinate caratteristiche: un centrale di difesa bravo a marcare, uno in grado di far ripartire l'azione, un centrocampista che sappia inserirsi e uno bravo in rottura.....un DS serio deve guardare a questo, alla competitività della rosa nel suo insieme, è quello il suo lavoro. Per come la vedo io, i nostri giocatori alla fine non sono neanche male, Icardi è un potenziale capocannoniere, Joao un campione d'Europa, Candreva il laterale titolare di una nazionale comunque quotata....messi insieme però questi giocatori non funzionano, hanno caratteristiche che combinate insieme non fanno scattare la scintilla, anzi!
    Il rendimento di Kondogbia al Valencia è l'ennesima dimostrazione (anche se siamo solo all'inizio), inutile girarci intorno, Ausilio che è un gran conoscitore di giocatori in giro per il mondo non riesce ad allestire una squadra competitiva, e ormai parliamo di anni!
    Giuntoli al Napoli, Paratici e Marotta ai ladri, Tare alla Lazio ci riescono e molto bene, e in alcuni casi con mezzi di molto inferiori ai nostri, vendono e comprano ogni anno (un po' meno il Napoli che ormai ha una struttura consolidata) ma alla fine le loro rosa restano complete e equilibrate.
    Spero che Zhang sia davvero un pragmatico come si dice e faccia dei cambiamenti netti, sostanziali.

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    1. Concordo, il problema principale è che molti giocatori mal si assemblano tra di loro. E non è nemmeno una questione di moduli, perché in qualunque modo si giochi la coperta è corta. E' così da anni però. Joao Mario e Gabigol ne sono l'esempio più evidente e costoso: due giocatori che non servivano e che nel contesto attuale non si sa neppure come utilizzare (mi riferisco a JM in particolare).

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  16. troppi equivoci tattici e poche certezze.

    24 milioni per vecino, una ventina per dalbert... mentre davanti siamo ancora con icardi e perisic... e nessun altro

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    1. Vecino secondo me è un buon acquisto. Dalbert a 25 milioni, a mio parere, no.

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    2. buon acquisto per far che? non si sa cos'e.

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    3. A mio parere è un buon centrocampista. Certo se non hai un attaccante ne un trequartista che ti danno linee di passaggio...diventa difficile. Già con eder la manovra è migliorata

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  17. Buongiorno a Voi Tutti. Piovono lamentele e siamo secondi in classifica.
    Le ultime due prestazioni hanno gelato TUTTI noi eppure lo spirito di squadra c'è e stavolta abbiamo un mister che sa il fatto suo.
    Le osservazioni che leggo sono giuste ma confido in una scossa.
    Un bilancio serio va fatto dopo il derby ma qualche correttivo nell'11 va fatto a partire dalla prossima gara.

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  18. Vecino secondo me non è male il problema sta nel trequartista e negli attaccanti esterni che non sanno saltare l'uomo, con le squadre che si chiudono e stanno rintanate dietro togliendo campo ai nostri esterni che di norma sanno andare solo sul fondo e crossare la vedo mooolto dura, in tema di equilibrio io mi domando come faccia ad essere equilibrato il Napoli con le tre punte che non tornano e centrocampisti come Hamsik, Jorghino e Zielisky che non mi sembrano esattamente incontristi, tutti però hanno qualità tecnica purtroppo diverse dai nostri

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    1. Claudio, vedo quasi sempre il Napoli e posso dirti che le cose non stanno proprio così: il lavoro di copertura e transizione che fanno Callejon e insigne è incredibile, semplicemente fanno quello che abitualmente compiono perisic e Candreva mantenendo un livello qualitativo elevato. In avanti poi come ben sai, hanno caratteristiche che noi ci sognamo. Lo stesso hamsik taglia e cuce incessantemente con inserimenti verticali e rientri a grande ritmo (infatti al 65 esce sempre). Jorginho copre con un efficacia che Borja valero non ha mentre l'unico incontrista napoletano (im)mobile per intensità come i nostri diawara, per altro fortissimo in interdizione: quest'ultimo gioca con le squadre meno intense e più posizionali. Il gioco di Sarri è assai dispendioso anche in fase di non possesso ma hanno i giocatori per recuperare velocemente posizione e palla. Inoltre sono squadra. Sono d'accordo con chi dice che la rosa è male assortita. D'altra parte per Duncan, uno di intensità e dinamicità, sono stati fatti tentativi, quindi sapevano dei problemi di questo centrocampo. Personalmente avrei preferito biglia all'ormai finito Valero ma i soldo erano questi. Comunque i giocatori fisicati come vecino e gaglia entrano in forma dopo un po', a ottobre giocheranno probabilmente meglio sul piano del ritmo. Dalbert sembra scarso ma alcuni mesi gli vanno dati per adattarsi. Su Joao Mario invece non ho più speranze: non è da calcio italiano, ma spagnolo. Come Kondo del resto, che avrei tenuto

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  19. vecino in se' non e' un problema. il problema e' che con i soldi di vecino e dalbert (ad esempio) prendevi cio' che serve in attacco.

    oppure cedi joao mario e prendi lucas moura.

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  20. A mio modo di vedere il problema non è la punta ma chi deve servire la punta e la qualità dei palloni che arrivano alla punta che da noi spesso sono di scarsa qualità, prendo Borja Valero secondo me ottimo se ha intorno giocatori che vanno in profondità la sua qualità viene esaltata ma se ha giocatori che vogliono solo la palla nei piedi si esalta solo la sua lentezza

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  21. dopo roma - inter:
    - Icardi considerato un fuoriclasse..
    - Dalbert aveva fatto più lui in 15 min che tutti i nostri terzini in anni
    - B Valero il giocatore di un intelligenza non comune che ci mancava

    ora dopo 1 sconfitta speriamo solo di rimanere in serie A

    rimpiangiamo Kondogbia(sempre deriso e bistrattato) Banega e persino Jovetic perché con loro abbiamo vinto tutto. ..

    dai che magari domenica vinciamo e torneremo a parlare di scudetto

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    1. ...sai...dopo certe partite mi astengo dall'intervenire quando leggo certe amenità...anzi ora, preventivamente, manco le leggo ...ho visto/letto giusto il tuo che è l'ultimo (per inciso hai detto tutto e bene ...) #masochinterismRules

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    2. Penso che qui, almeno su questo blog, siamo tutti molto preoccupati per l'andamento della stagione, AL DI LA' DEI RISULTATI FIN QUI CONSEGUITI.

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    3. Condivido il pemsiero di Marin. I dubbi su dalbert in questo blog ci sono sempre stati.
      Stesso discorso per Icardi che a roma si dimostrò un grande finalizzatore, ma giocò un primo tempo senza toccar palla.
      Sull'intelligenza calcistica di b.valero penso non ci siano dubbi, ha bisogno però di movimenti che ne esaltino le geometrie.
      Anche xavi e iniesta senza i tagli di messi e pedro, non avrebbero avuto eguali risultati.

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    4. il mio era un discorso più generale questo blog e la maggior parte degli utenti sono "relativamente" equilibrati.

      "siamo tutti molto preoccupati per l'andamento della stagione" pero' siamo terzi in classifica a 2 punti dallo splendido napoli e dalla juve

      abbiamo subito 2 gol in 5 partite giocando contro fiorentina e roma(in trasferta)

      non oso immaginare cosa possa succedere alla prima sconfitta

      NON siamo da scudetto possiamo competere per il 3 / 4. Mettiamoci l'anima in pace che potremmo anche pareggiare o addiritura perdere alcune gare

      persino nel 2010 ne abbiamo perse..

      detto questo la partita di martedì è stata pessima

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    5. in verita' la citazione completa era questa:

      siamo tutti molto preoccupati per l'andamento della stagione, AL DI LA' DEI RISULTATI FIN QUI CONSEGUITI.

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  22. Poi, dico la verita', sono un po' preoccupato dalla mancanza di lungimiranza dei nostri (e non solo) dirigenti: io che sono nessuno, e ripeto, nessuno, ho visto in Belotti un futuro attaccante di prima fascia circa quattro anni fa mentre giocava in B nel Palermo. Ora qui stiamo parlando di uno che giocava nell'Albinoleffe a un'ora da Milano e suppungo l'avranno visto piu' e piu' volte e di conseguenza mi chiedo: ma dove cazzo guardavano?

    scusate lo sfogo

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  23. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  24. Un sito aggregatore pubblica quanto segue: "Dopo l’alert scattato sui mercati finanziari in conseguenza delle restrizioni varate da Pechino sugli investimenti esteri delle aziende del Dragone in alcuni settori ritenuti non strategici, sono molti quelli che temono ripercussioni sui piani di sviluppo interisti e milanisti. Una preoccupazione che, a ben vedere, ha meno fondamento di quel che si creda". Lo scrive, nella sua rubrica 'Goal Economy' per Goal.com, il giornalista Marco Bellinazzo, che poi approfondisce in maniera esaustiva la situazione relativa a Suning e, di rimando, della Beneamata: "Lo scarso attivismo dell’Inter si giustifica in definitiva solo per motivi connessi al fair play finanziario Uefa e al venir meno di alcune “prime scelte” come Radja Nainggolan e Vidal. Le iniziative di Suning (che ha già investito sull’Inter in varie forme quasi 400 milioni), viceversa, continuano a riscuotere il consenso politico di Pechino. Quale preoccupazioni potrebbe in effetti suscitare la spesa nel calciomercato di qualche centinaio di milioni per un gruppo che ne fattura oltre 50 miliardi di dollari all’anno?".

    Ovviamente Bellinazzo (che mi sembra sufficientemente competente in materia e sicuramente mi dà l'impressione di una maggior autonomia rispetto ad altri colleghi, forse perché si occupa prevalentemente e più direttamente di finanza) non è legge, ma... posso dire che lo dicevo e che non mi credeva nessuno? :D ovviamente scherzo, erano/solo mie ipotesi e spero sia davvero così.

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    1. Non la penso come Belinazzo, il blocco cinese mi sembra abbia influito su diverse aziende cinesi operanti in Europa, ho letto diverse interviste a proposito linkate anche qui sul blog. A parte il milan che non si è capito di chi è e cos'è.
      Comunque se così non fosse sarebbe anche peggio visto che guadagnano 50 mld di dollari l'anno ma non hanno capito che bisognava prendere un difensore centrale come riserva e un'alternativa seria in attacco invece di un acerbo Karamoh preso per due lire.

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    2. Intanto quello di Bellinazzo non è un pensiero o una riflessione. Può non corrispondere a verità ma non ha detto "Secondo me...". Non sarebbe peggio. Perché UN SOLO vincolo finanziario mi sembra più che sufficiente, poi se vogliamo fare la collezione... mi arrendo.

      Mi dispiace ma non corrisponde alla realtà dei fattia seconda parte del commento. Non è Suning che decide di che giocatore abbiamo bisogno, non sta alle loro competenze. Soprattutto potrebbero fatturare pure cento miliardi ma fino a quando l'Inter ne fattura duecentoquaranta milioni la situazione non cambia.

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    3. I soldi per le prime scelte Nainggollan e Vidal da dove dovevano venir fuori?

      Sicuramente influisce anche il FFP, però credo che attraverso sponsorizzazioni si poteva in parte aggirare. Questo è il mio pensiero.

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    4. Magari vendendo Joao Mario o Perisic o non comprando altri. Poi se Nainggolan vuole andare via, la Roma non gli vuole rinnovare il contratto un pagamento differito avrebbero potuto accettarlo.
      A condizioni un po' diverse Per esempio avremmo preso Schick, quando già queste voci sul governo cinese c'erano già da qualche settimana. A giugno poi abbiamo stipulato un nuovo contratto, non mi ricordo di che tipo (erano i giorni in cui facevamo i calcoli per arrivare al 30 giugno senza dover vendere Perisic) ma si parlava di venti milioni che non avrebbero influito sul mercato e su quel meno trenta di sanare, quindi non so cosa avremmo potuto fare. Ipotizzo che per una prima scelta oltre che vendere qualcuno in più si poteva anche decidere poi di sforare un po' per poi rientrare nel giugno 2018, come quest'anno. Semplicemente non mi sento così sicuro, anzi!, di voci non ufficiali, non confermate da nessuno e che spesso vengono accolte maggiormente da chi non dà o non vuol fare il giusto peso al FFP.
      Sul bilancio di fine giugno 2016 c'è scritto che i nuovi azionisti intendono dare continuità rispetto alla vecchia proprietà, con un perfetto rispetto dei vincoli e della situazione finanziaria. Quindi pensare che debba esserci una proporzione tra il fatturato di Suning e il mercato dell'Inter o che senza queste presunte interferenze orientali, avremmo assistito a un mercato (molto) diverso non mi vede d'accordo. Abbiamo speso un tot., per molti male, ma una cifra non indifferente. Le interferenze per... quanto? Venti o trenta mln (perché se compriamo anche Nainggolan non mettiamo a bilancio né sessanta mln e nemmeno trenta) mi sembra illogico.

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  25. Sono una vedova di Kondo, lo confesso, almeno lo sono stato fino alla disertazione dll'allenamento. Fra parentesi dico, rabbiosamente affetto dai detriti del match col Bologna, che invece che cederlo l'avrei mandato in Primavera assieme a JM con indicazione a Vecchi di tenerli in panca entrambi e di farli allenare fino a sfiancarli.

    A parte questo, il nostro centrocampo è migliorato in tasso tecnico ma è crollato sotto il profilo atletico. Il mio centrocampo sarebbe stato (prima del fattaccio di Kondo) Borja con Kondo e Vecino, anche perché la presenza di soli due centrocampisti veri non mi è mai piaciuta, equilibri o non equilibri, di cui non conosco le arcane alchimie.
    Senza Kondo, vorrei un centrocampo almeno a 3 con Borja tra Vecino e Gaglia (Brozo), parlo di centrocampisit di ruolo naturalmente.

    Mi piacerebbe anche il 4-4-2 di Luciano con Pinamonti, ma il fatto è che abbiamo per l'appunto solo 4 centrocampisti veri (escludo lo spensierato JM per ovvie ragioni...), oddio! si potrebbe fare finché ci sono e poi passare a 3.

    Ma soprattutto sono FURIOSO perché vedo che l'unico che mette sembre la garra (al netto delle doti tecniche) è Eder che mai parte titolare.

    Per questo mi piacerebbe che Spalletti mettesse un centrocampista in più e ritagliasse un posto a Eder

    Che ne so, per esempio
    Vecino, Borja e Gaglia
    Eder dietro Perisic e Icardi
    o il solit
    Perisic Icardi Eder (Candreva)
    o il blasfemo

    Perisic Eder Candreva

    oppure, non volendo rinunciare a nessuno dei soliti tre davanti:

    4-rombo-2

    borja
    Gaglia-Vecino
    Eder

    Perisic-Icardi-Candreva

    Per il discorso sulla garra poi non so se sono io che non la vedo perchè sono troppo poco competente mentre invece tutti, compreso JM dannno tutto quello che hanno, ma io non posso vederlo.

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    1. Ovviamente l'ulitmo è frutto di puro delirio :D

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    2. "anche perché la presenza di soli due centrocampisti veri non mi è mai piaciuta"

      Infatti il 4231 di Spalletti ne prevede tre. Credo che se sarà impossibile continuare con questo modulo, cambierà. Anche a me piacerebbe e il 433 (o se possibile il 4312).

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  26. Noto con piacere che ci sono ancora estimatori di Kondo. Anche ranocchia aveva fatto bene in premier, all’inizio. Adesso ce lo troviamo di nuovo qui, schifato da tutti. Chissà se la storia si ripeterà

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  27. Non rimpiango affatto Kondo che, a differenza di altri giocatori tipo Coutinho, ha avuto tutte le occasioni del mondo per dimostrare il proprio valore, è stato aspettato e difeso da tutti gli allenatori, compreso Spalletti, che è stato ripagato dal giocatore come sappiamo. Non so poi quanto sia vera la storia che Mirabelli, da osservatore per conto di Ausilio, avesse sconsigliato l'acquisto del ragazzo. Peer cui sono molto contento che stia giocando bene in Spagna e spero che useremo bene i 25 milioni del suo cartellino, magari proprio per Cancelo, nell'ipotesi che su riveli forte.

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  28. Anche Gabigol inizia a ingranare. Ieri, per la prima volta titolare, ha segnato un bel goal, annullato ingiustamente.
    http://www.fcinter1908.it/video/video-benfica-era-arrivata-la-prima-rete-di-gabigol-ingiustamente-annullata/

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  29. Ho visto solo gli highlits del milan. Mi è parso di vedere una squadra con molte più soluzioni offensive di noi e più dinamica.
    Butta male. ..

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    1. Suso bonaventura andre silva kalinic cutrone calhanoglu

      Su 6 attaccanti 4 con dribbling nello stretto e fantasia.

      Eder perisic icardi j.mario pinamonti candreva.
      Forse il solo eder e in parte perisic hanno dribbling nello stretto e fantasia.

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  30. Ho pubblicato un post con alcune considerazioni post Bologna-Inter: https://fratellidelmondo.blogspot.it/2017/09/questa-inter-e-ancora-un-rebus.html

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