lunedì 18 settembre 2017

La realtà e la fantasia: Crotone - Inter 0-2

Inter batte Crotone 2-0. Nella foto (fonte: Inter-News) i due marcatori della partita: Milan Skriniar e Ivan Perisic.

Leggendo i giudizi sulla partita contro il Crotone si  notano notevoli differenze di valutazione, fra gli stessi tifosi interisti.

Per alcuni si è trattato di una partita pessima, per altri di una prova non del tutto soddisfacente, ma che ha dato comunque segnali interessanti, in prospettiva.

Come sempre, le valutazioni sono conseguenza stretta e quasi diretta delle attese, delle aspettative.

Alla fine è l'analisi dei fatti, della realtà ad orientarci.

Naturalmente ogni analisi può essere giusta o sbagliata, ma da un’analisi  non si può prescindere.

Le prime tre partite di campionato avevano lanciato dei segnali incoraggianti e avevano evidenziato una serie di problematiche che il cambio di allenatore (a meno che non fosse un vero mago) e alcune sostituzioni in rosa, per altro fatte finanziariamente al risparmio, non potevano cancellare di botto.

Personalmente dubito che ci sia una soluzione tattica buona e vincente  per tutti: altrimenti la praticherebbe ogni squadra.

I cambiamenti possibili in materia riguardano dettagli e particolari, che finiscono dunque per assumere un ruolo fondamentale.

Il modulo può essere scelto in funzione dei giocatori, ma poi quel che conta è che la squadra stia sempre corta e stretta: le squadre che devono ‘fare’ la partita stanno corte e strette in avanti, le altre chiudono tutti gli spazi e ripartono.

Anche con più uomini e rinculando tutti rapidamente, se ce la fanno e finché ce la fanno

L’unico gioco che garantisce un surplus di rendimento (risultato) rispetto alle qualità disponibile è il gioco di rimessa.

Se una squadra perde giocando di rimessa, verosimilmente verrebbe distrutta giocando a viso aperto.

Naturalmente le squadre ambiziose non possono limitarsi a giocare di rimessa. Ma anche per loro, le occasioni di ripartire quando la squadra avversaria è un po’ scoperta restano fondamentali, come pure la giocata di qualità superiore del singolo.

Del resto, se tu giochi corto e alto, costringi inevitabilmente l’avversario (che probabilmente lo farebbe comunque) a giocare corto e stretto, per chiudere tutti gli spazi e provare a ripartire.

Sto diventando un fan di Spalletti, ma non condivido una sua dichiarazione un po’ sprezzante sul gioco praticato dal Crotone di mister Nicola:  

'Noi abbiamo sempre provato a giocare a calcio, loro hanno giocato palle lunghe negli spazi, per punte con le caratteristiche adatte e hanno puntato sulle seconde palle’.

No, mister, secondo me anche questo è giocare a calcio, con intelligenza e in funzione delle proprie capacità e caratteristiche.

Fino a metà ripresa il Crotone ci ha lasciato solo una palla gol (ottenuta centralmente e anche questa è una novità… stagionale) ma, con il suo gioco sparagnino, ne ha avuta qualcuna in più.

Poi qualche giocatore (nostro e loro) è calato, le squadre si sono fatte più lunghe, i rientri meno tempestivi da ambo le parti.

E qualche cambio nostro si è dimostrato migliorativo.

Il Crotone ha anche provato a vincerla e a quel punto ha pagato la differenza di qualità individuale.

Lo scorso anno abbiamo perso 30 punti contro le squadre che si sono classificate alle  nostre spalle.

Contro le stesse squadre la Roma ne ha persi solo 13.

Significa che noi avevamo e probabilmente avremo, anche se in misura minore, una certa difficoltà ‘strutturale’ ad affrontare efficacemente squadre che si chiudono.

Perché rispetto al passato le scelte diverse di Spalletti (uomini e sistema di gioco) possono aver migliorato ma, temo, non cancellato una difficoltà che è appunto strutturale.

Del resto a Crotone in campo c’erano inizialmente solo 3 nuovi, di cui uno (Dalbert) non credo sia stato influente.

Dunque era prevedibile che la squadra faticasse contro le difese chiuse e un preavviso era arrivato dalle prime partite:


Avevamo faticato e non avevamo entusiasmato a san Siro con la Spal, era prevedibile che avremmo faticato senza entusiasmare a Crotone, dove in più c’era un pubblico molto caldo che trascinava, un campo che penalizzava i giocatori di fino e un caldo che c’era per tutti ma al quale verosimilmente siamo meno abituati.

Non solo: è prevedibile che ci saranno tante altre partite così, ostiche e combattute.

Speriamo che il risultato sia quasi sempre lo stesso di Crotone, anche perché alcuni giocatori possono certamente migliorare la prestazione incerta di ieri.

Resto comunque dell’idea che non saranno molte le squadre in grado di andare a Crotone e vincere largamente dando spettacolo (non mi si parli del Milan che… ha segnato un gol più di noi, giocando 92 minuti in superiorità numerica).

Non dobbiamo illuderci: anche in passato abbiamo vinto una serie di partite (pure più lunga di questa) giocando talvolta male. Ma alla lunga i limiti di squadra sono emersi e abbiamo pagato.

Potrebbe essere così anche questa volta, ma ci sono motivi per pensare (o almeno sperare) che non sia la stessa situazione.

  1. In questa stagione la nostra superiorità tecnica sulle squadre da classifica media o bassa è aumentata.
  2. La società sembra più solida e presente.
  3. Il ‘manico’ è certamente più autorevole e determinato, forse anche più competente (almeno rispetto ad alcuni che lo hanno preceduto).
  4. La preparazione iniziale è stata meno tormentata.
  5. Per molti giocatori questa sarà forse la stagione dell’ultima chance in nerazzurro e fallirla sarebbe rischioso.
  6. Abbiamo una rosa in alcuni casi ancora  un po’ deficitaria qualitativamente o ridotta numericamente, ma non abbiamo l’EL  e verosimilmente se andremo bene fino a dicembre potremo completarla.

Una cosa è certa: non abbiamo gli attacchi monstre di juve, Roma e Napoli (e in qualche caso neppure il loro centrocampo) e per questo difficilmente potremo dare spettacolo, ma i punti dovremo quasi sempre sudarceli moltissimo, con pragmatismo, anche se senza rinunciare alla qualità della manovra.

La partita

Questa volta, vista a posteriori qualche scelta sembrerebbe sbagliata, perché non c’è dubbio che Vecino abbia fatto meglio di Gaglia e Naga meglio di Dalbert.

Anche se occorre considerare che entrare a partita in corso quando molti avversari sono provati è un vantaggio.

Tuttavia  questo non solo lo si è visto dopo, ma è un ragionamento che non tiene conto del prossimo impegno, a Bologna, a distanza di soli tre giorni e poi di una terza partita nella settimana.

A me comunque non interessa… criticare le scelte dell’allenatore, ma notare come  di fatto si sia creata una situazione che ha incrementato le difficoltà ‘naturali’ del match.

Infatti contro un Crotone che difendeva basso, era fondamentale, sia la rapidità e precisione della transizione offensiva (cosa che Gaglia non ha assicurato) sia  la spinta di un difensore sulla fascia sinistra, per consentire a  Perisic di accentrarsi ed essere letale.

Di fatto dopo l’ingresso di Vecino la transizione offensiva è migliorata e Perisic è risultato molto più pericoloso dopo l’ingresso di Naga (ma anche qui ci possono essere altre spiegazioni) .

A questo aggiungiamo la giornata certo non esaltante di Icardi e Miranda.

Il primo non è mai riuscito a farsi largo e anche questa è una costante di lunga data. Contro le squadre chiuse, quando i rifornimenti scarseggiano o non sono tempestivi Maurito non ha modo di far risplendere le sue doti di fromboliere.

In qualche modo, secondo me si è reso utile, con i suoi movimenti, perché la palla gol di Joao e il gol stesso di Ivan sono avvenuti centralmente e qualcuno deve pur aver portato via i difensori… ma si è trattato delle uniche due occasioni vere (il gol di Skriniar viene da una mischia).

Un po’ poco in ogni caso, anche considerando un evidente rigore negato alla nostra squadra.

La squadra alta e che palleggia a lungo, lascia inevitabilmente dei vuoti alle spalle della linea difensiva che gli attaccanti crotonesi, non eccelsi ma veloci e determinati, hanno sfruttato per mettere in difficoltà Miranda (e lo stesso Skriniar ha sbagliato un paio di posizionamenti).

Dunque a prescindere da altri correttivi che Spalletti vorrà portare in situazioni analoghe dovremmo poter contare sui miglioramenti di ben quattro prestazioni.

I dati statistici, sempre da prender con le molle, sembrano confermare questa lettura della partita.

A partire dal possesso di palla (63 a 37 per noi) che indica da un lato l’atteggiamento prevalentemente difensivo del Crotone, dall’altro la nostra difficoltà nel trovare con il palleggio una transizione rapida ed efficace.

La nostra difficoltà, storica e contingente ad affrontare le difese schierate e dense  è confermata da altri dati:

  • le ‘occasioni’ sono state 10 a 6 per loro. 
  • i tiri a rete sono stati 10 a 7 per loro, pur con un possesso inferiore.
  • i tiri in porta 6 a 4 sempre per loro.
  • le parate  del loro portiere  sono state 2contro le  e 6 (di cui 2 decisive) di Handa.

I tiri in porta da dentro l’area sono invece stati 4 a 3 per noi: significa a mio parere che noi avendo più qualità siamo riusciti comunque a penetrare in area sullo stretto più di quanto loro abbiano fatto in contropiede.

I falli subiti (11 da noi e 6 da loro) segnalano una maggior aggressività dei locali, come anche, forse, le palle recuperate (24 a 21).

Noi abbiamo perso 43 palle, contro 29 loro e questo dato si spiega ancora con la loro aggressività e la difficoltà della giocata in spazi stretti.

Un dato curioso, ma che forse segnala più di altri il cambiamento intervenuto rispetto al passato è quello dei cross: solo 4 i nostri (meno ancora i loro: 2).

Anche la cronaca, sia pur ridotta all’essenziale, conferma  a mio parere la lettura del match.

Nel primo tempo la nostra manovra risulta del tutto inefficace: solo la grande occasione di Joao è al nostro attivo, mentre loro, sulle ripartenze, ci mettono in difficoltà al 9’ con Budimir che tira dal limite, al 14’ ancora con Budimir che costringe Handa in angolo e al 41 con Martella che di testa su punizione manda fuori di poco.

Poca roba da ambo le parti, nel complesso.

Il secondo tempo inizia ancora peggio per noi: al 52’ Handa si esibisce in un grande intervento su Tonev, poi, dopo i cambi Gaglia - Vecino e Dalbert - Naga, il miracolo, sempre di Handa su Rodhen.

Il Crotone ci crede, prova a vincere e…perde. Loro, piuttosto stanchi (4 accusano crampi), recuperano meno bene, noi abbiamo in campo due giocatori positivi in più.

All’83’ e al ’93 arrivano, abbastanza prevedibili i gol che chiudono la partita.

Ma, a parte l’ansia inevitabile del tifoso, già il gol di Skriniar aveva in pratica chiuso l’incontro.

Martedì a Bologna sarà una partita diversa, verosimilmente un’altra sofferenza, sperando che poi il risultato premi ancora la nostra compattezza di squadra, la nostra determinazione nella ricerca dello stesso e magari una qualità dei singoli e dunque della manovra complessivamente più convincente.

Per ora l’importante è restare in corsa e contendere punto su punto a tutti.

Poi magari verrà anche l’occasione per divertirci.

Le prestazioni individuali

Handanovic: pochi portieri al mondo sanno sfoderare parate eccezionali come quelle che lui ci regala spesso. Anche a Crotone, decisivo. 7.5

D’Ambrosio: difficile che offra grandi prestazioni, ma difficile anche che resti sotto la sufficienza. Concentrato e determinato, ha presidiato la sua fascia con attenzione. 6

(Ranocchia: sv)

Skriniar: qualche errorino sia di posizionamento sia in appoggio, ma nel complesso la solita prestazione di sostanza, impreziosita dal gol. 7+

Miranda: la qualità degli avversari e gli spazi molto ampi alle sue spalle non l‘aiutano, si fa sorprendere in un paio di occasioni che potevano costare carissime. 5+

Dalbert: per assurdo sembra più deciso in qualche chiusura che efficace nella spinta, che dovrebbe essere il suo forte. Da aspettare e completare, ma per il momento Naga sembra dare maggior affidamento. 5

(Nagatomo: come entra dà vivacità e spinta alla manovra, si sovrappone in fascia e consente a Perisic di accentrarsi e rendersi pericoloso. Anche in fase di controllo non soffre troppo. 6.5)

Borja: la solita maestria, come senso della posizione, palleggio e per la capacità di interrompere le linee di passaggio avversarie. Non a caso è il giocatore che ha recuperato più palloni, nella partita. Finisce stremato. 7

Gagliardini: dopo una buona partita contro la Spal, un deciso passo indietro. Poco reattivo sul breve sembra avere alcune doti da incursore più che da costruttore di gioco. Ne risente Borja e la manovra complessiva. E’ il giocatore che ha perso più palle (8). 5+

(Vecino: mostra la solita sicurezza e disinvoltura nella gestione della palla. Con lui in campo la manovra acquista fluidità ed efficacia. Grazie al senso della posizione garantisce anche una buona copertura. 7)

Candreva: non è in buona giornata e il suo apporto alla fase offensiva risulta sicuramente non sufficiente. Per contro, se la fascia destra appare ben presidiata può anche essere merito dei suoi sacrifici in ripiegamento. Ma come esterno di un 4231, questo  non basta. 5+

Joao: sbaglia un gol facile dopo l’azione più bella della gara. Si rende utile, con qualche bella giocata ma non è decisivo  come si richiede a uno con le sue qualità e che gioca nella sua posizione. E’, a sorpresa, il giocatore che ha corso più di tutti (km, 11,288 contro i 10,577 di Mandragora). Dopo Gaglia è anche il giocatore che ha perso più palle. Prova in chiaroscuro. 6+

Perisic: lavora tanto, è ormai un leader per il suo comportamento in campo e per l’esempio di impegno che profonde, ma per lunghi tratti ha poche occasioni per rendersi pericoloso. Quando gliene capita una, non sbaglia. 7+

Icardi: prova piuttosto deludente, pur con tutte le attenuanti che gli si devono riconoscere. Quando non arrivano servizi sfruttabili una punta di grande qualità deve trovare comunque il modo di rendersi utile, non solo con qualche movimento orizzontale, ma cercando di giocare più palloni. 5+

Spalletti: con l’organico che ha sta facendo tutto il possibile. Miracoli non se ne possono chiedere a nessuno. Personalmente mi accontento per ora di qualche correzione nella manovra e di… 12 punti in 4 partite. 7

NB. con il 63% del possesso palla abbiamo percorso complessivamente 105 km, contro i 95 corsi da loro. Forse non è sempre vero che il possesso palla fa faticare di più gli avversari.
NB. tutte le nostre avversarie hanno vinto, alcune anche imperiosamente. Oggi le nostre prospettive sembrano meno esaltanti di qualche giorno fa. Ma dobbiamo crederci e tener duro, le cose nel calcio possono sempre cambiare.

Luciano Da Vite

100 commenti:

  1. Un commento veloce: anche a me Dalbert convince di più come solidità in fase difensiva che quando attacca. Questo è un dato curioso quanto inatteso. Dobbiamo leggerlo positivamente? Nel senso che si sta rivelando più preparato di quanto pensavamo a difendere e che alla lunga usciranno anche le sue qualità in fase offensiva?

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    1. Spalletti ha detto che è stata una scelta consapevole quella di rimanere con gli esterni bassi bloccati.

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  2. Ogni anno compriamo un terzino sinistro che dovrebbe panchinare Naga, ogni volta si sceglie un giocatore che già a priori non sembra essere meglio del maestro di yoga. Ormai ho perso il conto, mi pare siano: Telles, Erkin e appunto Dalbert o c'era qualcun altro?
    In ogni caso se Dalbert vale Naga (al momento preferisco il japan) è meglio utilizzare quest'ultimo che ha già tanta esperienza sia come calciatore che come affinità coi compagni. Dalbert potrebbe entrare nelle ultime fasi e formarsi una graduale esperienza nel nuovo contesto, fino a dimostrare la sua importanza nella rosa.

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    1. Purtroppo ne dimentichi qualcuno: Pereira, Dodò, Ansaldi... Questo comunque significa da una parte che evidentemente Nagatomo non è così scarso come molti lo accusano di essere. Non è neanche un giocatore di prima fascia ovviamente e i risultati lo dimostrano. Penso che Dalbert abbia per ora fatto intravedere qualche qualità importante: diamogli tempo.

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    2. Credo che in fase difensiva si sia contraddistinto per i contrasti, non tanto per capacità tattiche... fisicamente è messo bene e una timidezza o prudenza iniziale possono spiegare perché sia andato così. Dovrà prendere confidenza, tranquillizzarsi e migliorare l'intesa con Perisic.

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  3. contro le squadre chiuse dovremo saper passare a due punte, eder o pinamonti insomma, a far coppia con icardi.

    joao mario e' un palleggiatore, non ci vedo un incursore.

    un incursore con un gran tiro per me sarebbe candreva, ma allora lasceremmo scoperto il fianco destro

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  4. il campionato beretti inizia il prossimo fine settimana?

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  5. Volevo tornare sulla questione dei giovani, innescata nel post precedente da un intervento di Sergio.
    Pellegri è una grande promessa.Grandissima. Non è ancora né pelè né Ronaldo né Ibra.
    Forse non lo diventerà mai.
    Ma una squadra ambiziosa fa di tutto (e di più) per strappare un giovane così alla concorrenza.
    sapendo che si può sbagliare.
    Tutti parlano di Jus e Mel, ma loro sono costati solo il costo di formazione.
    Tassi, per citare un altro esempio, è costato assai di più e non ha mantenuto le promesse. A 14 anni tutti gli preconizzavano un avvenire fulgido.
    Succede e quando succede può essere un piccolo bagno di sangue. Avessimo preso Pellegri in estate a 20 milioni, quando si poteva chiudere avremmo corso dei rischi. Se Pellegri non avesse sfondato (fosse diventato, diciamo un Destro, perché meno non è possibile) ci avremmo perso qualche milione, rispetto all'eventuale cessione successiva.
    Se diventa un campione come è possibile, ai costi attuali varrebbe almeno 100 milioni (come Immobile o Belotti, per dire). O anche di più.
    Il guadagno in termini finanziari sarebbe enorme, in termini tecnici, se si decidesse di tenerlo sarebbe addirittura il doppio, perché oltre al surplus di valore che darebbe a noi ci sarebbe da calcolare il valore tolto a una rivale.
    Se ti fidi dei tuoi osservatori, il rischio con un giovane bravo è sempre relativo. certo meno grave di quanto rischi con acquisti sbagliati di giocatori fatti, come il trivela, per esempio, ma anche altri più recenti.
    Per non tornare al passato, alla autentica e dispendiosa guerra con il Milan per p rendere il fenomeno che ci avrebbe dovuto regalare la CL per anni, tale Giacomo Libera.
    Sergio ormai lo sappiamo enfatizza tutti gli acquisti juventini (e Pellegri certo non è ancora della juve, anzi...) ma non aver chiuso per lui in estate è stato un drammatico errore

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    1. Già dire che potrà avere una carriera alla Destro (cioè giocare stabilmente in serie a e qualche presenza in nazionale) mi sembra una investitura importante e io mi fido del tuo giudizio quindi penso che il giocatore andasse preso. Però non può darsi che Preziosi abbia effettivamente ritenuto più vantaggioso tenerselo un altro anno? Parliamoci chiaramente, questo ragazzo l'estate prossima avrà un prezzo che sarà ben più alto che venti milioni...

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  6. Invece per me Joao è un incursore. Purtroppo un incursore palla al piede, non uno che va negli spazi. E un incursore senza capacità realizzative. Ma nella conduzione della palla in velocità per me è uno dei migliori al mondo.
    Mi auguro che abbia ragione Marin su Candreva: in quel caso avremmo la soluzione pronta con Cancelo a destra o magari con il nuovo francese, o ancora con Joao che spesso nel portogallo gioca da esterno.

    Sul le 2 punte non sono convinto: potenzieremmo un reparto e apriremmo un buco dietro con il rischio di farci sorprendere. L'equilibrio è la cosa più importante e delicata. Diverso sarebbe schierare Eder (o anche Pina, che aiuta molto) dietro la prima punta, con compiti anche di sostegno al centro campo e alla manovra.
    In pratica cambierebbe solo il fatto che al posto di Joao ci sarebbe un giocatore con maggiore fiuto del gol (e più disponibilità a rientrare).

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  7. Spero che qualcuno ti risponda, Marin. Io lo sapevo ma come spesso mi capita ho dimenticato la data

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  8. cancelo purtroppo e' ancora fuori per infortunio e in carriera ha quasi sempre giocato da terzino, mentre karamoh dubito sia pronto per un ruolo da protagonista.

    per quanto rigurada il gioco a 2 punte, converrebbe passare al 4-4-2, a mio parere...

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  9. Io come Emiliano penso che se Mancini parte con Telles e Juan Jesus ma contro Roma e Napoli gioca Nagatomo, quest'ultimo abbia sicuramente dei pregi (oltre la rapidità). Non faccio caccia all'uomo. Ammetto però che mi sembra carente in alcuni elementi davvero fondamentali, che prescindono da discorsi tecnico-tattici, quasi pare che non sia totalmente concentrato (alcune cose si rivelano anche bizzarre: rimesse laterali sbagliate, corse "larghe", girarsi dall'altra parte...). Posto che evidentemente nessuno degli altri gli era (nettamente) superiore, perché Spalletti ha lasciato andare via Ansaldi, sia dallo Zenit, che dall'Inter? Che idea vi siete fatta?

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  10. Volevo ricordare che Joao Mario è entrato in quattro gol sino a ora tra assist (due), rigore procurato e recupero di palla, ripartenza e assist per chi il passaggio decisivo. Migliorerà ancora (spero)

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  11. Mi sono fatto l'idea che Ansaldi sia scarso. veramente me l'ero fatta già prima che Spalletti lo 'liberasse'.

    Anche questa settimana niente post specifico sulle giovanili, visto che già domani tornerà in campo la prima squadra. Solo qualche notizia in breve, per lo più tratta da SeS

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  12. Cavolo avevo rimosso dalla coscienza e sepolto nell'inconscio Pereira e Dodò e perfino Ansaldi!... Quindi Nagatomo ha panchinato già 6 candidati alla sua poltrona, in effetti sarà anche scarso il simpatico yogista, ma nemmeno poi tanto evidentemente.

    Su Pellegri purtroppo, sconfitta la concorrenza della mafia è arrivato in takle il governo cinese...

    Un'infima speranza, forse l'operazione è stata congelata per gennaio quando, chissà, i soldi vanno in bilancio in un anno differente e quindi... boh... queste cose non le so, secondo voi sarebbe possibile una cosa del genere?

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    1. Il 30 giugno si è chiuso il bilancio 2016/2017... 1 luglio o 1 gennaio è uguale, si potrebbe fare come con Gagliardini - prestito e te lo pago tra due anni - ma si poteva fare anche a luglio (e si voleva fare con Schick). La questione è: cosa è cambiato, cosa non è stato più possibile? Se non è chiara la domanda, non può essere chiara la risposta.
      Io continuo a non dare troppa importanza a questa leggenda del governo cinese: forse in un momento in cui eravamo al limite col FFP, qualcosa in più poteva essere disponibile grazie a delle operazioni di sponsorizzazione o altro, ma si è preferito non tirare troppo la corda... ma non tanto da rivoluzionare le cose. I soldi li mette l'Inter, non Zhang. Zhang può aumentare i ricavi dell'Inter, può aumentare il capitale, ma ciò che conta è la capacità finanziaria dell'Inter.

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  13. Qualcuno aveva chiesto le date della Youth League (27 settembre a Milano il 18 ottobre in Ucraina ) .
    Curiosità sabato quando hanno detto a Odgaard che lo avrebbe marcato Paletta , lui non sapeva neanche chi fosse.

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    1. Il fatto è che quando Paletta era all'apice e era sulle figurine panini, Odgaard era ancora troppo piccolo e non le collezionava ancora.

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  14. Sinceramente secondo me Nagatomo è un buon esterno di difesa. Ambidestro. Molto forte nelle gambe. Più propenso ad attaccare che a difendere (non a caso il meglio lo ha dato con la difesa a tre con Mazzarri in panchina). Penso che abbia dei limiti più che altro sul piano tattico e che comunque non è riuscito a colmare del tutto negli anni anche migliorandosi tanto. Posso dire che mi dà l'idea di essere un giocatore che cerca sempre di migliorarsi? E questo dopo i trent'anni è sicuramente un grande merito. Non si giocano comunque 200 partite con la maglia dell'Inter solo perché sei una 'mascotte' o perché fai ridere i compagni di squadra. Per il resto... se vuoi vincere hai bisogno di altro, questo è evidente. Ovviamente spero che Dalbert si riveli un upgrade e un giocatore più determinante di Yuto. Devo dire che tra i tanti presi questo forse è il primo che arriva 'referenziato'. L'altro in verità era Alvaro Pereira... fu una grande delusione, mi aspettavo molto di più da lui, invece non riuscì ad adattarsi neppure giocando a tre dietro.

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    1. Anche oggi Spalletti ha elogiato Dalbert, non penso diventerà Marcelo, Maicon o Roberto Carlos ma quando sarà dentro gli schemi sia difensivi che offensivi credo possa far bene. I terzini sono stati uno dei punti deboli degli ultimi anni, già un miglioramento da un punto di vista fisico e sul piano dell'accompagnamento alla manovra, potrebbe essere importantissimo.

      Credo però che Perisic dia il meglio quando sia isolato e non quando riceva la sovrapposizione visto che lui poi molto spesso va sul fondo anziché rientrare. In astratto il terzino di spinta servirebbe più dal lato di Candreva. Ovviamente, in astratto...

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    2. Su Dalbert riprendo (ottimisticamente) un passaggio de l'intervista di Spalletti a 'La partita perfetta' (https://fratellidelmondo.blogspot.it/2017/06/lintervista-di-luciano-spalletti-la.html) su Emerson Palmieri e le difficoltà incontrate all'inizio dal giocatore. Fa riferimento anche a Dzeko partendo da una domanda sulla gestione di Totti.

      -Tu hai detto una cosa bella ieri negli spogliatoi. Hai detto: 'È possibile che io abbia sbagliato qualche cosa con lui.'. L'hai detto vedendo anche tutta quella festa e quel forte sentimento generale?

      Io ho subito questo sentimento in questo anno e mezzo. È qualche cosa che mi ricordano tutti. Anche ieri allo stadio in qualche modo mi è stato presentato un conto. Ma io come allenatore devo fare delle scelte. La sua esaltazione è stata usata da voi ma anche da me per dare stimoli alla squadra. Lui questa cosa non l'ha subita. In fondo la sua esaltazione, questo forte sentimento collettivo nei suoi confronti, se l'è guadagnato sul campo. Lui è stato un campione tra tanti campioni anche in quella Roma che ha vinto. Questo per lui è stato il vero grande vantaggio. In una Roma invece dove di campioni ce ne sono di meno, gli altri giocatori possono subire la pressione di giocare in una piazza così importante e con una tifoseria e uno stadio come quello di ieri. Qualcuno, se lo fai giocare in quello stadio lì, quando arriva all'ultimo scalino prima di entrare all'Olimpico inciampa.

      È successo ad Emerson all'inizio.

      È successo probabilmente anche a Dzeko in alcuni momenti quando non riusciva ad esprimersi di fronte a tutta questa passione e tutto questo amore. Ora invece è tranquillo.


      Ovviamente non so quanto l'aspetto psicologico possa avere un ruolo. Comunque Spalletti è un allenatore molto esigente e che manda in campo per lo più solo giocatori che ritiene pronti (Zinho, Pinamonti, Karamoh secondo me dovranno aspettare un po'...). Penso che su Dalbert stia lavorando più che sugli altri in questo momento, anche perché Vecino, BOrja, Skriniar hanno avuto più tempo a disposizione e si sono direi già adattati molto bene.

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  15. Gabriele, forse dico una sciocchezza, ma Nagatomo potrebbe pagare (per quanto riguarda gli aspetti che hai sottolineato) il fatto di avere giocato fino a 24 anni in un campionato diciamo sicuramente di secondo piano e lontanissimo dai livelli del calcio europeo come quello giapponese.

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  16. L'agente di Milinkovic Savic, ho letto su un sito aggregatore, parla di pressioni anche derivanti da Milano... anche il Milan era interessato a un centrocampista, ma sicuramente sarebbe stato ideale per Spalletti, quindi magari un interesse concreto c'era e/o c'è.

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  17. Sembra che la Primavera giocherà venerdì a Bresso (sarà il campo per le gare interne di campionato?) mentre la partita della YL dovrebbe venir disputata a Interello

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  18. Governo cinese.

    Ipotizziamo concretamente che il governo cinese abbia un ruolo-guida nelle attività dei suoi principali imprenditori e gruppi finanziari e che questo riguardi di conseguenza anche quello che questi fanno relativamente i loro investimenti all'estero.

    Non è una ipotesi tanto campata in aria.

    Va detto che per quanto ne possiamo sapere Xi Jinping, il segretario del pcc, è una figura molto abile politicamente: non è un integralista ma si è sempre dimostrato capace di trattare su più tavoli sia per quanto riguarda la politica interna ma anche quella estera.

    Zhang Jindong è una figura molto importante in Cina e che ricopre ruoli di rilievo anche sul piano politico e commerciale e Suning è uno dei principali gruppi a livello mondiale.

    Adesso non so come funzionano le cose sul piano della propaganda in Cina ma è credibilissimo che Zhang sia 'portato' dal governo cinese come un vero e proprio modello: sicuramente per quanto ne sappiamo è una persona che tiene moltissimo alla propria reputazione. Questo per ragioni personali ma anche per ragioni ovviamente di opportunità. Perché no.

    Ora possiamo fare queste ipotesi.

    1. Il governo cinese ha deciso di adottare una svolta totale sul piano delle politiche adottate finora.

    Quindi stop ad ogni investimento cinese all'estero.

    Potrebbe essere una svolta strategica a lungo termine oppure una scelta momentanea in un momento che considerano di incertezza sotto diversi aspetti di natura geopolitica.

    Ammetto che mi sembra una ipotesi difficile che possa verificarsi da un giorno all'altro.

    Zhang è chiaramente legato alle figure principali del governo cinese e sicuramente ogni sua azione è studiata e proiettata sul lungo termine: avrebbe acquistato l'Inter sapendo poi di avere le mani legate per quello che riguarda ogni investimento in occidente? Sicuramente no.

    Questo mi fa pensare che non si può trattare di una specie di piano economico. Che senso avrebbe poi? Spezzare le ali a un colosso economico in crescita (e Suning non è certo l'unico) non è certo una politica che può pagare sul lungo termine. Anzi...

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    1. 2. La fase geopolitica internazionale come detto è particolare. La Cina diciamo che si trova in mezzo. Perché comunque ha già una relazione non positiva con il Giappone e ora c'è quello scemo della corea del nord che gioca a chi ce l'ha più lungo con Trump e attenzione questo significa che per la prima volta in ottant'anni la Corea del Nord non dipende dalla Cina ma si relaziona direttamente con gli USA.

      Il rischio per la Cina in questo contesto è di trovarsi almeno in Asia in una posizione minoritaria. Del resto Putin non è un interlocutore affidabile per nessuno.

      Quindi forse il governo cinese e tutto lo stato maggiore (quindi anche i principali gruppi come Suning) si sono detti: aspetta un attimo. Vediamo che succede.

      In questo senso l'intenzione è 'ricattare' l'occidente chiudendo i rubinetti e facendo valere la loro posizione di forza e costringere quasi i paesi occidentali a richiedere il loro ritorno. Del resto, diciamocelo, Inter a parte, possono oggi i paesi occidentali fare a meno dell'economia cinese? Chiaramente no.

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    2. 3. In realtà non c'è mai stata una vera e propria svolta o al massimo si sono dovuti rivedere alcuni piani.

      Suning acquista l'Inter che è in una posizione economica non ancora definita ma con intenti che non possono essere diversi da quelli di investire in maniera importante o comunque di fare dell'Inter un proprio 'brand' importante in occidente (e mi pare che ci stia riuscendo alla grande almeno in Italia... in Europa ci arriveremo, glielo auguro e lo auguro a noi).

      Investe subito molto nell'acquisto di tre-quattro giocatori senza tenere conto della situazione economica e finanziaria del club.

      Ma è una cosa così strana? È se fosse semplicemente stato previsto nell'investimento iniziale? Se tu compri una attività sai che all'inizio ci devi spendere qualcosa per sponsorizzarla, per avviarla. Perché escludere che Candreva, Barbosa, Joao Mario non fossero previsti nello 'start-up'?

      Poi probabilmente si aspettavano dei risultati diversi dal campo. Hanno sbagliato approccio e mi pare che lo abbiano capito poi operando in maniera differente.

      In questa direzione possiamo dire allora che:

      a. Fare spese 'folli' non è mai stato nelle intenzioni di Suning (così come di ogni azienda cinese ma molto probabilmente, aggiungo, di ogni azienda del mondo).
      b. Suning vuole fare dell'Inter un proprio brand importante ma non può gestirla diversamente che come una azienda vera e propria. Per farlo deve operare nei limiti del ffp e soprattutto cercare di sponsorizzare l'Inter per renderla commercialmente competitiva. Per fare questo, attenzione, l'appoggio del governo cinese è fondamentale: del resto la Cina è proprio il principale bacino d'utenza cui giocoforza Suning si rivolgerà per questo.
      c. Il budget per il mercato della scorsa estate era dunque limitato. Si sperava di avere qualcosa in più probabilmente dalle cessioni di kondogbia e eventualmente di Brozovic, magari Ranocchia, ma tutte queste eventualità non si sono concretizzate. Aggiungo che probabilmente c'era un 'bonus' da spendere, una cifra che probabilmente si sarebbe investita a fronte di un investimento che si sarebbe ritenuto veramente importante e che possiamo immaginare fosse di 25-30 milioni. Questo spiega perché ci abbiamo provato per Schick e magari anche perché ci potevano essere i soldi per l'operazione Pellegri. In ogni caso non ci si poteva impegnare per acquisti con 'obbligo di riscatto' perché questo significava comunque 'alterare' il prossimo bilancio al 30/06.

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    3. Aggiungo che un comportamento 'virtuoso' deve essere evidentemente ben visto dai 'capi del partito' e che questo possa spiegare il fatto che Zhang non voglia avere nulla a che fare con Li Yonghong, protagonista di spettacolari operazioni finanziarie che evidentemente saranno pure lecite, ma che non costituiscono una maniera esattamente 'sana' di fare impresa.

      Sono tutte teorie e paradossalmente le tre cose potrebbero anche sovrapporsi e essere tutte e tre valide allo stesso tempo.

      Io per ora mi accontento di non avere più debiti. Guardandomi attorno poi mi rendo conto che se vuoi prendere giocatori che ti facciano veramente fare un salto di qualità devi spendere almeno 40 milioni.

      Il Napoli non ha comprato nessuno questa estate (NESSUNO). Praticamente solo Ounas che non so chi sia. Eppure ha gli introiti della Champions e punta chiaramente allo scudetto. Ma possiamo dire che abbia sbagliato? Lasciamo perdere il Milan... La Juventus ha preso Szczesny a 15 milioni, De Sciglio a 12, Howedes a 20, Bentacur a 10, Douglas Costa a 45, Matuidi a 30, Bernardeschi a 45.

      Quanti di questi fanno veramente la differenza in una squadra come la Juventus? La scorsa settimana ne hanno di nuovo presi 3 dal Barcellona... Ok siamo a inizio stagione, ma Douglas Costa, Bernardeschi, Matuidi ti fanno vincere contro Barca e Real Madrid? Secondo me no.

      Voglio dire che è difficile prendere giocatori forti e che ti migliorino. I top player oramai costano almeno 45-50 milioni. E noi possiamo anche offrire ingaggi fino a un certo livello non facendo la champions...

      Io penso che i giocatori forti poi ti facciano vincere le partite, però se non puoi prenderli allora devi prendere giocatori funzionali e soprattutto lavorare sul gruppo come sta facendo Sarri a Napoli e come sta facendo adesso Spalletti da noi. Non a caso sono i due allenatori probabilmente più considerati del nostro calcio e due allenatori che lavorano sul campo.

      È chiaro che prendere un paio di giocatori in più ci avrebbe giovato, ma tra prendere Izzo a 10 milioni e non prendere nessuno, considerando tutto quanto detto, io dico che è meglio nessuno.

      Sono solo mie riflessioni per il resto.

      NOn voglio dire che Suning sia il massimo nella vita, ma provo a capire che cosa è successo e che costa sta succedendo.

      Se dovessimo centrare la Champions mi aspetterei sicuramente qualche cosa in più ovviamente.

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    4. Scusate la 'lungaggine', pensavo di essere molto più breve nell'esporre questo mio pensiero e invece ho scritto un sacco. :)

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    5. Mercoledì sera (nel post allora attuale) ho pubblicato un link Youtube. Nella prima parte si richiama il bilancio dell'Inter e le intenzioni di Suning. Continuità aziendale e assoluto rispetto della situazione economico finanziaria.

      Per il FFP non può Zhang prendere i soldi dal portafoglio e comprare non solo Messo, ma anche Paletta. È competenza dell'Inter.

      L'anno scorso abbiamo fatto il passo un po' più lungo della gamba (si pensava che in Europa League andasse meglio e che saremmo entrati in Europa, o CL o EL), infatti abbiamo fatto un po' di corse per rientrare.

      Considerando il fatturato di circa 240 mln credo che "solo" una somma tra i 100 e i 150 mln potesse essere destinata al mercato. Non mi pare che ci siamo andati troppo lontano, tant'è che l'operazione Schick era stata imbastita. Quindi, dato che parliamo di qualche decina di milioni di euro, io non penso che possano avere rilevanza le presunte decisioni del governo, anche perché si è parlato di limitazioni, di prudenza e non di chiusura totale. Ciò significa che se Suning vuole investire per lo stadio (che non rientra nell'ambito del FFP) può farlo personalmente, mettendo propri soldi, e allora lì forse dovrà confrontarsi col proprio Paese. Ma Schick l'avrebbe comprato l'Inter, non il partito comunista...

      Ovviamente sono frasi di un incompetente, eh

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    6. Uhm... Credo che i debiti ci siano ancora (e non pochi) ma "fisiologici"

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    7. È così. Non ho fatto caso al link e ti chiedo scusa (adesso lo vado a cercare). L'Inter è una società di Zhang e del gruppo Suning ma Zhang non può comprare chi gli pare con i SUOI soldi (o con i soldi di altre società) e poi ripianare il bilancio mettendoci i soldi di suo. Questo era possibile una volta, ma non è possibile oggi con le norme del ffp. Moratti faceva così: chi diceva che Moratti non aveva speso tantissimi soldi nell'Inter non capiva niente. Moratti ogni anno ripianava il bilancio di TASCA SUA. Non ci ha guadagnato neanche un soldo nell'Inter e quando l'ha venduta il buco di bilancio non è che ci fosse perché lui era scappato con la cassa, ma perché la gestione che aveva avuto fino a quel momento era andata avanti sempre con una realtà debitoria pesante che lui risanava a ogni chiusura di bilancio.

      Non sto dicendo con questo che Moratti sia stato un eroe e neppure è stato uno scemo. Semplicemente il suo modello di gestione (che poi è stato il modello di gestione di Berlusconi e in Italia di tanti altri, alcuni dei quali hanno veramente comportato la rovina del loro club - a differenza di Moratti che invece con Thohir e poi Zhang è riuscito a rientrare da situazioni veramente pericolose, certo anche causando una perdita sul piano tecnico della squadra, questo è indubbio) oggi non è più valido e non è più possibile.

      Le inegerenze del pcc e del governo cinese cui ho fatto riferimento prima non costituiscono dei vincoli veri e propri in questo senso ma ritengo siano comunque delle 'linee guida' di cui un 'bravo imprenditore cinese' debba tenere conto. Per più ragioni richiamate ho idea che Zhang sia una specie di 'esempio' in Cina e che abbia tutta l'intenzione di continuare ad esserlo. Aggiungo inoltre che politiche finanziarie rispetto a quella che è l'economia concreta applicata da Suning nel caso della gestione dell'Inter, a me rassicurano poco

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    8. Be' sicuramente non abbiamo una economia florida come il Manchester United ma penso che navighiamo in acque sicuramente tranquille. Non ci dobbiamo più preoccupare di un possibile crack... che era un rischio veramente concreto solo fino a due-tre stagioni fa.

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    9. Scusami non ho capito questa frase "Aggiungo inoltre che politiche finanziarie rispetto a quella che è l'economia concreta applicata da Suning nel caso della gestione dell'Inter, a me rassicurano poco"

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    10. Ho usato una espressione sicuramente tecnicamente inesatta. Diciamo che la politica economica applicata da Suning all'Inter non è spregiudicata e si basa su elementi concreti. In altri casi - vedi Milan - si è scelta una strada dove non ci sono fondamenta a sostegno delle operazioni finanziarie che si sono fatte. È una cosa che non condivido ideologicamente in generale e che diciamo mi spaventerebbe molto da tifoso se riguardasse la mia squadra.

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    11. Non avevo capito che ti riferissi a politiche finanziarie... diverse rispetto alla nostra! Avevo intuito il contenuto ma non ne ero sicuro

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    12. È una logica di cui diffido in genere. Non penso che un grande club e una grande società debba operare in questo modo. Parliamo di società importanti... conosciute in tutto il mondo, seguito di milioni di persone. Questa politica spregiudicata non mi sembra 'degna' poi posso sbagliare e sono sincero non auguro il fallimento neppure al Milan... al massimo la Serie b che tanto ci sono abituati ma come faremmo dopo un anno senza di loro. :) Quindi non sto dicendo che falliranno senza andare in cl nel caso ma mi auguro che non ci vadano comunque che sarà più divertente e aumenterà statisticamente le nostre possibilità.

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  19. Sono molto contento del ritorno di Santon nella lista dei convocati. Mi fa piacere per lui che finalmente si lascia alle spalle l'ennesimo fastidioso stop.

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  20. Derby Primavera
    Questa volta SeS propone un titolo azzeccato: ‘Nuovo derby, Vecchi-e abitudini’
    Nellarticolo si riflette abbastanza fedelmente l’andamento della gara, facendo notare tra l’altro che il primo (e unico) tiro in porta del Milan è avvenuto al 43’ del secondo tempo e sottolineando come i nostri debbano anche lamentare un rigore solare non concesso per evidentissimo fallo di mano di un rossonero in piena area.

    Queste le pagelle con i giudizi

    Pissardo: 6 spettatore non pagante

    Valie: 6.5 Pensa più a difendere e lo fa bene. Solo nella ripresa si spinge in avanti con continuità
    Nolan: 6.5 nemmeno un errore fino al 45’ quando ciabatta via un rinvio. Manda Larsen a ‘chi l’ha visto’?
    Lombardoni: 6.5 una deviazione che poteva costare cara. In marcatura e (quasi) insuperabile
    Sala: 7Una spina nel fianco della difesa rossonera attacca con determinazione e sforna cross interessanti. Uno dei più positiv

    Emmers: 7 Primo tempo col freno a mano. Nella ripresa spinge di più e serve a Rover uno splendido assist non finalizzato
    Schirò: 6 Non una prova spumeggiante come contro l’UdineseMette ordine nella manovra con fraseggi corti e lanci lunghi
    Danso: Il prototipo del giocatore che piace agli allenatori e poco ai tifosi. Solido e concreto quando serve. Vince il duello con Pobega

    Zaniolo: 6 Prestazione incolore. Il Milan lo ferma spesso in modo irregolare, ma lui non esce dalla marcatura

    Odgaard: 8 Dalla Danimarca con furore. Secondo gol da urlo: manda al bar Sportelli. Sembra già pronto per il salto tra i grandi
    Belkheir: 6.5 primo tempo di grande sostanza. Crea spazi per Odgaard e dà una mano in fase difensiva. Sfiora il gol nel primo tempo

    Vecchi: 7.5 Cinque derby Primavera e 5 vittorie. Sfritt gli errori altrui mentre i suoi non sbagliano nulla

    In classifica siamo a 6 punti con Fiorentina e Chievo, mentre Sassuolo e Roma che hanno pareggiato nello scontro diretto, sono a 4 punti. Gli altri più indietro Atalanta 3p; Juce 2p, Milan 0p).
    Venerdì scontro al vertice contro il Chievo

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  21. Io credo che le entrate aumentano significativamente se vinci cose importanti e sei seguito in tutto il mondo. Ma non vinci se non prendi grandissimi giocatori.
    E' un cane che si morde la coda.
    Anche esperi del FFP che ho letto di recete sembrano rendersi conto che così come è strutturato le squadre ora forti (finanziariamente e tecnicamente) saranno sempre più forti e le altre faranno da comparse. Qualcosa deve cambiare. Del resto il Napoli che si propone sempre come modello (giustamente) ha gestito bene i soldi (e le vendite) ma non ha vinto nulla ancora. E' stato bravo a scoprire giocatori molto forti a poco prezzo e questo ora potremo farlo anche noi con Spalletti e Sabatini. ma non basterà per affermarsi a livello internazionale, come non è bastato a loro..
    Capisco invece le preoccupazioni del governo cinese. In Cina si sono buttati quantità di denaro incomprensibili, nel calcio, per acquistare giocatori modesti o sul viale del tramonto. Non poteva continuare così in un Paese dove l'economia è controllata dal centro. penso che si troverà un punto di equilibrio e lo stesso console cinese a Milano mi pare abbia detto che non c'è proibizione di investire ma si raccomanda cautela.
    In conclusione a me pare questo: se dobbiamo diventare grandi solo con gli investimenti interni all'Inter, possiamo abbandonare i sogni di gloria.
    Se cambia il FFP e Suning ottiene una certa libertà di investimento, le cose possono andare diversamente

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    1. Piaccia o no, quello che dici, Luciano, corrisponde alla verità. È un cane che si morde la coda: devi essere bravo a entrare in CL senza fare grandi investimenti e sfruttando quello che hai a disposizione. Chiediamo a Spalletti una cosa molto difficile e va detto che se centrerà l'obiettivo, si rivelerà per me un allenatore molto molto più bravo di quando anche io stesso lo abbia considerato finora... Per il resto gli investimenti io penso che ci saranno se chiaramente si entrerà in CL e di conseguenza si apriranno nuove prospettive per il club. Per il momento dobbiamo veramente concentrarci solo sul calcio giocato e dare il massimo ogni domenica...

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    2. Infatti si sono resi conto di questo e per i nuovi proprietari c'è più libertà, possono spendere di più all'inizio per rientrare in quattro o cinque anni. È quello che fa il Milan. In questo senso si parla di "discontinuità" e noi non ne abbiamo usufruito perché Suning è entrata ad accordo già stipulato con Thohir. Chiuso questo, nel frattempo i ricavi saranno aumentati ancora, penso che tecnicamente ci sarà una gestione virtuosa, e penso sarà possibile fare qualcosa in più, rimanendo in contatto con la UEFA.

      I miei commenti sono da leggere tutti con "penso che...", "mi sembra sensato che..." :)

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    3. Ma credo che il Milan abbia immesso molti capitali nuovi che però la proprietà ha ottenuto ricorrendo a finanziamenti: mi sembra una operazione molto 'ardimentosa' ma chiaramente non ne conosco ogni dettaglio. In ogni caso preferisco guardare a casa mia e il Milan uno interessa come avversario. Sono concentrato partita per partita ma un pensierino al derby ce l'ho: ho voglia di misurarmi anche in queste partite.

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    4. Uhm sì, io non so bene la situazione, la fonte dei capitali eccetera... mi riferivo alla possibilità di investimenti "esterni" nonostante il FFP. Oggi, fuori da un accordo come quello che ci sta vincolando, sarebbe possibile. Ovviamente non spese folli ma ponderate

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  22. bellissima la conferenza di Spalletti. Un grande allenatore, almeno in pubblico difende sempre i suoi uomini, evidenziandone gli aspetti positivi.
    Poi li incoraggia anche negli spogliatoi, pur facendo rilevare errori e manchevolezze da correggere

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    1. Sono d'accordo con te. Ancora una volta una conferenza stampa sopra le righe: non voglio in alcun modo paragonarlo a Mourinho, ci mancherebbe, ma se dico che è dal 2010 che non sentivamo parole così forti e convincenti non dico un'eresia.

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  23. Luciano torno sul derby primavera, perché ti volevo fare una domanda di carattere 'tecnico' diciamo relativamente le scelte di Vecchi. Riguarda la scelta di Belkheir come partner d'attacco di Odgaard. Una scelta che si è rivelata vincente.

    In verità la ratio mi pare chiara, cioè quella di dare a Odgaard una spalla molto forte fisicamente, schierando un giocatore molto fisico (rispetto al nostro campioncino Merola) e meno 'prima punta' di Adorante. Secondo te è una soluzione che vedremo riproposta altre volte? Che giudizio dai a Belkheir in questo momento come giocatore? E un primo giudizio anche su Odgaard. Se ti va di esprimerti in tal senso. Magari facendo un parallelo tra questi due attaccanti e due giocatori già affermati (come caratteristiche ovviamente).

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  24. Eh, Emiliano tu mi vuoi esporre a figuracce "previsionali". Scherzo, naturalmente.
    Secondo me contro le squadre chiuse molto spesso Merola affiancherà Odgaard. Dove invece ci sarà bisogno di combattere e di mettere in campo fisicità potranno giocare Belkheir o Adorante (che forse però ha bisogno di un inserimento più progressivo. Non dimentichiamo poi Rover, che è un esterno molto offensivo, potrebbe anche giocare da seconda punta. Però anche Rover non è molto adatto al momento ai recuperi intensi. E' giocatore con grande progressione e non mezzofondista infaticabile.
    A me pare che Belkhe sarebbe fortissimo se avesse un po' più di spunto secco, magari migliorerà in questo, con il lavoro. Al momento non mi viene un paragone con un giocatore affermato
    Odgaard è chiaramente un grande prospetto, per conto mio non pronto ancora per la prima squadra. Mi ha impressionato non tanto per i gol (in gran parte dovuti a dabbenaggine dei difensori milanisti, anche se lui ha i suoi meriti), quanto per l'ampiezza e la profondità dello spazio coperto e la feroce determinazione nel mettersi al servizio della squadra.
    Se si confermerà un giocatore così determinate nel lavorare per la squadra e nello stesso tempo un realizzatore di prima fascia... non so. Tu che hai più memoria a quale giocatore con queste caratteristiche lo avvicineresti?

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    1. Eheh inevitabilmente guardo sempre alla Scandinavia. :) Ma meglio non dire altro! Grazie per le spiegazioni. Ero infatti curioso di avere un riscontro soprattutto su Belkheir, ragazzo che mi pensavo sarebbe partito in seconda fila, diciamo così, invece mi sembra giustamente per ora tenuto in considerazione da vecchi.

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    2. Scusami Luciano ma Ti rispondo io.
      Questo ragazzo ha una Capacità di controllo con il sinistro fuori dal comune e lo fa anche in corsa.
      Non sono riuscito a valutare la sua progressione palla al piede ma impressiona la quantità di campo che copre.
      Se dovessi fare un paragone (azzardato) lo paragono al primo Kalle quando questi non aveva ancora messo tanta massa muscolare.

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    3. Nei lineamenti mi ricorda Nacka Skoglund...hai visto mai

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  27. Riguardo alla problematica Governo cinese-Inter, concordo su molte delle vostre osservazioni, la chiave però di ciò che è avvenuto in casa Inter secondo me sta non tanto nel (comprensibile) adeguamento alle direttive politiche centrali, ma in una scelta da parte di Suning di ostentata adesione all'azione governativa, bloccando anche spese che magari sarebbero state consentite. Sappiamo tutti che Suning ha investito una somma enorme per rilevare l'Inter e che, anche per tutelare questo investimento, sarebbe stato fondamentale fare un mercato che avesse permesso maggiori sicurezze di arrivare in zona champions. Abbiamo dunque giocoforza preso giocatori buoni e funzionali rispetto ai Nainggolan, e qui c'era poco da fare ma, e qui invece forse si poteva fare qualcosa, la rosa è incompleta in difesa e priva di alternative "creative" in attacco. In questo caso credo che il FFP c'entri poco, perché comunque si sarebbero potute imbastire operazioni alla Gagliardini, dove rimandi agli anni successivi i pagamenti, che poi è quello che abbiamo fatto in uscita con Murillo. Per esempio la Roma per Schick quest'anno e anche il prossimo, mi pare, paga una cifra esigua, e può avvalersi di un giocatore del genere nella corsa contro di noi per la champions. Insomma, quello che credo è che se Suning ha fatto un mercato che ci consegna una rosa incompleta, mettendo a rischio (chiaramente speriamo di no) il fondamentale accesso alla champions, è perché la problematica della restrizione operata dal governo cinese è assolutamente serissima e Suning ha voluto dimostrare il totale allineamento con la politica del governo mettendo momentaneamente del tutto da parte il piano d'investimenti nell'Inter, non spendendo più nemmeno un paio di milioni per prestiti vari. Insomma una ostentata operazione di PR e posizionamento politico che, speriamo, darà i suoi frutti da gennaio in poi.

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    1. "bloccando anche spese che magari sarebbero state consentite" però non siamo certi di togliere quel "magari sarebbero"...

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    2. Ma dai, secondo te un gruppo come Suning mette a rischio investimenti di centinaia di milioni per non spenderne 5 o 6? Anche la logica vuole la sua parte...

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    3. Tecnicamente le spese posticipate sono comunque tali. Penso che sia vera la volontà di una totale adesione alle norme del ffp. Per il resto come detto non mi stupirebbe sapere che Zhang segua diciamo delle direttive o indicazioni del governo cinese. Questo non va necessariamente contro i nostri interessi: il sogno è che il brand Inter possa addirittura primeggiare in Cina. Come non tenere conto anche della politica... Per il resto io penso che un investimento extra di 25-30 si sarebbe fatto se c'era un giocatore che si riteneva valesse la pena di puntarci su (es. Schick). Magari a gennaio si farà un colpo in entrata...

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    4. Chiaramente anche tutte le mie considerazioni al riguardo non provengono da nessuna fonte. Come tutti provo a interpretare la situazione.

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    5. Rinaeiskj i centinaia di milioni non sono a rischio e l'ingresso in Champions è importantissimo da un punto di vista sportivo, non imprescindibile perché senza quello chissà che fine facciamo.

      Non sapendo con certezza la situazione della Roma inutile fare paragoni.

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    7. Come tutti non conosco con certezza la situazione ma qui si esprimono opinioni e ragionamenti e, da osservatore, questo osservo. Peraltro non sto facendo la minima critica a Suning, visto che sono loro a doversi rapportare col potere centrale comunista, do solo la mia spiegazione. Un conto è quello che afferma Emiliano nell'intervento precedente, e cioè che magari non c'erano giocatori su cui la società intendeva puntare, un conto dire che gli investimenti non siano a rischio. Non andando in champions intanto perdi decine di milioni, a partire da un minimo di 40, poi ti ripresenterai al prossimo calciomercato senza l'appeal delle coppe per attrarre i giocatori ottimi, e poi chi ti dice che il prox anno avrai avversari ancora più strutturati e in champions continuerai a non andarci? Soprattutto se neppure nel prossimo futuro potremo spendere. Con grande soddisfazione siamo a punteggio pieno ma potevamo e potremo anche essere sfortunati, può farsi male uno Skriniar come è accaduto con Cancelo, tutte situazioni che, con la rosa risicata che abbiamo, potrebbero mettere a rischio la champions. Del resto se Sabatini ha ipotizzato già da adesso interventi sul mercato di gennaio, significa che la squadra è incompleta anche per loro. Appunto, dal punto di vista del bilancio non c'è differenza tra mercato estivo e invernale, se non si poteva spendere un milione adesso non si dovrebbe potere neppure a gennaio. Sono convinto che Suning abbia voluto, come ho detto nell'intervento iniziale, farsi portabandiera delle posizioni governative, ostentando il blocco completo degli investimenti nell'Inter, anzi il risparmio (vedi abbattimento stipendi) e che questo, non la semplice attenzione alle direttive centrali, spieghi il nostro comportamento sul mercato. Ribadisco che non c'è alcuna critica anzi, ripetendomi, magari questo comportamento "politico" darà i suoi frutti magari a partire da gennaio.

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    8. Il progetto non è a breve termine, non andare in Champions non cambia i piani di Suning da qui a dieci anni, come non l'ha cambiato il settimo posto di quest'anno.

      Non andando in Champions non perdi nulla perché non hai scommesso, come fanno altri. Mi sembra che vediamo la cosa un po' diversamente. Io ripeto ma mi sembra che sia l'unico a pensarla così: le voci dalla Cina non possono avere una alta rilevanza e fino a quando non ci sarà qualcosa di ufficiale o quasi non potrò pensare ad altro che a ipotesi, tra l'altro ogni tifosi dà una propria interpretazione (rubinetti chiusi, semichiusi, non chiusi ma Suning ha dato un segnale). Già a noi comuni mortali è dato sapere poco. Se poi proviamo a integrare con ciò che non sappiamo non ne usciamo più :) ovviamente non volevo imporre o presumere nulla

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    9. In estate si poteva spendere ancora qualcosa. C'era un iniziale accordo per Schick e c'era un accordo di massima per Mustafi. Poco ma si poteva. Come diceva Emiliano non si è ritenuto necessario, sia per quanto riguarda i profili di calciatori, sia perché per le intenzioni della società non siamo disperati, non è un all-in

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    10. Io penso che c'erano dei 25 milioni in cassa che se tipo potevi prendere un giocatore forte, funzionale e ritenuto utile subito e un crack nel futuro sarebbero stati spesi. Era stato individuato Schick ma la Roma è andata oltre e hanno rinunciato. Magari dico una cazzata ma forse anche Pellegri-salcedo... entro quelle cifre si sarebbe potuto fare, ma erano chiaramente insufficienti. Anche io penso che l'obiettivo sia stato fare una squadra per andare in cl ma che in caso di fallimento non comportasse un danno societario. L'unico giocatore preso che deve rendere subito è quello pagato meno (borja Valero). Gli altri sono destinati a creare (si suppone) un gruppo nel tempo. A gennaio suppongo valga lo stesso principio: ci sarà una determinata somma a disposizione. Se ci sono le condizioni per prendere un 'Gagliardini' si farà. Altrimenti non si investirà su giocatori non 'certi'. Lo stesso Cancelo... non c'è obbligo di riscatto. Io spero sia fortissimo e che quindi costi quel che costi poi lo prenderemo ma se le cifre sono quelle lette... dovrà rivelarsi molto forte o il Valencia calare le pretese perché 30 milioni io penso che saranno spesi solo dopo mille valutazioni. E questo mi fa sperare in Vecino e Dalbert che secondo me sono stati studiati a menadito. Sabatini e Spalletti avranno parlato col brasiliano per mesi prima che si chiudesse la cosa: ci sono valutazioni sia tecniche che umane secondo me alle spalle. Poi si può essere sbagliato comunque ma incrociamo le dita. Aggiungo che poi sul piano commerciale sappiamo concretamente poco di cosa avviene s dei numeri reali. Non possiamo sapere cosa stia facendo esattamente Suning e se e quanto funzioni.

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    11. Sì, qualcosa c'è. Non so se periodo 25 mln perché a bilancio 2017/2018 non va solo l'intero cartellino ma bisogna fare qualche calcolo in più, ma qualcosa c'era. Anche perché credo si sia scelto di non dover poi non comprare prima del 30 giugno 2018

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    12. L'esempio che si faceva era quello di Vecino. Non servono ora 24 mln per poterlo comprare e non tanto perché la clausola prevedeva il pagamento in due rate. Si divide il costo totale del cartellino per il numero di anni di contratto, immagino sia un quinquennale, sommando l'ingaggio annuale (lordo). Quindi a bilancio 2017/2018 dovrebbe essere circa 9...

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  28. Under 17: Venezia Inter 0-3 (Brigati Fonseca Vergani)

    Disponiamo solo della formazione:

    Pozzer

    Brigati Vaghi (Pojani dal 25 st) Ntube (Del Grosso dal 38’ st) Colombini

    Squizzato Cester (Esposito dal 25’st)

    Gianelli Mitrea (Rossi dal 12’ st) Fonseca

    Vergani (Carlino dal 38’st)

    In classifica comanda l’Atalanta con 6 punti. Poi cesena e Chievo con 4.
    A tre, fra le altre, Milan e Inter, con una partita in meno

    Domenica Inter Cagliari (i sardi sono pure a 3 punti ma nell’ultima partita sono stati sconfitti per 2-1 dall’Atalanta)

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  29. Under 16: Inter H. Verona 3-0 (Cancello Verzeni Cancello)

    Il titolo parla di “Inter brutta ma cinica”

    E nell’articolo: “…i nerazzurri faticano parecchio, vedendosi spesso costretti a lasciare l’iniziativa agli avversari..” il settimanale segnala anche l’importanza di un paio di parate, decisive, di Anane.

    Queste le pagelle:

    Anane 7 Quando il Verona centra la porta, ci pensa lui a salvare

    Guedegbe 6 rischia poco, ma non infonde molta sicurezza
    Sottini 6 non fa complimenti quando deve liberare l’area
    Airoldi 6 gara sufficiente, ma i veronesi lo fanno sudare
    Tinazzi 6.5 qualche buona chiusura, appare concentrato


    Wieser 5.5 In sofferenza sul possesso palla degli ospiti
    Sangalli 6.5 non si tira mai indietro in mezzo al campo
    Simic 5.5 una prova incolore

    Barazzetta 5 Poco incisivo (5’st Verzeni 7)
    Cancello 8 protegge benissimo la palla e vede la porta
    Bonfanti 5 male, saprà rifarsi (5’ st Oristanio 6.5 ha il turbo)

    All. Bonacina. 6.5 Se riuscirà a organizzare la squadra ci sarà da divertirsi

    In classifica, Inter terza a 4 punti con l’Atalanta che ha sconfitto il Milan 3-1 (comandano a punteggio pieno Lazio e Cesena).

    Domenica prossima Venezia Inter

    Da notare che nell’ altro girone il Novara comanda la classifica: un Novara che è una colonia di nostri ex (dal capocannoniere caricati – anche ieri 3 gol - a Geme 1, a Mazzoni, a Nappi, a Tordini)

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  30. Secondo me Odgaard sta perdendo tempo in Primavera: è già pronto per la prima squadra.

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  31. Dico di sì. Sono due punte diverse anche se simili per la grande quantità di campo che coprono. Mi affascina il suo sinistro.

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  32. Possiamo sempre chiedere un'opinione a Paletta ...

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    1. Sarebbe interessante effettivamente. :) ma ho il sospetto sia stato inibito dal rilasciare dichiarazioni. Comunque io fossi in lui mi sarei rifiutato di giocare... Al di là di tutto mi sembra un trattamento veramente degradante per un professionista di quella età e con una carriera comunque importante. Poi non so tutti i retroscena...

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  33. Il tuo report sul ragazzo unito a quello di Luciano ritrae un profilo più che interessante... È stato sicuramente un buon colpo dei nostri. Mi sembra che per la primavera si sia puntato a mettere tre-quattro giocatori di grande qualità (ci metto anche il ritorno di Pissardo, secondo me di un'altra categoria rispetto ai suoi coetanei).

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  34. Dopo due partite dEvo dire che questa Primavera è la migliore che abbia mai seguito. Spero che la fortuna l'assista perché ha tutto per fare bella figura.
    Però tieni conto che la mia è opinione da TV e che per valutare una squadra di calcio la devi seguire dal vivo.

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    1. Accolgo comunque positivamente la tua osservazione. Va detto che il gruppo degli u17 era già forte e lo ha dimostrato l'anno scorso... se cresceranno ancora e con i nuovi innesti ne vedremo delle belle.

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  35. Ti dirò che anche tutti i miei amici, ben più competenti di me, seguendo la partita di sabato sono stati sorpresi ed entusiasti di questo gruppo.
    Per me il merito è comunque di chi scova ed allena questi talenti. Vecchi su tutti.
    Con Odgaard comunque abbiamo fatto bingo.

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  36. Calma, ragazzi, calma. Che questo gruppo sia il migliore di sempre...lo diremo se mai a stagione finita. Per adesso è un gruppo interessante, sa seguire con passione

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  37. Anche su Odgaard andiamo cauti. Se fosse pronto per la prima squadra Spalletti lo avrebbe convocato e magari utilizzato.
    E' un giovane promettente, con fisico volontà e un ottimo sinistro.
    In B e in C è pieno di giovani che in Primavera erano dei crack e non giocano

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  38. Sono solo voci ma Barella del Cagliari è un ragazzo che mi piacerebbe molto riuscissimo a prendere. Calcia il pallone e vede il gioco da grande giocatore.

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  39. Barella, Jankto sono due giovani con ottime potenzialità ed anche qualcosa in più. Ausilio ha discorsi aperti per entrambi,

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    1. Queste sono un po' le operazioni che se hai una società e una guida tecnica stabile devi individuare e provare a chiudere prima dell'apertura del mercato. Ovviamente è difficile, ci vogliono rapporti consolidati con i club e i procuratori. Ma questi sono giocatori su cui poi i club sanno fare scattare le aste... lì poi difficilmente riusciamo a competere anche perché c'è un club che oramai ha deciso che li prende o li 'blocca' tutti a prescindere pur di non farli andare altrove.

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  40. Ascoltata la conferenza di Spalletti, torno un attimo alla partita contro il Crotone.

    Sarò il solo, ma io ho visto una più che buona partita, una squadra ben messa in campo che non ha giustamente provato a forzare proprio per non dare spazzi e quindi vantaggi agli avversari. Si è deciso di proporre questo calcio palleggiato di possesso muovendo palla per cercare la superiorità tra le linee. Quasi mai si è trovato lo spazio, il vantaggio. Ma cosa più importante siamo rimasti attenti e compatti rimanendo scoperti in una sola occasione (o poco più) con Tonev su Miranda. La decisione di non alzare i terzini ha portato al doppio beneficio di non intasare il centrocampo avversario dove già gli spazzi erano ridotti al minimo e non lasciare potenziali occasioni di contropiede in superiorità per il Crotone. Ottima la prova di Dalbert che non ha subito nulla in fase difensiva. Ha piede, corsa, progressione.. ha il fisico e come dice Spalletti lo sa usare. Sa farsi sentire, diversamente da Nagatomo che affronta quasi sempre l'avversario passivamente. Il fatto di vederlo poco propositivo l'ha spiegato bene Spalletti ed è stata anche una mia impressione. Per il resto il campo non ha dato una mano e il vento nemmeno. Quello che mi è piaciuto molto è stata la continua ricerca degli spazi senza perdere l'equilibrio, se non rare volte. Chiaro che Gagliardini va in difficoltà in queste partite dove per caratteristiche fisiche ha più difficoltà a far quel tipo di calcio che chiede Spalletti, ma non mi preoccuperei troppo della prestazione negativa. Era prevedibile, o meglio, ha dato un apporto in termini di equilibrio, di costanza e di presenza magari poco appariscenti (forse perchè la partita chiedeva anche altro) ma altrettanto importanti.

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    1. Mi fa piacere il tuo giudizio. A parte che è accorto come sempre, dice una cosa vera: comunque è stata un'altra vittoria difficile, difficilissima ma non per questo 'rubata'. Grande Handa in un paio di occasioni, bravissimo l'avversario, campo difficolisssimo ma non abbiamo mai mollato. Primo tempo secondo me alla pari, nella ripresa due palle goal loro, poi abbiamo segnato. Abbiamo saputo lottare fino alla fine anzi. Non siamo il Real Madrid e neppure Juventus o napoli... ogni vittoria c'è la dobbiamo sudare anche giocando partite sporche- passatemi il termine - come questa. Quattro partite su quattro, dieci goal fatti, uno subito non è culo. Non siamo fortissimi ma la squadra per ora tiene.

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  41. Luciano, ti avevo chiesto se eri al derby perchè stavolta Colidio c'era sicuramente. occhio venerdi se lo becchi ad Interello per la partita col chievo (sempre che non si alleni con la prima squadra) cosi gli puoi chiedere qualcosa sul futuro.

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  42. Sarò forse troppo pessimista io... Ma secondo me su questo blog ci si sta facendo prendere molto dall'entusiasmo e analizzando poco le prestazioni con equità. L'inter non sta giocando bene. A Crotone la prestazione è stata insufficiente se non per il risultato.
    Mi ricordo i facili entusiasmi dopo il 7 a 0 dell'Atalanta lo scorso anno... Poi ridimensionati dalle partite seguenti.
    Se non miglioriamo dal punto di vista delle prestazioni sarà difficile ottenere buoni risultati.

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  43. Abbastanza d'accordo con Fabio. Serve molta cautela nella valutazione delle prospettive e del momento, altrimenti si rischia di essere prima celebrativi e dopo qualche disavventura distruttivi.
    Faccio un esempio: ILI con il quale c'è un rapporto di stima così consolidato che credo non si arrabbierà per una valutazione differente, definisce ottima la prova di Dalbert.
    A me sembra esagerato a meno che non intenda dire "prova incerta in sè, ma che ha mostrato potenzialità importanti del giocatore, sulle quali lavorare".

    Spalletti l'ha elogiato ma vedremo se a Bologna lo confermerà.

    Emiliano dice "abbiamo saputo lottare fino alla fine". Purtroppo è vero, dovremo quasi sempre lottare fino alla fine contro le squadre medio basse, proprio perché non siamo il Real e neppure il Napoli .
    Molto dipenderà da quante volte l'aver lottato sino alla fine ci consentirà di portare a casa il risultato.

    Io firmerei subito perché Spalletti (in questo caso personalizzo per evidenti motivi) portasse a casa lo stesso risultato che ha ottenuto a Roma: 13 soli punti lasciati alle squadre dietro di noi nella classifica finale contro i 30 che abbiamo lasciato lo scorso anno.

    Facendo gli stessi risultati con quelle che ci precedono basterebbe per arrivare in CL.

    Ma non sarà per nulla facile, perché considerando le nostre caratteristiche ogni partita sarà incerta.
    Le partite non si vincono prima, per la superiorità tecnica che è scritta solo sulla carta.
    Quando leggo: siamo l'Inter non possiamo temere il Crotone (o una simile) faccio gli scongiuri e non è un discorso solo scaramantico.
    Un'ultima notazione. ILI dice giustamente che gli esterni un po' bloccati hanno mantenuto l'equilibrio e l'Inter in partita.
    Un difensivista come mi ritengo (o come vengo reputato) dovrebbe essere d'accordo.
    Invece sostengo che la medaglia ha sempre il suo rovescio.
    Se gli esterni non salgono, con il nostro modulo, le ali non possono accentrarsi, non c'è mai superiorità in fascia il gioco o non si allarga oppure non produce densità in mezzo (Icardi isolato).
    Valutando pro e contro forse è stato un bene (una mossa voluta) forse no.
    E' certo che noi siamo cresciuti quando è entrato Naga che ha spinto molto di più. Ma anche questa non è una verità assoluta. Come ho provato a dire nel post, nel calcio non sempre gli effetti sono la conseguenza di quella che appare una causa.
    Ad esempio, potremmo aver migliorato perché loro, con meno energie, hanno cercato comunque di vincere sulle ali dell'entusiasmo per le due clamorose palle gol create.
    Nel calcio c'è anche l'avversario e spesso quello che accade non dipende solo da te. O dalle tue mosse.
    A meno che in mezzo tu abbia Pogba Nainngo Strootman Vidal e davanti Dybala Mertens Neymar Messi e Lewa, per dire alcuni nomi

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    1. Si io credo intendesse che, saliti i terzini, la squadra si sarebbe involontariamente alzata per istinto di una decina di metri, lasciando un due contro due sui centrali in un campo in cui l errore in circolazione era dietro l angolo e le loro transizioni potenzialmente letali per la rapidità di tonev ad esempio su Miranda. L obiettivo forse era sbloccarla su una giocata individuale in avanti e poi gestirla coi cambi.

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  44. mancava la formazione di Inter verona 3-0 (Under 15). Gol di Politi 2 e Radaelli.

    Magri

    Zanotti (Pozzi)
    Uccellini
    Cepele
    Peruchetti

    Radaelli (Iervolino)
    De Milato (Opizzi)
    Ballabio (Pucci)

    Peschetola (Paccagnan)
    Politi (Pezzini)
    Gnonto (Magazzù)

    Inter partita bene in questo campionato, soprattutto ricordando come aveva concluso quello scorso. Prima e 6 punti con Atalanta Cesena e Spal. Cinque gol fatti e zero subiti. L'Atalanta si conferma squadra più pericolosa avendo già sconfitto il Milan
    Domenica trasferta a Venezia

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  45. i 2007 hanno vinto un importante torneo internazionale in Spagna. ecco cosa dice il sito ufficiale:


    OURENSE - Trionfo internazionale per i Pulcini 2007, laureatisi campioni al Torneo Alevin Futbol di scena a Ourense. L'Under 11 di Gianluca Urgnani, superata la fase a gironi grazie alle vittorie sui pari età spagnoli di Athletic Bilbao, Santa Teresa e Pabellon, e sulle formazioni di Atletico Chaves (Portogallo) e Greena (Danimarca), ha battuto in semifinale il Deportivo La Coruna per 2-1, successo firmato da Mancuso e Ciardi. L'Inter ha infine conquistato il trofeo ai calci di rigore nell'ultimo atto della competizione contro il Pabellon, vittorioso sul Porto nell'altra semifinale: chiusi i tempi regolamentari sull'1-1 (rete di Ballo), sono stati decisivi gli undici metri che hanno premiato i nerazzurri per 5-4.

    Anche i 2006 hanno vinto un importante torneo, (tra l'altro battendo l'Atalanta) a Melegnano.
    Di quest'ultimo avrei potuto vedere qualche partita, ma purtroppo la società preferisce avvolgere nel silenzio le partite degli U14

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    1. Un torneo a porte chiuse? O.o

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    2. No, semplicemente l'Inter preferisce non pubblicizzare se non a posteriori qualche volta le partite degli U14

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  46. Visto che si parla di Barella del Cagliari e visto che, essendo a casa per motivi di salute, guardo anche la B (ieri buon esordio di Radu da titolare), segnalo un altro giocatore di proprietà del Cagliari, in prestito a PG, che mi è piaciuto, Colombatto. Centrocampista "regista". Se qualcuno avesse occasione...

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    1. Ecco, a proposito di giocatori di proprietà del Cagliari, Han ti sembra così forte? Vale secondo te una ventina di milioni? Dico questa cifra perchè con i valori del mercato dei giovani che gira adesso..

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    2. Sicuramente è partito alla grande, ha numeri. Di Colombatto mi ha colpito la "maturità", difficile in quel ruolo. Ora, per entrambi, viene il difficile, dimostrare continuità.

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  47. ... ma davvero ci sono tifosi che pensavano che la squadra avrebbe espresso un gran calcio già alla quarta giornata? Io - per ora - mi accontento dei 12 punti, confidando nel lavoro dell'allenatore sul campo per far crescere la qualità complessiva della squadra. Poi, non mi pare che le due favorite (alle quali, peraltro, NON dobbiamo guardare) stiano entusiasmando sul piano del gioco, anche se ovviamente hanno più sicurezza.... nessuna esaltazione, ma #fiducia

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  48. Il campionato della Berretti inizierà sabato a Brescia contro la Feralpi.
    Le partite della Primavera (campionato, venerdì, e Y L) si disputeranno al Breda di Seso

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  49. Nuovo post: https://fratellidelmondo.blogspot.it/2017/09/a-bologna-caccia-di-punti-e-di-risposte.html?m=1

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