lunedì 20 novembre 2017

Da Icardi a Santon, una squadra vera: Inter - Atalanta 2-0

La squadra festeggia davanti al proprio pubblico (foto: Ap/Gazzetta dello Sport) dopo la vittoria per 2-0 contro l'Atalanta. Sono dieci vittorie su tredici partite totali per l'Inter di Luciano Spalletti.

Come l’anno scorso, quando abbiamo sfoderato una grande prestazione battendo l’Atalanta in casa con il risultato tennistico di sette reti a uno, anche questa volta San Siro ci ha visto giocare e vincere contro i bergamaschi una partita più che convincente.

Se possibile anzi, per quanto il risultato comunque netto di due reti a zero appaia meno vistoso sul tabellino rispetto alla goleada dell’anno scorso, questa partita è stata sicuramente molto più importante e ha dato delle risposte molto più importanti e convincenti al mister e a tutto l’ambiente e magari anche un messaggio forte al campionato (laddove ce ne fosse ancora bisogno).

Venivamo da un pareggio contro il Torino, che ci poteva stare ma che ci aveva fatto storcere il naso perché era stata anche quella una partita che avremmo voluto vincere e che sicuramente aveva lasciato un po' delusione tra i tifosi. Dopodiché era arrivata la pausa per gli impegni della Nazionale italiana.

Comunque diciamolo: dopo quello 'stop' e la pausa per gli impegni della nazionale, c’era un po’ la paura di potere non dico necessariamente perdere, ma comunque di ‘impattare’ in malo modo contro un avversario difficile come i bergamaschi e magari di cascare nuovamente in situazioni tristemente note.

E invece devo dire che subito dopo l’inizio della partita ho visto da parte dei nostri una certa carica, una lucida consapevolezza di poter vincere la partita. Come poi è meritatamente successo.

Da questo punto di vista, oltre che sul piano tecnico e tattico, il lavoro del mister costituisce un vero capolavoro di bravura.

Ricordo a tutti che questa squadra alla fine dello scorso campionato non era neppure un gruppo. Ricorderete sicuramente tutti le dichiarazioni di Stefano Vecchi e di Piero Ausilio in questo senso.

Oggi invece questa carica e questa determinazione, la compattezza e la sicurezza con cui gioca oggi la squadra è qualche cosa di molto intenso e probabilmente il nostro vero punto di forza al di là della capacità poi dei singoli di riuscire a essere determinanti.

Contro l’Atalanta, come annunciato alla vigilia, Luciano Spalletti manda in campo la formazione tipo operando un solo cambio dal primo minuto, cioè Santon per Nagatomo.

Una scelta che ha ragioni relative le differenti caratteristiche dei due giocatori (come detto in conferenza stampa alla vigilia, Spalletti apprezza molto la fisicità del nostro 'canterano') ma forse anche l’accumulo di stanchezza di Nagatomo per gli impegni con il Giappone. In ogni caso una scelta azzeccata perché Ilicic da quella parte come vedremo non la becca mai.

L’Atalanta dal canto suo propone un tridente offensivo senza centravanti. Al centro ci va il 'Papu' Gomez, mentre Ilicic e Kurtic agiscono sugli esterni. Una scelta che non si rivelerà affatto funzionale e che vedrà i bergamaschi non riuscire mai a superare il muro difensivo dei nostri, con la difesa protetta dal solito schermo formato da Gagliardini e Vecino e dove giganteggia Skriniar e si vede in campo finalmente un Miranda su buoni livelli.

Gasperini tiene la linea mediana molto alta e chiede invece a Palomino di uscire su Borja Valero che si muove tra le linee e che catalizza ogni pallone che entri nel suo raggio d’azione. Va detto che il loro centrale picchia forte sia lui che Icardi. Ma non fa paura.

Giochiamo bene, la posizione di Borja Valero crea più di qualche grattacapo a Gasperini che però non interviene a cambiare lo schieramento dei suoi e a tratti siamo persino spettacolari e produciamo almeno un paio di nette occasioni da goal che però Icardi (che in un'occasione arriva palla al piede a tu per tu con Berisha su una infilata di Borja Valero) non riesce a finalizzare.

Siamo molto attivi in particolare sul solito binario di destra con D’Ambrosio e Candreva (che si presta anche a giocate esteticamente spettacolari) particolarmente carichi, mentre a sinistra forse stavolta Perisic è più utile che bello. Paga forse i 180’ di play-off contro la Grecia. Ma va bene così.

Dopo l’intervallo rientriamo in campo più carichi di prima. Il copione non cambia e come è giusto che sia dopo cinque minuti facciamo goal.

Il marcatore? Ovviamente Mauro Icardi che colpisce di testa su calcio da fermo di Candreva, liberandosi della marcatura ad uomo di Cristante.

Il raddoppio, una decina di minuti dopo, lo segna sempre lui e ancora una volta di testa, infilandosi in area come un serpente, così come lo ha giustamente rappresentato il mister, tra Palomino e Toloi su un cross di D’Ambrosio che sale a destra e crossa rientrando sul sinistro.

La partita di fatto si chiude qui.

In verità con una maggiore cattiveria avremmo potuto anche fare il tre a zero, ma Candreva e Perisic appaiono stanchi e quando Spalletti opererà i cambi, né Brozovic né Joao Mario daranno un qualche contributo particolare alla causa.

Sterile al contempo la reazione dei bergamaschi con Gasperini che ci prova mettendo dentro Petagna (che ieri ho scherzosamente ma senza cattiveria definito come 'un giocatore da birra e salsicce', ricordando i mitici film di Bud Spencer e Terence Hill) e Orsolini (che appare ancora in ritardo sul piano della crescita fisica per giocare a questi livelli) largo a destra, ma i due giocatori per quanto volenterosi non creeranno nessun pericolo particolare.

Nel finale spazio anche per Eder che ha tuttavia veramente troppo poco tempo per farsi notare.

Veramente difficile secondo me trovare dei difetti a questa Inter, dove  da Icardi a Santon hanno praticamente fatto tutti bene e che con questo risultato fa dieci partite vinte su tredici totali e si conferma al secondo posto dietro il Napoli e davanti Juventus, Roma, Lazio.

Una situazione di classifica inattesa e sicuramente favorevole e una posizione di vantaggio da mantenere a tutti i costi nelle due prossime uscite in trasferta a Cagliari e in casa contro il Chievo prima del solito attesissimo big match contro la Juventus a Torino.

Intanto però godiamoci pure questa bella vittoria, prima di ritornare a lavorare e magari cercando un maggiore contributo e coinvolgimento da parte di quelle che in questo momento sarebbero le cosiddette ‘seconde linee’.

A titolo di esempio mi sembra giusto rimarcare in chiusura la prestazione encomiabile e generosa di Davide Santon. Praticamente un ex giocatore fino a un mese fa e adesso protagonista contro l’Atalanta in una partita in cui è rimasto in campo con l’atteggiamento giusto per tutti e novanta minuti di gioco. Un esempio da seguire per chi in questo momento gioca meno e vuole scalare le gerarchie; ma anche la dimostrazione pratica di che cosa sia a livello di 'squadra' l'Inter in questo momento.

Emiliano D'Aniello

55 commenti:

  1. luciano davite20 novembre 2017 08:03

    U16: Inter Lazio 3-0 (Bonfanti 2 Cester)
    Vittoria importantissima contro la squadra che comandava il campionato e che ora è stata scavalcata dai nostri, primi in splendida solitudine.

    Tra l’altro se come mi è stato detto l’Atalanta ha davvero pareggiato, ora sui bergamaschi, che restano tra i rivali più accreditati, abbiamo qualcosa come sette punti.

    Anche in questo caso la solidità difensiva è il perno sul quale si costruiscono i successi della squadra, come dimostrano le cifre: 5 gol subiti in 10 partite di campionato, la metà esatta di quelli subiti da Lazio e Atalanta.

    Nello stesso tempo però il reparto offensivo, pur privato di due elementi del calibro di Cancello ed Esposito, per il salto di categoria, sa essere spietato e produttivo, come la partita odierna ha confermato.

    E’ stata una grande gara, molto attesa e di forte impatto emotivo: lo testimonia tra l’altro la gioia immensa espressa dai nostri giocatori dopo ogni marcatura.
    La Lazio ha confermato la sua forza, tanto che al termine del primo tempo il Pizzi che ha visto la partita con noi esprimeva una certa preferenza per il gioco espresso dai laziali.

    Ma anche in questa fase più equilibrata i nostri non hanno concesso vere occasioni ai loro attaccanti e nella ripresa la maggior determinazione e l’abilità di alcuni nostri atleti ha fatto la differenza.

    Curioso che anche tra gli U16 si sia ripetuto il recente passato vissuto dagli U15: come domenica contro l’Atalanta, anche oggi a somiglianza con quanto avvenuto per Magazzù, è stato bomber Bonfanti a decidere il match: maggiore soddisfazione per lui che proprio da Bergamo, scuola Virtus, proviene.

    Si deve riconosce molto merito al mister Bonacina, che ha trovato in fretta la quadratura giusta, cambiando di ruolo qualcuno (ad esempio Sottini) dando fiducia a Bonfanti e soprattutto recuperando parecchi giocatori (Tinazzi, Feltrin, Verzeni ecc) che lo scorso anno trovavano qualche difficoltà, sia pure per motivi diversi.
    Sono certo che a breve assisteremo anche al pieno recupero di coloro che oggi sembrano un poco sacrificati
    segue

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    1. luciano davite20 novembre 2017 08:03


      Le prestazioni individuali

      Stankovic: non ricordo gradi parate, ma sui cross (anche ieri, come a Bergamo tantissimi corner per gli avversari) e nelle uscite ha mostrato assoluta padronanza

      Guedegbe: una partita di grande sostanza e attenzione. In fase difensiva non sbaglia nulla e non fa mancare il suo apporto in appoggio

      Sottini: colonna della difesa: centralmente non si passa

      Airoldi: in notevole crescita, baluardo.

      Di Marco: potenza atletica e accortezza tattica

      Boscolo: ancora tra i migliori in assoluto. Sembra avviato a un ottimo futuro

      Cester: ala sinistra come numero di maglia, spesso si scambia di posizione con Simic per creare un centrocampo a tre. Poi segna pure…

      Simic: si alterna nei ruoli di centrocampista e attaccante. Iniziative importanti, qualche volta viziate da un eccesso di personalismo

      Weiser: grande abilità con la palla tra i piedi, è sempre un po’ fragilino ma appare in crescita anche a livello agonistico.

      Barazzetta: numeri di alta scuola realizzati in piena velocità. Con la crescita potrebbe pagare sul piano della potenza ma se riesce a mantenere lo spunto vincente che lo caratterizza…

      Bonfanti: gol decisivo con l’Atalanta, doppietta che apre (e chiude, nei fatti) la partita con la Lazio. Bomber implacabile, vero uomo d’area. Forse non ha piedi raffinati ma nei sedici metri è incontenibile

      Sangalli: entra nel finale, quando c’è da dare ordine e gestire la partita, situazioni che sono il suo pane

      Verzeni: conferma di essere ormai, anche fisicamente, un’alternativa credibile a Barazzetta

      Mirarchi: leggerino, ma con la palla tra i piedi è perfettamente a suo agio e aiuta la squadra a respirare e ripartire

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  2. Su Inter - Atalanta: partita ben giocata, con attenzione grinta idee e solidità; con un leggero calo (giustificato) di intensità negli ultimi 20.
    È da diverse partite che giochiamo molto bene.
    Tanti segnali positivi. Molto contnento per Santon, che secondo me potrebbe prendersi la titolarità sulla sinistra. Su singoli:
    Handanovic - grande parata nel primo tempo sullo 0-0, decisiva.
    Miranda-Skriniar - ottimi: Skriniar mi stupisce sempre più in fase di impostazione.
    D’ambrosio dirompente, SanTon molto attento anche se non molto qualitativo in fase di spinta
    Gagliardini- Vecino - buona prova difensiva, anzi ottima. Qualche errore di troppo in fase di passaggi offensivi e pochi inserimenti.
    Borja - per me grande prestazione, solita qualità ma anche tanta quantità e grinta.
    Candreva molto bene per 60 minuti cala parecchio (il cambio ci stava prima).
    Perisic male in fase offensiva, molto meglio in fase difensiva (complessivamente prova sufficiente)
    Icardi- King
    Broso/jm/ Eder non giudicabili
    Spalletti bravissimo nello spostare Borja qualche metro più indietro
    Mercato: rivisto ieri e ribadisco, Nicolo Barella unico Cc da prendere ad ogni costo: tecnica, grinta, visione, corsa, tiro. Tirare fuori 30 MLN e portare a Milano...

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    1. A me piace un sacco Barella... con me sfondi una porta aperta. Lui e Chiesa sono i due giocatori che prenderei.

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    2. Visto giocare ieri comunque anche Cristante non mi dispiace. CIoè avercelo come altro 'colosso' in mezzo al campo non mi dispiacerebbe sicuramente. NOn lo vedo alternativo a Barella, sono due giocatori diversi e che potrebbero starci benissimo assieme. Tra i due ovviamente punterei io gioiellino del Cagliari... ma Cristante sarebbe un'ottima alternativa in mediana a Vecino-Gagliardini (che peraltro funzionano benissimo, d'accordo che devono migliorare in fase di palleggio, soprattutto nello stretto).

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  3. Poiché abbiamo parlato molto di nazionale, un riepilogo sui sondaggi.

    1. Quanto ti sorprende la mancata qualificazione dell'Italia ai prossimi Mondiali?

    Il 38% ha votato: mi ha sorpreso l'eliminazione ai play-off contro un avversario abbordabile.

    2. Quando si è decisa la mancata qualificazione?

    La maggioranza (42%) vota per la gara di andata in Svezia. Ma c'è equilibrio con chi ritiene che già dopo la sconfitta con la Spagna Ventura non avesse più in mano il gruppo (38%).

    3. Nel complesso consideri che:

    Il 38% sostiene che l'Italia sia più forte della Svezia, un 33% che sia nettamente più forte...

    4. Le colpe dell'eliminazione sono soprattutto:

    Il 66% ha votato: da dividersi in parti uguali. Nessuno ha indicato in particolare responsabilità dei giocatori sia del nucleo storico che dei più giovani.

    5. Dove sono eventualmente le colpe di Ventura (puoi scegliere più risposte)?

    Qui si potevano scegliere più risposte. La più votata è: non ha mai avuto lo phisique du role adatto allo scopo. Le altre sono principalmente relative le sue scelte tattiche: chi lo accusa di non avere mai avuto un piano tattico prestabilito; altri invece di avere fatto scelte storicamente sbagliate in questo senso...

    6. Ventura dovrebbe dimettersi?

    Plebiscito per il sì (94%). Comunque intanto è stato licenziato...

    7. Secondo te come dovrebbe giocare la Nazionale?

    L'82% (netta maggioranza) ha votato che ogni bravo allenatore e in particolare per quanto riguarda la Nazionale si deve adeguare al materiale umano a disposizione.

    NESSUNO ha votato per: l'allenatore deve far giocare la squadra secondo i suoi 'ideali' (in materia di gioco si intende).

    8. Chi vedresti bene in panchina al posto di Ventura?

    Ancelotti 6 voti. Conte, Di Biagio e Ranieri 2. Lippi, Mancini, Mazzari, altri... 1. Zero voti per Allegri, Cannavaro, Capello, Montella, Sarri.

    9. L'eliminazione è dovuta allo scarso impiego di calciatori italiani nel nostro calcio?

    Votate a pari merito (38%) le due soluzioni che ritenevano che non ha influito e che non ha influito PER NIENTE.

    10. Squadre B: pensi che siano utili per una crescita del nostro calcio?

    La maggioranza è per il Sì (66%).

    11. In cosa ritieni in particolare che il calcio italiano sia inferiore a altri che consideri migliori (es. calcio tedesco, spagnolo, inglese)?

    La maggioranza ha votato: poca progettualità sul medio-lungo termine a livello di federazione.

    12. Da quali giocatori ripartiresti (puoi scegliere più risposte).

    I più votati.
    14. Chiesa
    13. Immobile, Gagliardini
    12. Insigne
    11. Belotti
    10. Barella, Donnarumma, Verratti
    9. Benassi, Caldara, Cristante, Pellegrini
    8. D'Ambrosio...

    Metto in campo i più votati con un 4-3-3...

    Donnarumma (10)
    D'Ambrosio (8), Caldara (9), Rugani (7), Conti/Spinazzola (5)
    Gagliardini (13), Verratti (10), Barella (10)
    Chiesa (14), Immobile (13), Insigne (12)

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  4. Concordo su Barella e Chiesa: sono il futuro del calcio italiano.

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    1. Barella lo vedremo in campo sabato tra l’altro.

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  5. Barella sarebbe ottimo.
    Cristante mi piace, ma abbiamo Gagliardini e vecino simili a lui e sicuramente non inferiori.
    E attendo la maturazione, in un paio di anni, di un paio di cc della primavera molto promettenti.

    Kondogbia è la dimostrazione che acquistando giocatori giovani e di qualità, non ci perdi .
    Male che vada lo rivendiamo a pareggio

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  6. Luciano quando fai i post sulle partite delle giovanili , metti anche il giudizio dell'arbitro. Non tutti hanno la nostra fortuna di assistere alle partite e quindi chi legge deve sapere con chi hanno a che fare ,(direttori o signori) come si fanno chiamare, i nostri giovani .

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    1. Giancarlo con te e Luciano i nostri ragazzi sono al sicuro. Due angeli custodi. :)

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  7. Si ma molte volte è imbarazzante assistere a certe ingiustizie e noi angeli custodi più di tanto non possiamo fare.

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  8. Importante ammissione di mister Spalletti: servono altri 4- 5 titolari. Considerato che Brozo è Gianmario quando entrano lo fanno a puro titolo di cortesia è una dichiarazione che farà fischiare le orecchie ai DS.
    Tra l'altro ha tirato una frecciatina anche al nostro mitico terzino Dalbert.
    Che ne pensate amici?

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    1. Su Dalbert è da quest'estate che mi pronuncio negativamente in quanto ha sempre giocato abbastanza male in carriera, in questo senso mi dave le stesse perplessita di Montoya, anche lui un giocatore che non aveva mai superato la mediocrità scarsa. Ma ho sempre pensato che i dirigenti vedevano in lui cose che io non potevo vedere, anche Spalletti aveva detto che era fortissimo, quindi boh...

      Hai descritto bene l'atteggiamento di Brozo e Gianmario che sinceramente non riesco a capire. Avrebbero solo vantaggi a dare tutto per una squadra che sta andando forte, forse esistono meccanismi che non si conoscono bene, ma a questo punto forse è meglio far fare esperienza a un canterano piuttosto che inserire negli ultimi minuti in giocatore senza voglia.

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    2. Su Dalbert...sapete già come la penso...
      Inutile ripetermi. Da queste prime 13 giornate solo conferme di ciò che dicevo

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    3. Ciao Francesco, le tue informazioni sull'interesse concreto della società per Goretzka sono ancora attuali o la cosa è decaduta?

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  9. Scusate ragazzi ma queste ammissioni su Brozo, Joao Mario e Dalbert sono state rilasciate in conferenza ufficiale? Perché io non le ho lette. Se potete darmi delucidazioni in merito, vi sono grato.

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    1. Spalletti ha parlato di un dalbert che deve impegnarsi di piu...e se sarà meglio degli altri in allenamento avrà la sua possibilità

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    2. Ah ok. Mi è proprio sfuggito il passaggio in conferenza stampa in realtà. Be', questo spiega chiaramente il suo ritardo... Certo che avrebbero dovuto conoscerlo anche caratterialmente prima di prenderlo...

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    3. Andando a memoria gli hanno chiesto di Dalbert visto che ha giocato Santon. "Dalbert scivola ulteriormente nelle gerarchie?" "Ditemi cosa dovrei dire a Santon, che è un giocatore completo, ha destro e sinistro, ha colpo di testa, ha fisico, ha anche tecnica... se Dalbert non ha giocato, domani si allenerà più duramente perché vuol dire che non è bastato". Anche a me è sembrata una tirata d'orecchio al brasiliano.

      Per quanto riguarda Brozovic e Joao Mario invece non credo. Ha detto che servirà allargare la rosa dei titolari in contrapposizione alle ultime giornate in cui hanno giocato sempre gli stessi ed è stata una scelta voluta per dare identità e per far sentire qualcuno importante (io penso soprattutto a Gagliardini e Vecino) visto che a inizio anno le certezze erano pochissime, oltre alle scelte tecniche in base alla partita. Ma non credo fosse un riferimento ai dirigenti o un richiamo per loro, forse più un promemoria ("non pensate di essere messi da parte solo perché nell'ultimo mese e mezzo avete giocato poco"), ma il tono era molto diverso da quello usato riferendosi a Dalbert.

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    4. A me Dalbert non dà l'impressione di essere svogliato o strafottente ma introverso è timidissimo. Non era considerato un fenomeno in patria, non era (molto) conosciuto e dopo sacrifici e delle buone annate tra Portogallo e Francia si è ritrovato all'Inter che per averlo ha speso tanto. Credo che avuto difficoltà nell'ambientamento, almeno lo ipotizzo e non mi sorprenderebbe. Questo prescindendo dalle qualità tecniche, per le quali mi rimetto a chi l'ha voluto e comprato.

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    5. Non lo conosco per poterlo valutare. Comunque la tiratina d'orecchie ci può stare allora. Io penso che Santon se abbia giocato, lo abbia fatto perché veramente avrà dimostrato TANTISSIMO in allenamento. Lo scrivo in maiuscolo. Era un ex giocatore, non ha fatto neanche il ritiro perché infortunato, e piano piano si è rilanciato. Significa che avrà dimostrato moltissimo nel lavoro quotidiano.

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    6. E speriamo che i problemi fisici siano alle spalle

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    7. Me lo auguro soprattutto per lui sinceramente. Se poi dovesse pure riscoprirsi bravo... come effettivamente poteva essere.. be'... tanto meglio. Continua ad avere una buona forza fisica e una progressione importante palla al piede. Forse dico una cosa senza senso ma chissà che non possa riscoprirsi anche una specie di settepolmoni a centrocampo. Un passo alla volta comunque.

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  10. Fonte CM: Per quanto riguarda la rosa nerazzurra, Spalletti è però sincero: "Mi servono altri 4-5 giocatori, - ha affermato - perché nella lunghezza del campionato servono giocatori freschi e con pari qualità. Bisognava però anche far sentire qualcuno titolare. Santon ha fatto bene e più avanti faremo dei cambi in più".

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    1. Io ho visto il video e la trascrizione trae in inganno...

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Beh, fino a una settimana fa Spalletti diceva che eravamo a posto così, tanto da irritarsi se gli veniva chiesto di Ramirez, perché significava volergli creare problemi con i giocatori dell'attuale rosa. Insomma è un cambiamento di atteggiamento totale, non so cosa ma qualcosa dev'essere successo.

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  13. La conferenza di Spalletti, oltre a tutte le interviste (Premium, Sky, Rai), l'ho seguita in diretta ed il significato delle parole di Spalletti non si riferiva a NUOVI giocatori ma a "introdurre" maggiormente quelli in rosa. Allungare l'utilizzo della rosa non la rosa.

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  14. Contentissimo per un Santon che a quanto pare è diventato un professionista e un nuovo titolare secondo le aspettative di Spalletti. E canterano, con sommo versamento di bile per Sacchi dato che è pure bianco...

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    1. A me importa zero ma ieri Inter in campo con 4 italiani (1 canterano) Atalanta con 2 italiani (0 canterani). Fate voi.

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  15. Aggiungo che ad oggi non posso che fidarmi ciecamente della gestione della rosa da parte di Spalletti, resta da capire (e sono curioso) chi sono gli altri 4-5 papabili a diventare tirolari

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  16. Risposte
    1. Ricevuto e già editato. Domattina sarà online. Complimenti per il titolo... molto attuale e attinente alle notizie di cronaca, diciamo. :)

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  17. @ Emiliano D'Aniello -- Un canterano dell'Atalanta c'era ....

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    1. Eheh è vero. Solo che noi i nostri canterani (Santon) li mandiamo in campo, gli altri li vendono. ;)

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  18. http://m.footballscout24.it/rassegna-stampa/emaria-amore-gli-stranieri-italia-paese-di-ipocriti-17896

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    1. Vorrei sapere cosa ne pensate di questo articolo.

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  19. Di questo articolo si salva solo la tesi di fondo: gli stranieri non c'entrano nulla con le difficoltà della nazionale.
    Tutto il resto è banalità, luoghi comuni e modesta conoscenza dell'italiano (inteso come lingua)

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    1. L'autore (NON) giocava nella Salernitana di Delio Rossi. :)

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  20. Tavecchio è un personaggio piccolo e ignorante, ma su una cosa sono d accordo con lui : una rivoluzione strutturale non si giudica del risultato sportivo di una rappresentativa.
    Allo stesso tempo si è dimostrato inadeguato a gestire personalità e personaggi furbi e intelligenti come Buffon e Lippi .
    Secondo me sono stati questi due ad affondare Ventura.
    E nessuno che attacca i senatori dello spogliatoio.
    Gli stessi che mandano i pizzini a "cuore di leone " Alciato , per difendersi e buttare la colpa su Ventura. Il quale è stato schiacciato dal gruppo dei calciatori fedeli a Lippi.
    Io la vedo così. E non credo di aver sbagliato di tanto.


    Dalbert e cancellare misteriosi. Così come Barbosa?

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    1. Posso dire che qualche sospetto anche su Oriali ci può stare? Ma sono solo pensieri eh.

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    2. Sicuramente non ci ha messo la faccia. RIcordo Gigi Riva sempre in prima linea.

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  21. Ho sentito solo oggi il bellisssimo racconto narrato da Gianfelice Facchetti con protagonisti due tifosi interisti Claudio e Matteo....mi permetto di invitarvi a sentirlo .

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  22. Riccardo anch'io , ragazzino tredicenne, negli anni 60 ho condiviso lo stadio con due persone come Claudio e Matteo . Era fantastico sentire riportare le azioni alla persona non vedente e poi gioire con loro ai gol della nostra Beneamata.

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  23. Comunque ora che leggo le parole di Lippi dopo che è stato chiamato in causa da Tavecchi e Malagò e lui nega il suo coinvolgimento, vorrei ricordare a tutti queste parole di Gianni De Biasi:

    Gianni De Biasi, tecnico del'Albania che domani sera sfiderà l'Italia di Giampiero Ventura, si racconta ad Andrea Elefante nell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport e svela importanti retroscena sulla sua carriera. "Detesto l’invidia e gli invidiosi: mi dà fastidio chi non scala una piramide cercando alibi, non chi ci riesce. Per questo, anche se la Nazionale sarebbe stato il coronamento di una carriera fatta quasi tutta in provincia con la picozza, non invidio Ventura. Semmai i suoi giocatori. Difesa solida, Belotti, Immobile e Insigne in stato di grazia, le molte alternative che ha: Conte aveva meno carte da giocarsi, rispetto a lui. Sì, oggi potevo essere al suo posto. O perlomeno questo avevo sperato, e molto, dopo aver incontrato un dirigente Figc: pensavo di essere il primo, poi improvvisamente è cambiato qualcosa e Ventura mi ha sorpassato. Cosa è cambiato l’ho saputo a novembre a Como, al Symposium dell’associazione europea allenatori: a cena Tavecchio mi ha raccontato che una persona, una sola, mi ha ostacolato ponendo il suo veto. Mi ha anche spiegato chi è, certo, ma è presto per rivelarlo. Lo dirò appena possibile, anzitutto all’interessato: magari non manca così tanto...".

    23 marzo 2017

    http://www.gazzetta.it/Calcio/Nazionale/22-03-2017/de-biasi-io-italia-c-stato-no-so-anche-chi-albania-190233521244.shtml

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  24. leggo solo ora un precedente comemnto di fabio sulla competenza di allenatori e tifosi, a proposito di Di Biagio.
    Posso dire, senza che si offenda, che tuttora tra Di Biagio (e anche Ventura) e lui ritengo più credibili i professionisti?
    Posso dire che se fossi un presidente, affiderei a Fabio (come a qualunque tifoso) la mia squadra solo dopo aver esaurito fino all'ultimo nome della lista gli allenatori diplomati a Coverciano (e magari anche gli allenatori di categoria minore)?

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    1. Ma io ho mai detto di esser migliore di Di Biagio? Ho chiesto di diventare allenatore della nazionale? ... Mah.. mi sembra tu abbia scritto cose insensate

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  25. Nuovo post: https://fratellidelmondo.blogspot.it/2017/11/la-dea-denuncia-molestata-due-volte-da.html?m=1

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