lunedì 6 novembre 2017

Eder acchiappa il Toro e evita una immeritata sconfitta: Inter - Torino 1-1

Nella foto (fonte: Gazzetta dello Sport): Eder Citadin Martins. L'italo-brasiliano, subentrato nel corso della ripresa a Gagliardini, è stato decisivo mettendo a segno la rete del pari contro il Torino di Mihajlovic e dopo lo svantaggio a causa della rete di Iago Falque. Inter - Torino finisce 1-1.

Alla vigilia della partita, uno degli amici del blog (Michele) mi faceva notare come giustamente definire la partita di Verona come un passo indietro fosse sbagliato e citando nel merito alcuni dati pure statistici e che sono a disposizione nella brillante analisi del match fatta da Luciano dopo la partita del Bentegodi.

Effettivamente la sua valutazione era giusta e nel rispondere al suo commento, ho provato a chiarire meglio il mio punto di vista: naturalmente non consideravo che in maniera positiva la partita di Verona, sia per il risultato che per la prestazione, semplicemente avevo visto nelle tre precedenti partite (tutte e tre diverse dall'altra e tutte e tre interpretrate quindi in maniera diversa) contro Milan, Napoli, Sampdoria, qualche cosa in più rispetto alla trasferta in casa dei gialloblu sul piano della determinazione e della 'carica' adrenalinica del gruppo. Conseguentemente anche nel gioco.

Questo sereno scambio di battute mi è inevitabilmente venuto subito in mente alla fine della partita contro il Torino e terminata con il pareggio di 1-1.

Come dobbiamo considerare questa partita, alla luce del risultato e della prestazione? Ho già letto chiaramente dei commenti che parlano di un 'passo indietro', la stessa espressione che io avevo usato alla vigilia parlando di Verona e che in qualche modo adesso mi pento di avere usato. Perché il senso della mia esternazione non è sicuramente lo stesso che quello che adesso viene applicato alla partita contro il Toro.

Del resto nel post-gara Luciano Spalletti ha dichiarato di trovare alla luce di questa prestazione la sua squadra come se fosse ancora più forte che prima.

Possiamo leggere in maniera 'strumentale' le sue dichiarazioni, eppure in un processo di crescita non è sicuramente un pari contro un buon avversario contro il Torino a costituire un problema.

Contro i granata di Sinisa Mihajlovic, infatti, secondo me abbiamo visto e in particolare nei primi quarantacinque minuti di gioco, in campo una bella Inter e che, a dispetto di un Torino ben messo in campo, riusciva comunque a macinare gioco e a presentarsi più volte davanti alla porta difesa da Sirigu.

La partita nella prima frazione di gioco si è giocata prevalentemente sul binario destro, dove noi attaccavamo costantemente con Candreva, apparso in condizioni fisiche brillanti, e sostenuto come sempre da un buon D'Ambrosio e il Torino cercava di rispondere con l'ex di turno Ansaldi, che giocava molto alto e svolgeva in qualche maniera le mansioni di regista per la loro squadra.

Per il resto non credo di dire qualche cosa di sbagliato se sostengo che il Toro si preoccupava per lo più di fare una partita accorta sui nostri giocatori e in particolare di neutralizzare la nostra fonte principale di gioco, Borja Valero, che veniva marcato a uomo dal cattivo Rincon.

Veniva a mancare, merito della nostra prestazione in fase difensiva, all'avversario lo spunto dei suoi due esterni d'attacco, Ljajic e Iago Falque, entrambi protagonisti di una prova abbastanza incolore (anche se lo spagnolo avrà poi occasione di rifarsi in corso d'opera).

Ma la marcatura a uomo di Borja Valero è stata probabilmente la chiave di volta su cui si è decisa la gara nella prima frazione di gioco, anche se va detto che il duello tra i due giocatori è secondo me finito alla pari (così come è finito in parità a reti bianche il primo tempo), con lo spagnolo che in determinati frangenti, grazie alla sua intelligenza tattica, riusciva comunque a ritagliarsi degli spazi e aiutare la manovra offensiva della squadra e specialmente in quella che appare essere oramai una delle nostre specialità: cioè le ripartenze.

Nel merito del duello va aggiunto anche che peraltro secondo me è stato abbastanza 'generoso' l'arbitro a non punire mai il giocatore del Toro con un cartellino giallo, quando questi almeno in due-tre frangenti è intervenuto in maniera diciamo per lo meno rude sul nostro giocatore.

Molto bene Icardi secondo me, che forse ha giocato con la squadra e calciato verso la porta più volte che in tutte le altre gare del campionato e che non sfigura proprio sotto questo aspetto contro il suo dirimpettaio Andrea Belotti; mentre sono andati solo a strappi Perisic e Vecino.

In difesa da segnalare una prova gigantesca di Skriniar in marcatura su Belotti e con lo slovacco che (ancora una volta uno dei migliori in campo) prova anche a sbloccare la partita con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

Bene anche Gagliardini in fase difensiva e che sotto questo aspetto mi sembra oramai un giocatore che dà già adesso certezze importanti e che ora deve acquistare più sicurezza per quanto riguarda le fasi di gioco in cui deve assumere un atteggiamento propositivo.

Da segnalare allo scadere dei quarantacinque minuti una bella parata di Handanovic su Baselli probabilmente decisiva.

All'inizio della ripresa Spalletti non cambia nulla, secondo me giustamente, e cominciamo di nuovo bene e questa volta riuscendo per ben tre volte a portarci dalle parti di Sirigu: due volte con un cross dalla sinistra (prima Perisic, poi Nagatomo) per Vecino; poi con una conclusione di Icardi deviata in calcio d'angolo.

Ma a passare in vantaggio è il Torino con una giocata solitaria di Iago Falque che si accentra dalla sinistra e calcia in porta con il mancino superando Handanovic.

Nel merito dell'azione ho constatato letture divergenti per quanto riguarda le responsabilità. Qualcuno parla anche di un Handanovic non impeccabile nell'occasione. Secondo me la colpa principale è probabilmente di Miranda, troppo tardivo nell'uscire quando era evidente che lo spagnolo dopo il movimento a rientrare sarebbe andato sicuramente al tiro. Che una volta partita era secondo me abbastanza insidioso per il portiere che avrebbe potuto non intuirne bene la traiettoria.

Forse una lettura relativamente la nostra fase difensiva nel complesso va fatta comunque a prescindere dalle responsabilità dei singolo, perché quella lì è la stessa 'mattonella' da cui sono arrivati i due goal del Milan e quello della Sampdoria di Kownacki per esempio.

Segno che ci sono dei meccanismi che in quella zona del campo non funzionano alla perfezione: da capire se è una questione di uomini oppure di piazzamenti. In ogni caso mi sembra che di volta in volta a sbagliare sia qualcuno di diverso, segno che sono i movimenti in fase difensiva della squadra nel complesso che vadano migliorati.

Da segnalare tra l'altro che nel frangente specifico Spalletti aveva appena 'alternato' gli esterni d'attacco e spostato Candreva a sinistra e Perisic a destra.

Dopo una decina di minuti in cui forse fa effettivamente meglio il Toro, comunque Spalletti cambia le carte in tavola e inserisce prevedibilmente prima Eder per Gagliardini e poi Brozovic per Nagatomo.

Specifico che non penso che i cambi di Spalletti siano stati tardivi, né io avrei tolto Borja Valero dopo il primo tempo, perché nonostante le difficoltà dovute alla marcatura a uomo di Rincon, come ho detto, lo spagnolo riusciva a disimpegnarsi comunque positivamente e dare il suo contributo alla manovra offensiva della squadra in maniera importante.

Sarà proprio l'italo-brasiliano comunque, fresco di rinnovo del contratto e ancora una volta convocato in Nazionale dal CT Giampier Ventura, a realizzare la rete decisiva del pareggio al termine di un'azione manovrata e cominciata da un crosso di Perisic e dopo Eder poi batte a rete su assist di Mauro Icardi.

Nel finale, a due minuti dal novantesimo, rischiamo anche di vincere, quando colpiamo una traversa con una bordata di Matias Vecino, ma la partita finisce 1-1.

Sicuramente va segnalata la reazione positiva del gruppo, che sotto di una rete a zero, ha saputo comunque riprendere la partita e portare a casa il pareggio, anche se forse questa volta, rispetto ad altre occasioni, la reazione è stata più 'emotiva' e per quanto efficace, meno ragionata.

Non riesco a interpretrare comunque del tutto negativamente questa partita: non abbiamo giocato male, infatti, ma forse il problema principale sta proprio nel non essere riusciti a finalizzare contro una squadra che sul piano difensivo, per quanto aggressiva e combattiva, non mi è apparsa irresistibile.

Scardinare la loro retroguardia non appariva una missione impossibile: forse ci è mancata un po' di fortuna oppure forse siamo stati imprecisi, però penso che non ci è mancato poco perché potessimo concludere il primo tempo in vantaggio.

Ai fini della classifica cambia secondo me poco.

In questo momento occupiamo la terza posizione a quota 30 punti dietro Napoli (32) e Juventus (31) e davanti Lazio e Roma che però hanno entrambe una partita in meno.

Segue più distaccata la Sampdoria a quota 23 punti. Anch'essa con una partita in meno da recuperare e proprio contro i giallorossi di Eusebio Di Francesco.

Pareggiare contro questo Torino, per quanto secondo me la partita in verità si potesse vincere, è un risultato nel suo complesso accettabile e che non muove la classifica e che si può considerare persino 'utile' nella lettura di alcune situazioni di gioco e cui nel caso Spalletti dovrà porre rimedio.

Quello che conta ovviamente sarà reagire prontamente nel prossimo turno contro l'Atalanta e dopo la pausa per le Nazionali in una partita che è sicuramente difficile per il livello dell'avversario e perché le partite dopo la sosta costituiscono tradizionalmente un'incognita.

Come Spalletti e il gruppo reagiranno a questo pareggio costituisce sicuramente un termine di confronto importante nella valutazione dei progressi fatti dalla squadra fino a questo momento.

Per quanto, come detto dal mister, ci sia l'amaro in bocca per non aver portato a casa i tre punti, questa prestazione non costituisce un passo indietro o qualche cosa di negativo. Portiamo a casa un punto e nell'ottica più ampia di una visione tout-court del nostro campionato, aspettiamo il prossimo impegno per potere valutare la reazione del gruppo, chiamato ovviamente a reagire prontamente dopo questo pari che va ridimensionato per la sua negatività e va visto come un punto da cui ripartire più forti di prima.

Emiliano D'Aniello

22 commenti:

  1. ....alla fine di una discreta partita, abbiamo pareggiato....abbiamo perso - sostanzialmente - due punti...ma direi che è il caso di mettere un bell'argine all'ondata di drammatizzazione che ha preso piede in modo strisciante e crescente sul web, fomentata dai soliti tifosotti ...#30su36

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  2. Bergamo è notoriamente un campo difficile, ma noi giocheremo a Milano. Quindi dovremmo vincere...visto anche Napoli-Milan, Roma-Lazio, Samp-Juve...

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    1. Ops. Ho fatto un errore. Lo correggo Grazie Amstaf.

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  3. Nessuno vuole spendere due parole sulla Primavera? La prestazione, le prospettive e le individualita'? Io purtroppo non l'ho vista.

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  4. Eh, marin ne parleremo, abbi pazienza. Ci sono delle priorità

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  5. D'accordo con Emiliano: la partita contro i bergamaschi sarà un banco di prova ancora più probante che con il Toro. Altra squadra fisica ed aggressiva. La classifica in effetti non ci è ostile: lo stesso Napoli pare avere abbassato i ritmi.

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  6. La verità è che questo torneo si sta rivelando un terno a lotto. Consideriamo che le fortissime Juve e Roma avranno impegni di CL anche a febbraio- marzo.

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  7. In che senso Francesco un terno al lotto ?

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  8. Può succedere di tutto Riccardo . La Juve è forte ma spesso si incarta, Roma e Lazio sono attrezzatissime (la Roma più della Lazio che come noi ha una panca extracorta). Chi ha visto il Napoli ieri si è accorto che ha giocato mezzo tempo. Poi ci siamo noi. Diciamola tutta abbiamo un grande mister che sta gestendo al meglio un gruppo risicato di calciatori. Ieri mi pare abbia fatto due soli cambi, correggetemi se sbaglio.

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  9. In altre parole non c'è una squadra che spacca il campionato. Vedo all'orizzonte un possibile 3+2 : 3 a lottare per il titolo è 2 outsider ( Lazio e Noi).

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  10. Siamo onesti fino in fondo: più di tanto noi non possiamo fare. Neanche io che mi considero ottimista della prima ora avevo previsto una partenza così positiva per i ns colori. Qualche battuta a vuoto ce la dobbiamo pure aspettare.

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  11. Quante partite giocheremo fino alla sosta di Natale?

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  12. Intanto invio il post sulla partita. Pubblica pure quando credi, Emiliano

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  13. Sei partite di campionato e una di coppa, anche se la vera sosta sarà dal 7 al 20 gennaio, si gioca infatti anche il 23 e 30 dicembre.
    Condivido i tuoi dubbi Francesco,
    Infine possibile che Dalbert e Cancelo non siano ancora pronti ? Brozovic è proprio perso ? Joao Mario pure ?

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  14. 10 gol negli ultimi 15 minuti di partita....ecco una dato molto positivo.

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  15. Boh, a me sembra che i valori delle varie rose stia lentamente emergendo. Per i primi tre posti mi pare che la lotta sarà tra juve, Napoli e Roma. Per il quarto noi, Lazio e...milan.

    Spalletti sta tirando fuori il massimo dai giocatori, con la dperanza che Joao cancelo e dalbert diano per quanto sono stati valutati.

    Con serenità, perché da agosto la società ha chiarito la situazione.

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  16. Quanto afferma Carlo mi consola. La penso come lui, serenamente.
    Spalletti non fa giocare le riserve perché non si fida del loro rendimento. Per me Joao è andato e ad un terzo del torneo abbiamo perso le tracce di Dalbert. Non ci resta che tirare le somme: nessuna illusione.

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    1. Cancelo ha avuto un infortunio che ne ha limitato le presenze, oltre ad avere candreva davanti ad oggi.
      Dalbert è riserva di nagatomo...

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  17. Nuovo post online: https://fratellidelmondo.blogspot.it/2017/11/i-dubbi-del-calcio-inter-torino-1-1.html

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  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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