martedì 14 novembre 2017

Settore giovanile, il potere è nerazzurro: Inter e Atalanta al vertice del calcio nazionale


Nel fine settimana triplice sfida tra il nostro settore giovanile e quello dell'Atalanta. Nella foto (fonte: calcionazionale.it) i nostri ragazzi dell'Under 15 allenata da Mister Annoni e che hanno vinto a Zingonia in casa dei bergamaschi con il risultato di 2-0.

Anche dopo questa tornata di partite del settore giovanile, che vedevano diversi scontri diretti tra le due squadre, si conferma il netto predominio dei colori nerazzurri nel nostro Paese.

Non c'è classifica nella quale non comandi una delle due, a volte entrambe appaiate, in qualche caso una prima e l'altra seconda.

Gli inserimenti di altre società sono sporadici, frutto di un'annata azzeccata più che di una programmazione per essere sempre al vertice.

La giornata prevedeva ben 3 scontri diretti tra le due mattatrici e il risultato è stato di perfetta parità: gli U17 loro hanno vinto per 2-1 a Milano; i nostri U16 hanno pareggiato 1-1 a Bergamo, i nostri U15 hanno sbancato la città orobica con un netto 2-0.

Se volessimo essere pignoli c'è stato anche il confronto fra le squadre allievi femminili delle due società e le nostre hanno prevalso a Bergamo, per 2-0.

Eppure per le nostre giovanili non è stato un weekend soddisfacente: le due squadre maggiori impegnate (causa la sosta della Primavera) sono state sconfitte: ha cominciato sabato la Berretti, battuta inopinatamente in casa dal Mestre e poi appunto c'è stata la sconfitta (di misura e su autorete) degli U17.

Gli U16 hanno pareggiato a Bergamo, come detto e poi tutte vittorie.

Una collezione importante, ma eravamo abituati ancora meglio.

Vediamo comunque le prestazioni delle singole squadre:

Campionato Primavera

Sebbene le partite non si siano disputate, SeS ci fornisce uno spunto per discutere di questo campionato.

Sotto il titolo: “Primavera in anticipo: diamo i numeri”, il settimanale  presenta delle tabelle con i giocatori che hanno ottenuto le migliori votazioni nelle partite fin qui disputate, distinguendo portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti.

Il quadro che ne esce non è certo brillante per noi, come vedremo, ma l’articoletto di presentazione è più largo di riconoscimenti per i nostri giocatori.

Si dice infatti che il Milanista Guarnone è il miglior portiere. Bastoni e Lombardoni i due centrali, Sala, Altare (Genoa)  e Valietti i tre migliori terzini; Zanimacchia, Emmers e Riccardi  (Roma) i centrocampisti; trequartista il milanista Tiago Dias, mentre Barrow dell’Atalanta e Butic del Toro sarebbero le migliori punte

Interisti assai meno rappresentati nelle tabelle dei migliori 16 per reparto, formulate sulla base dei voti ottenuti nelle singole partite.

Pissardo è solo undicesimo tra i portieri, Valietti terzo, Lombardoni quarto e Sala quinto tra i difensori (con il primato del… nostro Bastoni).

Tra i centrocampisti Emmers è terzo e Zaniolo quindicesimo (il primo è Zanimacchia, il secondo Melegoni, poi ci sono altri quattro atalantini: Colpani, Mallamo, Kulusevski e Bolis).

Infine nessun interista tra i sedici migliori attaccanti: prevalgono Barrow e Butic, davanti a Malle (Udinese) e De Angelis, ancora Toro.

Valutazioni opinabili, naturalmente, che riporto a titolo di curiosità.

Campionato Berretti: Inter - Mestre 0-1

In un pomeriggio freddo e nebbioso, in un ambiente desolante che sembrava preconizzare l'andamento che avrebbe avuto il match, i nostri hanno perso contro l'ultima in classifica che aveva fino ad allora collezionato ben... zero punti.

Ecco quanto ho scritto nel report dopo il match:

Deludente prova dei nostri ragazzi che opposti in casa all'ultima in classifica non riescono a trovare il bandolo della matassa e nel finale si fanno addirittura superare, sia pure per un rigore inesitente.

Non valgono neppure le attenuanti delle assenze, perché anche con gli uomini a disposizione si doveva superare di slancio questo ostacolo.

Come ormai fanno tutte le squadre, il Mestre si è difeso restingendo il campo: in 30 metri di profondità e 30 di larghezza c'erano 10 giocatori schierati su tre linee (451).

Ma poi, oltre alla punta, erano pronti a ripartire in 3 o 4.

Noi dovevamo fare la partita ma abbiamo incontrato le stesse difficoltà della prima squadra: mancanza di rapidità nel costruire l'azione, di fantasia e di colpi vincenti davanti, errori nell'ultimo passaggio, ovviamente agevolati dagli spazi ristretti in cui il portatore di palla agiva.

In più rispetto alla prima squadra è mancata sulla destra la spinta propositiva del terzino, mentre sulla sinistra Rizzo ha provato a proporsi ma non sempre è stato servito a tempo e per la sua potenza fisica gli spazi ampi sarebbero stati più propizi rispetto agli scambi sullo stretto.

Chiaro che contro una squadra che si difende la supremazia sulle fasce e la facilità di raggiungere il fondo sarebbero state fondamentali

Qualche errore in fase conclusiva (un paio di volte i nostri sono arrivati davanti al loro portiere poi sulla sua uscita gli hanno calciato addosso) e un pizzico di sfortuna (ad esempio il clamoroso palo colpito da Esposito a portiere battuto, l’altro palo colto da Russo nel secondo tempo) non possono giusitificare l'esito disastroso.

Molti dei nostri hanno disputato una gara sotto tono.

Era presente tra gli altri Facchetti, allenatore in seconda della Primavera e certo non avrà tratto auspici improtanti sulla possibilità di promuovere giocatori di questo gruppo in primavera.

Formazione:

Stucchi
Mandracchia Coltro Van den Eynden Rizzo
Russo Pompetti Esposito Visconti
Adorante Pelle

Sono subentrati anche Airaghi, Ballabio, Soares, El Kassah, Galazzi.

A disposizione: Minerva, Roric, Lunghi.

Cenni di valutazioni individuali:

Stucchi: non molto impegnato, all'occorrenza sicuro.

Mandracchia: timido, quasi spaesato, non spinge e fatica in fase difensiva.
Coltro: prestazione positiva. Chiude sempre bene e cerca di riavviare l'azione.
Van den Eynden: se continua così sarà il titolare in Primavera nel prossimo anno. Potenza e passo superiori. Anche cattivo il giusto.
Rizzo: non ha fatto male, ma non era la sua partita. Giocando da terzino avrebbe bisogno di spazi ampi in cui distendersi e nei rari casi in cui li ha avuti non è stato servito prontamente.

Russo: era l'unico '99 in campo da noi avrebbe dovuto risultare decisivo. Ha insistitio nell'azione personale, anche per la mancanza di movimenti adeguati dei compagni.
Pompetti: resta un mio pupillo per le qualità tecniche importanti che evidenzia, ma deve crescere molto come  passo e forza fisica se vuole arrivare a livelli importanti.
Esposito: a mio parere il migliore. Tecnica, visione di gioco, garra e un tiro che fa male. Se avesse anche una maggiore mobilità e rapidità... E' ultimo a cedere.
Visconti: in rapporto alle sue qualità che sono enormi, “Visco” è stata la maggior delusione della partita. Non sembra in condizione.

Adorante: non era facile per lui districarsi tra il nugolo di avversari che lo attorniavano. Ha provato a uscire e a far da sponda, ma inutilmente.
Pelle: ha confermato quello che si sa di lui: visione di gioco, tempi giusti di inserimento buona proprietà di palleggio, ma anche una certa leggerezza che paga soprattutto contro le difese schierate e fitte.

Interessante la soluzione provata nel finale di passare al rombo, con Soares perno basso ed Espo spostato in posizione di trequartista.

SeS riporta solo le formazioni delle due squadre. Qualcosina in più (poco) ho trovato altrove e lo riproduco:

PESCHIERA BORROMEO - Dopo la sosta in campionato dello scorso weekend, arriva la prima sconfitta stagionale per la Berretti di Gianmario Corti, che nella 6^ giornata del girone di andata viene battuta di misura  (1-0) dal Mestre.

Al Centro Sportivo "Paolo Borsellino" di Peschiera Borromeo l'Under 18 nerazzurra parte con il piglio giusto e si rende spesso pericolosa, ma un po' di sfortuna e la bravura del portiere ospite negano in diverse situazioni la gioia del gol ad Adorante, Pelle ed Esposito.

Nella seconda frazione di gara calano i ritmi e la formazione veneta è cinica nel trasformare il rigore concesso dall'arbitro alla mezz'ora; l'Inter reagisce e sfiora il pareggio con Russo (palo) ed Esposito, ma nonostante le occasioni da rete create non riesce a riequilibrare il match e ribaltare il risultato.

In classifica ora Inter e Atalanta sono appaiate in vetta, sabato prossimo l’Atalanta sarà a Bassano, mentre i nostri faranno visita al Sudtirol,

Campionato U17: Inter - Atalanta 1-2 (Vergani)

A questa partita invece ho assistito personalmente.

Diciamo subito che la vittoria dei bergamaschi è ampiamente meritata e prevista.

La squadra orobica ci è superiore dal campionato giovanissimi (che ha vinto), grazie a una politica societaria di grande respiro, da autentico squadrone, a livello di investimenti.

Non c’è assolutamente nulla di male ad aver acquistato alcuni fortissimi giocatori di categoria, siano essi di colore o meno.

Anzi, vorrei che lo facesse sempre l’Inter.

Però non fateci più, vi prego, la predica sull’Inter piena di stranieri (nel nostro caso e solo nel nostro caso, se neri e aitanti è vergogna doppia) e soprattutto non raccontateci più la favoletta dell’Atalanta che porta i pulcini in serie A.

Senza giocatori come Moukam, Okoli, Kichi Gyabuaa (acquistato nei giovanissimi spendendo tanti soldi per il “nuovo Pogba” e prevalendo su molti squadroni interessati) e Traoré, sarebbe una squadra modesta.

Certo, poi c’è anche Cortinovis, ma ci mancherebbe….

La nostra squadra ha dei punti deboli che erano evidenti sin da due stagioni or sono e sui quali non si è ritenuto opportuno intervenire con sostanziosi investimenti.

Si è preferito portare avanti 6-7 giocatori sotto età per completare undici iniziale e rosa, puntando forse su una grande prossima stagione di U17.

Ad ogni modo siamo partiti fortissimo, con il nostro miglior giocatore, Vergani, in grande evidenza e con lo stesso Fonseca finalmente su buoni livelli.

Proprio “Verga” la sblocca con una punizione magistrale (i bergamaschi vogliono vincere e non esitano giustamente, a ricorrere ai falli, quando necessario, così Verga avrà alcune altre occasioni per calciare punizioni dal limite, con esito meno brillante).

Dopo una ventina di minuti l’Atalanta prende il sopravvento: troppo netta la superiorità atletica, davvero straripante.

E, a onor del vero si deve dire che alcuni dei loro giocatori l’accompagnano con una tecnica importante.

Loro hanno alcune occasioni, ma il pareggio arriva soltanto su una sfortunata deviazione in porta del Colo, che anticipa l’avversario su un traversone teso, ma colpisce male e infila la sua porta.
Nel secondo tempo continua la supremazia territoriale e di gioco dei bergamaschi, eppure ancora un volta  il gol che decide è del tutto casuale.

Dopo una punizione inventata, la palla viene scodellata in area e a seguito di alcuni batti e ribatti giunge a Ghislandi che insacca in diagonale.

L’Inter prova orgogliosamente a riprendere la partita, ma ormai le energie scarseggiano e qualche decisione arbitrale (sui fuorigioco) senza voler trovare scuse, ci danneggia sicuramente.

La partita ha due insegnamenti, secondo me.

1. Il primo è che se vuoi vincere devi fare investimenti importanti.

Quando in una squadra già buona inserisci, tra gli altri, gli Emmers e gli Zinho (o gli Okoli, Moukam, Gyabuaa, Traorè), vinci.

Se in una squadra con qualche lacuna non inserisci giocatori che la trasformino, non vinci.

2. Il secondo è che oggi puoi essere superiore quanto vuoi, ma se l’avversario ha comunque foza, gamba e lotta, ti mette in difficoltà: loro sono obiettivamente parecchio più forti, ma hanno vinto grazie a episodi sfortunati, per noi.

Le pagelle:

Pozzer: sui gol è incolpevole, ma per il resto lavoro abbastanza intenso ma solo ordinario.

Vaghi: inizia bene, anche con personalità, poi ha una flessione evidente
Baruffi: se la cava con sufficiente sicurezza.
Ntube: giocatore fisicamente già importante (uno dei pochi, tra i nostri) ma tecnicamente da rifinire.
Colombini: sull’autogol poteva sicuramente far meglio, ma in generale non è in gran giornata. Lui è uno di quelli da aspettare. Quando avrà messo i muscoli di molti suoi avversari odierni ne riparleremo…

Gianelli: qualche fiammata iniziale, poi appare spento.
Squizzato: il 2002 è uno dei rinforzi di questa squadra: ha fisico e vede il gioco, ma anche lui può opporre una relativa resistenza.
Duse: animatore del centrocampo finché ne ha avuta, molla troppo presto sovrastato dallo strapotere atletico dei rivali.
Rossi: stesso discorso fatto per Duse e per altri.

Vergani: per conto mio una prestazione straordinaria in condizioni difficilissime. Lotta per tre e si esibisce in alcune giocate di estrema raffinatezza e praticità, tra colossi che non esitano a stenderlo, quando necessario.
Fonseca: come gli altri: parte bene, sembra in giornata, ma è un fuoco di paglia, dopo una mezz’ora scompare.

SeS intitola il suo articolo: “La zampata di Ghislandi”. Nel testo si limita a una mini cronaca del match e riporta le dichiarazioni del nostro mister: 'E’ mancata un po’ di gamba per andare a pareggiare. Dispiace perdere, ma sono conteto per l’atteggiamento dei ragazzi.'

Le pagelle:

Pozzer 6.5 non può nulla sui gol, nega il 2-1 a Cortinovis.
Vaghi 5.5 soffre la vivacità di Ghislandi, cala nel secondo tempo.
Baruffi 6 non troppo impegnato.
Colombini 5 l’autogol pesa come un macigno.

Gianelli 5 inizia bene, si spegne quasi subito.
Squizzato 6 unico a reggere l’improbabile confronto fisico con i loro centrocampisti.
Duse 6 molto attivo nel primo tempo, nel secondo è un fantasma.
Rossi 5 fisicamente non regge il confronto con Moukam e Gyabuaa.

Vergani 7 realizza subito l’1-0. Corre e si sbatte ma è troppo solo.
Fonseca 5.5 conquista la punizione dell’1-0, ma poi fa poco altro.

Il giornale poi dà 6 ai subentrati Cester, Burgio, Esposito e Mitrea.

Inter a metà classifica che se vincesse il recupero potrebbe recuperare qualcosa, ma non sulle primissime, ormai lontane.

Domenica trasferta a Udine

Campionato Under 16: Atalanta - Inter 1-1 (Bonfanti)

SeS parla di incontro equlibrato, senza grandi emozioni ma con entrambe le squadra che mostrano ottime qualità e sottolinea nel titolo come la nostra squadra sia l’unica imbattuta.

Queste le pagelle:

Stankovic 7 due interventi decisivi.

Diaz 6 buona prestazione, migliorabile in fase di appoggio.
Sottini 5.5 anticipato da Reda in occasione del pareggio.
Airoldi 6 se la sbriga senza troppi ricami.
Dimarco 5.5 fatica a trovare spzio in chiave offensiva. Oggi spento.

Barazzetta 6.5 letale in ripartenza, altruista.
Boscolo 6.5  collante tra attacco e difesa.
Wieser 5.5 concede qualche metro di troppo al portatore di palla.
Simic  5.5 si perde  in qualche raffinatezza di troppo, poco concreto.

Bonfanti 7 sfrutta al meglio una delle poche occasioni capitate.
Mirarchi 6  Bene nella prima parte di gara, poi cala.

Tinazzi 6, Verzeni 6, Sangalli 6, Mangiarotti sv, Sakho sv.

A disposizione Anane, Feltrin, Guedegbe, Goffi.

In classfica Inter aseconda a un punto dalla Lazio, che affronterà domenica a Interello alle 13.00. Sempre cinque i punti di vantaggio sull’Atalanta, terza

Campionato Under 15: Atalanta - Inter 0-2 (Sabia, Magazzù)

Partita di grande tensione emotiva, determinata dal precoce doppio vantaggio e dalla successive disperata pressione bergamasca per riaprirla.

I nostri reggono benissimo, con un portiere molto attento e con due centrali praticamente insuperabili.

L’Atalanta tenta allora di sfondare sulle fasce ed effettua tantissimi cross che però vengono neutralizzati da Gerardi o respinti di testa o di piede dai centrali.

Noi invece ci produciamo in una prova di grande sacrificio collettivo e in ripartenze sempre insidiose.

Il mister, attivissimo, chiede molto ai suoi, li telecomanda dalla panca, li sprona (divertente un siparietto a circa 10’ dal termine, con il mister che grida: al primo che molla tiro un cazzotto).

La formazione scelta, con Radaelli esterno destro, dimostra quanto la trasferta fosse temuta e come tutto sia  stato preparato nei minimi dettagli.

Radaelli infatti è una mezzala (a Renate faceva addirittura il perno basso del centrocampo), ma un 433 con tre attaccanti puri avrebbe esposto troppo i centrocampisti alla superiorità atletica dei bergamaschi, con il solo Peruchetti incontrista al fianco dei  talentuosi ma fragili De Milato e Ballabio.

Così Radaelli ha fatto in pratica il centrocampista aggiunto, riuscendo a dare equilibrio al reparto...

Micidiale la nostra doppietta in avvio di partita.

Sul primo gol grande giocata di Magazzù che attira su di sè due avversari e mette una palla invitante per Sabia. L’attaccante ex Tau stacca di precisione e infila di testa schiacciando nell’angolo basso.

Nel raddoppio è Magazzù che fa tutto da solo.

Lanciato in contropiede si beve un paio di aversari e poi, contrastato, da posizione defilata calcia con potenza sul palo opposto una palla violenta che schizza in rete.

Poi difesa epica e contropiede sempre insidioso.

Da notare che Girardi gioca molti palloni, ma nessuno determinante, per le ottime chiusure dei suoi.

Nel finale ancora Magazzù si procura la palla del terzo gol, ma Rodegari respinge con un intervento prodigioso.

Pagelle:

Gerardi: mille uscite alte, poche parate, ma una estrema sicurezza, anche nel dirigere la difesa.

Chierichetti: tampona in fascia, anche con l’aiuto di Radaelli.
Uccellini: con il compagno di reparto erige una diga insormontabile.
Cepele: prestazione straordinaria per potenza, tempismo e determinazione.
Peruchetti L:  le fasce sono il territorio d’elezione delle offensive orobiche. Lui tampona come può.

Radaelli: la sua prova di grande sacrificio è decisive per dare equilibrio al centrocampo e raddoppiare in aiuto al proprio terzino.
Peruchetti R: contribuisce a rendere impraticabile per gli avversari la zona centrale del loro attacco.
De Milato: le qualità si conoscono ma la crescita in altezza non è ancora accompagnata da uno sviluppo musculare adeguato.
Ballabio: vale il discorso fatto per Pippo, in più a lui riesce qualche inizativa di appoggio.

Magazzù: incontenibile e pericoloso in ogni iniziativa.
Sabia: splendidi l’inserimento e l’esecuzione in occasione del gol iniziale. Poi sempre insidioso.

(Gnonto: ribalta spesso l’azione costringendo i difensori avversari a non riversarsi in avanti.)

Il titolo di SeS: 'Nove su nove per Annoni, espugnata Zingonia in un quarto d’ora.'

Nel testo, solo cronaca.

Le pagelle:

Gerardi 6 l’Atalanta attacca molto ma non arriva quasi mai dalle sue parti (Ndr. Io gli avrei dato 7).
Chierichetti 6 chiude bene.
Uccellini 7 sempre preciso, ottimo nei tempi di chiusura.
Cepele 7 praticamente un muro. Non sbaglia quasi mai.
Peruchetti L 6 subisce la qualità orobica in fascia.

Radaelli 6  non sempre precissimo ma comunque sufficiente (Ndr. Gli avrei dato minimo 6.5 per il lavoro sporco svolto al servizio della squadra.).
Peruchetti R 6.5 lotta con coraggio e intelligenza.
De Milato 6 prestazione minimale ma incisive e all’altezza.
Ballabio 6.5 bravo nel muoversi tra le linee.

Magazzù 7 con la palla tra i piedi crea sempre il panico.
Sabia 6.5 bravissimo nello sbloccare la partita.

(Gnonto 6.5 prova ad addomesticare la fascia orobica.)

In classifica Inter prima a punteggio pieno, con sette punti di vantaggio sull’Atalanta, seconda. Domenica Inter Lazio a Interello, ore 11.00

Campionato Under 14: Inter - Renate 3-2 (Naimzada, Saracino 2)

Vittoria di misura contro un Renate che conferma di meritare la posizione di rilievo in classifica.

Questa la formazione.

Magri (Malivindi)
Marocco Castoldi (Cugola)  Schiavo Valtorta (Perin)
Gatti (Baioni) Ndoci (Marise) Bonavita
Maffi (Savane) Naimzada (Uberti) Saracino (Menegatti)

A disp. Trubia.

Inter prima a pari punti con il Milan e con 5 punti sull’Atalanta, fermata sul pari a Lumezzane e terza).

Da notare che Inter e Milan hanno vinto tutte le partite tranne lo scontro diretto e la partita con l’Atalanta, pareggiata da entrambe le squadre).

Domenica prossima, Inter a Cremona.

Tra i nostri ex U14 grande prova di Tommaso Goffi, ancora in gol nel pareggio casalingo tra Monza e Como.

Campionato Under 13: Renate - Inter 1-3 (Esposito, Grieco, Corsini)

Formazione:

Grieco E.
Fossati D’Adessio Stante Corsini
Stankovic Itraloni Di Maggio
Grieco Esposito Owusu

A disposizione Raimondi, Pezzella, Griu, Cerlesi, Molteni.

Inter prima in classifica con un punto sull’Atalanta e tre sul Milan.

Domenica prossima Inter - Albinoleffe ore 15.00 Enotria.

Giovanissimi B provinciali (Girone N): Serenissima - Inter 1-4

Inter fuori classifica. Prossima partita: Lombardina - Inter.

Esordienti 2006 Sq.1 (Girone 6): Inter - Bresso  13-0 (Mocchetti 5,  Kone 3, Lacerenza 2, Scienza 2, Re Cecconi)

Inter prima a punteggio pieno.

Sabato prossimo Aldini - Inter.

Esordienti 2006 Sq. 2 (Girone 11): Villapizzone - Inter 0-11(Ebegbelumhen 4, Sotgia 4, Natoli, Amito 2)

Inter prima in classifica a punteggio pieno

Ebe capocannoniere con 19 gol in sei partite.

Prossimo incontro Inter - Enotria (seconda in classifica), alle 15.15.

Pulcini A 2007 Sq. 1 (Girone 16): Cologno Inter 0-14 (Colombo 5, Oxa 5, Sironi 3, Caporale)

Inter che insegue, a 2 punti, il club Milano.

Sabato turno di riposo.

Pulcini A 2007 Sq. 2 (Girone 18): Aldini - Inter 2-1 (Ballo)

Inter terza, a 3 punti dalla Lombardia Uno.

Sabato turno di riposo

Pulcini B 2008 Sq. 1 (Girone 34): Masseroni Inter 1-6

Inter prima con 3 punti sulla seconda.

Sabato turno di riposo.

Pulcini B Sq. 2 (Girone 29): Rondinella - Inter 0-6 (Sorino, Nicoli, Lissi, Zeneli, Epifani, Di Petrillo)

Inter prima a punteggio pieno..

Su questa partita SeS scrive un articolertto in cui si dice di “Inter big show”.

L’Inter ha schierato nei tre tempi: Perego, Clementi, Traballi, Lissi, Nicoli, Di Petrillo, Bergamini, Zeneli, Epifani, Vukaj, Sorino, Marcoci, Bovo.

Sabato turno di riposo

Pulcini C (Girone 48): Football Sesto - Inter 0-8

Inter terza dietro Pro Sesto e Accademia Inter. Sabato Inter Rhodense.

Luciano Da Vite

33 commenti:

  1. Purtroppo degli U15 ho trovato quello scatto, ma non so dirvi chi siano i ragazzi nella foto. Non importa: tutti bravi. :)

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  2. Per 'giocare' un po' sull'eliminazione degli azzurri lancio una serie di sondaggi. Ora li preparo e li pubblico.

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    1. Fatto. Come sempre li trovate nella colonna dx del blog. Niente di particolare: come sempre sono solo indicativi, ma non potrebbe essere diversamente.

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  3. Veramente inspiegabile la sconfitta della Berretti contro il Mestre a 0 punti e battuto alla prima giornata dall'Atalanta per 9-0. Nonostante le assenze nazionali, la formazione dei nostri non era così scarsa da giustificare un risultato del genere.

    Per quanto riguarda l'Italia, la cosa insopportabile dell'eliminazione è sentire il solito coro di giornalisti ed ex calciatori che predicano di ripartire dai giovani e denunciano la presenza di troppi stranieri nei vivai senza aver mai seguito una partita di una qualsivoglia categoria giovanile.

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  4. Buona serata. Non ricordavo che mister Ventura fosse l'allenatore dell'Udinese l 5 maggio. Un povero di spirito.

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    1. Quell'anno l'Udinese è arrivata 14a, questo spiega molte cose comunque.

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  5. Luciano ci sarà un top-player della settimana? In caso contrario spero che, anche se immagino tu stia ancora imparando a conoscerlo bene, ci parlerai presto di Pompetti che con Boscolo degli U16 è un po' il giocatore che in questo momento mi incuriosisce di più.

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  6. In molti anche sul blog hanno parlato di prestazione solida di Candreva. A mio parere se si sbagliano 19 scelte offensive, con dribbling errati, cross sui difensori o fuori misura, la prestazione è gravemente insufficiente.

    https://twitter.com/cioiproblemi/status/930507372971339782?s=09

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  7. Volevo riportare e condividere (riprendendo il discorso mercato) questo post di FcInterNews su Ramires:

    Le soste per gli impegni delle nazionali, com'è noto, aprono vuoti enormi nella copertura ormai capillare dei media in ottica club. Vuoti riempiti con notizie di infortuni patiti dai giocatori convocati dai commissari tecnici, apertura di casi più o meno pompati e, soprattutto, con il mercato. Tanto mercato.

    Stavolta, in casa Inter, per fortuna non si registrano tegole a livello di acciacchi (e qui si tocca ferro), ci sono state le dichiarazioni non si sa quanto passeggere e quanto pesate di Joao Mario dal ritiro portoghese (e subito qualcuno ci ha sguazzato). In particolare, è tornato in auge il nome di Ramires del Jiangsu Suning, promesso rinforzo per il centrocampo di Luciano Spalletti.

    L'aspetto interessante è che si è detto tantissimo su questo possibile nuovo arrivo: si è parlato del legame tra il club cinese e l'Inter, dei costi, delle varie opzioni di trasferimento, del problema al ginocchio, della sua voglia di tornare in Europa, della volontà di Fabio Capello di trattenerlo. Poco, pochissimo, invece, si è detto sulle su caratteristiche di giocatore e sui motivi che dovrebbero spingere Ausilio e Sabatini a portarlo ad Appiano Gentile.

    Perché Spalletti vuole Ramires? Questa la domanda interessante. E allora vale la pena approfondire, non prima di aver ricordato il palmares del brasiliano: campionato portoghese (2009-10) e coppa di Lega (2009-10) col Benfica; Champions League (2011-12), FA Cup (2011-12), Europa League (2012-13), coppa di Lega (2014-15) e Premier League (2014-15) con il Chelsea; bronzo olimpico (Pechino 2008) e Confederations Cup (2009) con il Brasile.

    A livello tecnico, Ramires è un centrocampista in grado di ricoprire tutti i ruoli della mediana. Di base resta un interno di polmoni e interdizione, ma non disdegna gli inserimenti e per questo motivo è spesso stato impiegato dai vari allenatori anche come trequartista 'sporco', quasi alla Stankovic tanto per capirci. E sa fare benissimo anche l'esterno, sia alto che basso, favorito dall'ottima velocità di base.

    L'aspetto che però ha fatto innamorare di lui i tecnici e, in particolare, José Mourinho è certamente l'intelligenza tattica. Ramires, 31 anni il prossimo 24 marzo, ha come primo obiettivo sempre quello di aiutare la squadra, di soccorrere il compagno in difficoltà, di fare una corsa in più per risolvere un problema comune. Un brasiliano atipico, che decodifica calcio tramite codici avanzati, che avverte prima degli altri il pericolo: doti che lo hanno condotto a spostarsi dalla fascia, dove giocava inizialmente, verso l'interno del campo.

    Ramires rappresenta il profilo ideale per il centrocampista di Spalletti e per lo spirito che il tecnico di Certaldo sta infondendo alla sua squadra. L'Inter 2017-18 è stata forgiata in nome della collettività, del bene comune di squadra. Ramires Santos do Nascimento potrebbe rappresentarne l'ultimo modellamento.

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    1. Non cambio il mio giudizio dato dopo il post di Fabio. Se a costo zero, integro e con l'avallo del mister: sì. Altrimenti passo. Tre condizionali. Ma non sono tante, sono tutte quante essenziali per fare questa scelta.

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    2. Mi hanno "rubato" il concetto di brasiliano atipico :-).
      Il paragone con stankovic secondo me non regge a causa della sua scarda capacità nel tiro, soprattutto da fuori, a differenza dello slavo.

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  8. A me Candreva è piaciuto: senza dubbio uno dei migliori tra i nostri, anche se non ci vuole molto

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  9. Anche a me Candreva è piaciuto. E' l'uomo a cui metà squadra si rivolge per togliere le castagne dal fuoco, poi certo non è un campione e se non viene aiutato rischia di attorcigliarsi da solo. Comunque, tralasciando la partita d'andata, davvero insufficiente, secondo me se ieri avessimo segnato si sarebbe parlato di bella prestazione azzurra.

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  10. Io putroppo sono per la qualità in campo. Non la quantità.

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  11. Sul discorso possibile vendita di Icardi... Ricordo che eventualmente i 120 milioni, consentirebbero di comprare 4 giocatori di pari valore (120) con contratti quinquennali per cui il prezzo totale verrebbe a bilancio spalmato sulle annualità...

    Semplifico un +120 a bilancio oggi per il fpf ci consentirebbe di comprare nello stesso anno giocatori il cui valore a bilancio nell'anno in corso sia di 120.
    Ipotizzando contratti quadriennali, 4 giocatori da 100 milioni più lauti stipendi..

    Vendere icardi oggi, consentirevbe di comprare goretzka abumeyang e sanchez...
    Ad esempio.. (o giocatori di pari valore)

    Discorso simile per offerte irrinunciabili per skrinjar (sopra i 100mln)
    Con il fpf la vendita è fondamentale, e consente di investire per il futuro

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    1. Il secondo anno però (e gli altri successivi idem) hai 120 milioni da ripianare. O sbaglio? Chiedo per capire meglio, io e l'economia non andiamo molto d'accordo.

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    2. rinaieskj, si certo. A meno che non ne vendi un altro a 120 milioni. Questo per 4 anni, oppure aumenti strutturalmente i ricavi di 120 milioni (lol).

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    3. Oppure vai in Champions...

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    4. Fuori Icardi e dentro De Vrij, Belotti (o simile), Chiesa, Torreira e Milinkovic...subito! tenendo conto che altri se ne andranno, probabilmente Brozovic, J.Mario e Barbosa.
      Per la Champions sarebbe una gran bella squadra, non la vinci ma vai molto avanti...

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    5. Certo il secondo anno hai a bilancio un quarto delle spese sostenute (se per contratti quadriennali) però puoi considerare ad esempio di entrare in champions, aumentare i ricavi (+70 milioni il primo anno suning, senza champions) e il fatto che tra due anni non sei più sotto settlement agreement con la uefa..
      Inoltre non devi per forza spenderli in 3l2 giocatori da 100 milioni, a fine carriera, ma eventualmente su giocatori più giovani e quindi rivendibili a pari o maggior prezzo

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  12. Io penso che siamo tutti per la qualità. Non si può tuttavia negare che in nazionale Candreva il suo lo ha sempre fatto in questi anni, mentre gli altri, con più qualità non danno alla squadra quello che dà Candreva sulla destra.

    In mancanza di giocatori nettamente e complessivamente migliori non mi accanirei contro di lui.

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  13. Discorso Icardi: voglio vedere se quattro giocatori fortissimi vengono da noi... se vendiamo pure Icardi.

    Penso invece che per quanto riguarda Chiesa, per quanto molto difficile, se va via la prossima estate o va all'estero o non so chi possa permettersi di andare a Firenze e trattare: non penso Roma e Milan, non la Juve dopo aver preso Bernardeschi... rimaniamo noi e il Napoli.

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  14. Anche a me è piaciuto Candreva, molto meglio per esempio di Darmian, unico a provarci, se lui è gravemente insufficiente gli altri 10 sono da radiazione dall'albo dei calciatori. Il migliore in campo per l'Italia sicuramente,ciò non toglie che il foto finale non può che essere un 6,
    così come per Jorginho (mentre per gli altri non si supera il 5,5 per Darmian, tutti gli altri 5 o meno).

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    1. questo se vogliamo parlare di qualità, se invece vogliamo parlare di quantità, Candreva prenderebbe 8, come sempre, ma è ovvio che qui diamo tutti (o quasi) le nostre valutazioni in base all'apporto complessivo del giocatore.

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    2. A mio modesto parere, ridurre la prestazione di un giocatore sull'arco di novanta minuti a un numero intero in una scala che va da 4 a 9, tralasciando quelle che possono essere le direttive di un allenatore, la prestazione dei compagni che giocano a fianco, i limiti e i punti di forza già assodati di un giocatore, non può che essere riduttivo. Per esempio, Candreva non è un giocatore da dribbling secco. Certo, questo lo si sapeva. Ma gli ha reso un compito già di per sé difficile, come quello di affrontare una difesa schierata fatti di giganti ben più difficile. Se Sventura gli ha chiesto di crossare - come penso che abbia fatto, vista la partita simile, per molti versi, di Darmian dall'altro lato - immagino un professionista come Candreva segua le indicazioni dell'allenatore. Inoltre, Forsberg è il giocatore più di talento e di creatività della Svezia. Giocando con la difesa a tre, e con il rischio di prendere un gol in contropiede che l'italia non si poteva permettere, Candreva ha dovuto prestare molta più attenzione alla fase difensiva di quanto, ad esempio, debba fare all'inter con il buon D'ambro alle spalle. Infine, Parolo non è Florenzi. Nell'unica occasione davvero nitida della partita, Florenzi taglia le linee e si sovrappone. Candreva non aveva un centrocampista a fianco in grado di creare gioco e spazio. Secondo me la domanda non è se Candreva abbia o no fatto una buona partita, e secondo tutti l'ha fatta. La domanda è se l'Italia, o eventualmente l'inter, abbia un giocatore in rosa più adatto per affrontare la squadra avversaria. Ne l'Inter, ne l'Italia, ad oggi, lo hanno.

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  15. Visto che le questioni politiche che riguardano la federazione, la riforma dei campionati, le squadre B e le squadre giovanili etc... occuperanno (sigh!) giornali, parlamento e social networks per le prossime settimane, se non per i prossimi mesi, volevo chiedere a Luciano una sua personale opinione. Guardando in particulare alla questione giovani, ma non escludendo le altre, se tu avessi la possibilità e i poteri di cambiare tre cose, dico tre, nel o del calcio professionistico in Italia, cosa cambieresti?

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    1. Per me 3 cose sarebbero :
      1)Squadra B
      2)Azzeramento di tutti i vertici federali
      3)Azzeramento tutti i vertici arbitrali , arbitri schierati e giudici sportivi. Rinnovamento completo.

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  16. Luciano se tu non hai nulla da pubblicare, io ho due righe su Italia-Svezia e il report sulle nazionali quasi pronto. Se per te va bene pubblicherei il primo oggi e l'altro magari domani se riesco a completarlo (ci sono quasi).

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    1. Anche io vorrei le squadre B. Ed anche la Juve, se possibile...

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  18. Sarei curioso di vedere per una partita intera un binario di destra Cancelo - Candreva, c'è la possibilità di perdere qualcosa in fase difensiva, ma certamente guadagneremmo tanto in velocità e imprevedibilità là davanti.
    Fabio, Candreva contro la Svezia ha provato spesso ad inserirsi centralmente e molti dei cross che ha fatto erano bassi e tesi per il centrocampista che accorreva, c'è da dire che dopo che il loro allenatore aveva già neutralizzato il nostro gioco sulle fasce nella partita d'andata (anche grazie alle caratteristiche dei giocatori a sua disposizione), Ventura doveva assolutamente inventarsi qualcosa di diverso...riproporre lo stesso modulo ad oltranza fino al termine ci ha condannato senza se e senza ma.

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  19. Emiliano_ pubblica pure tranquillamente. io vorrei provare a scrivere un post collegando le vicende del calcio italiano, delle nazionali e dell'Inter. ma non so se e quando ci riuscirò.
    In quel post risponderei anche alle domande di Albertino e alle discussioni sulla questione della quantità e della qualità.
    Sulla possibile cessione di maurito e/o Skriniar io so che se li vendiamo non li abbiamo più. Chi invece riusciremo a prendere, non si può saperlo prima

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  20. Nuovo post online: https://fratellidelmondo.blogspot.it/2017/11/due-righe-sulla-mancata-qualificazione.html

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