giovedì 21 dicembre 2017

Coppa Italia Primavera: Inter - Atalanta 0-1

Nella foto (Getty Images): Mister Stefano Vecchi. Questo il giudizio di Luciano all'indomani della partita di Coppa Italia contro l'Atalanta: 'Non so che dire, io avrei messo un centrocampista in più, ma in teoria se la linea a tre, dietro al Pina avesse saputo sdoppiarsi... C'è da dire che le scelte sono molto difficili quando il livello dei prescelti e degli esclusi si equivale. Puoi decidere per il meglio o meno, ma... lo saprai solo dopo.'

Invece del botto è arrivata... la botta (in testa).

Bruttissima sconfitta, prima di tutto perché meritata sul piano del gioco e delle prestazioni individuali e collettiva.

Poi perché mentre noi eravamo al completo a loro mancavano i tre migliori, convocati in prima squadra: Barrow, Melegoni e Bastoni.

Secondo me è stata la conferma che la loro rosa in questa stagione è complessivamente superiore alla nostra in modo abbastanza netto.

Il che non significa che non li si possa battere, magari in una finale scudetto, ma che servirebbe un'impresa.

Al contrario, non penso a una superiorità “di gioco” se non come conseguenza delle superiorità individuali.

La partita ha dimostrato, scusate la digressione personale, che non seguo il calcio da... 90 anni per nulla, ma ho maturato una certa esperienza, nel frattempo.

Quando ribatto ai facili ottimismi (per esempio del Gianca, ma è solo un nome fra i molti) non lo faccio per arroganza o  altro.

Rispetto e in certo modo apprezzo anche l'incendiarsi per piccole scintille che ne danno l'occasione, è giusto che un tifoso di norma sia così.

Io però sono troppo vecchio: so che ogni giudizio su un singolo o su una squadra, non può essere dato in modo assertivo a inizio stagione, e neppure dopo 10 partite.

Solo a fine stagione un giudizio può essere dato a ragion veduta, prima si possono esprimere opinioni o speranze.

Perché non contano solo i livelli eccelsi (raggiunti da un gruppo e da singoli) dopo qualche partita: occorre aver visto il rendimento nelle gare in cui ci si esprime da top e quello nelle gare in cui si rende al minimo.

E bisogna poi valutare, alla fine, in quante gare si è reso al massimo, in quante si è reso al minimo e qual è il livello medio.

Faccio solo un esempio tra mille: quando ho visto Gianmario nella prima partita contro la juve credevo di avere tra noi uno dei più forti giocatori al mondo.

Poi raramente si è espresso su quei livelli, mentre le partite insufficienti o quasi sono state numerose.

Ma vale anche il caso contrario.

Il discorso come dicevo vale anche per le squadre: lo abbiamo visto con Strama, con il primo Mazzarri, con il Mancio e con Pioli.

Oggi sono convinto (non sicuro, che è cosa diversa) che la nostra prima squadra – e la società - abbiano le caratteristiche per non subire un tracollo come quelli, ma certo se arriveremo terzi o quinti lo si saprà verosimilmente verso la fine e solo allora le valutazioni saranno più consapevoli.

Così per la Primavera a chi con entusiasmo che gli invido, parlava di triplete, io già allora rispondevo: speriamo di vincere qualcosa anche quest'anno.

Anch'io ero convinto che fossimo forti, più di quanto lo sia ora, ma sapevo che nel corso dell'anno il lavoro, soprattutto con i giovani, cambia le situazioni.

E che i giovani hanno periodi di crescita e periodi di involuzione.

Diciamo chiaramente che, a mio parere, a parte alcuni risultati iniziali, ci ha tratto in inganno nelle valutazioni qualche acquisto molto costoso e soprattutto sottratto a rivali di grande spessore internazionale.

Per essere più chiaro se Colidio valesse i 6 o 7 milioni spesi e Odgaard avesse confermato le attese esaltanti, oggi avremmo un'altra squadra.

Non penso minimamente a gettare la croce addosso a questi ragazzi, che hanno ovvi problemi di adattamento e di crescita.

Nel futuro probabilmente daranno ragone a chi li ha voluti, ma nell'immediato non ci hanno fatto fare il salto di qualità sperato.

Tra gli acquisti costosi dell'estate solo Zaniolo sta rispondendo in pieno alle aspettative.

In più, nelle ultime prestazioni si è registrato un evidente calo del Pina, che resta una grandissima promessa, ma ha anche lui il diritto di vivere una (speriamo breve) fase di opacità.

La squadra nell'insieme resta forte, soprattutto perché ha 30 giocatori di pari livello.

Ma questo è anche il suo limite.

Se 12 giocatori del 2000 sono pari ai titolari del '99, i duemila saranno forti forti, ma i '99 hanno qualche problema, sia pure relativo e contingente.

Ripeto, visti oggi, sono tutti giocatori forti, alcuni di loro hanno le qualità per diventare fortissimi, ma al momento solo quattro possono pretenderla a mattatori in categoria: Bettella, Lombardoni, Emmers e Zaniolo.

Poi naturalmente c'è il Pina che è extra, mentre un discorso a parte merita, secondo me, Dekic, che forse non diventerà un campione, ma rispetto a quello che mi era parso nelle prime uscite, oggi è un giocatore trasformato e un portiere di assoluto livello, in categoria.

Ripeto ancora, il mio non è un discorso distruttivo o negativo: la squadra è forte, non fortissima come immaginavamo.

Magari possiamo anche vincere Campionato e/o YL: non è impossibile, anche se è difficilissimo.

Dipenderà dalla ulteriore crescita nei prossimi mesi.

In ogni caso, a scanso di equivoci, dovremmo essere (sempre sulla carta, per ora) la seconda squadra in Italia. E non è poco.

Del resto anche ieri, ragionando sui se e sui ma, la partita avrebbe potuto benissimo avere un esito diverso: sarebbe bastato che Emmers avesse segnato con quella devizione contro la traversa a sei metri dalla porta, sullo zero a zero, perché probabilmente la partita avesse uno svolgimento del tutto diverso.

E nell'assalto finale non abbiamo avuto vere occasioni, ma in 5-6 situazioni sarebbe bastata maggior precisione (in qualche caso fortuna) nell'ultimo passaggio per ottenere il pareggio.

Dall'altra parte però ci sono le azioni costruite dai bergamaschi, ben più lineari anche se favorite dagli spazi che concedevamo per rincorrere il risultato.

In fondo il gruppo dei '99 è cresciuto per aggregazioni successive.

Dei “vecchi” sono rimasti solo Valietti e Sala, oltre a Pina, arrivato però nei giovanissimi nazionali.

Incidentamente, ricordo che un altro grande '99 sempre seguito dai nostri, Spaviero, è rientrato nella Cremonese giocando quasi un tempo a Vercelli e quasi tutto il match domenica scorsa, in cui ha segnato un gol e fornito due assist.

Tommy ha subito troppi infortuni e troppi stop probabilmente per essere recuperato in chiave Inter, ma le sue qualità tecniche sono eccelse come mostra il fatto che a vedere la Cremonese in queste due partite siano andati prima Cerrone poi Cauet.

Comunque quando cambi molto, non è sempre facile azzeccare tutto, anche se molti degli innesti successivi nel gruppo dei '99 sono di qualità e rendimento.

Da questo punto di vista dovrebbero però essere messi meglio i 2000, in prospettiva prossimo anno.

La partita

La chiave secondo me è stata nella grande prestazione di Kulusevski, un 2000 che mi aveva già impressionato moltissimo lo scorso anno.

Schierato a sinistra, di fatto si accentrava sempre  per inserirsi personalmente o mandare in porta Nivokazi e lasciare spazio per l'inserimento del fortissimo Migliorelli (un '98) che Rover non riusciva a limitare nelle sue avanzate per cui Zappa, autore di una prestazione generosissima, andava in difficoltà trovandosi tra lo stesso Migliorelli e Kulusevski da marcare che andava a inserirsi tra le linee.

Non si riusciva a bloccare questa situazione perché l'Atalanta giocava dietro a 3 e di conseguenza a centrocampo poteva giovarsi di una superiorità numerica indiscussa.

D'altro canto, i loro 5 centrocampisti riuscivano a fare filtro e densità in fase difensiva, impedendo che ai nostri attaccanti arrivassero suggerimenti pericolosi.

Arrivo a dire paradossalmente che l'assenza dei tre big dell'Atalanta ci ha danneggiati tatticamente, perché con loro in campo saremmo stati certamente più coperti e prudenti.

Naturalmente si tratta di un paradosso, come dicevo, ma qualche volta anche i paradossi hanno un minimo fondamento di verità.

Le pagelle

Dekic: sul gol non ha colpa alcuna e invece è stato decisivo in un paio di interventi.

Zappa: preso in mezzo tra due avversari talentuosissimi, ha lottato come un leone e nel finale ha anche spinto moltissimo.

Bettella: imperiale, maestoso. Insuperabile di testa e nell'anticipo, ha confermarto di essere un giocatore che, se metterà muscoli e forza fisica adeguati, è destinato a una carriera importante.

Lombardoni: in categoria non vedo uno migliore di lui. Davvero una prova ancora di rilievo anche in una partita difficilissima.

Sala: non era una partita in cui poteva esprimere le sue giocate di fioretto. Ha tenuto bene la posizione ma è un po' mancato il suo solito illuminante contributo nella spinta.

(Ndr. A proposito della difesa una considerazione, che va allargata anche alla fase difensiva dei centrocampisti: aver preso solo un gol, su una ripartenza, da questa Atalanta è sicuramente espressione di una buonissima prova collettiva.)

Brignoli: grande lottatore in mezzo al campo, ma contro cinque centrocampisti atalantini due soli mediani nostri (sia pure con il contributo in recupero di Zaniolo e degli esterni) non potevano evitare qualche difficoltà.

Emmers: lotta fino alla fine, è l'ultimo ad arrendersi (solo... dopo il triplice fischio) contrasta e spinge, ma non è fortunato in occasione di qualche iniziativa pericolosa e del tiro a rete ricordato: ha calciato da molto vicino, ma di prima intenzione e subendo il contrasto di un difensore. Se la palla si fosse alzata di 5 cm in meno, forse ora saremmo a fare discorsi diversi.

Rover: Matteo è fatto così. Quando è superiore all'avversario risulta devastante, se l'avversario è all'altezza, si vede poco.

Zaniolo: tra i migliori dei nostri e in assoluto. Corre lotta e accende la luce. Alcune sue giocate avrebbero meritato miglio fortuna. Sui cross alti dei nostri ci arriva sempre lui.

Gnoukouri: intanto averlo visto in campo è stata per me già una gioia. Poi si è dato da fare ha lottato con grande intensità ma non è riuscito mai a crearsi o a creare la situazione vincente.

Pinamonti: il Pina non attraversa un grandissimo periodo. Spiace per lui e per la squadra che dipende moltissimo dalla sua “vena”. Lui però è una certezza e si rifarà presto. C'è da dire cha ha ricevuto poche palle giocabili, ma questo sta diventando un ritornello per i nostri centravanti...

Odgaard: più vivo e intenso del solito. Non incide ma se continua così, nella crescita agonistica,  tra poco potremmo (ri)trovarcelo.

Belkheir: poche possibilità di mettersi in mostra.

Colidio: in campo per pochi minuti riesce a partire bene alcune volte, ma poi le sue iniziative si perdono nel fitto della difesa ospite

Vecchi: non so che dire, io avrei messo un centrocampista in più, ma in teoria se la linea a tre, dietro al Pina avesse saputo sdoppiarsi... C'è da dire che le scelte sono molto difficili quando il livello dei prescelti e degli esclusi si equivale. Puoi decidere per il meglio o meno, ma... lo saprai solo dopo.

A margine della partita due considerazioni: in Tim Cup Primavera il Toro ha eliminato il Genoa (che noi abbiamo... conosciuto a nostre spese) per 2-0.

Indovinate chi ha segnato? Butic e Celeghin.

Merola: c'è stata davvero un 'offerta del Manchester, ma l'Inter ha rifiutato.

Del resto anche Davidino non sarebbe andato volentieri in Inghilterra.

Non ci sono possibilità che parta se non una, ridottissima, nel caso in cui venisse inserito in qualche scambio che interessa la prima squadra.

Potrebbe esserci anche un interesse (non so se immediato o di prospettiva) del Napoli, al quale dopo Insigne farebbe piacere riportare a casa qualche talento campano.

Merolino naturalmente è interista di ferro, sin da bambino, ma, come ci diciamo più volte, il professionismo non può guardare a questi sentimenti romantici.

Luciano Da Vite

36 commenti:

  1. Luciano, posso farti tre-quattro domande sui giovani e la primavera?

    1. Se ti aspetti magari una crescita nella seconda parte della stagione, considerando che molti sono appunto dei 2000 e quindi molto giovani. So che chiaramente non è preventivabile. Giusto le tue sensazioni in questo senso.
    2. Ho letto da qualche parte sui soliti aggregatori che non si esclude la possibilità di una cessione di Danso in prestito a gennaio. A me sembra una mossa poco accorta in questo momento. Ne sai qualcosa?
    3. Merola penso che per caratteristiche debba essere tenuto dandogli possibilità di misurarsi col calcio dei grandi in prestito categoria per categoria. Lo stesso Insigne (di cui mi auguro Merola possa diventare anche più forte) è dovuto passare attraverso un percorso di questo tipo del resto. Io mi ricordo quando esordì all'inizio, era un 'panzarotto' (come diciamo a Napoli). Ha fatto quattro anni di prestito partendo dalla C. Poi incontrare lo ha sicuramente agevolato... Ma comunque per caratteristiche è difficile che al lancio in A possa rendere da subito (secondo me). Vedi anche Bessa o Garritano che stanno emergendo solo ora, nonostante le indubbie qualità tecniche.
    4. Pinamonti sei sempre convinto che non sarebbe meglio cederlo in prestito a questo punto? Magari non in Serie A dove potrebbe non trovare spazio.
    5. Bastoni lo danno tutti quanti per certo a gennaio. Tu mi pare che sei contrario a questo rientro anticipato. Ammesso arrivi già a gennaio, che cosa pensi? Sarà aggregato alla prima squadra? Mi sembrerebbe paradossale pensare di farlo arrivare per tenrlo in primavera. Se non occasionalmente magari... Comunque io continuo a pensare che sarebbe meglio se restasse a Bergamo come previsto fino al 2019.

    RispondiElimina
  2. Ieri sono arrivato al Breda soltanto nella ripresa, giusto in tempo per beccarmi il goal dell'Atalanta. Sostanzialmente sono d'accordo con quanto detto da Luciano: nonostante il predominio territoriale, l'Atalanta senza Barrow, Melegoni e Bastoni è riuscita a segnare e a creare pari occasioni, se non addirittura a essere più pericolosa in quelle 3-4 ripartenze messe in atto dopo il vantaggio. La cosa è un po' preoccupante perché dal punto di vista della condizione non sembravamo messi male e fisicamente eravamo superiori a loro. La cosa più strana è che abbiamo avuto tante occasioni per toccare il pallone in area ma, né con scambi stretti, né con sponde, siamo quasi mai riusciti a essere pericolosi. Creare un'azione sembrava sempre estremamente faticoso, mentre l'Atalanta, quando superava il nostro pressing, ripartiva con naturalezza.
    Dal vivo mi hanno ben impressionato Lombardoni (gran piede e personalità) e Bettella negli ultimi venti minuti, Zaniolo è un bel progetto di giocatore ma gioca solo col sinistro e troppo da solo, Odgaard e Colidio iniziano a preoccuparmi, sarei curioso di vedere Merola, che nonostante tutto i suoi goal nelle partite iniziate da titolare li ha fatti. Anche a me Migliorelli ha colpito molto, lo avevo notato nella partita di Bergamo e stavolta l'ho osservato con attenzione.
    Per quanto riguarda la stagione, direi che le squadre di Vecchi ingranano sempre dopo un paio di mesi. Quest'anno siamo un po' indietro sulla tabella di marcia, ma se verranno presi 1-2 centrocampisti di livello (Militari?) possiamo crescere esponenzialmente nel finale. Come organico li reputo al livello dell'Atalanta.

    RispondiElimina
  3. provo a rispondere.
    1. La mia sensazione è che senza nuovi innesti potrà esserci solo un aggiustamento della condizione fisica che magari per qualcuno non è ottimale
    2. Danso potrebbe andare in prestito ma non per motivi tecnici
    3.So che in società ritengono che la stagione decisiva per davide sia la prossima, nella quale si aspettano molto da lui.
    4/5 Su Pina e Bastoni proprio non saprei. Bastoni in teoria è più facile che giochi qualche partita a Bergamo, ma se non è più loro...la vedo dura. Su Pina il grande affetto e la stima che ho per lui mi impediscono un giudizio razionale. Io vorrei che rimanesse, ma non so se è davvero il meglio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ieri Bastoni ha giocato titolare e bene. Se restasse a Bergamo la prossima stagione prenderebbe il posto di Caldara. Anche Spinazzola non è loro, non lo è mai stato, ma gioca titolare; ci sono i bonus legati alla valorizzazione.

      Elimina
    2. Grazie per le risposte Luciano. Mi rendo conto che sui punti 4-5 è difficile esprimersi. Orientativamente sono d'accordo con Amstaf sinceramente, poi non so, cioè immagino che ci siano tutta una serie di valutazioni fatte in questo senso (nel caso dovesse arrivare a gennaio) e che non è che si proceda improvvisando.

      Elimina
  4. Scusatemi, ma avete letto questo articolo? http://www.fcinter1908.it/copertina/cf-inter-la-stretta-sui-capitali-cinesi-puo-limitare-gli-investimenti-di-suning/
    Se è vero che si tratta di un documento diffuso dall'Inter agli azionisti, è la cosa più preoccupante che ho letto negli ultimi anni...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. PS Non agli azionisti ma ai sottoscrittori del bond da 300 milioni

      Elimina
    2. Ai sottoscrittori dei bond (l'Inter non è una di quelle banche che hanno venduto titoli tossici come fossero BOT) presenti un prospetto con ANCHE le previsioni peggiori, che non significa "impossibili" ma almeno "improbabili"; chi, comunque, sognasse fiumi di denaro resterebbe disilluso.

      Elimina
    3. Ma hai letto tutte le 4 pagine? Si parla addirittura di eventualità della vendita della squadra. Non solo, si dice che potrebbero esserci grossi problemi anche riguardo alle sponsorizzazioni già inserite in bilancio. Poi figurati, io e l'economia ci siamo sempre odiati, per cui crederò al tuo "improbabili" ad occhi chiusi... :-)

      Elimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  6. Sul documento cui accennate non mi so proprio esprimere. Francamente - posso sbagliare - mi lascia abbastanza indifferente come notizia. Mi interessa molto di più sentire Spalletti oggi pomeriggio e la partita di domani. Se fosse una cosa così grande sarebbe sulle prime pagine di tutti i giornali...

    RispondiElimina
  7. Ho guardato un po' la situazione del Sassuolo relativamente gli indisponibili. Mancheranno: Letschert,Dell'Orco,Adjapong,Biondini,Sensi. L'assenza di Biondini e Sensi diciamo che va bene, anche se hanno comunque sostituti adeguati dato che giocheranno probabilmente con Duncan, Magnanelli, Missiroli.

    RispondiElimina
  8. ...era un "prospetto finanziario" per il collocamento dei bond....visto il successo dell'operazione, davvero non capisco le preoccupazioni.....

    RispondiElimina
  9. PER CHI NE VUOLE SAPERE DI PIU'

    Financial Times

    Account verificato

    @FT
    8 h8 ore fa
    Inter excels in debt play as rival AC Milan struggles
    ...un estratto dell'articolo ....

    Please use the sharing tools found via the email icon at the top of articles. Copying articles to share with others is a breach of FT.com T&Cs and Copyright Policy. Email licensing@ft.com to buy additional rights. Subscribers may share up to 10 or 20 articles per month using the gift article service. More information can be found at https://www.ft.com/tour.
    https://www.ft.com/content/d8114654-e651-11e7-97e2-916d4fbac0da

    Anche l'Inter è oggi proprietà di maggioranza di un investitore cinese, ma al contrario il suo proprietario Suning è un grande conglomerato al dettaglio quotato in borsa.

    Il club era al primo posto quando ha venduto il bond la scorsa settimana, anche se da allora è scivolato al terzo posto. Un investitore che ha acquistato il titolo ha detto che è stato difficile vedere l'Inter inadempiente sul suo debito se fosse rimasta nella massima serie italiana. "Il grande scenario da apocalittico della retrocessione non è credibile", ha detto, sottolineando che il club non è mai stato retrocesso alla serie B italiana di secondo livello.

    Il prestito è stato emesso da un "MediaCo", un'entità separata che detiene i diritti di media e sponsorizzazione dell'Inter. Il debito utilizza una struttura di pagamento "a cascata" che garantisce che il denaro sia utilizzato per il servizio del debito prima che possa essere speso nel club.

    Di conseguenza, il prestito di Inter era in domanda, con un prezzo al 4,875% di rendimento e scambi nel mercato secondario.

    "Abbiamo sviluppato una struttura che fornisce una solida base finanziaria per assicurarsi che i debpolder siano pagati, mentre instilliamo disciplina sui club", ha affermato Greg Carey, responsabile della finanza sportiva presso Goldman Sachs, che ha guidato l'accordo sulle obbligazioni.

    Oltre a rimborsare i debiti esistenti, l'obbligazione dell'Inter fornisce al club un'infusione di cassa da € 82 milioni.

    "Questa operazione fornisce ingenti somme aggiuntive al bilancio di Inter Milan, consentendo all'Inter di gestire un'impresa stabile senza fare affidamento sul supporto del proprietario", ha affermato Carey.

    RispondiElimina
  10. Facendo un paragone, leggermente forzato ma non troppo, la relazione sui RISCHI che accompagna l'emissione dei "bond" (che, leggo, hanno riscosso ottima accoglienza) è simile al "bugiardino" delle medicine, se lo leggessi attentamente tutto mai prenderesti l'indispensabile medicinale. E' evidente che qualunque effetto collaterale sia, tecnicamente, possibile, come qualunque sciagura finanziaria. Inoltre il rating dei bond non è alto, anzi, come dovrebbe essere sempre (ogni riferimento a certe "banche" è voluto), quindi la relazione sui rischi è particolarmente attenta alle peggiori possibilità. In sostanza, niente di nuovo; non ci saranno mirabolanti somme a fondo perduto, ma è sempre stato detto, la vera strada è, per molte ragioni, il fatturato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, però se questo documento dice che i soldi delle sponsorizzazioni già inserite in bilancio non sono arrivate, è un fatto non un'avvertenza precauzionale.

      Elimina
    2. Non dice che non arriveranno, dice che i tempi, a causa eccetera eccetera, sono più lunghi.

      Elimina
    3. Tutto questo non ha scoraggiato gli investitori a mettere denaro, ma terrorizza i tifosi. Sarà che non ho mai creduto che Suning fosse paragonabile agli sceicchi, nel modus operandi. Comunque con le sponsorizzazioni "collegate" siamo già al 31% del fatturato, non potrebbero aumentare comunque senza la crescita dello stesso fatturato.

      Elimina
  11. spero e sono convinto che abbiate tutti ragione a tranquillizzare. però leggere certe cose in un documento ufficiale qualche apprensione me la dà. Anche se fosse come dice Amstaf uno scritto paragonabile al bugiardino per la cautela che esprime

    RispondiElimina
  12. In sintesi mi sembra che sia solo una conferma delle restrizioni del governo cinese e ,comunque l'emissione ha avuto successo pieno...qualcosa vorrà pur significare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Però questo aspetto, sottolineato anche da altri, secondo me afferisce ad un altro ambito. Gli investitori sottoscrivono il bond perché sono soddisfatti del rendimento e non pensano di avere a che fare con bilanci farlocchi e titoli spazzatura, altra cosa invece è il discorso del ridimensionamento possibile dell'impegno di Suning scritto nero su bianco sul documento ufficiale. Insomma, anche se le peggiori ipotesi elencate nel documento diventassero reali, l'Inter e Suning onorerebbero la sottoscrizione degli investitori.

      Elimina
  13. Luciano stai tranquillo io un po' me ne intendo. Quando si tratta di mettere bonus sul mercato si presenta il progetto per quello che è, rischi compresi.
    Pensa che il rating del bonus dell'Inter è BB, mentre quelli dei titoli di stato italiano sono BBB.
    Siamo lì come rischio eppure tutti investono in BTP.

    RispondiElimina
  14. E comunque c'è da dire che non intervenire ufficialmente sulle problematiche legate alla politica governativa cinese, lasciando spazio alla sarabanda di illazioni dei giornalisti e di dilaniamenti dei tifosi, e poi far uscire un documento così, non mi pare un grande esempio di buona condotta comunicativa...

    RispondiElimina
  15. Luciano, per evitare 'doppioni', scrivi tu qualche riga da pubblicare stasera o domani sulla gara col Sassuolo?

    RispondiElimina
  16. Non saprei cosa dire, tranne che fare gli scongiuri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahah va bene, allora ci penserò io... cercando di bilanciare gli scongiuri con un moderato ottimismo e evitare tragedie prima ancora della partita. :)

      Elimina
  17. Speriamo innanzitutto di vincere domani...
    Ai problemi societari ci penseremo..

    RispondiElimina
  18. A proposito di bugiardinu e bond. Un conto è sottoscrivere un titolo sicuro quale il bond inter che mette a garanzia l'Inter tutta: una società con una proprietà solida e destinata a rimanere sempre in serie A. Un conto è leggere che a causa delle restrizioni governative non sono state (ancora?) pagate sponsorizzazioni già a bilancio e che suning non può spendere all'estero. Quindi niente aumenti di capitale o sponsorizzazioni pseudo farlocche per migliorare l'inter. Stretta autogestione, niente soldi freschi e pareggio di bilancio al di là del FPF. Da essere ricchi come gli sceicchi a trovarci con un bilancio da mezza classifica il passo è stato brevissumo....Possiamo giusto sperare nella competenza di dirigenti ed allenatore perchè le risorse sono parecchui risicate. Un fili di preoccupazione c'è. Non di fallire. Ma di barcamenarci in un'aurea mediocrità sì.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le sponsorizzazioni "farlocche", diciamo contigue, hanno, per TUTTI, un limite del 30% del fatturato; l'Inter è al 31%, nel margine di tolleranza. Quindi, senza aumento di fatturato, non si potrebbero fare a prescindere. L'autogestione finanziaria del club era già nelle corde di Suning, ora è ancora più necessaria.

      Elimina
    2. Io resto preoccupato. Spalletti e` da mo` che dice che spera che QUESTI rimangano. Non parla di nuovi investimenti sul mercato....

      Elimina
  19. Per ora... testa al sassuolo,milan e lazio... poi penseremo al resto

    RispondiElimina
  20. Testa al Sassuolo e basta. Se faremo bene, Udinese sarà stato solo un incidente di percorso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente.. meglio andare una per volta

      Elimina
  21. Ho scritto e pubblicato un post su Sassuolo - Inter: https://fratellidelmondo.blogspot.it/2017/12/la-partita-piu-importante-sassuolo-inter.html

    RispondiElimina

Printfriendly