lunedì 8 gennaio 2018

Nulla di nuovo sotto il cielo (nero)azzurro: Fiorentina - Inter 1-1

Nella foto: Ivan Perisic. Il croato attraversa un momento di flessione che in qualche maniera sta condizionando le prestazioni di tutta la squadra. La speranza è che recuperi al più presto la condizione e ritorni a essere decisivo come nella prima parte del campionato.

L’ennesimo risultato consecutivo non soddisfacente, ha scatenato la prevedibile rabbia, in rete e persino su un blog come il nostro, che  si propone di raccogliere commenti misurati e volti  a valorizzare gli aspetti positivi della squadra, piuttosto che a cimentarsi nel tiro al bersaglio.

Una rabbia a mio parere del tutto infondata e incomprensibile, accompagnata da una denigrazione sistematica dei nostri giocatori chiave, che  si spinge a coinvolgere i responsabili del mercato, la proprietà e ora comincia anche a minare il credito a suo tempo concesso a Spalletti.

Una cosa, dicevo, a mio parere completamente incomprensibile, perché non sta accadendo nulla che non fosse ampiamente preventivabile e previsto.

Ripartiamo dall’estate, quando la nuova proprietà, estranea culturalmente (per fortuna) ai maneggi border line del nostro calcio e non solo, dopo aver speso molti soldi per rilevare la società, si è proposta un immediato e consistete rilancio della squadra.

I progetti riguardavano:
  1. rafforzamento del settore tecnico; 
  2. riqualificazione di San Siro o nuovo stadio;
  3. costruzione di un grande centro sportivo, modernissimo e di efficienza pari a quello delle 3-4 società migliori al mondo;
  4. immediato rafforzamento della squadra, con l’acquisto di alcuni grandi campioni e di 3-4 dei migliori giovani emergenti.

Che cosa è successo poi?

La dirigenza tecnica è stata senza alcun dubbio rafforzata.

Tutti hanno accolto con entusiasmo l’arrivo di Sabatini e di Spalletti.

Anzi, a dire la verità in giro ero forse il meno convinto di Spalletti, sia pure per motivi non strettamente tecnici.

Alla riqualificazione di San Siro (o al limite alla sua sostituzione con un nuovo impianto) si sta lavorando seriamente.

Purtroppo Suning ha dovuto fare i conti con le pastoie burocratiche (spesso finalizzate a favorire procedimenti corruttivi) e con la tripartizione, minimo, dei centri decisionali: perché in campo oltre a noi ci sono il Milan e il Comune, che non tratta la questione con il servilismo mostrato dalla giunta torinese di centro sinistra verso lo strapotere FIAT, ma se mai mette bastoni tra le ruote.

La stessa situazione si registra per la costruzione del nuovo centro sportivo.

Qui non c’entra il Milan, ma c’è di peggio: la politica anche nazionale in cerca di visibilità attraverso la disinformazione e lo sfruttamento delle pur legittime perplessità dei residenti.

Personalmente sono convinto che Suning troverà il modo di realizzare questi programmi, che purtroppo in un Paese come il nostro richiedono tempo e pazienza.

Se  anche questi due obiettivi (dopo il rafforzamento dell’area tecnica) si realizzeranno, la proprietà avrà compiuto un passo avanti enorme verso la costruzione di un futuro migliore per la società Inter.

Il quarto punto era il più complesso.

Difficile sempre, perché ormai sul mercato esistono società che possono spendere sino a 200 milioni per un giocatore e naturalmente possono pagare ingaggi stratosferici anche a giocatori solo buoni.

Creare lo squadrone, in queste condizioni,  partendo dal settimo posto in Italia, a 30 e più punti dalle prima, era obiettivamente impossibile, ma inizialmente Suning ci ha provato, inseguendo con convinzione alcuni grandi giocatori, attratti dalla teorica notevole disponibilità finanziaria del gruppo e quindi dal potenziale ‘progetto’.

Purtroppo queste intenzioni di rafforzamento si sono rivelate ben presto impraticabili. Per chi ci crede (quorum ego), a causa delle restrizioni notevoli imposte sia dal FFP, sia dalle nuove direttive governative delle politiche cinesi.

Abbiamo dovuto abbandonare piste importantissime sulle quali eravamo in fase molto avanzata (di questo, per le informazioni che ho, mi sento certo, ma come è ovvio non pretendo che altri ci credano).

Se non vogliamo credere alle trattative avanzate (e purtroppo interrotte) per grandi campioni, penso che tutti sappiamo dei 40 milioni offerti per due giovanissimi emergenti del nostro calcio, come Pellegri e Salcedo.

Una squadra da ricostruire non tratta due sedicenni a 40 milioni, se pensa di non avere le risorse per sollevare subito la rosa della prima.

Il mercato è stato quindi inevitabilmente al ribasso per quanto riguarda i titolari, mentre alcuni giovani importanti sono stati presi, perché il loro costo era accessibile e il rischio di investimento basso.

Mi riferisco a Karamoh, a Colidio, a Zaniolo, a Odgaard, per esempio.

Una proprietà che vuole fare una politica del mordi e fuggi non spende tutti questi soldi per dei giovani.

Soldi per i quali eventualmente potrebbe rientrare fra anni.

Sulla politica rivolta al movimento giovanile di Suning mi propongo durante la pausa del campionato di scrivere qualcosa.

Capisco chi ha comunque dei dubbi, chi non crede ai vincoli del FFP e della politica cinese (che non è – mi sembra di capire – contraria agli investimenti all’estero, ma è contraria alla dilapidazione improduttiva di capitali  nazionali, cosa del tutto diversa).

Per il grande onere che i progetti comportano, penso che l’auspicabile soluzione dei problemi dello stadio e del centro sportivo, dovrebbero togliere a tutti i residui dubbi.

Che per ora sono leciti, ma che io, per quel nulla che conto, non condivido.

Sul mercato, anche con risorse finanziarie limitate, si poteva indiscutibilmente far meglio.

Anche se si deve riconoscere, credo, l’attenuante di un improvviso cambio di rotta  in piena corsa.

D’altra parte ricostruire dal nulla è sempre stato difficile, ha sempre richiesto tempo e ha sempre comportato errori clamorosi.

Almeno per noi, ma in fondo anche per la juve e per il Milan di  paperone Berlusconi.

Ricordo che Umberto Ovino dopo un periodo negativo della juve disse: torneremo forti tra 3 anni e così fu, nonostante lo strapotere finanziario, politico e… di altro tipo.

Servirono i tre anni necessari a creare il sistema Moggi, altrimenti sarebbero stati molti di più.

In un’epoca in cui le squadre italiane erano quasi le uniche a poter spendere tanto sul mercato (ricordate Ronaldo strappato al Barcellona?) Moratti, a parte una Coppa UEFA, impiegò dieci anni a vincere.

Nel primo anno cambiò tre allenatori (Bianchi, Suarez Hodgson) e spese fior di soldi per acquistare: Centofanti, Carbone, Rambert, Cinetti, Pedroni, Caio, Spinesi e forse qualche altro dello stesso livello, che non ricordo.

Prese anche Zanetti, come noi quest’anno abbiamo preso Skriniar.

Oggi sui giocatori buoni la concorrenza è molto più forte.

In queste condizioni che si facessero degli errori anche sanguinosi (Dalbert; per esempio) era scontato.

Lo so che la Lazio si mantiene competitiva (al nostro livello, eh…perché se vince il recupero, ma deve vincerlo, ha un punto in più).

Ma loro hanno proprietà, direzione tecnica e squadra collaudata da anni, non da rifondare.

E’ leggermente diverso…

In questa situazione (si converrà in parte indipendente dalle volontà soggettive) il mercato estivo ha portato in sostanza all’arrivo di un grande difensore; di un difensore esterno sino ad ora poco impiegato per vari motivi, ma che sembra si possa affermare e di due centrocampisti di qualità (discreta) ma non di grande fisicità e/o rapidità, in cambio di un trequartista (Banega) che al suo arrivo molti avevano salutato come il Messia e di un centrocampista se non altro di grande vigore e potenza fisica, Kondo.

Lo ripeto: innesti in una squadra finita al settimo posto a oltre 30 punti dalle prime.

Si poteva sinceramente aspirare a qualcosa di meglio di quanto fatto sino ad ora in campionato?

Lo si poteva sognare, sperando nelle virtù taumaturgiche di mister Spalletti.

E infatti i pronostici estivi più avveduti (ma erano anche  la stragrande maggioranza) parlavano di quinto posto, con la speranza di arraffare il quarto se una delle squadre che potenzialmente ci precedevano avesse ceduto.

Personalmente, credo di averlo scritto, puntavo su un calo della Roma più che della Lazio. Ma temevo anche Fiorentina e Milan, mentre pensavo che l’Atalanta, ancora forte, avrebbe pagato gli impegni internazionali.

Se guardiamo la situazione di oggi con gli occhi di allora è giusto essere preoccupati, ma non si può parlare di disastro e usare toni liquidatori.

Le prima due, nettamente più forti, se ne sono andate (non senza qualche consueto aiuto arbitrale, VAR o non Var), le altre sono lì con noi, qualcuna sembra fuori, anche se non si sa mai.

La preoccupazione è giusta e condivisibile in quanto legata alle ultime prestazioni, sia in termini di risultati sia in termini di qualità espressa.

Si tratta di una crisi contingente o di un declino che minaccia di essere inarrestabile, come già quello degli scorsi anni?

I timori sono assolutamente legittimi, sia perché il gruppo non è stato significativamente rafforzato, sia perché come i nostri giocatori risponderanno a questo periodo (parlo di personalità, compattezza, raddoppio dell’impegno) non è affatto certo.

In fondo quando Spalletti dice certe cose (se dico che questi sono scarsi poi che credibilità ho negli spogliatoi?), indirettamente spiega anche a chi non lo voleva vedere, il motivo del suo apprezzamento per alcuni giocatori della rosa.

I risultati per ora danno un responso impietoso: dopo aver realizzato 38 punti in 15 partite (media 2,53), ne abbiamo fatti 3 in 5 partite (media 0,6).


A quest’ultimo proposito può essere significativo un altro dato: contro il Milan in campionato avevamo vinto nel finale mentre in coppa abbiamo perso nel finale e la cosa si è ripetuta a Firenze, sia pure in circostanze particolari, quando il finale ci è costato due punti, con i quali oggi faremmo altri ragionamenti.

L’andamento delle partite secondo me è stato un po’ meno negativo dei risultati, per quel che conta.


In casa con l’Udinese avevamo disputato una buona prima ora sul piano della manovra, poi episodi hanno indirizzato male la partita, ma noi non abbiamo avuto la forza di riprenderla. E questo è un limite.

A Sassuolo direi abbastanza male anche considerando l’avversario non fortissimo.

In casa con la Lazio abbiamo subito un avversario forte, in condizioni al momento più brillanti, ma l’abbiamo contenuta.

Della partita di Firenze parleremo a parte.

Ma non è che in queste partite siano emerse situazioni nuove e non preventivate. Solo che erano parzialmente nascoste dai risultati positivi.

In proposito mi piace ripetere un mio preciso convincimento: chi dà giudizi definitivi su un giocatore o su una squadra dopo poche partite, o anche dopo una serie positiva, rischia di non cogliere la realtà.

Giusto dire: X oggi ha giocato bene (o male); non è giusto dire X è (o non è) da Inter.

Chi è da Inter, come se la squadra è forte o meno, non lo si può dire quando tutto va bene.

Il campionato è una maratona stressante e chi è da Inter lo si può dire dopo aver misurato l’intensità e la durata del suo calo.

Stessa cosa per la forza reale di una squadra.

Ritorniamo ancora per un attimo alle caratteristiche della nostra rosa.

Eravamo tutti d’accordo a fine agosto, che si trattava di un gruppo numericamente ridotto.

Pensavamo che si fosse rafforzata dietro con Skriniar e Cancelo, mentre su Dalbert c’erano già le perplessità di chi l’aveva osservato più volte.

Davanti eravamo rimasti gli stessi e non esistevano alternative reali ai titolari. I tre attaccanti sono indubbiamente di livello, per quasi tutti noi, ma non hanno caratteristiche di fantasia e imprevedibilità.

In mezzo al campo i pareri erano discordi: chi considerava decisivi gli innesti di Borja e Vecino, anche a fronte delle partenze di Kondo e Banega, chi invece era perplesso sulle reali possibilità di un grande salto con i nuovi arrivi.

Certo, sapevamo che ci sarebbe stata  più qualità, ma c’era anche il rischio di subire centrocampi altrui più aggressivi, in grado di produrre per 90’ intensità e ritmo.

Un miracolo di compattezza, equilibrio, solidità ha portato questo gruppo a comandare la classifica dopo 15 giornate, ma era abbastanza evidente che questo gruppo si era espresso al di sopra delle sue possibilità e che il logorio avrebbe comportato una flessione inevitabile.

Il problema era quanto questa flessione avrebbe pesato.

E quel problema è ancora aperto.

In questo senso dopo la partita di Firenze non si ravvisa, secondo me, alcuna novità sotto il cielo (nero)azzurro.

Possiamo riprenderci, magari con qualche auspicabile correttivo di mercato e arrivare persino terzi.

Possiamo crollare e arrivare quinti o sesti a una distanza impietosa dal gruppetto di testa.

La situazione è la stessa dell’estate, con la leggera aggravante (anche psicologica e motivazionale) del fatto che al momento stiamo vivendo la fase del declino.

Resta l’oggettività… soggettiva (cioè ciò che… a me pare oggettiva) del fatto che siamo inferiori a juve, Napoli, Lazio – con quest’ultima conta il potenziale offensivo e la completezza/assortimento del centrocampo – ma che possiamo giocarcela ancora con la stessa Lazio, con la Roma e possiamo contenere il ritorno delle altre.

Questo sulla carta.

Poi parlerà il campo e ci dirà al termine della stagione o a giochi fatti, chi è da Inter (nel senso di un’Inter che voglia avere subito delle ambizioni) e chi no.

Per il momento la cosa più urgente è lavorare per ritrovare lo smalto atletico e per riconsolidare l’equilibrio di gruppo, la motivazione a fare il meglio collettivamente, a dare tutto per obiettivi ancora raggiungibili.

Chi non lo farà, dovrà venir escluso dal progetto, anche se avesse un nome importante.

Ma questo lo deciderà la società, non i tifosi sulla base delle loro elucubrazioni.

La partita

Condivido pienamente il discorso di Spalletti: chi piange non vince mai.

Vanno in campo sempre 11 giocatori dell’Inter  e questi devono dare il massimo, senza considerare assenze o possibili alibi di decisioni arbitrali inconcepibili.

Questo vale per la squadra, che non può piangersi addosso.

I tifosi devono invece sostenere la squadra e per evitare ‘sbragamenti’ possono e devono considerare le circostanze.

A Firenze abbiamo affrontato una squadra forte, in condizione, visto che non perde da parecchie partite, avendo noi una situazione di emergenza perché in difesa mancavamo di due titolari, si è infortunato un terzo che era entrato già mal messo, senza aver disputato un solo allenamento settimanale e con altri due difensori  reduci dall’influenza o con acciacchi persistenti considerevoli.

In queste condizioni siamo arrivati al 91’ in vantaggio per 1-0 avendo rischiato su diverse loro iniziative offensive, ma anche avendo avuto qualche occasione noi, prima del vantaggio  e soprattutto tre grandi occasioni subito dopo.

Il tutto con un centrocampo in chiara difficoltà perché due elementi (a mio parere Gianmario e Borja) erano sovrastati dagli avversari atleticamente e fisicamente, come aggressività e ritmo.

Degli altri due uno (Vecino) ha disputato una gara anonima, a parte qualche raro strappo iniziale e l’altro, Gaglia veniva messo in mezzo da avversari più veloci e doveva anche provare giocate che per ora non sono nelle sue corde.

Davanti avevamo il solito Perisic di queste ultime gare, incapace di fare la differenza e un Maurito straordinariamente voglioso e motivato, ma isolatissimo.

In queste condizioni siamo sempre stati in partita.

Secondo me, al contrario di quanto pensano molti, il nostro secondo tempo è stato migliore del primo, nel quale la Viola ci ha superato in modo più netto.

Nella ripresa siamo andati in vantaggio, poi con le condizioni difensive che sappiamo e con la Viola che ha messo in campo contemporaneamente tutti gli attaccanti, era logico che dal punto di vista quantitativo subissimo la loro pressione, ma abbiamo concesso poco e viceversa abbiamo avuto tre altre nette palle gol per chiuderla.

Poi, per carità, è giusto anche restare impressionati da chi ha premuto di più, anziché da chi ha avuto le migliori occasioni.

Vediamo se le cifre, per quanto anch’esse soggettive, confermano questa opinione.

La Viola parte forte, pur senza avere vere e proprie occasioni:
  • al 6’ Chiesa conclude alto, ma dai 20 metri.
  • al 9’ Simeone gira alto un palla che arriva a colpire di testa.
  • noi combiniamo poco e al 14’ c’è la prima azione da gol, loro.
  • Ranocchia scivola (Spalletti poi dirà che non gli è riuscita una torsione per il dolore) E thereau, solo in posizione centrale tira frettolosamente fuori.
  • riprendiamo un po’ di fiducia e al 22’ Perisic impegna Sportiello con un tiro cross basso deviato in angolo dal portiere.
  • al 23’ Cancelo direttamente da angolo coglie la parte superiore della traversa.

In termini di azioni nostre si è visto davvero poco e allo scadere ancora Simeone indirizza alto da discreta posizione.

Nella ripresa entriamo in campo con un po’ più di grinta (senza…esagerare), ma la prima occasione è ancora viola, con Chiesa che tira pericolosamente dal limite un pallone che finisce fuori di un soffio a handa battuto.

Al 55’ però il nostro gol potrebbe mettere la partita sul binario giusto.

La reazione della viola si esaurisce in tre situazioni:
  • 58’ Una punizione da 30 metri di Biraghi ben parata da Handa.
  • 64’ Una deviazione casuale e maldestra di Skriniar su un cross inoffensivo, che obbliga Handa a un grande intervento.
  • 72’ colpo di testa di Badelj fuori di poco su corner.

La reazione viola si ferma qui.

Uno squadrone a questo punto colpirebbe implacabilmente con il 2-0 che chiuderebbe la partita.

Anche semplicemente una squadra forte, al top della sua condizione psico fisica, come eravamo noi fino a qualche tempo fa.

Invece al 77’ Borja tutto solo colpisce di testa ma manda sopra la trabversa

Dopo l’interruzione di Babacar che in rovesciata impegna seriamente Handa,
  • all’80’ c’è l’errore di Cancelo che non serve tempestivamente Icardi lanciato verso la porta e ne causa il fuorigioco
  • all’83’ su cross di candreva Sportiello respinge corto e ma Perisic calcia alto
  • all’86’ il gol sbagliato da Candreva che a portiere battuto da posizione piuttosto defilata calcia sull’esterno della rete.

Al 91’ il gol del pareggio, che viene al termine di un ovvio periodo di pressione di chi sta perdendo, senza però che ci siano occasioni significative.

Lo stesso gol, segnato – lo ricordo - con la difesa formata da Naga (febbricitante), Santon (centrale), Skriniar e Dalbert, nasce da una casuale deviazione su un cross inoffensivo e comunque non sarebbe verosimilmente stato segnato se ci fossero stati due centrali veri a presidiare il centro area.

I dati statistici parlano di un possesso palla (purtroppo) ancora a nostro favore (52 a 48); di 5 parate loro e di 3 di handa, anche se le parte importanti sono state 2 di handa e 1 di Sportiello.

Loro hanno tirato molto di più (21 a 13) ma i tiri in porta sono stati 6 a 6, in perfetto equilibrio.

Le loro occasioni sarebbero state molto più numerose, ma questo dato, come sapete, lo considero troppo soggettivo, per esempio rispetto alle conclusioni in porta, per essere pienamente indicativo...

In equilibrio sono anche corner, palle perse e palle riconquistate, mentre le ripartenze da palle recuperate sono a loro netto favore (e questo fa pensare: come mai giocando fuori casa abbiamo concesso tutte queste ripartenze?).

Infine per la terza volta consecutiva (2 sconfitte ed un pari) gli avversari hanno corso un po’ più di noi e a una velocità media leggermente superiore.

Con questo non voglio negare che ci sia attualmente un netto calo prestazionale rispetto alle prime quindici giornate.

Sarebbe assurdo.

A me sembra semplicemente che questo calo per il momento abbia un carattere, sul piano della qualità, inferiore a quello registrato nelle scorse stagioni in situazioni analoghe.

Del resto, già le prossime partite daranno le risposte che aspettiamo.

Le prestazioni individuali

Compilare pagelle con i voti, dopo qualche giorno mi sembra francamente inutile.

Mi limiterò quindi a esprimere qualche valutazione sintetica.

Handa: un paio di parate davvero importanti e tanta concentrazione sempre.

Cancelo: migliora di partita in partita. Gioca 20 minuti costituendo in pratica l’unica spinta offensiva della squadra. Poi cala visibilmente. Ha corsa, accelerazione, fantasia. Ma spesso si piace troppo. In fase difensiva deve migliorare. Da notare comunque che soprattutto per merito suoi nostri attacchi a destra (10) sono stati più del doppio di quelli a sinistra (4).

Ranocchia: dolorante, ha stretto i denti. Dopo la scivolata iniziale, in altre stagioni sarebbe stato travolto dalla sua insicurezza. A Firenze invece resiste e lotta con sicurezza fino a quando è costretto a uscire.

Skriniar: non la sua miglior prestazione, forse, ma certo una prova di qualità e forza, come sempre in questa stagione. ha il record di palle recuperate (8 contro le 6 di Badelj).

Santon: dalla sua parte vengono alcuni pericoli anche per l’insufficiente copertura dei compagni. Nei duelli individuali però si fa valere.

Vecino: qualche strappo iniziale, poi una partita oscura, senza il passo, il ritmo, l’intensità e la qualità propositiva che sarebbero necessari e che in qualche passata occasione ha mostrato. Con Joao e Gaglia ha il record di palle perse (5).

Gagliardini: fa da argine per quanto è possibile, ma anche lui non è un mostro di rapidità nei primi metri. Comunque  al loro passo Vecino e Gaglia sono quelli che hanno percorso più km.

Borja: prova piuttosto inconsistente: non incide in fase offensiva e di ripartenza e non essendo un corridore e un incontrista (nonostante gli intelligenti posizionamenti) in partite di questo tipo risulta piuttosto ininfluente, quanto meno.

Gianmario: che volete, avrò visto male ma a me è sembrata una delle prove più negative della sua vita da interista. Il suo contributo mi è sembrato evanescente, sia in fase di non possesso, sia  quando avrebbe dovuto spingere.

Perisic: non si può dire che la sua prova sia stata insufficiente, perché il suo ‘peso’ nella partita lo mette sempre e si sente. Però con il solo Icardi in mezzo e con Joao sulla destra, serve un attaccante che faccia molto di più, che vada in mezzo a giocare con la squadra, che esprima colpi vincenti. La mia impressione è che nella flessione di almeno 2 centrocampisti su tre e dei due esterni  alti vada ricercata la causa principale dell’involuzione che la squadra sta vivendo. Magari mi sbaglio, eh, può essere benissimo.

Icardi: sbaglia un gol e per lui è gravissimo: se parliamo di qualsiasi altro attaccante al mondo, segnare un gol su due occasioni è da record o quasi. In più aiuta la squadra come mai in passato.

Candreva: Secondo me non si è mosso  male, anche se ha il torto di non aver realizzato nell’occasione creatasi. Non credo neppure che il suo ingresso sia sta la causa di una presunta debolezza della fascia destra: chiaro che si soffriva di più con Chiesa spostato di lì e con la Viola che attaccava con 5-6 attaccanti puri, per disperazione. Ma l’unica vera occasione è stata quella del gol, scaturita da un cross inoffensivo deviato fortunosamente (per loro, sfortunatamente per noi). Tra l’altro è stato il giocatore in assoluto con il maggior spunto di velocità.

Nagatomo: non era in condizione di entrare, ma le circostanze lo hanno obbligato. Ha fatto quel che poteva, nella situazione.

Dalbert: speriamo che migliori, con il tempo e il lavoro.

Spalletti: magari su qualche giocatore, dal di fuori e all’oscuro di tutto, avrei fatto scelte diverse, ma gli ingredienti per cucinare la minestra erano quelli, più o meno. Adesso deve dimostrare di aver autorevolezza in società, di saper tenere in pugno la squadra e di riportarla in linea il rendimento fisico atletico e psicologico dei singoli. Io credo che ce la farà.

Luciano Da Vite

72 commenti:

  1. Dal post precedente:

    luciano davite7 gennaio 2018 20:42

    E' stata una bella vittoria, importante, meritata, in una gara non esaltante, su questo sono d'accordo.
    dal mio punto di vista la Roma è stata dominata. Almeno 6-7 volte i nostri attaccanti sono arrivati a tu per tu con il loro portiere. Poi certo è mancata la lucidità che ci avrebbe permesso di chiudere prima la partita.
    Purtroppo dopo il vantaggio iniziale abbiamo avuto qualche sbandamento incomprensibile. Non si può un minuto dopo il vantaggio prendere un gol su contropiede, con la difesa scoperta e i centrali a contrastare sulla linea laterale. Secondo me se giochi con il 4312 quando loro ripartono non può essere il centrale a prendere l'uomo in fascia, ma uno dei centrocampisti.
    Non è stata una grandissima Inter anche se non si può dimenticare che mancavano Pina, Zaniolo oltre al lungodegente Zinho e che alcuni giocatori (Marchino in primo luogo e un paio d'altri), hanno giocato con la febbre per un'influenza/tonsillite.
    In ogni caso nei supplementari c'eravamo ormai in campo solo noi.
    A puro titolo di curiosità segalo che con un arbitro in possesso delle sue facoltà mentali la partita sarebbe terminata 3-1 verosimilmente, perché all'ultimo minuto Valie era ripartito facendo il vuoto ed era entrato in area da solo: mentre guardava ben due compagni assolutamente liberi a centro area, l'arbitro ha provvidenzialmente fischiato la fine.Non voglio fare del vittimismo ma in 70 anni di partite non avevo mai visto una cosa simile. proporrei invece del Var di introdurre una cerebroscopia per vedere cosa passa nel cervello degli arbitri, dopo certe decisioni.
    Brevissimi giudizi, tanto la partita l'avete vista tutti
    Pisso: incolpevole e sfortunato sul gol attento nel resto della partita
    Value: buono nella spinta e nel controllo: aveva contro il più forte dei romanisti, non mi pare che abbia combinato granché
    Bettella: semplicemente insuperabile
    Lombardoni: inizia malino (sul gol viene portato fuori zona e perde il contrasto) poi domina incontrastato
    Sala: spinta continua e grande garra
    Brignoli: grande combattente e grande sostanza. esce stremato con i crampi. capisco che per qualcuno la sostanza non conta, ma per me (e credo per Vecchi) non è così. Lui poi è anche almeno discreto con i piedi
    Rada: personalmente avrei schierato Schirò, ma l'albanese è certamente più pronto dal punto di vista atletico.
    Danso: quando leggo di una sua prestazione negativa mi rendo conto che nel calcio è proprio possibile sostenere di tutto. Poi certo che non diventerà un grande professionista, ma noi stiamo giudicando il rendimento in questa partita.
    Emmers: grande contributo, come quasi sempre. Corsa ritmo e qualità. Deve solo completare la crescita atletica. Con il 'peso' giusto farà bene anche tra i prof.
    Odgaard: lotta molto più del solito, gioca per la squadra, continua a non essere reattivo, ma è sempre nel vivo della partita. Può fare meglio, ma è in progresso
    Colidio: i due gol parlerebbero da soli.nell'azione del primo, inoltre, ha anche il merito di strappare il pallone, non fasi più riprendere (la conduzione della palla in corsa è la sua dote migliore), di scambiare con Emmers (mi pare) e di andare a concludere due volte, con fiuto del gol e caparbietà. Il giocatore potenzialmente c'è. Ad oggi forse non vale sette milioni, ma in prospettiva può essere un colpo. grande spirito di sacrifico, premiato dals secondo gol.


    Rover: in alcuni spunti è veramente travolgente. da lui vengono almeno 3-.4 azioni da gol. Purtroppo questa volta non è fortunato- o lucido - sotto porta
    Belkheir: frazione di gioco disputata con grande potenza e sostanza.
    Merola: dividing in 5 minuti va due volte vicino al gol.

    Per attenuare i giudizi che possono sembrare troppo elogiativi, dirò che ho visto la peggior Roma Primavera degli ultimi anni

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  2. Sempre dal post precedente:

    Emiliano D'Aniello7 gennaio 2018 23:48

    Ho ricevuto e pubblico il contenuto di una mail sul memorial Halima Haider:

    Nella finale del IV Memorial Halima Haider(manifestazione riservata ai classe 2004), l'Inter si è imposta di misura sulla Lazio di Alboni grazie al gol realizzato da Pelamatti in avvio di ripresa. Ecco le pagelle della formazione nerazzurra, guidata dal tecnico Marco Mandelli.

    Bryan BONUCCI 6: una sua papera rischia di portare in vantaggio la Lazio ma è bravo a riscattarsi nella ripresa, quando si oppone a Vecchi e blinda la porta.

    Alessandro MAROCCO 7: il migliore in campo, è autore di una prestazione impeccabile. Vince tutti i duelli individuali dimostrando grinta e carattere e ricoprendo il ruolo di terzino destro nel migliore dei modi: puntuale in fase difensiva e propositivo quando c'è da spingere.

    Lorenzo PERETTI 6: l'attaccante Botticelli è un cliente non facile e lui prova a limitarne il raggio d'azione.

    Gabriele CUGOLA 7: da un difensore non te l'aspetti ma in occasione del gol è lui a confezionare l'assist vincente con un'incursione personale. Spende anche l'unico giallo della gara per bloccare un azione pericolosa della Lazio.

    Nicolo PERIN 6.5: non è da meno del suo collega Marocco. Raramente i biancocelesti riescono a sfondare su quella fascia, presidiata diligentemente dal numero 3.

    Nicolò UBERTI 6: schermo davanti alla difesa, fa il compitino e risponde presente quando viene chiamato in causa per interdire e rompere le azione avversarie.

    Lamine SAVANE 6.5: attivo soprattutto nel primo tempo, si accende nel finale favorito dalle lunghe leve e dalla maggiore freschezza. Confeziona almeno due assist al bacio, poi non sfruttati da Sarr.

    Simone BONAVITA 6.5: capitano della squadra, con il piede mancino fa quello che vuole. Abbinando qualità a quantità, è padrone del centrocampo e va vicino al raddoppio nella ripresa.

    Andrea PELAMATTI 7: appena i due esterni preparano il cross, lui s’inserisce spesso nel cuore dell’area di rigore e le sue iniziative vengono premiate con il gol decisivo, facile solo all’apparenza.

    Andrea SARACINO 5.5 (dal 30’st Marco MARISE SV: si consola con il premio di capocannoniere del torneo): il primo squillo porta la sua firma ma è solo un lampo perchè nel corso della gara non si rende mai pericoloso.

    Makatarlayi Amadu SARR 6: è impreciso sotto porta e si divora il gol del 2-0 nel finale, ma lotta come un leone e svaria su tutto il fronte dell’attacco.

    Andrea Lucia aka Black Scorpion

    Ringrazio Andrea per avere inviato questo interessantissimo report.

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  3. una piccola considerazione
    si parla tanto della magica lazio con Luis Alberto, Anderson Lukaku

    presi a poco e ora DOPO 1 ANNO giocatori fenomenali.

    noi invece parliamo di Dalbert come il peggior Schelotto dopo un paio di mesi senza praticamente averlo visto.
    ora non dico che diventerà il nuovo Roberto Carlos però forse un attimo di pazienza la si potrebbe avere..

    non parlatemi di Kolarov e non dite che con 25 si doveva prendere uno gia pronto (a proposito chi??)

    1 punto a firenze resta tanta roba

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dalbert era mediocre già a Nizza. Si parla di un terzino sinistro acquistatp a più di 20 milioni. A quella cifra prendi widmer o darmian e non avrai Maicon ma hai un elemento di sicuro rendimento nelle due fasi...

      Elimina
    2. Dalbert è un esempio io intendo dire che da noi non c'e' neanche il tempo di dimostrare se sei buono oppure no..

      vieni bollato dopo pochi minuti senza sapere nulla (e non sto parlando nel tuo caso specifico ricordo bene che avevi fatto un bellissimo report su di lui e quindi avevi una certa conoscenza del giocatore)

      la lazio ha dato 1 anno a luis alberto per esplodere e ora si godono un giocatore fantastico

      pensa se fosse arrivato da noi luis alberto o Anderson??

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  4. Buongiorno.
    Luciano in definitiva fotografa la partita di Firenze con un commento che come al solito, a distanza di giorni, è più che obiettivo.
    Consentitemi di evidenziare tuttavia che il nostro momento no è dovuto principalmente al crollo del centrocampo: Vecino e Valero non stanno ripetendo le ottime prestazioni di inizio anno.
    Le corse coast to coast di Vecino sono ormai un ricordo così come lo sono le aperture di gioco di Valero.
    Con un cc ridotto al lumicino abbiamo perso punti decisivi e siamo diventati lenti e prevedibili.
    Mi fa piacere che Luciano si stia rivedendo su Cancelo che rimane un giocatore di grande prospettiva per numeri tecnici, fantasia e qualità atletiche. Va sono affinato nei movimenti difensivi ma su di lui scommetto da subito.

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    1. Bisogna ripartire da un cc con piu qualità con vecino e borja valero in modo da non andare in continua difficolta per ripartenze avversarie dovute a palle perse in impostazione

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  5. Sono d'accordo per quanto riguarda i giudizi sui singoli, per quel che riguarda la partita invece il secondo tempo per me è uno dei peggiori mai visti quest'anno, quello che colpisce è l'assoluta incapacità (già vista) di provare a cambiare l'inerzia della partita......sarebbe utile (chiedo gentilmente a Emiliano il nostro "statistico") riportare (se vuole) quanti giocatori sono stati utilizzati (con tanto di minutaggio ovviamente) nel girone d'andata da parte di: Napoli, ladri, Lazio, Roma, Atalanta, Fiorentina e gonzi....così, giusto per avere un metro attendibile e inequivocabile di raffronto tra la nostra rosa e le loro....magari può spiegare alcune cose.

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    1. Daniele, farò un post sull'argomento in questa settimana. Buona idea.

      Mi rendo conto che al di là di tutto... noi non abbiamo purtroppo giocatori che possano cambiare l'inerzia della partita.

      Però sarà comunque interessante vedere il dato generale anche per questa ragione.

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    2. Sto cominciando a raccogliere un po' di dati... penso che in un paio di giorni ce la farò a pubblicarli. Per facilitare la cosa non ho fatto sul girone d'andata, ma sulle venti presenze finora disputate... altrimenti dovevo "scompattare" i vari dati statistici. Ma sulle 20 presenze e prima del mercato di riparazione mi pare il dato più utile effettivamente.

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    3. Buona notizia, anche se non volevo metterti fretta.

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    4. Non ti preoccupare. Avevi stuzzicato la mia curiosità. Ci metterò comunque un po' per mettere i dati assieme e argomentarli comunque. :)

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  6. Comunque sono sempre più convinto che tra le varie opzioni i giocatori migliori (prendibili) sarebbero Cristante e Deulofeu. Poi magari sono inarrivabili anche loro, eh, ma penso che come profilo siano i giocatori che ci servono. Ho letto di Rolando per la difesa... A zero giusto per tamponare questa emergenza, se in condizione, va bene.

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  7. Emiliano ci servono uomini freschi a centrocampo: collaudati al nostro campionato. Il regista della Samp e Cristante andrebbero molto bene per noi.
    Delofeu buono ma non eccezionale perché segna pochino.
    Verdi alle cifre attuali da non prendere assolutamente. In difesa l'ideale sarebbe Acerbi ma non ce lo daranno mai.

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    1. Non ho altri nomi papabili per l'attacco. Si sa che il mio preferito è Chiesa, ma è oggettivamente impossibile prenderlo... Non saprei che altri nomi fare. Mi piace Barak dell'Udinese. Anche Kownacki della Samp (ma non ha le caratteristiche che ci servono, ma è un giocatore che seguirei).

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    2. Cristante secondo me non ha caratteristiche di palleggio adatte al nostro gioco.
      Va bene come lo andava gagliardini in una squadra di totale corsa box to box da parte ditanti giocatori.
      Per noi pur non essendo a mio parere un grande giocatore sarebbe piu utile un badej/biglia

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    3. Deulofeu lo prenderei subito invece

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  8. Cedere per 10mln causa "esigenze di bilancio" un talento poi rivenduto per 160mln.

    Coutinho è l'emblema del disastro Inter post-triplete: un misto di errori, incompetenza e sfortuna.


    ________


    Finalmente bene Colidio e Odgaard anche se qualche dubbio rimane, soprattutto sul primo. Invece ho visto un Valietti in grosse difficoltà.

    Bello vedere un centrale come Bettella avere la personalità e la qualità per andare in verticale con palla a terra.

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    1. chi Cotechino ???

      ricordo tanti insulti(non su questo blog) a Coutinho per i suoi tiri mozzarella e per il fatto di non avere il fisico

      (sempre in tema che da noi non si da tempo ai giocatori)

      Branca lo aveva preso 16enne ma Branca era il male del calcio e perdevamo per colpa sua..

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    2. Evidentemente Branca era d'accordo con i detrattori di Coutinho, a differenza del mr. Branca del Liverpool che ha visto le qualità del giocatore e l'ha acquistato.

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  9. Valietti aveva contro l'avversario più forte. Non mi pare che gli abbia concesso molto, mentre ha spinto con buone iniziative. Odgaard ha lottato più del solito, ma resta un lungaggine poco reattivo. E' giovane e può acquisire la potenza necessaria per far meglio.
    Colidio ha dei colpi molto interessanti in prospettiva, ma al momento non giocherebbe neppure in Lega Pro.
    Quando si giudica questo gruppo sarebbe opportuno ricordare che ha vinto senza tre big (tre, '99 non tre fuori quota) della forza di Pinamonti Zaniolo e Zinho. Con Sala che ha giocato benissimo con 39 di febbre e un altro paio di giocatori influenzati

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  10. Per Cou, capita, quando si deve ricostruire: Moggi per esempio è stato ...incompetente quando ha venduto Henry e Galliani lo è stato quando ha venduto Vieira.
    Per fare due esempi tra i millanta possibili

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  11. Capita e, quando capita, si viene giudicati. In questo caso, a mio avviso, malissimo.

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  12. I famosi periodi di ricostruzione che durano (quasi) un decennio...

    Sarà ma io ho visto un Valietti in perenne difficoltà. Ogni volta che Antonucci (bravino ma non proprio un fulmine di guerra) prendeva palla il nostro terzino faceva 30 metri di corsa all'indietro e si fermava a ridosso della propria area e pure una volta arrivato lì non opponeva grandissima resistenza. Nel secondo tempo ha rischiato di causare un rigore (che forse c’era) sullo stesso giocatore. In attacco mi è sembrato confusionario, timido e impreciso. A volte mi sembra fin troppo passivo.

    Odgaard non so se abbia la testa da calciatore professionista, almeno da alti livelli ma in teoria è un calciatore con delle qualità importanti. Colidio veloce e grintoso ma il calcio è pure tanto altro.

    Il danese e l’argentino non sono proprio goleador e seconde me troppo volte quest’anno è mancato uno bravo ad attaccare la porta. Uno come Merola che sul secondo gol attacca bene il primo palo e mette in difficoltà il portiere avversario e lo costringe all’intervento... meriterebbe qualche presenza in più – 300 minuti giocati a girone d’andata praticamente terminato sarebbero stati troppo pochi pure se non fosse stato il titolare inamovibile della nazionale di categoria.

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  13. Non mi convince questa presunta trattativa per Ramires. CIoè, se il giocatore ci fosse veramente interessato, immagino che sarebbe stato ad Appiano già da un po' e invece non si è proprio visto. Non penso che sia una scelta strategica e che lo tengano "nascosto". Credo più che non interessi affatto.

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  14. Condivido Emiliano su Ramires. Non ha senso inseguire un calciatore di questo livello (?) per mesi.
    Per me è un'altra incognita ed io punterei ad altro.
    So che a molti di Voi non farà piacere ma questa strategia di investimenti centellinati di SUNING non è adeguata ad una società che ambisce a posizioni di rilievo. Soprattutto adesso che la struttura societaria c'è con due DS operativi e soprattutto capaci nello scovare talenti.

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  15. Secondo voi un profilo come Barella o Cristante è possibile?

    Per il gioco di Spalletti vedo anche un Donsah.
    Parlavate di Bessa qualche giorno fa, lo riprenderei per imparare da Borja.

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    1. A gennaio nessuno, neanche Bessa, credo.

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  16. si parla di milan interessato a Maroni del Boca. a parte il fatto che a rigor di logica nessuna società dovrebbe fare affari col milan... a me il ragazzino pare buono.

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  17. Non abbiamo bisogno di ragazzini. Cioè sono sempre i benvenuti ma noi abbiamo bisogno di titolari. Due-tre titolari... altrimenti centrare l’obiettivo sarà veramente difficile. Io spero che qualunque sia questo budget sia almeno ben definito. Cioè pure se è basso. Basta saperlo e non perdere tempo in trattative che non possiamo chiudere e puntare giocatori prendibili.

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    1. la mia era solo una dichiarazione di apprezzamento di in hiovane giocatore. qualcuno dei lettori, lo sta seguendo?

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    2. Sì, Carlo, lo avevo capito, scusa, non volevo denigrare il tuo commento, era una considerazione generale. Non lo conosco comunque.

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  18. Su una cosa sono d'accordo con Ziemelu: Merola meriterebbe qualche presenza in più. So che la società ci punta moltissimo per la prossima stagione e credo che nel finale di questa giocherà più spesso

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  19. Blind non lo vorrei, poi magari ci risolve temporaneamente qualche problema

    Il Mancio dice che all'Inter serve un esterno con caratteristiche diverse da Candreva e Perisci.
    Noi, senza pretese di primogenitura, lo diciamo da tempo.
    Se mai ci differenziamo sul perché ci sia questa esigenza.
    Qualcuno sostiene che la causa sta nel fatto che almeno due dei tre attaccanti (cioè Candreva e Icardi) non sono all'altezza.
    Altri (quorum ego) che è un problema di assortimento non riuscito. Noi abbiamo bisogno di un'ala che per scatto, fantasia, dribbling e fiuto del gol tagli al centro a fare la seconda punta, lasciando la fascia al terzino che sale o al mediano (come faceva Guarin, per intenderci).
    Per chi la vede così è una questione di completamento e integrazione, non di qualità dei giocatori.

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    1. Candreva a detta di tutti ha disputato una grande prima parte di stagione. Eppure è a quota 0 gol segnati. Un'anomalia statistica? O il segno di una incompletezza del giocatore (per un esterno d'attacco il gol non è un optional)? io propendo per la seconda.

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    2. Vorrei sapere chi nel blog ha detto che icardi e candreva non sono all'altezza?

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    3. Ma io non penso si riferisse a te Fabio. Diciamo che sul web se ne legge di ogni. Ultimamente oltre che qui e gli aggregatori e ovviamente i vari giornali ecc. seguo solo il calcio un po' su twitter, ma già quello che leggo lì mi basta per avere un'idea di alcune assurdità che parte dei nostri tifosi sostengono.

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  20. Continuo a softener che una squadra che pareggia contro la Lazio attuale e poi pareggia a Firenze, raggiunta al 91' dopo aver creato 3 nitide occasioni per il raddoppio, è una squadra forte, magari non al suo top, ma comunque forte.
    Poi , certo, se si sognava di avere un gruppo che poteva sgominare il mondo, la delusione e quindi la rabbia sono notevoli.
    Non perdere contro la Roma (possibilmente vincere) orienterà il nostro finale di campionato. però dobbiamo essere realisti e sostenere la squadra anche se non ci soddisfa del tutto o in parte

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  21. Io comincio a avere la sensazione che a parte tutto siamo un po' pochi... abbiamo ancora metà campionato da giocare, due giocatori (a parte sperare che siano bravi e ci facciano fare il salto di qualità) ci servono in ogni caso.

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    1. Con 18 partite da disputare non possiamo sostenere che siamo pochi numericamente,semmai difettiamo nella qualità di un paio di alternative. Altro contesto ,ma se ripensiamo al finale di stagione del triplete i giocatori impiegati non sono stati molti di più...

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    2. Se Eder, Joao Mario, Brozovic e Dalbert dessero altre garanzie saremmo quasi quasi anche troppi...

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    3. Io più che "ancora metà..." direi "solo metà". Ad agosto si temevano infortuni lunghissimi e che dovessimo rincorrere. Dopo metà campionato non si sono verificate queste due condizioni... solo l'infortunio di Zinho.

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    4. Non è un problema di coprire i ruoli, il problema rimane anche chi sono i titolari, se i titolari in evidente calo fisico non possono garantire un alto rendimento si dovrebbe correre ai ripari se si vuole raggiungere la CL, perchè che lo si voglia o no in campo ci vanno i giocatori e non allenatori e dirigenti, il fatto che non si voglia comprare nessun titolare per coprire le nostre lacune che ci portiamo dietro da quest'estate (dove il mercato a parer mio è stato sufficiente solo per la scoperta di Skriniar, se no era profondo rosso) sinceramente mette a serio rischio la nostra rincorsa alla CL, non so perchè ma questa rosa, dati i risultati lampanti del recente passato, non può raggiungere continuità di risultati ed farà ancor più fatica ad uscire dal momento di scarsi risultati.

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    5. La penso come Matteo... Comunque pubblicherò un post con dei dati statistici come suggerito da Daniele che secondo me sul lungo periodo sono in qualche modo indicativi (ovviamente essendo dati statistici sono solo INDICATIVI, poi vanno interpretati e in ogni caso la statistica non è legge). Mi servono un paio di giorni per prepararlo, ho i dati ma li devo ordinare diciamo.

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  22. Ci sono possibilita' realistiche di prendere Torreira e De Vrij? O almeno uno dei due?

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    1. Penso che l'unica possibilità sia qualche prestito. Mi sembra chiaro che salvo colpi di scena, il budget come detto sia zero.

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  23. Intanto mi dispiace un sacco che non giochi molto Merola. Speriamo che il ragazzo non si demoralizzi troppo.

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  24. Intervista a Samaden su un sito aggregatore: http://www.fcinternews.it/in-primo-piano/samaden-colidio-la-differenza-l-ha-fatta-il-club-odgaard-mi-ricorda-ibrahimovic-vecchi-top-player-266511

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  25. Nome di oggi: Rafinha Alcantara... un giudizio?

    Per l’anno prossimo si parla dell’esterno dx della Samp polacco Beretzinsky (ho sicuramente scritto male il nome). È un giocatore che mi piace ma penso sia solo una voce.

    Puscas piace anche all’Atalanta oltre che al Palermo. Non so se può essere una pedina utile per Cristante o altri.

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    1. Beretszinsky lo approvo. Rafinha ha avuto molti problemi fisici.
      Io per l immediato prenderei l ex napoli strinic, ora alla samp. Tanto fisico e corsa..un usato sicuro sulla sinistra.

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    2. Beretsixinsky a me è piaciuto subito già l’anno scorso. Ma penso sia un discorso per giugno. Anche se con Cancelo e D’Ambrosio... dipenderà molto dal futuro di Cancelo. Se le cifre sono quelle un riscatto mi sembra difficile. Vedremo. Strinic non mi dispiace. Ma parli per l’immediato? Penso cerchino più un centrale. A meno di non considerare D’Ambrosio e Santon più utili in mezzo...

      Rafinha molti lo fanno come fatto. Hai ragione sui problemi fisici. Anche se mi pare che li abbia superati, comunque ha un grande talento... ma finora inespresso. Dove giocherebbe secondo te poi? Trequarti? In realtà è una mezzala come ruolo base o al massimo mi pare preferisca partire da destra.

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    3. Strinic però non benissimo con la Samp quest'anno.

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    4. Mi stupirebbe come soluzione ora a gennaio. CIoè abbiamo tre esterni sx di difesa. Poi certo Santon può giocare a destra o anche al centro a quanto pare. Ma se arriva un giocatore penso sarà un centrale.Non so. Certo Dalbert se gioca così, non si può considerare "arruolabile" (ma la speranza dato l'investimento fatto è che sia bravo).

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  26. Oggi su twitter si è parlato molto di "venderesti icardi per la sua clausola"

    Posto il fatto che per me la vendita più corretta sarebbe perisic per 60 milioni circa che porterebbe ad una plusvalenza di circa 55 mln e la possibilità perciò di spendere nell immediato (bilancio in corso)circa 200 milioni in contratti quadriennali o quinquennali.

    Voi...che ne pensate?

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    1. Una domanda è d’obbligo: parliamo di fine stagione, vero? Icardi con queste cifre per me vale più di 100 milioni. Cioè se Van Dijk ne vale 80... E per me Icardi non ha una valutazione inferiore a Coutinho. Ha fatto 100 goal in serie a a 24 anni... è un realizzatore implacabile. Chi lo vuole deve pagare.

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    2. Potendo scegliere venderei Perisic

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    3. È difficile ripondere Fabio. Non sto aggirando la domanda, solo che veramente in questo momento non so risponderti (per giugno) perché dipenderà soprattutto da come finisce il campionato... oltre che dalle disponibilità di Suning. Sicuramente in questo momento ovviamente non lo venderei, cioè lui e Perisic sono gli unici che decidono le partite, sarebbe un delitto.

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    4. Vero ma dando via perisic...a 60mln oggi (per un quasi 30enne) puoi investire il quadruplo spalmato su 4/5 anni...

      Ovvero perisic out... in chiesa, barella , e un giocatore da un centinaio di milioni....

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    5. Per icardi il tutto si raddoppia...

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    6. A malincuore, s e è vero che altrimenti non possiamo spendere, anche io, per le ragioni espresse da Fabio, cederei Perisic. Icardi, sempre nell'ottica dell'autofinanziamento, potremmo tenercelo per un altro paio d'anni, Skrinjar per altri 4/5...

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  27. Personalmente, da 60mln in su, non ci penserei neanche un secondo, ciao Perisic.
    Poi certo bisogna spenderli bene quei soldi. Chiesa benissimo, Barella bravo, ma non ho capito se ci serve lui, come tipo di giocatore (non lo conosco, al di la' di quello che ogni tanto fanno vedere sui social/media).

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    1. I miei erano due nomi casuali... per indicare un esterno al posto di perisic e un cc o trq

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  28. Secondo me è già tanto se arriveranno ad offrirne 40 per Perisic, giocatore quasi trentenne con rendimenti piuttosto altalenanti, inoltre dubito che chi bussa alla nostra porta offrirà cifre elevate, in quanto siamo una squadra modesta, partecipiamo ad un campionato non molto interessante per i mercati esteri, abbiamo una proprietà solida ma comunque rimaniamo fortemente indebitati anche perchè abbiamo di recente emesso un debito per coprire altro nostro debito, in breve ci possono prendere per il collo sia per la nostra condizione sia perchè probabilmente un giocatore preferirebbe altri lidi.
    Forse l'unica è sperare in una nuova e ricca sponsorizzazione di Suning fra uno anno (quando scadrà il contratto con Pirelli che ci paga un sacchetto di riso ed una tazza di caffè). Tra l'altro continuo a ritenere che pure una volta finita questa stretta del fpf non avremo a disposizione cifre enormi per il mercato, in quanto se no ci ritroveremmo punto a capo. Bisogna cercare di aumentare le entrate commerciali ma come fare con una squadra che non entra in CL da 6 anni? Hai voglia, l'unica che può salvarci è una sponsorizzazione (non parlo di stadio di proprietà, vanno avanti da così tanto tempo su questo argomento che hanno raggiunto livelli di credibilità infimi) nuova. Ho i miei dubbi, ma non aggiungo altro per accendere gli animi.

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  29. Ho visto perduro caso la prima pagina della Gazza. Mov davvero meraviglioso. La gazza titola (a proposito della polemica con Conte) "Antonio, conosci l'epo?".
    Mou uno di noi

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    1. Vorrei conforto su una cosa di cui, non avendo contezza dei diversi giudizi ecc, non sono sicuro: Conte, riguardo alle accuse di compravendita delle partite, ha patteggiato quindi ammesso la colpa, vero? E poi, se non sbaglio, ma anche qui non ricordo in quale fase o a quale preciso proposito, era stato scagionato da un processo di compravendita di partite perché, pur sapendo che alcuni giocatori si erano accordati, non aveva partecipato agli accordi? Quest'ultima cosa mi era sembrata veramente fuori di testa, perché se un allenatore mette in campo un calciatore che sa aver venduto la partita, dove sta la differenza?

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    2. Esattamente come dici è avvenuto rinaievskj ma non c'è nulla di cui stupirsi di quanto accade nella Repubblica delle banane: guarda lo scorso presidente del governo...qualunque immoralità è ormai legittima

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  30. Anche Russo alla Spal. Ma per la Berretti arriverà qualcuno? Militari per la primavera è ufficiale?

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  31. Online, come avevo anticipato, un post molto dettagliato e completo per quello che riguarda le statistiche di questa prima parte del campionato e con alcune mie considerazioni a margine: https://fratellidelmondo.blogspot.it/2018/01/una-rilevazione-statistica-sulla-prima.html

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