mercoledì 7 marzo 2018

Ritorna il calcio, dopo una morte dolorosa ed elezioni sorprendenti…

Davide Astori. Nato a San Giovanni Bianco (BG) il 7 gennaio 1987, il difensore e capitano della Fiorentina è deceduto domenica scorsa a Udine. Aveva 31 anni. Uno dei migliori difensori del nostro campionato, Astori ha indossato 11 volte la maglia della Nazionale realizzando un goal. Era un ragazzo che abbiamo imparato a conoscere come avversario sul campo e che tutti ricordano con grande stima e affetto e per le sue qualità calcistiche ma soprattutto umane e caratteriali. Alla famiglia e tutti i suoi amici va un grande abbraccio di tutto il blog Fratelli del Mondo - Internazionale Sempre. Al giocatore un ringraziamento ideale per avere contribuito a dare dignità e valore a questo fantastico sport. Grazie Davide.

E allora si riprende.

Qualcuno è più contento, per l’esito delle elezioni, qualcuno ancora più depresso.

Tutti siamo più soli, perché ci ha lasciato inopinatamente un giovane calciatore che, diciamo la verità, molti di noi hanno imparato a conoscere, almeno come persona, e ad amare solo per le testimonianze postume di amici e compagni.

Ma in ogni caso, lo spegnimento assurdo e tragico di una giovane vita e la tragedia di una famiglia non ci avrebbero lasciati  indifferenti.

Dopo qualunque evento, tuttavia, la vita riprende il suo corso e il calcio nel suo piccolo è parte della vita.

Così tra sabato e domenica riprende il campionato (oddio, per molti italiani è già ripreso, non per gli interisti, ormai disabituati a giocare le infrasettimanali di coppa).

Riparte il campionato dei ‘grandi’ e anche quello delle giovanili

La prima squadra riparte da San Siro, domenica alle 20.45 affrontando il Napoli capoclassifica.

Le vicende che hanno preceduto lo svolgimento di questa classica hanno fortemente cambiato le aspettative, vedremo per chi  in peggio e per chi  in meglio, ma è certo che per entrambe, rispetto a venerdì scorso, la situazione è mutata profondamente.

Dovevano esserci tre partite fondamentali, il cui esito avrebbe incrociato la lotta per lo scudetto con quella per la zona CL.

La juve si è portata avanti, battendo la Lazio in trasferta, sia pure con i consueti aiuti arbitrali.

Aspettavamo un altro favore dal Napoli, ne eravamo quasi certi, sia per la forza intrinseca dei partenopei, sia perché la Roma veniva da un deludente 0-2 interno contro il Milan.

Si fosse verificato a Napoli il risultato previsto, senza giocare per il pari, perché un derby si gioca sempre per vincerlo, a posteriori anche un pareggio domenica sera ci avrebbe fatto gioco.

Perché avremmo guadagnato qualcosa su Lazio e Roma, tenuto a distanza il Milan e ci sarebbe stata una partita in meno da disputare.

La vittoria della Roma invece ci complica le cose, perché delle due nostre avversarie (per il momento, senza trascurare il possibile rientro dei rossoneri) proprio la Roma sembrava la squadra sulla quale fare la corsa, sia per la situazione interna, sia perché abbiamo anche il vantaggio di confronti diretti favorevoli.

Invece la Roma ci ha scavalcati e resterebbe in testa anche in caso di pareggio nel nostro derby futuro, mentre con un pari raggiungeremmo la Lazio alla quale però dovremo far visita a fine campionato.

E’ chiaro comunque che quando si recupererà Milan - Inter le prospettive potrebbero essere diverse e al momento difficilmente prevedibili.

Ma il rinvio del derby getta una luce diversa proprio sulla prossima partita contro la squadra di Sarri.

I punti di vista, in proposito, possono essere i più svariati: il Napoli potrebbe essere più in difficoltà perché la partita con la Roma potrebbe aver indicato che la condizione non è ottimale e a questo punto i partenopei devono per forza provare a vincere.

Si può sostenere che questo possa essere un vantaggio per noi: meno tranquillità, forse maggior squilibrio offensivo (in una squadra la cui difesa contro la Roma non è apparsa imperforabile).

Ma d’altra parte ci potrebbe essere maggior attenzione alla fase difensiva, senza rinunciare alle prerogative di squadra aggressiva, e ci potrebbe essere una determinazione più feroce, disperata quasi.

Aver giocato regolarmente può aver giovato agli azzurri, che hanno mantenuto continuità di ritmo, ma i quattordici giorni di lavoro tra una partita e l’altra potrebbero aver consentito a un’Inter in crisi, di lavorare meglio per ritrovarsi.

D’altra parte…. Il rinvio del derby è un elemento che al momento anche sul piano psicologico non è giudicabile dal punto di vista che ci interessa, cioè quello interista.

In realtà le questioni che possono influire sul risultato di una partita, nel campionato italiano, sono moltissime e nessuna valutabile preventivamente.

E’ vero che poi decide il peso tecnico tattico e agonistico delle due squadre, ma è anche vero che  persino tra Napoli e Inter la differenza non è così netta da risultare incontrovertibile, come dimostrerebbe tra l’altro il pari dell’andata a Napoli, ma anche la stessa sconfitta del Napoli con la Roma, o i nostri insuccessi contro squadre palesemente inferiori.

Noi però possiamo solo provare a esaminare i fattori relativamente più oggettivi.

Le due squadre si presenteranno a San Siro nelle condizioni di formazione quasi ottimali.
  1. Al Napoli mancherà Goulam e non è assenza da è poco, anche se ormai “storica”.
  2. Va detto tuttavia che sulla carta il sostituto, Mario Rui, per quanto meno convincente del titolare, dovrebbe esserlo più del nostro D’Ambrosio adattato a sinistra.

I media esaltano il gioco di Sarri, che anch’io considero un eccellente allenatore capace di far praticare alle sue squadre  un gioco spesso entusiasmante.

Però mi chiedo quanto ci sia di Sarri in quel tipo di gioco:

Voglio dire che mi piacerebbe vedere con quali risultati il mister partenopeo potrebbe praticare quel gioco se avesse Candreva, Icardi, Perisic al posto di  Callejon, Mertens, Insigne; Borja al posto di Hamsik; Vecino e Gagliardini al posto di Allan e Jorginho.

Ogni cuoco cucina con gli ingredienti di cui dispone e il suo prodotto va valutato in relazione alle disponibilità.

Secondo me il confronto speculare fra i giocatori dell’Inter e quelli del Napoli è abbastanza impietoso.

Il che non significa che nella singola partita si debba soccombere, perché anche noi abbiamo dei valori (purché si esprimano al meglio) e possiamo mettere in campo delle strategie di gioco capaci di imbrigliare la teorica supremazia napoletana...

Nel campionato italiano l’esito di qualunque partita è scontato solo dopo il fischio finale.

Fanno eccezione solo le gare di scansopoli.

Certo, per farcela, oltre ad azzeccare tutte le scelte di schieramento e di gioco, è indispensabile che i nostri punti di forza si esprimano al loro top e che magari qualche avversario sia invece leggermente sotto tono. Nell’arco di una stagione lunghissima, può capitare.

I problemi di schieramento, ad esempio, per il Napoli non dovrebbero esserci.

A meno che Sarri non abbia visto in allenamento qualche atleta in flessione, loro giocheranno con il solito 433, con Jorginho play e Allan e Hamsik mezze ali.

Per noi non ci sono le stesse certezze e questo, a tre quarti di stagione è indicativo del fatto che troppi problemi non sono stati risolti in via definitiva e che si deve andare per tentativi, volta per volta.

Le certezze si limitano (se stanno tutti bene) a Handa, Skriniar e Miranda, Icardi e Perisic.

Lo stesso Cancelo entra in un possibile gioco di spostamenti, pur apparendo come un titolare insostituibile.

Stessa cosa per D’Ambro, che a sinistra non convince ma ha poche alternative, per Candreva che potrebbe giocare anche da mezzala o trequartista; Borja potrebbe essere un mediano o il trequartista e la sua posizione potrebbe determinare l’esclusione di Vecino o, più probabile, di Gagliardini.

C’è poi la possibilità di inserire dal primo minuto Rafinha (che al momento sembra non avere ritmo e tenuta) e Karamoh, più inesperto ma vitale e creativo, apparso per altro decisivo quando è subentrato e meno efficace quando è partito dall’inizio.

Come si vogliano risolvere queste problematiche, la loro stessa esistenza dimostra che il lavoro da fare è ancora molto.

Del resto lo dimostrerebbe anche l’attività frenetica che viene attribuita agli operatori di mercato, con i nomi di De Vrji,  Asamoah, Martinez e Bernard e ultimamente anche Di Maria (o Pastore?) sul taccuino, insieme a diversi altri.

Dico subito che non credo al fatto che queste voci possano distrarre o indispettire i titolari di oggi.

Ogni squadra forte è composta da almeno 15-16 titolari di pari livello e solo pochissimi giocatori al mondo possono pretendere il posto garantito.

Una squadra rafforzata giova a tutti quelli che resteranno, chi ha paura del confronto non ha le caratteristiche di personalità per restare all’Inter.

Faccio solo un esempio: se l’Inter riscatta Cancelo e prende Asamoah avremo tre terzini di buon livello.

Questa cosa non può indispettire un D’Ambrosio che comunque, in questa situazione si troverà a giocare almeno 20 partite nella peggiore delle ipotesi.

E le giocherà in una squadra più competitiva, con maggior possibilità di far bene anche individualmente.

Dopo questa digressione, torniamo alla partita.

In Italia siamo tutti allenatori e anch’io non mi sottraggo.

Prima del derby avevo scritto che per quel match avrei messo Candreva trequartista e Karamoh in campo dall’inizio e avevo spiegato i ragionamenti che, sia pure dall’esterno, mi avevano condotto a preferire questa ipotesi.

Il Napoli però è molto diverso dal Milan, come caratteristiche degli uomini a come atteggiamento in campo.

Gli attaccanti fanno della rapidità e della fantasia il loro punto di forza.

Manca un Cutrone e anche gli esterni del Milan sono più strutturati rispetto ai partenopei.

Due centrocampisti su tre tra gli azzurri sono giocatori di grande ritmo e intensità, mentre il terzo è uomo da incursioni profonde.

Dietro c’è un solo punto debole (relativo) ed è Rui, ma i centrali, fortissimi, possono essere messi in difficoltà,  eventualmente  da giocatori rapidi che prendano loro il tempo più che da punte potenti e di posizione , come in fondo è lo stesso Icardi.

Attenzione perché il Napoli viene descritto come una squadra fortissima per il gioco corale e offensivo.

Io sono d’accordo, in linea di massima in ogni partita per almeno un tempo si vede questo tipo di gioco.

Non ho gli strumenti per verificare questa mia impressione, però credo che se andassimo a rivedere tutti i loro gol, sarebbero in numero maggiore quelli segnati in ripartenza veloce una volta conquistata palla, poco importa se 20 metri più avanti o più indietro.

Se così fosse significherebbe che a difesa schierata anche loro faticano maggiormente, pur avendo giocatori ottimi sullo stretto, nell’inserirsi e nel tirare da fuori.

Questo non significa che dovremmo mettere un autobus davanti all’area, ma che dovremmo cercare il modo di limitare il più possibile le loro ripartenze (per esempio sbagliando meno passaggi).

Sono quasi certo che ci sarà un tempo nettamente a loro favore (non so quale, ovviamente e dipenderà molto anche da noi) e un tempo invece in cui ce la giocheremo.

Dovremmo riuscire in entrambe le situazioni  a dare il massimo, per sperare...

Un problema importante sarà la nostra fascia destra. 

Da un lato Cancelo deve ancora dimostrare di saper limitare in modo decisivo un avversario del livello di Insigne.

Per far questo avrà bisogno di un aiuto che dovrà venire, in modo organizzato, dall’esterno alto, dal mediano di destra o anche da uno dei centrali, le cui uscite però darebbero spazio ai tagli letali di Mertens (a proposito, complimenti per l’attività “sociale”).

La presenza di Karamoh potrebbe tenere basso Rui, evitando il probabile 2 contro 1 determinato dai più timidi rientri del francese, mentre lo stesso Cancelo potrebbe tentare di rovesciare la situazione.

Su questa fascia, se questi saranno gli interpreti, mi sembra meglio messo il Napoli, anche per la perfezione degli automatismi compensativi raggiunta in anni di lavoro.

Più equilibrata, sempre in teoria, è la situazione sulla fascia opposta, soprattutto se Ivan tornasse a un livello di prestazione soddisfacente.

Le scelte e le prestazioni dei centrocampisti potrebbero dunque risultare decisive, posto che, se le fasce si neutralizzassero reciprocamente, avremmo già fatto molto, perché poi Maurito troverebbe poco spazio tra Albiol e Koulibaly, ma anche il più dinamico e tempista Mertens non avrebbe vita facile fra i nostri due centrali.

Considerate le caratteristiche dei centrocampisti napoletani, la scelta dei nostri potrebbe cadere su Candreva per cercare di limitare Jorginho, il loro play, e nel contempo attaccarlo.

I mediani dovrebbero essere i due che sanno giocare meglio la palla,  per evitare ripartenze sanguinose sui nostri errori e cercare a nostra volta qualche ripartenza efficace.

Se questi fossero gli  schieramenti, io credo che la partita si deciderà sulla nostra fascia destra, dove noi abbiamo sicuramente più incognite.

Starà al resto della squadra supplire, con dedizione e senso del collettivo (ma anche con le…energie necessarie) a questa situazione.

In ogni caso, o facciamo risultato contro il Napoli, o saremo inesorabilmente fuori da ogni prospettiva CL.

Le  partite delle giovanili

Come abbiamo detto, non riparte solo il campionato.

Tornano in campo anche le giovanili, dopo la sospensione per neve del turno precedente.

Cominciamo dalla Primavera che venerdì alle 14.30 sarà impegnata  a Verona contro l’Hellas diretta Sportitalia), prima di iniziare l’avventura di un Viareggio sempre importante, anche se obiettivamente sta perdendo qualità.

In classifica  siamo primi, alla pari con Atalanta e Roma  che dovevano scontrarsi il 3 marzo, ma la cui partita è stata rinviata al 7 aprile, come la nostra contro il Genoa (quinto a sei punti da noi, ma vincitore nello scontro di andata).

Il Verona è dodicesimo a 20 punti da noi. All’andata abbiamo vinto stentatamente per 1-0 in casa, con lo straordinario gol in rovesciata di Colidio, ma è chiaro che, se vogliamo avere ambizioni, questa  è una partita da vincere, pur senza sottovalutare gli avversari.

L’Atalanta avrà in casa il Genoa e la Roma sarà in trasferta a Udine.

La Berretti sabato alle 14.00, a Peschiera Borromeo, affronterà il Sudtirol.

E’ una partita da vincere, perché il girone sta volgendo al termine e prima dell’ultima giornata la classifica recitava Inter prima con 1 punto sul Feralpi e 2 sull’Atalanta. Le partite di Inter e Atalanta il 3 marzo sono state rinviate, ma il Feralpi ha giocato e perso (3-1) a Bassano.

Molto dipenderà dalla formazione che potremo schierare.

Considerate le esigenze dei fratelli maggiori della Primavera, sarebbe importante mettere fieno in cascina, perché temo che parecchi Berretti verranno convocati da Vecchi per completare la rosa del Viareggio.

Il Sudtirol è una buona compagine, che veleggia a metà classifica (a 7 punti da noi).

Il nostro problema principale è il gol, se si considera che a oggi il nostro miglior realizzatore è Esposito, che gioca nella Spal.

Gli Under 17 giocheranno in amichevole domenica alle 11.00 all’Arvedi contro la Cremonese.

La prossima partita di campionato si giocherà il 18 marzo a Zingonia, contro l’Atalanta, dopo la sospensione per la nazionale impegnata nella qualificazione agli europei con i nostri Vaghi, Ntube e Vergani

La situazione in classifica ora si è fatta interessante. perché il Milan ci ha scavalcati di un punto, ma ha giocato una partita in più, mentre l’Atalanta, a parità di partite, ci precede sempre di 6 punti.

Noi siamo in un buon momento e, per prepararci all’importante scontro diretto, giovedì 15 alle 15.30 a Interello affronteremo in amichevole la rappresentativa lombarda.

Gli Under 16 domenica alle ore 15.00 saranno impegnati a Cagliari contro la squadra locale.

In classifica siamo primi con un punto di vantaggio sulla Lazio (ma rispetto ai biancazzurri abbiamo una partita da recuperare) e con 8 punti sull’Atalanta.

Il Milan che ha disputato una partita  più di noi, è a 19 punti.

Non sarà una partita facile perché il Cagliari, sempre ostico da affrontare in casa sua, è quarto.

Gli Under 15 sono pure in trasferta a Cagliari (domenica, ore 15.00). I ragazzi di Annoni sono sempre primi, con 3 punti sull’Atalanta e 10 sul Milan.

Sarà importante provare a vincere, (il Cagliari è settimo, ma all’andata abbiamo vinto con uno stentatissimo 1-0) perché la domenica successiva ci sarà il big match contro i bergamaschi e sarebbe tranquillizzante arrivarci sempre con la riserva dei 3 punti di vantaggio.

Infine tra i più giovani, gli Under 14, sempre primi in classifica con 1 punto sul Milan e 6 sull’Atalanta, affronteranno in casa il Sudtirol (metà classifica).

Luciano Da Vite

75 commenti:

  1. Ottimo Luciano. Al di là della brillante analisi tecnica della gara con il Napoli (partita difficilissima...) direi che questo post ci voleva proprio per mettere ordine in un momento in cui tutti quanti diciamo che ci siamo presi, anche giustamente date le circostanze, una certa pausa. Fare il punto della situazione è sicuramente molto utile.

    Come foto ho voluto scegliere comunque una immagine sorridente di Astori. Come hai giustamente detto nella premessa, forse pochi noi sapevano e sanno di Astori e di quella che fosse la sua vita di tutti i giorni. Possiamo però ricordarlo come un avversario leale e considerare quello che è stato detto su di lui. Non posso che ringraziarlo per avere anche lui nel suo piccolo contribuito a fare un pezzo di storia di questo bellissimo sport che tutti noi amiamo. Mi viene poi sempre da pensare ai tifosi più piccoli e che generalmente guardano ai calciatori con quella giusta ammirazione e meraviglia. Ricordo ancora oggi che ero un ragazzino, avevo 13 anni credo, quando morì in un incidente stradale Federico Pisani. Non l'ho mai dimenticato.

    Scusate la parentesi.

    Sulle elezioni... posso dire che i risultati (purtroppo, per quanto mi riguarda) non sono stati secondo me tanto inattesi? Hanno più o meno rispettato quello che ci aspettavamo tutti quanti in questo ultimo periodo. Certo adesso dovremo vedere come si evolverà la situazione adesso e da elettore di sinistra non so che cosa aspettarmi su che cosa succederà dopo questa "caporetto". Sono solo diciamo piccole riflessioni comunque. Sono curioso comunque Luciano di sapere il tuo pensiero nel merito perché so che non hai mai sostenuto Renzi né considerato fosse l'uomo giusto al posto giusto. Se ti va di condividere il tuo punto di vista per me come per gli altri non penso che sarà un problema. Come sempre, sebbene il calcio sia e resterà sempre il centro di ogni discussione (il blog è dedicato a questo), ogni tema può essere affrontato liberamente nei vincoli soliti della buona e produttiva comunicazione e interazione con gli altri... altrimenti lasciamo perdere.

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  2. Luciano, ma al Viareggio dovremo fare a meno di tutti gli Under 17 e gli Under 19 per l'intera durata del torneo?

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  3. Non credo che sarebbero convocati comunque degli Under 17 per il viareggio.
    Avrebbe potuto in teoria esserci Vergani , ma con recupero di Merola e Belkheir credo che ì'organico attaccanti sia completo (Odgaard, Colidio Merola, Adorante Belkheir, oltre a 3-4 esterni.
    Per gli Under 19 non saprei; chi sarebbero gli assenti?

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  4. Guarda, Emiliano con me sfondi una porta aperta, perché la politica è la mia grande passione più ancora del calcio e solo un po' meno di quella per le donne (non solo come elemento ‘fisico’).
    Dunque io sono di sinistra, lo sono sempre stato perché da bambino abitando in un quartiere popolare vedevo tanti bravi lavoratori passare le serate a riunirsi studiare discutere dopo una dura giornata di fatica, per migliorare la condizione loro, dei loro figli e del Paese.
    Ho sempre ritenuto che i valori fondanti dell'essere di sinistra siano. privilegiare gli interessi della comunità prima dei propri interessi personali, cercando di perseguirli in parallelo. Stare dalla parte dei più deboli e fare il possibile per migliorarne, tutti insieme, la condizione. Lottare contro i soprusi, le prepotenze, l'esercizio violento (anche non in senso fisico) del potere. Considerare il lavoro l'attività che riscatta l'uomo e impegnarmi per la dignità e l'unità di tutti i lavoratori.
    In questa prospettiva sono stato prima comunista (il comunismo italiano, quello che nella democrazia ha contribuito alla crescita economica e civile del paese, dopo le distruzioni della guerra e del fascismo). Poi pidiessino, poi del pd. Fino all'arrivo di Renzi ho sempre considerato il Pd la mia casa politica, il punto di riferimento, pur comprendendone il progressivo deterioramento. Ma era sempre il meglio, il più vicino ai miei ideali.
    naturalmente il mondo è cambiato ma per me resta sempre diviso tra chi ha tutti i diritti tutte le ricchezze tutti i poteri (anche più di prima) e chi invece deve lottare, spesso senza riuscirci per avere una vita decente.
    oggi in un paese in cui il 20% detiene l'80 % delle ricchezze (che poi significa del potere) io non posso stare che dalla parte dell'80%. E sto anche dalla parte degli esclusi, che oggi sono gli esuli per disperazione (preferisco questo termine alla distinzione ipocrita tra rifugiati e clandestini).
    Sono per il maggior sforzo possibile di accoglienza e perché queste idee diventino patrimonio di tutto il mondo occidentale, se vuole continuare a ritenersi umano prima che democratico.
    Sono per la non violenza, aborro persino la violenza dialettica che pure qualche volta purtroppo pratico anch'io, verso i miei avversari. Sono per la cultura, per i distinguo, per le analisi articolate e contro ogni semplificazione.

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    1. Condivido le tue riflessioni, Luciano, anche perché apparteniamo alla stessa area politica. Sono meno critico di te su Renzi, che non ha fatto solo cose sbagliate a mio avviso, mentre ho dal principio preso le distanze da LeU, refugium peccatorum di un gruppo di politici e politicanti, per lo più alla frutta, senza alcuna idea concreta da perpetrare. Non è un caso che abbiano fallito così miseramente. Una sola puntualizzazione: il rapporto 20/80 purtroppo non è una caratteristica dei nostri tempi, ma è un dato di ben più lunga data. Pareto nel 1897 ne fece la base del suo principio. Credo che sia un rapporto immodificabile.

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    2. Angelo, però le statistiche dicono che è peggiorato.

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  5. Se mi chiedi il nome di un politico a cui mi sento particolarmente vicino ti dico Cuperlo: uno che ha una fedeltà indiscussa ai valori delle sinistra, che non si scinde, piuttosto si fa da parte, che ha una cultura profonda e gentile, che non urla, non insulta, lavora con tenacia e umiltà per il benessere comune. Uno poco apprezzato dalla civiltà dell'urlo, della semplificazione, dell'aggressione spettacolare.
    Purtroppo l'avvento di renzi ha rivelato il declino di un partito, diviso tra chi salta su qualunque carro pur di mettere al sicuro la sua poltrona (tutti i renziani d'accatto) e chi aveva perso la capacità di parlare al Paese in modo convincente e rassicurante (LeU). In mezzo il gruppo del cosiddetto giglio magico (trasversale, non solo politico: comprende elementi delle forze dell'ordine, della magistratura, della finanza) che aveva scalato il partito per portarlo su posizioni di centro destra, con alcune concessioni formali (le mancette) al mondo del lavoro, come copertura delle scelte di fondo, dettate dai poteri forti.
    Ho sperato che LeU avesse un buon risultato per tener viva la cultura di sinistra, ridefinendola nel tempo e adattandola alle condizioni nuove.
    Non è stato così ma la speranza (a questo punto andrà riposta su altri soggetti politici) non può morire. La storia a volte torna indietro, ma poi sul lungo periodo riparte.
    I cinque stelle sono una realtà complessa, difficile da interpretare., ma dal punto di vista dei miei valori (soggettivi,lo ammetto) sono sempre meglio della Lega e della destra estrema e dichiarata.
    Il mio sogno è la scomparsa dei partiti attuali, con la formazione di un centro (l'elettorato renziano berlusconiano e di parte dei 5stelle) che isoli la destra estrema e competa con una sinistra rifondata (la parte migliore dei piedini, di LeU e di persone che non votano più, nonché anche qualche 5S di sinistra).
    naturalmente la premessa è la volontà di diminuire le diseguaglianze a partire da un'analisi convincente dei bisogni sociali di oggi: lavoro e sua dignità, sanità e istruzione pubbliche, casa, politiche di riqualificazione del territorio e dell'ambiente.
    Anche se questo accadesse, sarebbe un lavoro lungo, che io non farò in tempo a vedere completato: ma l'individuo conta, il processo complessivo ancora di più

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    1. Penso che siamo su posizioni simili. Diciamo che io posso dire di "provenire" (proprio diciamo geneticamente) dalla sinistra extra-parlamentare. Mio padre è stato in avanguardia operaia e tra i fondatori di DP, ha fatto attivamente politica e attività sindacale nel comitato centrale FIOM fino diciamo al momento in cui la fine del PCI ha di fatto prodotto un rimescolamento delle carte e un radicale cambiamento e per sua scelta non ha mai aderito a rifondazione comunista e altre esperienze di questo tipo... Sul piano ideale condivido tutto quello che dici e considero sicuramente anche io il PD la mia casa politica. Con tutte quelle che poi possono essere le considerazioni in questo momento particolare e relativamente la figura di Matteo Renzi. Su di lui ho un giudizio meno drastico. Voglio dire, per quanto le tue osservazioni siano condivisibili e sia indubbio lui abbia di fatto assunto un atteggiamento sbagliato e poiché profondamente personalistico anche controproducente per il partito e in particolare dal referendum e nella fase successiva (senza considerare la cattivissima gestione delle elezioni amministrative a Napoli, dove il PD ha responsabilità storiche gravissime, e Roma in particolare...). In ogni caso adesso bisogna ripartire e lui non può chiaramente costituire la figura centrale per avviare una nuova fase né questa può come dici essere affidata a LeU... esperienza che purtroppo non ho condiviso data la presenza di alcuni soggetti diciamo "storici" e oramai anche stanco di continue spaccature in un momento storico poi così difficile. Il PD può ancora costituire una esperienza politica rappresentativa di quei principi democratici richiamati e in un momento in cui il paese appare comunque sbilanciato a destra, bisognerà rimboccarsi le maniche. Le prospettive sul lungo periodo sono imprevedibili: quello che tu prospetti e ti auguri è un modello che penso si potrà attuare solo con la risoluzione di tutti quei malfunzionamenti e limiti a livello più ampio relativi la comunità europea. Solo quando la UE diventerà determinante e attiva anche sul piano politico oltre che meramente "gestionale" e economico allora si potrà entrare in una nuova fase. Ma tutto questo oggi appare complicato dato il grande richiamo di forze anti-UE o comunque su posizioni di questo tipo...

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  6. I convocati con le nazionali per la fase elite under 19 (dal 21 al 27 marzo): Dekic, Zaniolo, Bettella, Pinamonti, Sala (?). Senza contare Odgaard ed Emmers, che non so se si qualificati con Danimarca e Belgio

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  7. Quando sentirò parlare un politico che almeno per UNA VOLTA:

    1) non sprechi la maggior parte del suo fiato ad abbaiare contro gli avversari; o meglio, non me sprechi nemmeno un sibilo e sfrutti al massimo le sue risorse per esplicare con calma, ITALIANO FLUENTE (ahime!), e raziocinio le sue idee ed i suoi progetti, documentandoli non con inutili slogan e altra robaccia, ma con numeri, citazioni, fonti.

    2) introduca nel suo repertorio arogmenti come "cultura*", "spiritualità", e concetti umanistici in generale, convincendomi di non essersi limitato a leggere il bigino del bravo politico, ma di aver letto e riflettuto su almeno una decina di libri nella sua vita.

    dicevo, quando capiterà questo, forse lo voterò.

    Un uomo così era Hugo Chávez.

    * per cultura intendo musica, arte, letteratura, filosofia, scienza.

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  8. "Da un lato Cancelo deve ancora dimostrare di saper limitare in modo decisivo un avversario del livello di Insigne."


    OptaPaolo ✔ @OptaPaolo
    12 - I dribbling riusciti di Insigne contro l'Inter, negli ultimi 10 anni nessuno ha fatto meglio in una partita di Serie A. Magnifico.

    12:33 - 1 mag 2017

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  9. Spero che faccia molti dribbling e nessun gol. mentre spero che Icardi non faccia dribbling ma tre gol

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  10. Belle parole di Luciano dal punto di vista morale e politico.
    A mio parere analisi tattica buona ma non perfetta.
    Il napoli prende gol mai da giocatori veloci e bravi nello stretto, ma solo su inserimenti dei centrocampisti o esterni bassi e soprattutto su palle alte e da attaccanti molto forti fisicamente.
    Il punto debole del napoli è uno...ma enorme. Mario Rui, che a mio parere vale nagatomo o santon, ed è inferiore soprattutto nella fase difensiva a d'ambrosio.

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  11. Non sono uno statistico, fabio, anche per questioni di ...memoria. A naso mi sembra che per le loro caratteristiche i Coulibaly e Albion debbano trovarsi più in difficoltà sullo scambio rapido, sul dribbling stretto che sullo sfondamento di forza o sulle palle alte. Su Ruiu sono d'accordo, è inferiore a D'ambrosio, ma gioca in una squadra più organica e completa

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    1. Condivido Luciano, a rigor di logica due giocatori potenti ma non agilissimi nel breve come koulibaly e albiol dovrebbero aver difficoltà nello stretto con brevilinei, ma mi sono andato a vedere i gol subiti e non ne prendono in quel modo probabilmente perché tendono quando attaccati ad abbassare molto la linea se il primo pressing viene saltato, per quello concedono spazio per le incursioni dei cc o su palle alte per torri.

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  12. La juve ha passato il turno, purtroppo. Ne ero certo e lo avevo scritto prima su twitter. Non per scaramanzia ma per convinzione. sapevo che era più forte del Tottenham. Temevo che vincesse anche la finale dello scorso anno, ma lì sapevo che il rischio (per noi...la speranza) esisteva ed era reale. Qui no...

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    1. Quindi ritieni la juve la squadra da battere in europa?

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    2. La juventus é stata più fortunata del tottenham. Si é dimostrata non migliore.
      35 tiri a 18 nel doppio confronto, e 12 a 8 tiri in porta.
      Un predominio territoriale totale del tottenham. Juventus cinica e soprattutto fortunata (si parla del netto rigore su costa ma di dimenticano il rigore su kane all andata, il primo gol di higuain in fuorigioco, il mancato rigore per fallo di mano di chiellini e benatia al ritorno, la mancata espulsione di Barzagli...)

      La juventus a mio parere è nettamente inferiore a Bayern, Real, Barcellona, City, e può giocarsela con man u e liverpool. Superiore a roma o shacktar.

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    3. Penso che sia tra le prime quattro. Certo il Liverpool è forse la squadra più sorprendente. In verità è stata costruita a suon di milioni ma i nomi sembrerebbero (appunto: sembrerebbero) di secondo piano rispetto alle altre, ma i risultati in Europa sono finora dalla sua. Lo United mi sembra sinceramente su di un livello inferiore.

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  13. Lo scorso anno ho detto, in estate che la juve era la favorita, come organico, in CL. Ho sbagliato: è arrivata solo in finale.
    Quest'anno mi sembra un po' meno forte a centrocampo, dove non ha fenomeni se non forse Pjanic, ma è solidissima dietro e ha attaccanti (Higuain Dybala Mandzukic) che reggono il confronto con chiunque.
    Che in Italia rubi è fuori discussione, che ci sia scansopoli l'aiuta anche nelle coppe. ma se pensiamo che gli arbitri l'aiutino anche nelle coppe possiamo smettere di seguire il calcio. Poi nel doppio confronto può essere stata fortunata, può anche avere avuto più aiuti che torti, anzi è probabile.
    Ma se il Tottenham ha avuto "un netto predominio territoriale", ma i tiri in porta sono stati solo 12 a 8 mi sembra che sia stata più positiva di loro.
    Odio dare riconoscimenti della juve, per la sua disonestà intrinseca, ma non riconoscere la loro forza purtroppo non impedisce che la stessa ci sia. Stiamo parlando di un gruppo che in Europa arriva sempre in fondo o quasi.
    Secondo me come organico la juve è superiore anche a Bayern e Barcellona e se la gioca con real e City. Il che (per fortuna) non significa che arriverà sicuramente in finale). ma è una cosa che io tempo, anche perché per la legge dei grandi numeri, prima o poi una la vincerà

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    1. Nessuno ha parlato di juve che ruba in europa... ma di certo di juventus fortunata anche negli episodi arbitrali.

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  14. Chiarisco il mio concetto sul gioco: se tu tieni tanto la palla, ma gli avversari tirano in porta quasi quanto te e segnano il doppio, è difficile dire che tu sei più forte. Forse in un altro sport. nel calcio non mi pare

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    1. Se tieni palla, e hai il doppio delle conclusioni degli avversari... vuol dire che meritavi di vincere...
      Nel doppio confronto la juventus é stata semplicemente più fortunata della sesta squadra del campionato inglese ma si è dimostrata non superiore. Ad oggi, domani non si sa... non é superiore a nessuna delle 7 squadre che andranno ai quarti se non alla vincente di roma shacktar

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  15. Nella prima giornata della fase lite del campionato europeo under 17 la selezione italiana ha sconfitto per 2-0 la forte Turchia.
    Il nostro bomber Vergani ha colpito una clamorosa traversa.Nell'altra partita del girone i padroni di casa dell'Olanda hanno sconfitto 2-1 l'Islanda.
    Contro Islanda e Olanda ci giocheremo quindi la qualificazione alle finali (passa la prima di ogni girone e alcune delle migliori seconde)

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  16. Qui a Napoli intanto chiaramente da parte della tifoseria partenopea dilaga un certo ottimismo in vista della partita di domenica... Prudentemente non reagisco alle "provocazioni" (per lo più scherzose ovviamente) anche perché consapevole del gap tra noi e la squadra di Sarri. Sarebbe bello poter rendere pan per focaccia lunedì prossimo...

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  17. 4-rombo-2
    Handa
    Cancelo, Skriniar, De Vrij, Asamoha,
    BV, Kondo, Kova, Rafinha,
    Martinez, Icardi

    Le mie fantasie malate...

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  18. Eh Carlito....il tuo è un centrocampo che mi lascia perplesso,molto perplesso...;)

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    1. Mmm.. posso al massimo sostituire Mondo con Karamoh, la palla non ce la tolgono mai, ma quando la perdiamo.... Ci fidiamo dei difensori!

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    2. Beh. .di certo con quella squadra lo schema cross continuo sarebbe scongiurato :-)

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    3. Infatti, eliminati con un solo colpo di spugna Candreva e Perisic :D

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  19. scusate...ma BV sta per Borja Valero? #oddio

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    1. Sì! così come JJ stava oer Juan Juesus :)))

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  20. Per domenica è previsto una specie di diluvio su San Siro. ma io consiglio a tutti di recarsi allo stadio con una mezz'ora di anticipo. la scenografia preparata dalla società per festeggiare i 110 anni dell'Inter, che ho potuto vedere in anteprima durante le prove, a me piace moltissimo

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    1. Tuttosport parla di assenza di frsmmesteggiamenti domenica, per commemorare astori

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  21. Nel frattempo conferme dall'agente di Lautaro. Affare da quasi 25 milioni di euro. Per giugno

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  22. Ci sono due modi di leggere ilc calcio: per alcuni è più bravo chi tiene più la palla; per altri chi fa più gol. Entrambi legittimi

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    1. Mi viene una similitudine con la boxe: il pugile che attacca con foga e quello che attende come un serpente, schivando e parando, e poi con un colpo giusto d'incontro mette KO l'avversario

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    2. Lo scopo del calcio é fare gol. Punto. É più bravo chi fa un gol più dell'altro.
      Il discorso corretto é capire se sia più facile vincere tramite il possesso palla o meno. Difendendo ad oltranza e puntando sul contropiede o tramite un possesso palla che porti a costruire un maggior numerp di occasioni da gol.

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    3. Dalle statistiche mondiali, chi fa più possesso palla ha una maggior percentuale di vittorie.

      Inoltre, a mio avviso, il possesso palla é molto più istruttivo a livello giovanile ed allenante. É palese a chiunque sia più facile difendere (soprattutto con la densità) che attaccare. Per me a livello giovanile più che al mero risultato si dovrebbe puntare a formare un calciatore. Il possesso palla insegna a giocare a calcio, il catenaccio e contropiede no..

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  23. Credo che l discriminante nel giudicare il guoco di una squadra stia mella cobsapevolezza e direzionalita in q uello che accade in campo.
    Se hai la palla hai più facilità nel controllare (un controllo interiore) quello che accade in campo: è piu facile essere mentalmente presenti in campo. Il tiki taka ha però il rischio , paradossalmente, di addormentarti: il rischio è che mentre giochi , l.l'attenzione venga indirizzata unicamente sul fare girare la palla e non sul vincere la partita.
    Difesa e contropiede è rischiosa nella misura in cui sei in balia della intenzione della squadra apposta. Poi assisti a partite come barca-Inter del 2010, e vedi che era la squadra senza palla a comandare il gioco. E quella diventa poesia.
    Diventa leggenda, come Alì contro Foreman.
    Ma quelli sono eventi rari.

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  24. Le cose serie sono altre nella vita, ma il rinvio del derby probabilmente ha aiytato più il milan che noi. Noi abbiamo saltato una partita difficile, ma fattibile, per passare ad una difficilissima e improbabile (col Napoli).

    Interessante la dichiarazione di Gattuso sul campionato inglese: il livello dei giocatori in Inghilterra è differente per l.unione di fisicità, ritmo e tecnica.

    Peccato per Reina al milan,lo avrei voluto come sostituto temporaneo di handanovic (che venderei).

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    1. Secondo me Handa è meglio. Ma a parte questo insomma stiamo parlando di due buoni portieri, cioè se tu mi dicessi che reina per te è meglio non avrei da ridire comunque, diciamo che siamo sullo stesso livello. Handa ha un paio di anni in meno ma il fatto è che comunque penso che sul mercato oramai non abbia più una valutazione rilevante. Cioè sarebbe solo un cambio di natura "tecnica" ma considerando che Handa ha anche rinnovato da poco... penso che sarà lui il nostro portiere anche l'anno prosismo.

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    2. Reina con i piedi e' decisamente meglio. Handa meglio tra i pali, ma peggio nelle uscite.

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    3. Reina sembra in caduta libera... preferisco ancora un portiere che para ad uno più bravo con i piedi... a meno che sei il City di Guardiola o il Barça...di Guardiola!

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  25. Verona Inter 1-3 (Odgaard Bettella Rover)

    L'Inter vince non senza aver corso qualche rischio una partita in cui come numero di occasioni il risultato non doveva mai essere in discussione.
    Non è stata una grande prova, come ha riconosciuto anche mister Vecchi. Continua a mancare la continuità del collettivo e troppi giocatori, anche con numeri importanti, alternano buone giocate o utili posizionamenti con scelte troppo individuali e con cali di ritmo e tensione.

    Da un certo punto di vista questo potrebbe essere un bene, perché significa che vi sono ancora importanti margini di miglioramento, ma la stagione volge alla parte decisiva e questi miglioramenti tardano.

    Secondo me la partita ha anche dato la risposta definitiva a tutti quelli che vorrebbero questo o quel giovane in prima squadra.

    Nel Verona c'era un giocatore di prima squadra, uno che in serie A è forte, senza essere un crack.

    Ebbene Romulo è apparso chiaramente di un altro pianeta. Io sono contento che abbia giocato e vorrei che i nostri Primavera affrontassero più spesso giocatori di questo livello, perché si cresce quando si incontrano giocatori più forti, si cresce nelle difficoltà (come contro il City, per altro).
    Ho trovato interessante soprattutto l'intervista a Vecchi nel pre partita, quando, dopo aver ribadito che il nostro settore ha tutto per essere e confermarsi al top in Italia, ha elencato quello che servirebbe per pareggiare le 4-5 squadre europee più forti a livello giovanile (strutture adeguate, per le quali ha ribadito che si sta lavorando, investimenti sui giovani ancora più rilevanti e selezionati)

    In breve le valutazioni dei singoli

    Pisso: pesa l'uscita fasulla che ci ha fatto correre rischi inutili con il 2.1 temporaneo. Un buon intervento nel primo tempo

    Zappa: cresce continuamente sul piano della sostanza anche se oggi in appoggio non è stato perfetto
    Bettella: nettamente il migliore in campo, con Lombardoni. baluardo insuperabile, buon anche nel rilanciare l'azione e...nel concluderla.
    Lombardo: vedi Bettella. In meno rispetto al compagno di reparto solo il gol
    Sala: buono in marcatura, ottimo in un paio di diagonali difensive fondamentali e in qualche suggerimento offensivo (tra cui l'azione del primo gol)
    Emmers: uscito tropo presto. In precedenza di era fatto notare soprattuto sul piano della quantità
    Pompetti: a me è piaciuto molto: posizione geometrie, pallone che non scotta tra i piedi. nel finale era stremato, ma ha retto. Non solo, nei minuti di recupero serve a Zaniolo un assist da favola
    Danso: so che a molti non piace, ma qualunque allenatore, in questa squadra lo vorrebbe in campo

    Zaniolo: lavora per la squadra un po' più che in altre occasioni, ma ha dei periodi di latitanza, giustificabili solo se fa giocate come quella che ha portato al primo gol e quella sul rigore. Meno giustificabili quando sbaglia tre chiare occasioni da gol (rigore compreso)

    Merola: grandi giocare che confermano lai sue qualità, per altro indiscutibili. Cala alla distanza ma era, se non sbaglio alla prima partita intera dopo l'infortunio
    Odgaard: ha dei numeri (tiro di sinistro, progressione) da teorico possibile grande giocatore. Poi fa giocate individuali incomprensibili. Qui è decisivo, anche nel fare salire la squadra. Cosa potrà fare tra i professionisti lo capiremo dopo un paio d'anni di duro lavoro

    Brignoli: fa il suo soprattutto sul piano quantitativo, che nella circostanza era quanto gli si chiedeva. Come lavoro qualitativo può fare meglio.
    Rover: al solito: quando entra a partita in corso è quasi sempre decisivo. Aiutato anche dal fatto che la squadra difende il risultato e si aprono spazi per la sua corsa travolgente (e intelligente)
    ravioli: troppo poco tempo per un giudizio, anche solo abbozzato

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  26. Non ...ravioli, ovviamente ma Gavioli (non rileggo neppure, chissà quante altre modifiche fasulle avrà fatto il programma)

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  27. Manuel Marzupio torna all'Inter per rimpiazzare Zappa, Valietti e Bettella che (insieme a Zaniolo e immagino più avanti Pinamonti) salteranno almeno parte del Viareggio causa raduno della nazionale e il susseguente girone elite che inizierà il 21

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  28. Domani, ore 21 premium sport 2, il racing di Lautaro Martinez in diretta

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  29. Pochettino: "Una grande squadra come la Juventus ci ha dato una grande lezione su come comportarci. Prima della gara c’era Agnelli e dopo la gara Agnelli, Marotta e altre persone hanno messo pressione all'arbitro e ho visto come lo hanno fatto durante l'intervallo" Stessa cosa in campo da parte dei giocatori......questa cosa studiata a tavolino, è, e resterà per sempre il loro segno distintivo...il marchio di fabbrica....ciò che fa di loro la squadra più odiata al mondo.

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  30. Consiglio a tutti di cercare su youtube il momento in cui simoni ritriva Ronaldo, alla festa dei 110 anni.: commovente.
    A questo uomo semplice e onesto è stato rubato un sogno.
    Per questo lo amiamo in modo totale.
    Pare avere la ingenuità e semplicità un bimbo.
    E anche rinaldo, di fronte a lui torna quello di una volta.
    Quella del 97_98 e stata una delle formazioni più emozionanti della mia vita.

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  31. bentornato a Manuel Marzupio, colosso difensivo, classe 2000, già più di 10 presenze in serie D

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  32. Sembra che Zaniolo Rover e Pompetti interessino al Cottadella per la prossima stagione. Per i primi due una stagione a crescere nel calcio vero sarebbe senza dubbio positiva. Secondo me invece 'Pompe' dovrebbe restare ancora un anno. E' un 2000, bravo, con grandissimi margini di miglioramento soprattutto sul piano atletico. Spero completi la formazione qui, guidando il nostro centrocampo nella prossima stagione, per poi provare a spiccare il volo

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  33. Non riesco proprio a capire chi possa essere Ziemelu. Avevo un'idea, ma si è rivelata errata

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  34. La gazza : Pochettino, accuse alla Juve "Agnelli, pressioni su arbitro"
    E lo scoprite adesso? Ricordate che Figo lo aveva dimostrato circa un decennio fa? E' il metodo Moggi, usato vergognosamente persino nelle partite delle giovanili (quelle che secondo alcuni 'non contano')

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  35. Guardando la primavera mi è pisciuto ancora una volta tantissimo Merola per le capacità tecniche eccelse, per me abbondantemente fuori dal comune. Volevo sapre da Luciano se sa che tipo di progetti ha la società su di lui, e se potrebbe diventare un buon professionista.

    Mi è piaciuto Pompetti, bellissimo il suo assist per Zaniolo, e poi c'è il rebus Rover: eccellente capacità di corsa, ottimo fiuto del gol, decisivo a partita in corso, meno convincente da inizio partita.

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  36. un esponente della società mi ha detto che da Merola, il prossimo anno ci si aspetta più di 30 gol complessivi in Primavera

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  37. Ancora in gol il grande Tommy Sparviero in cremonese Venezia 3-1

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  38. Beh, a proposito delle frasi di Pochettino, ricordiamo quelle di Brian Clough. Tutti le conoscono ma non fa mai male ripeterle: “Odi la Juventus. Odi la Vecchia Fottuta Signora di Torino. La Puttana d’Europa. Ricorderai il suo fetore, il suo tanfo per il resto dei tuoi giorni. Il fetore della corruzione, il tanfo del marciume. Non ti consola che la Juve venga poi battuta 1 a 0 dall’Ajax nella finale di Belgrado. Non ti consola che l’arbitro portoghese, Francisco Lobo, racconti all’Uefa del tentativo di corromperlo, dell’offerta di 5000 dollari e una Fiat che ha ricevuto per farli vincere la partita di ritorno. Non ti consola che cinque anni fa perdevate in casa contro l’Hull City davanti a 15.000 persone, sedicesimi in seconda divisione. Non ti consola un cazzo di niente. Non può esserci consolazione. La Juventus vi ha steso e derubato, la Vecchia Puttana vi ha sottratto con l’imbroglio al vostro destino, la Coppa dei Campioni. Questi episodi saranno sempre con te, non ti lasceranno mai. Ancora ti perseguitano e ti braccano, e ti braccheranno per sempre. La fine di ogni bene, l’inizio di ogni male. Torino, Italia, aprile 1973”

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  39. Campionato berretti: Inter Sudtirol 6-2 (Galazzi 3, Zupperdoni 2 Demirovic).
    Ero incerto se andare fino a Peschiera Borromeo, , sotto la pioggia, per vedere una partita della Berretti che si annunciava poco stimolante, a causa della prevedibile incetta dei migliori 2000 fatta dalla Primavera, in difficoltà per le convocazioni in nazionale nel torneo di Viareggio che comincia lunedì.
    Invece ho fatto benissimo ad andare, perché la concomitanza con la sospensione del campionato degli Under 17 ha consentito a mister Corti di schierare molti 2001, che hanno contribuito alla disputa di una partita entusiasmante.
    oddio, sia nel giudicare il match, sia in relazione ai singoli, si deve tener conto delle qualità non eccelse degli avversari, ma in altre occasioni, con la squadra al completo abbiamo assistito a prove piuttosto avvilenti.
    oggi invece il primo tempo (3-0) è stato bellissimo, per intensità, ritmo movimenti, abilità nel far girare palla e nei tagli e sovrapposizioni, nelle coperture.
    Poi nel secondo tempo sono stati fatti 6 o 7 cambi e sul 6-0 la squadra ha un po' rallentato. non è questione però dei nuovi ingressi, che hanno tutti ben meritato, ma del naturale rilassamento che il risultato ha favorito.
    Non c'erano distinte e non ho riconosciuto il portiere, visto che si tratta di un campo infame, con la pista, le tribune altissime e pioveva.
    gli altri comunque erano
    Brigati Coltro Soares Burgio
    Ballabio Roric Vezzoni Zupperdoni
    Demirovic Galazzi
    In realtà il modulo era una difesa a 4un centrocampo a 3 con Vezzosi perno basso e Roric Demirovic mezze ali, Ballabio e Zupperdoni esterni e Galazzi punta centrale

    praticamente mai impegnato per quasi tutto il match il portiere, queste sono le pagelle dei giocatori di movimento:

    Brigati: grandissimo primo tempo: implacabile in marcatura ottimo nell'appoggiare l'azione
    Coltro: un piccolo passo indietro rispetto ad altre prove. nel secondo tempo sbaglia qualche appoggio, forse a causa del terreno molto scivoloso
    Soares: come centrale difensivo un'autentica rivelazione: perfetto in ogni fase del gioco insuperabile e abilissimo nell'organizzare le ripartenze.
    Per me il migliore
    Burgio: quando accelera non lo prendono mai. Almeno un paio di gol nascono da suoi suggerimenti letali

    Vezzosi: entusiasmante per come dà del tu alla palla, lotta, spinge, suggerisce

    Roric: una buonissima prestazione. Qualità e quantità

    Demirovic: questo sa giocare al pallone come pochi, se non arriverà a certi livelli sarà esclusivamente per motivi atletici di corsa e potenza, non certo per carenze tecniche

    Ballabio: lo avevo visto pochissimo, oggi mi ha fatto un'ottima impressione per scorsa, grinta e capacità di giocare con i compagni
    Galazzi: non ha un gran fisico, ma è rapido punta la porta e la "vede" bene. Segna 3 gol, di cui il primo bellissimo e si segnala per lo spunto e la brillantezza di alcuni tagli

    Zupperdoni: pur giocando spesso quasi da seconda punta, in un ruolo certamente non suo, si dimostra di diversa categoria per passo e intraprendenza

    ;Molto bene anche tutti i subentrati


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  40. Ancora un'infinità di errori dovuti a iper correzioni del correttore automatico (per esempio: vezzosi per Vezzoni).
    Il quale Vezzoni nonostante il nome ha i caratterizzi somatici tipici dell'Indio e mi sembra davvero un giocatore interessante per come unisce sensibilità di palleggio, visione di gioco e grinta estrema, applicata con tempismo.
    Per lui come per gli altri che hanno fatto bene, si dovranno valutare le prospettive, quando affronteranno avversari più forti

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  41. http://m.fcinternews.it/news/milano-nel-pomeriggio-corteo-in-piazza-d-armi-contro-la-speculazione-urbanistica-dell-area-271712. Io personalmente lavoro li vicino e nonostante tutto appoggio il valore della manifestazione

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    1. È un'area in completo stato di abbandono da anni. A mio parere giusto venga venduta, assicurando alla città garanzia di parte del terreno destinato ad area verde

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  42. Be' se fossi juventino lo appoggerei anch'io. Non dico cheto sia juventino eh...

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    1. Lascianso perdere i bastardi per le presssioni che mettono dico che il comune dovrebbe aiutare suning a cercare un'area di milano meno a rischio. Lo juventino se sapesse degli antecedenti sulla continassa starebbe penso solo zitto. Ma ovviamente mistifica la realta. Non so voi ma davvero calcio e politica sono due argomenti imposssibili da discutere in pubblico. Pensate sia dovuto al semplice fatto che la gente non legge libri?

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  43. 16esimo minuto. Lautaro in gol. Pareggio del racing.

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  44. Non conosco così bene Milano per potermi esprimere in tal senso. Ho letto qualche cosa sul web per quello che può valere. Francamente non sono sicuramente un sostenitore della speculazione edilizia, ma poi va capito e giudicato in maniera obiettiva di che cosa stiamo parlando perché a un certo punto - e non mi riferisco solo a questo caso specifico- sembra valere il principio che qualsiasi cosa fai non vada bene. Leggo che è un’area divenuta una “riserva” a causa dell’incuria. Detta così la cosa non significa nulla. Se parliamo di “incuria” significa che la zona è abbandonata a se stessa. A questo punto se non si vuole costruire nulla direi che si prende la decisione di farne “ufficialmente” un parco o una “riserva” o qualsiasi altra cosa ma fai una scelta precisa tu amministrazione comunale. Mi rendo conto che questo a molti può non piacere ma vivo anche io in una grande città e so che cosa significa “non scegliere” perché è sempre la soluzione più comoda. Poi comunque qualsiasi progetto non diventa PER FORZA speculazione ma questo dipende sempre dalle assunzioni di responsabilità di cui sopra. Senza giudicare nessuna amministrazione o giunta in particolare. Penso semplicemente che chi amministra sia deputato a prendere delle decisioni e poi fare sì che queste vengano attuate. Se sono giuste o sbagliate questo diciamo che poi lo decideranno i cittadini con il voto o gli organi di controllo che comunque dovrebbero evitare appunto speculazioni. Se questo poi avvengono be’ siamo davanti a un reato e si presume che chi commette un reato debba essere processato e scontare una pena. Ora mi direte che questo non succede mai. Sicuramente non succede sempre. Ma non per questo penso ci si debba esentare da fare scelte, altrimenti non ne usciamo più. Scusate la lungaggine, dato che sto scrivendo dal cellulare sono meno conciso mi sa. :)

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  45. Opposizione al progetto suning è incomprensibile. valorizzerebbe l'area con grandi vantaggi per tutti i residenti e strutturerebbe grandi aree verdi.
    Più che una manifestazione vorrei una consultazione referendaria della zona, dopo aver spiegato a tutti con chiarezza il provvedimento, che comprenda anche l'indicazione dettagliata dell'utilizzo sociale per la zona della grande quantità di soldi così incassati dalla amministrazione

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    1. Opporsi è da pazzi... ma ci sono anche quelli..

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    2. Certo. La chiarezza sul progetto è fondamentale e questo riguarda ogni aspetto possibile ma non penso proprio che una grande compagnia come Suning che cerca di ampliare il suo business in Occidente (sapendo bene anche di dover fare colpo sull’opinione pubblica) agirebbe in un altro modo. Senza considerare le lungaggini burocratiche che Sono un problema ma a volte anche un sistema di controllo. Protestare a prescindere è chiaramente qualcosa di organizzato per altri interessi. Non mi risulta che sia stato neppure presentato ufficialmente un piano. Siamo al pour-parler... e comunque penso che una struttura di quel tipo sia qualcosa a grande impatto sociale e economico. Non parliamo di una discarica... che poi anche quelle servirebbero (magari moderne e funzionali) ma non allargherei il discorso e poi con un po’ di cattiveria uno potrebbe dire che per la spazzatura a Milano basta già milanello...

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  46. Sono un elettore prima di Pisapia poi di Sala ma, pur essendo interista, non vorrei mai che l'amministrazione facesse un torto alla città in favore della mia fede calcistica. Tutti citano lo stadio della Juventus ma la peggiore vergogna è la vicenda dello stadio della Roma, che ho seguito da vicino avendo abitato lì per un paio di anni, col tifoso di qualunque fede politica e ambientalista che, quando si parla della maggica, zitti e mosca, va bene tutto. L'opposizione al progetto Suning di Piazza d'Armi però è incomprensibile: prendi una zona degradata e inquinata e ci fai, per la maggior parte, verde (anche se non pubblico)!!! Stiamo scherzando? Magari non era nel piano regolatore, proprio perché l'offerta di Suning non era all'orizzonte, ma è conveniente per la città. Lo direi anche se fosse un progetto del MIlan. Le varianti al piano regolatore servirebbero anche per questo motivo, mica solo per le solite devastazioni... Andando fuori ot, il futuro "ambientale" di Milano si gioca su due questioni. C'è un enorme anello ferroviario interno alla cittò, con stazioni e spazi intorno ai binari che verrà riconverto e restituito alla città. A seconda della destinazione, del verde pubblico, del cemento, della quota ai privati che verranno decisi cambierà completamente il volto della città. L'atra questione è quella della progressiva riapertura dei Navigli che, anch'essa, cambierà completamente Milano, restituendole l'anima di città d'acqua che le era stata tolta. In tutto questo avere un gruppo straniero che paga la trasformazione di un'area devastata della città in una cittadella piena di campi di calcio, mi pare un evento di quelli per cui "pregare" prima che se ne verifichi la possibilità.

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  47. Io però, da comasco, spero che l.inter rimanga alla pinetina.;)

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  48. Ho scritto un breve post su Inter - Napoli: https://fratellidelmondo.blogspot.it/2018/03/preview-inter-napoli.html

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  49. Ciao,
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