martedì 24 aprile 2018

L'anno 1: Chievo - Inter 1-2

Allo Stadio Bentegodi di Verona, Inter batte Chievo 2-1. Nella foto (fonte: PianetAzzurro.it) uno spettacolare "aggancio" di Ivan Perisic. Questo il giudizio di Luciano sulla prestazione del giocatore: "Prestazione molto positiva come spesso accade negli ultimi tempi. Potenza e progressione restano fuori concorrenza, ultimamente si spende molto anche in rientri profondi e in tagli e cambi di posizione che ne accentuano la pericolosità. Inoltre ha ritrovato la via della rete e questo è fondamentale. 7".

Ormai possiamo dirlo, questo non sarà, in nessun caso, un altro anno zero.

Non so come andrà a finire: tutto è ancora aperto, può arrivare l’ennesima delusione, o possiamo ancora passare alla storia..

Si, perché se battessimo la juve e conquistassimo un posto in CL dopo tante stagioni disastrose e con un gruppo forte ma non fortissimo, passeremmo alla storia.

Non sarebbe, certo la stessa storia del triplete o dei 5 scudi consecutivi, ma otterremmo un risultato che resterebbe comunque negli annali scritto a caratteri d’oro.

Immaginate giocatori come D’Ambrosio, Ranocchia,  Santon, Borja, Vecino, Eder, che ormai hanno espresso il massimo in carriera senza grandi risultati, gratificati dall’incredibile evento di essere parte integrante della squadra che ha tolto dopo sei anni lo scudo alla juve e nello stesso tempo, dopo un’ assenza troppo lunga, ha riconquistato il diritto alla CL.

E’ una situazione difficilissima, ma ancora possibile dopo 34 giornate di campionato.

Non a dicembre, come accadeva di solito.

Non possiamo accontentarci proprio ora, non possiamo avere il braccino corto, ma dobbiamo affrontare questo scorcio di campionato consci di aver fatto tantissimo, di aver dimostrato, che ci siamo pienamente meritati di giocarci queste grandi chances, ora!

Con umiltà ma anche con la certezza che se ce le possiamo giocare: 

  • È perché ce le meritiamo, è perché un punto ci separa dalle due rivali  nella corsa alla CL, non dopo 8 o 10 giornate, ma dopo 34.
  • E’ perché siamo consapevoli del fatto che se tutti (e dunque la squadra) sapranno davvero rendere al 100% delle loro possibilità avremo delle carte da giocarci contro la superfavorita juve, quella che domina i campionati da sei anni attraverso (anche) il controllo di tutte le leve del potere.

Non serve adesso rimpiangere i punti perduti banalmente.

In un campionato tutte buttano punti sulla carta accessibili.

Juve e Napoli che hanno un po’ più qualità (i torinesi anche più aiutini) ne lasciano dietro di meno,  Roma e Lazio ne hanno lasciati quanto noi.

Avessimo fatto meglio in certi periodi, probabilmente avremmo fatto meno punti in altri.

Io so solo due cose:

  1. se mi avessero detto a fine agosto di firmare per arrivare oggi in questa situazione, l’avrei fatto,
  2. se siamo arrivati in questa situazione è per il lavoro della società, del tecnico e dei giocatori.

Nessuno ci ha regalato nulla, questo è certo.

Dobbiamo credere di potercela fare, squadra e società devono fare il massimo per completare l’impresa.

Se avremo dato tutto e non ci saremo riusciti, solo a posteriori dovremo rassegnarci, ma non potremo in nessun caso avere rimpianti o delusioni.

Dal percorso fatto si dovrà ripartire per crescere sempre più.

Adesso, anche per ingannare l’attesa, il divertimento di noi tifosi sta in questo: domandarci in quali condizioni arriviamo a questo scorcio di campionato decisivo.

La partita contro il Chievo, secondo me non è stata la più bella fra le ultime.

Premetto che il mio metro di giudizio si basa esclusivamente su un dato: il rapporto tra palle gol create e palle gol concesse.

Non mi interessa quello che altri chiamano il bel giuoco o anche semplicemente “avere un gioco”.

Per me tutte le squadre hanno un gioco, che diventa più o meno efficace in funzione della qualità e della “forma” dei giocatori che lo esprimono.

I nostri due gol contro il Chievo sono stati splendidi.

Non perché avevamo un gioco (che in altre partite finite male avevamo… scordato) ma perché due giocatori (D’Ambrosio da Lega Pro e Rafinha) si sono prodotti in due giocate intelligenti e… riuscite.

Comunque, ritornando alla partita, secondo me non è stata la migliore tra quelle dell’ultimo periodo.

Anche lasciando perdere Cagliari, Verona e Sampdoria, per conto mio avevamo giocato meglio contro Atalanta e Milan e persino in occasione della sconfitta di Torino.

Soprattutto se consideriamo la forza, almeno teorica, delle rivali.

Tuttavia ci sono delle attenuanti: era la terza partita in una settimana e con una rosa di titolari ridotta all’osso, per di più a fine campionato questo pesa e i clivensi hanno giocato (dopo i primi 15 minuti) un match altamente speculativo, di quelli che sappiamo possono metterci in difficoltà.

Ma la sensazione è che la squadra stia bene, sia motivata e convinta delle sue possibilità.

Alcuni giocatori importanti sembrano al top della condizione (Handa, Miranda, Brozo, Rafinha, Perisic, Icardi).

Qualcuno sembra in leggera flessione (Cancelo e Skriniar) ma è proprio quando un giocatore non al 100% dà un rendimento comunque più che sufficiente che capisci di essere di fronte a un grande, a un elemento di pieno affidamento.

Resta il fatto che l’impressione è stata quella di una sofferenza eccessiva, nei primi minuti e nel finale, anche se in quest’ultimo caso i “rischi” sono stati provocati solo dall’aver subito un gol dopo un evidente fallo di un clivense su Vecino.

E soprattutto mi è parso che le occasioni costruite, veramente nitide, siano state meno numerose che in altre partite recenti.

Poi c’è la questione delle scelte di Spalletti.

Dal mio punto di vista non avrei mai schierato Karamoh che al momento ancora non mi convince come soluzione per partite tirate, di grande agonismo nelle quali la sostanza serve più che la giocata bellina contornata da diversi errori di posizionamento e/o mancati recuperi, ciascuno dei quali, in questo tipo di partita può rivelarsi esiziale.

Anche qui, non dico di avere ragione, perché per esempio non conosco le condizioni di Candreva, che sarebbe stata l’alternativa naturale, e il programma di avvicinamento alla partita con la juve.

Come può essere anche che il mister, certamente con l’occhio più lungo del mio, abbia ritenuto che invece il francese fosse particolarmente utile in quel tipo di partita, magari per scompaginare la difesa avversaria, avendo lui (il mister) provveduto ad assicurare la copertura per linee interne.

Poi avrei fatto un’altra scelta nel finale.

Era chiaro che loro avrebbero provato l’arrembaggio, gettando palle lunghe e alte in area dove soprattutto Inglese poteva trovare la spizzata.

Così ho condiviso la sua idea di passare a tre (anche per evitare che sui cross da destra fosse Cancelo a saltare con Inglese).

Solo che avrei messo Ranocchia e non Santon il che mi avrebbe permesso di continuare a spingere sulla fascia sinistra con D’Ambrosio.

Ma è anche vero che il Rano era diffidato e che io non conosco le condizioni fisiche e di stanchezza di tutti i membri del gruppo.

In ogni caso da parte mia nessuna saccente bocciatura dei provvedimenti di Spalletti, ma solo delle umili opinioni espresse per il gusto di confrontarle con gli amici.

LA PARTITA E LE CIFRE

I dati numerici mi pare confermino le impressioni di equilibrio alle quali ho accennato in precedenza.

Questo anche se le cifre hanno una particolarità curiosa: si prestano ad essere tirate da ogni parte, seguendo le intenzioni del proponente.

Partiamo dalla cronaca:

  • Al 5’ Cancelo calcia direttamente in porta, ma il suo tiro si perde a lato di poco.
  • Dopo una fase di pressione Clivense, con una nostra difesa piuttosto affannosa, al 12’ Giaccherini calcia da fuori su una seconda palla e coglie in pieno il montante, a Handa battuto.
  • Al 13’ palla gol per Perisic che alza troppo il pallonetto. Era però in fuori gioco e il VAR avrebbe annullato.
  • Al 16’ Handa devia in angolo una conclusione pericolosa di Giaccherini.
  • Al 22’ si rivede l’Inter : servito da Rafinha, Karamoh calcia dal limite ma manca di poco la porta.
  • Dopo una decisiva chiusura di Radovanovic su Icardi, si deve aspettare il 39’ per un’altra occasione: Handa con un notevole intervento dice di no al tiro di Cacciatore.
  • Il tempo si chiude con un’altra parata di Handa su tiro di Pucciarelli e subito dopo con una conclusione pericolosa di Perisic deviata  fuori di poco da Tomovic.

Nella ripresa la stanchezza (fa anche un caldo insolito) allunga le squadre e la nostra superiorità tecnica emerge in modo più netto.

  • Al 50’ in un minuto, prima un tiro violento di Brozo su punizione, poi una conclusione da fuori del croato vengono messe in angolo da Sorrentino.
  • Ma è il preludio al gol, che arriva al 51’ con una grande giocata di D’Ambrosio per Maurito.
  • L’Inter ha ora in mano le redini del gioco e in 10 minuti passa ancora: splendido assist di Rafinha per Perisic che insacca. Nell’occasione buono anche il servizio di Karamoh per Rafinha.
  • Intorno all’80’ l’ultima occasione per i nostri con un tiro insidioso di Rafinha, respinto in corner.
  • Nel frattempo il caldo, la terza partita settimanale avevano consigliato a Spalletti alcune sostituzioni conservative: Santon per Karmoh al 25’; Vecino per Borja al 32’.
  • A poco dal termine entrerà pure Candreva.
  • Come era prevedibile, inizia il loro forcing, visto che non avevano più nulla da perdere e il gol ottenuto al 40’, sia pure dopo un’azione fallosa di un loro giocatore, ci crea qualche ambascia.
  • Il rischio maggiore al 95’, quando a Tomovic non riesce la deviazione da due passi. Ma anche qui il fuorigioco era piuttosto netto.

L’equilibrio sostanziale viene sempre a mio parere ribadito dai dati statistici che vedono un nostro netto predominio solo nel possesso palla (62-38) e nei calci d’angolo (10 a 4).

I tiri sono 9 per loro e 10 per noi, le parate 4 per parte. Noi abbiamo un gol in più e loro un palo.

Le occasioni sarebbero 9 a 8 per noi.

Equilibrio nei falli commessi e nelle ammonizioni, poi noi abbiamo perso più palle (35 a 27) ma ne abbiamo recuperate di più (26 a 18).

Ultimo dato di squadra interessante: abbiamo attaccato 4 volte a destra, 13 centralmente e 7 a sinistra.

Questo dovrebbe significare che con Brozo in mediana, con Rafinha dietro la punta e con Karamoh (che si accentra (ma lo fa anche Perisic e lo faceva ultimante Antonio) Maurito resta meno solo, là nel mezzo.

Ci sono poi i dati individuali.

Brozo ha tirato più di tutti, davanti a Pucciarelli; Birsa e Rafinha hanno fornito più assist.

Ancora Brozo ha avuto più occasioni (3) davanti a Pucciarelli e Perisic con 2

Skriniar e Borja hanno recuperato più palle (5) davanti a Brozo (4), mentre Karamoh è quello che ne ha perse di più (8) davanti a Hatemaj (6) Rafinha (5) e Cancelo (4).

Infine Brozo ha corso di più, davanti a Rafinha (!), mentre Cacciatore, Vecino e lo stesso Brozo hanno tenuto una velocità media superiore.

Il più veloce nello sprint puro è stato invece Perisic, davanti a Pucciarelli.

Equilibrio nei km percorsi complessivamente (prevale l’Inter di poco), ma la velocità media dei clivensi è stata leggermente superiore.

LE PAGELLE

Handanovic: questa volta nessuna parata impossibile ma due tre interventi difficili svolti con assoluta sicurezza. 7

Cancelo: certamente una delle prestazioni meno brillanti degli ultimi tempi. Forse comincia ad accusare un po’ di stanchezza (speriamo di no perché sabato potrebbe trovarsi spesso a confronto con Mandzukic). Resta il fatto che perde qualche palla facile di troppo e sembra meno autorevole nei contrasti e nella spinta. C’è però il rovescio della medaglia: averne di giocatori che in una giornata non felice offrono una prestazione comunque sufficiente. 6

Skriniar: vale e un po’ il discorso fatto per Cancelo.In una prestazione complessivamente autorevole dimostra di soffrire un po’ la velocità di Pucciarelli, che però, nell’occasione più pericolosa, ’accompagna’ con mestiere verso l’esterno, facilitando la parata di  Handa. Non impeccabile nell’azione del gol clivense. 6.5

Miranda: ancora una prestazione da top assoluto nel ruolo, dopo un girone d’andata in cui aveva suscitato qualche perplessità. Sta bene, si vede e questo gli dà sicurezza e forza. Tempismo e abilità tecnica invece li ha sempre posseduti 7

D’Ambrosio: prestazione di grande sostanza. Nel primo tempo sbaglia qualche appoggio di troppo senza però far correre rischi alla squadra. Dopo il passaggio alla difesa a tre diventa un baluardo insormontabile. La sua prova è arricchita dalla gemma dell’assist per il primo gol, con una considerazione aggiuntiva: che ci faceva in quella posizione di trequartista di destra? Dunque ha anche qualche capacità di lettura delle situazioni. 6.5

Borja: ha qualità e limiti completamente diversi da quelli di Gaglia, che è chiamato a sostituire. Gli manca il vigore, ma non l’intelligenza nel posizionarsi la tranquillità con la palla tra i piedi e anche una buona mobilità, sia pure a ritmi non eccelsi. 6

Brozovic: altra prestazione super. Speriamo che tenga duro su questi livelli per altre 4 partite…Copre una zona di campo vastissima, a grande velocità, è forte nei contrasti, sa costruire l’azione e, quando si presenta l’occasione, non teme di andare al tiro. Insostituibile. 7.5

Karamoh: certo un passo indietro rispetta alla partita contro il Cagliari, ma la cosa era facilmente prevedibile. Altro avversario, altro ambiente altra ferocia e determinazione agonistica dei rivali, particolarmente atletici e bisognosi di punti. Perde molte palle, alcune ingenuamente e pericolosamente, ma un minimo di contributo alla manovra offensiva, con i suoi inserimenti centrali, riesce a darlo. E’ già molto per un giovane che, con ogni evidenza, ha qualità ma deve maturare assai. 5.5

Rafinha: questa volta oltre a prodursi in un paio di giocate illuminanti e determinanti ha pure corso molto, battendosi quasi in ogni zona del campo. Con la palla nei piedi, anche fra due o tre avversari può sempre inventarsi giocate  da urlo (non nel senso che piace a molti, cioè eleganti e fini a se stesse), ma nel senso di produttive. Che lui sia al top risulta determinante per la squadra. 7

Perisic: prestazione molto positiva come spesso accade negli ultimi tempi. Potenza e progressione restano fuori concorrenza, ultimamente si spende molto anche in rientri profondi e in tagli e cambi di posizione che ne accentuano la pericolosità. Inoltre ha ritrovato la via della rete e questo è fondamentale. 7

Icardi: lavora con la squadra magari un po’meno che in (rare) altre occasioni, ma conserva la sua caratteristica da animale d’area di rigore. Se lo servi a tempo e lui riesce a prendere mezzo metro, il gol è certo al…98% (il rimanente 2% è costituito dagli errori contro il Milan). Per farcela, contro la juve, tutti dovranno essere al top, ma alcuni dovranno esserlo… ancora di più. E Maurito è tra questi. 6.5

Santon: circa 25 minuti di partita hanno dimostrato che al momento è in buone condizioni e all’occorrenza può fornire il suo contributo. 6

Vecino: una ventina di minuti scarsi per riprendere confidenza con il campo. sv

Candreva: troppo poco tempo in campo per consentire una qualsivoglia valutazione. sv

Spalletti: per me non ha sbagliato nulla, anche se io, per la mia visione del calcio, qualora il giocatore fosse stato in perfette condizioni e non bisognoso di riposo (cosa che non so) avrei schierato Candreva e non Karamoh. Sempre per come leggo il calcio io condivido la decisione a metà ripresa di passare alla difesa a 3, ma capisco che altri più spericolati  possano avere idee diverse. 7

Per concludere:

Le quattro partite che restano da affrontare sono difficilissime. 

Questo non può essere un alibi, come non può esserlo il fatto che comunque abbiamo già fatto più punti che in tutti i campionati recenti e abbiamo ridotto a 1 solo punto il distacco dalla terza.

E’ adesso che dobbiamo dimostrare di avere qualcosa in più che in passato.

Si può fare di più ancora, ma società e dirigenza (oltre all’allenatore) sembrano sulla linea di direzione giusta.

A titolo esemplificativo confrontiamo la formazione attuale con quella del 2014-15 (ma sarebbe uguale con altre):

Handanovic - Handanovic

Cancelo - Jonathan

Skriniar - Ranocchia 

Miranda - Vidic

D’Ambrosio - JJ

Gagliardini - Medel

Brozovic - Kovacic (giovane)

Candreva - Palacio

Rafinha - Hernanes

Perisic - Guarin

Icardi - Icardi

A me sembra che non si sia lavorato male. Ho fiducia che i ragazzi lo dimostrino.

Luciano Da Vite

41 commenti:

  1. Luciano mi sono permesso di aggiungere al tuo confronto tra l'Inter di oggi e quella del 2014/2015 la "coppia" Perisic - Guarin che penso ti fosse sfuggita.

    Mentre per scaramanzia ho di nuovo invertito il titolo. ;)

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  2. Per quello che riguarda l' "ottimismo" devo dire che chiaramente la partita prossima con la Juventus come le altre, costituisce un ostacolo difficile da superare. Non possiamo prevedere in alcun modo come finira questa "corsa", però il fatto di esserci significa che possiamo farcela. Vale per noi come per i nostri avversari. Riuscire sarebbe fantastico, mancare l'obiettivo non sarebbe delittuoso... però giusto non essere del tutto negativi secondo me. Anche i ragazzi devono scendere in campo concentrati ma non tesi e spaventati.

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  3. Io ho paura per sabato... ma terrore per la partita con l'udinese. Secondo me sarà quella davvero decisiva, e contro una squadra che darà tutto per non lasciarci vincere.

    Però sono 4 partite. Diamo tutto quel che abbiamo. E godiamoci un finale emozionante

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  4. Ripropongo di qua, non avevo visto il nuovo post :-)
    Io spero che Sabato la nostra squadra dimostri in campo di aver capito la sfida che si trovano ad affrontare. Se scendono in campo con un decimo della "rabbia, frustrazione" accumulata nei "secoli" contro le ingiustizie perpetrate da sempre dalla Juventus, sicuramente potranno anche perdere, ma, per me almeno, non usciranno sconfitti. Temo pero' che pochi dei nostri giocatori sappiano cosa sia Inter-Juve per un tifoso dell'Inter. Sperem ...

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  5. Bello il post ed originale il confronto tra le rose.
    Indubbiamente in questi anni di vacche magre nonostante tutto passi in avanti sono stati fatti. La Rosa sembra anche complessivamente abbastanza giovane con alcuni elementi che hanno raggiunto la loro maturità calcistica con noi (su tutti Icardi, Brozo, Perisic) altri che se confermati possono darci molto in futuro (Cancelo, Gaglia, Rafa, Scrigno). Su tutti un grande Handa, campione silenzioso.
    Insomma per il futuro non la vedo male e sono d’ccordo con Voi: questo è finalmente un anno UNO.

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  6. Se poi a quanto sopra aggiungiamo de Vrij e Lautaro penso che comunque vada il futuro si presenta benino.

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  7. Qualche amico si chiede:
    E SE IL 5 MAGGIO SI TRASFORMASSE IN UN 28 APRILE??
    Il 5 maggio lo possiamo cancellare in un colpo solo. La Rube è più forte di noi sia chiaro ma ci possiamo provare.

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  8. ....il 5 Maggio 2002, della formazione di oggi, forse il solo Miranda era maggiorenne.... ai ragazzi, come motivazione, deve bastare l'obbiettivo che hanno di fronte, a portata di mano... lasciamo perdere la retorica....

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  9. Intanto la Berretti ha vinto 5-2 nel Bergamasco contro la selezione under 18 lega pro. Di interessante la prestazione di Gossò.
    Prima dribbla 3-4 avversari sulla destra e appoggia in mezzo per la devozione da due passi del centravanti.
    Poi si ripete con la stessa azione.
    Sul 4-1 si inquieta con i compagni perché vuole la palla. Quando finalmente la riceve, dribbla tre avversari, fa sedere il portiere ed entra in porta con la palla

    In Cina invece gli U16 hanno subito la prima sconfitta, ma, secondo le info che arrivano direttamente dal paese asiatico, in entrambe le partite avremmo meritato di più di un misero pari. Ci hanno penalizzato alcuni banali errori
    individuali, ma le prestazioni collettive sono risultate apprezzabili . In particolare bene Cancello (autore di 3 gol) e Sangalli che con un lancio preciso da 40 metri ha messo Cancello davanti al portiere per l'effimero vantaggio contro i tunisini

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  10. Siamo così sicuri che hic et nunc i ladri siano più forti? Io nient'affatto. Di sicuro nè in difesa nè a centrocampo. E, se davanti per me dybala è fuori categoria, non cambierei MAI la coppia icardi perisic con quella mandzukic higuain. Poi fate voi. Felice per l'anno uno e di aver trovato chi la pensa come me che l'anno sia decisamente positico.

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    1. Hanno pareggiato a Crotone oltre ad aver fatto pochissimo col Napoli. Bene non stanno. In difesa poi mancherà Chiellini. A centrocampo e in attacco li temo comunque perché potrebbero decidere la partita da un momento all'altro, tra Pjanic, Cuadrado, Douglas Costa, Dybala e Higuain.

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    2. Cancelo, rafinha, brozovic, icardi, perisic, skrinjiar. Possono deciderla. In un attimo. E mettici pure karamoh, prrchè il gol col bologna non lo dimentico. E candreva, perchè il ragazzo è capacissimo di decidere una partita in un attimo, vedi derby dello scorso anno. E dybala spero sinceramente non giochi...
      Tutto quesro non per cecità o per fiducia eccessiva nei miei. Se ricordi, ho sempre stra difeso brozo e candreva. Come borja. E l'unico dubbio lo tengo sulla "testa" di cancelo e sulla inesperienza di karamoh. E, purtroppo, sui problemi fisici di Maurito. Ecco. Senza di lui avrei molti più dubbi.

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    3. Vero Michele, secondo me faremo una buona gara. Non sono altrettanto sicuro che quelli là invece facciano una prestazione paragonabile alle ultime due. Ce lo auguriamo tutti...

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  11. Poi si può disquisire che i due centrocampisti potrebbero essere teo e brozo, che in avanti potremmo avere coutinho, che cancelo potrebbe tornarsene tranqyillamente da dove viene se gioca con lo "sdegno" dimostrato per un'ora a Chievo (mi tornavano in mente le parole spese da Vecchi x Zaniolo... quanti gli sarebbe servito un Vecchi a Cancelo...). Eccetera. Sulla miopia di suning a gennaio nel non cercare un vice Icardi. Tutti discorsi tra tifosi. Ma. Bravo Spalletti e brava Inter. Ho ritrovato una Squadra. La Mia Squadta del Cuore

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  12. Due ultime considerazioni. Ho visto più di una partita di Kondogbia col Valencia fra cui pure le ultime due. Mi tengo tutta la vita i miei centrocampisti. Ma pure quelli del Chievo di domenica... L'altra. Davude si è fatto trovare prontissimo in due partite delicate dopo mesi di accantonamento secondo me (da tifosissimo di Santon) esagerato. Merita un 7. Alla persona ed al giicatord. E soni sicuro Spalletti la pensi come me.
    Mi piace molto il tono generale dell'"ultimo" blig. Spero rimanga tale anche in caso di "rovesci". La squadra lo meriterebbe

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    1. PS. Scusatemi. Non sono dislessico ma anziano, presbite e poco avvezzo agli smarfon...

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    2. ...non ti preoccupare...preferiamo il tuo tifo "genuino" agli esegeti del calcio da play station..... (e che nessuno si offenda...)

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    3. Eheh... aggiungerei il fatto che avere problemi con gli Smartphone è forse l’unica cosa su cui siamo sempre tutti d’accordo.

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  13. Assolutamente questo è l'anno uno. Arrivare in Champions sarebbe un grande successo, non arrivarci sarebbe una bella delusione ma la ricostruzione ormai è partita. C'è una bella differenza arrivare a 15/20 punti dal quarto posto come gli anni scorsi piuttosto che arrivare quinti battagliando fino all'ultimo. E io dico avanti con Ausilio e Spalletti, piuttosto integrerei con un d.g. con ampi poteri.

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  14. E se non fosse stato per il mafioso veto dei della valle, salah ce lo saremmo goduti in nerazzurro...

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    1. Ho pensato lo stesso. Al di là dell’exploit di quest’anno è chiaramente sempre stato un big... comunque anche lui ha imparato molto da Spalletti secondo me.

      Mi permetto inoltre di dire in generale di non sottovalutare Perisic. Il calcio italiano è diverso da Premier e Champions, un giocatore come Ivan è un patrimonio per il club, fa già benissimo da noi, con una squadra più forte sarebbe ancora più performante.

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  15. Buongiorno e buon 25 aprile a Voi Tutti.
    Ho letto con piacere le Vostre ultime opinioni, tra l’altro condivise da tutti i miei amici tifosi. Comunque vada sabato sera l’annO sarà positivo per noi.

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  16. Auguri a te Francesco e a tutti gli amici del blog ovviamente.

    D’accordo con te come con gli altri sulla partita . Sappiamo che sono più forti ma c’è comunque molto entusiasmo per la squadra e queste ultime partite. Una bella atmosfera, che spero continui anche dopo la Juventus , a prescindere dal risultato.

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  17. Il 25 aprile del 1945, dopo che i tedeschi avevano firmato la resa e si ritiravano, in una modesta casetta di verona, due bambini di 1 anno e pochi mesi piangevano disperati perché la mamma era senza latte (per il più piccolo) e non c'era latte in casa (da giorni non era possibile avventurarsi fuori).
    Nonna Olivia si decise a uscire: bisognava assolutamente procurasi un po' di latte.
    Una colonna nazista in ritirata la freddò sulla strada, a colpi di mitra.
    Scusate lot, ma ogni tanto ricordare può essere utile

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    1. Grazie della testimonianza Luciano. Ricordare è un dovere oltre che utile. Viva la nostra democrazia!!!!

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  18. "...la guerra, esperienza senza ritorno..." Ricordando nonna Olivia (le nonne di una volta...), auguro anch'io un buon 25 aprile a tutti voi, amici..

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  19. Ogni tanto ricordare è doveroso, troppa gente invoca il ritorno di certi regimi non avendo la minima idea di quale scempi abbiano compiuto. A me sono bastati i racconti dei miei nonni. Pur vivendo in una democrazia distorta, sempre democrazia è.

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  20. Buon 25 Aprile a tutti i FRATELLI NERAZZURRI. E sempre FORZA INTER

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  21. I nostri U14 battono il Sudtirol 6-1 e VINCONO IL CAMPIONATO!
    Più tardi il report

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  22. Buon 25 aprile e viva la resistenza.

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    1. quella vera, ma anche quella calcistica,

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  23. In tarda serata o domattina presto il post sulle giovanili, comprensivo del report sulla partita dei 2004

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  24. Ho ricevuto il post Luciano! Lo pubblico appena posso. Solo una cosa: non sono riuscito a trovare quella foto. Penso di riuscire a girarmela oppure di farmela inviare al solito indirizzo emilianodanie@gmail.com ?

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  25. A proposito... Rina se poi mi hai scritto, la tua mail non mi è arrivata.

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  26. http://video.sina.com.cn/l/pl/sportstv/1722878.html Inter U16 VS Gremio U17 live

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  27. Spero che i tifosi non tributeranno alcun applauso a Buffon per la sua ultima a San Siro. Se "con il vostro silenzio avete creato calciopoli", con il desiderio di sportività non dobbiamo accettare l'inaccettabile. Una cosa è Maldini, un'altra è Buffon. Mi andrebbe bene uno striscione, in cui però si tengano distinti lo sportivo e la persona.

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  28. Gabriele non preoccuparti. Appena si sistemerà sotto la Nord partirà il coro : " insensibile insensibile insensibile ".

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  29. Online report delle giovanili: https://fratellidelmondo.blogspot.it/2018/04/settore-giovanile-un-primo-bilancio-e.html

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